Jacob Ferdinand Voet
(Anversa, 1639 - Parigi, 1689)
RITRATTO DI GIOVANE (MARIA MANCINI?)
olio su tela, in cornice dorata e intagliata, cm 55,5x47,5
PORTRAIT OF A YOUNG WOMAN (MARIA MANCINI?)
oil on canvas, in a carved and gilt frame, 55.5×47.5 cm
Elegante esempio della raffinata ritrattistica di Jacob Ferdinand Voet, il dipinto raffigura una giovane donna a mezzo busto, colta con atteggiamento composto e nobile, secondo quella tipologia di ritratto che rese celebre il pittore fiammingo presso le principali corti europee della seconda metà del Seicento.
Formatosi ad Anversa e attivo soprattutto a Roma dagli anni Sessanta del XVII secolo, Voet seppe imporsi quale interprete privilegiato dell'aristocrazia romana, realizzando una vasta galleria di effigi di nobildonne appartenenti alle più influenti famiglie dell'epoca. La sua pittura si distingue per la straordinaria morbidezza dell'incarnato, la fine resa psicologica dei volti e la preziosa descrizione di sete, velluti, merletti e gioielli, elementi restituiti con una tecnica luminosa e di grande eleganza.
L'identificazione della giovane con Maria Mancini, proposta dalla tradizione collezionistica, rimane suggestiva ma non definitiva. Nipote del cardinale Mazarino e celebre protagonista della corte di Luigi XIV, Maria Mancini fu tra le figure femminili più ritratte del suo tempo e il suo volto compare in diverse versioni attribuite o riferite a Voet e alla sua cerchia.
L'opera presenta tutte le caratteristiche distintive del linguaggio dell'artista: la figura emerge su fondo scuro con una calibrata illuminazione che concentra l'attenzione sul volto, mentre la delicata torsione del busto e lo sguardo diretto conferiscono al ritratto un'immediata vitalità. La qualità esecutiva, unita all'equilibrio compositivo e alla raffinata stesura pittorica, consente di collocare il dipinto nell'ambito della produzione matura del maestro, eseguita probabilmente tra il settimo e l'ottavo decennio del XVII secolo.
Splendida è la cornice intagliata e dorata che accompagna il dipinto. Gli elementi di intaglio e, in particolare, l'elegante fascia che corre intorno alla tela permettono di riconoscerne la realizzazione in area lombarda nel pieno del Seicento, ovvero in un momento coevo al dipinto.