Giovanni Maria Butteri
(Firenze, ca. 1540 - 1606)
SAN GIOVANNI BATTISTA
olio su tavola, cm 69,5x101
SAINT JOHN THE BAPTIST
oil on panel, 69.5x101 cm
La tavola raffigura san Giovanni Battista a figura intera, secondo un'iconografia ampiamente codificata nella pittura fiorentina della seconda metà del Cinquecento. Il Santo, riconoscibile per la veste di pelle e per gli attributi che ne identificano il ruolo di Precursore, è rappresentato con un linguaggio improntato all'eleganza formale e al raffinato linearismo che caratterizzano la cultura figurativa tardomanierista.
Di straordinario impatto, al punto da catalizzare quasi l'attenzione, è il paesaggio sulla destra: come il più tradizionale paesaggio fiorentino è tutto giocato sul movimento di un corso d'acqua. Un castello arroccato sulla collina in alto a destra e un ponte a quattro arcate al centro scandiscono il corso d'acqua che scollina e scende a valle fino alla fonte da cui si abbevera il Santo.
L'opera trova convincenti confronti con la produzione di Giovanni Maria Butteri, tra i più significativi allievi di Agnolo Bronzino e collaboratore di Giorgio Vasari nelle principali imprese decorative promosse dalla corte medicea. Nella tavola emergono alcuni elementi tipici del suo linguaggio: la nitida definizione del disegno, la resa levigata degli incarnati, il panneggio scandito da pieghe sottili e ritmate e la calibrata intensità espressiva del volto, che conferisce alla figura una composta spiritualità.
La qualità esecutiva e le caratteristiche stilistiche consentono di collocare il dipinto nella maturità dell'artista, quando Butteri aveva ormai elaborato una cifra autonoma, pur mantenendo evidenti riferimenti alla lezione bronzinesca e alla cultura vasariana. La tavola testimonia la fortuna delle immagini devozionali di grande formato nella Firenze della Controriforma, dove la chiarezza narrativa e il decoro formale rispondevano pienamente alle nuove esigenze della committenza religiosa.