Frans Pourbus il Giovane
(Anversa, ca. 1569 – Parigi, 1622)
RITRATTO DI ELEONORA DE’ MEDICI GONZAGA
olio su carta applicato su tela, cm 35x21,5
PORTRAIT OF ELEONORA DE’ MEDICI GONZAGA
oil on paper laid down on canvas, 35x21.5 cm
Il dipinto è corredato da una scheda critica di Raffaella Morselli datata 14 dicembre 2023.
Figlio del pittore Frans Pourbus il Vecchio e nipote di Pieter Pourbus, Frans Pourbus il Giovane (Anversa, 1569 - Parigi, 1622) fu uno dei più celebri ritrattisti europei tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. Formatosi nell’ambiente fiammingo e successivamente attivo presso le principali corti italiane ed europee, raggiunse una straordinaria reputazione grazie alla capacità di unire il rigore analitico della tradizione nordica alla monumentalità e all’eleganza della ritrattistica italiana.
Dopo un primo soggiorno in Italia, nel 1600 fu chiamato alla corte di Mantova dal duca Vincenzo I Gonzaga, che lo nominò pittore di corte. Durante il suo servizio per la famiglia ducale, protrattosi fino al 1609, Pourbus divenne il principale interprete dell’immagine ufficiale dei Gonzaga, realizzando numerosi ritratti dei membri della dinastia e della cerchia aristocratica, destinati non solo alla rappresentanza familiare, ma anche alla diffusione del prestigio politico e culturale della corte mantovana presso le altre corti europee.
Il nostro disegno raffigura Eleonora de’Medici, figlia primogenita del granduca Francesco I de’ Medici e di Giovanna d’Austria, andata in sposa nell’aprile 1584 a Vincenzo I Gonzaga, futuro duca di Mantova.
Allo stato attuale delle conoscenze non è ancora noto se sia sopravvissuto un ritratto a figura intera della duchessa. Tuttavia, la presenza del Ritratto di Vincenzo I Gonzaga (già Cavriani, oggi in collezione privata a Roma) lascia supporre l’esistenza di un’analoga effige di Eleonora, probabilmente concepita come pendant (come nel caso dei dipinti di Alberto VII d’Asburgo e Isabella Clara Eugenia d’Asburgo). A questa ipotesi si aggiunge la notizia di un “Ritratto della duchessa di Mantova” firmato Francesco Pourbus e datato 1602, già nella collezione mantovana di Pietro Caminati e pubblicato nella Gazzetta di Mantova del 7-8 agosto 1809. La firma e la data fanno pensare che si trattasse dell’esemplare principale, dal quale sarebbero derivate numerose repliche in diversi formati, soprattutto a mezza figura, secondo la prassi abituale del pittore fiammingo.
La diffusione di tali immagini è confermata dall’inventario dei beni del Palazzo Ducale di Mantova del 1626-1627, dove sono registrati “un quadro con l’aritrato di madama Eleonora con cornice fregiata d’oro” e “un quadro con dipinto il ritratto di madama madre, mezza figura, con la cornice”. È probabile che una di queste versioni corrisponda alla tela oggi conservata a Firenze, nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti (inv. n. 187), inviata nel 1654 al cardinale Leopoldo de’ Medici dal suo agente veneziano Leopoldo del Sera. Un’ulteriore versione potrebbe invece essere identificata con il dipinto ricordato nell’inventario del Palazzo Ducale di Mantova del 1665 come “ritratto di madama Eleonora di mano del Purbes”.
Se dunque il ritratto a figura intera della duchessa rimane ancora da identificare, questo studio della testa acquista un valore del tutto particolare: l’effigiata è restituita con uno sguardo solenne e fiero, incorniciato dalla candida gorgiera e dalla sobria acconciatura, definite con una pittura delicata e vibrante. Il volto, modellato attraverso morbidi passaggi chiaroscurali, è animato dai tocchi di colore degli occhi, delle labbra e del raffinato orecchino, mentre lievi accenti luminosi ne esaltano i contorni e suggeriscono la futura elaborazione del ritratto ufficiale. Questo foglio restituisce con straordinaria immediatezza i tratti della duchessa, rivelando la raffinata sensibilità ritrattistica di Pourbus e testimoniando la profonda intesa tra il pittore fiammingo e la sua illustre committente.