Bernardino Licinio
(Venezia, ca. 1485 - ca. 1560)
RITRATTO DI CONSIGLIERE VENEZIANO
olio su tela, cm 72,5x65
PORTRAIT OF A VENETIAN COUNCILLOR
oil on canvas, 72.5x65 cm
Provenienza
- Collezione del Duca di Devonshire;
- Saint Louis (Missouri), Collezione della Washington University;
- New York, Sotheby's, Old Master Paintings, 29 maggio 2003, lotto 123 (come "attribuito a Lorenzo Lotto");
- Milano, collezione privata.
Esposizione
- An exhibition of fifty masterworks from the City Art Museum of St. Louis, New York, Wildenstein, 6 novembre - 13 dicembre 1958.
Bibliografia
- G. F. Waagen, Treasures of art in Great Britain: being an account of the chief collections of paintings, drawing, sculptures, illuminated Mss., etc., etc.., v. III, Cambridge 2015, p. 345 (come Lorenzo Lotto e titolato A Male Portrait, called Giorgione);
- J. A. Crowe e G. B. Cavalcaselle, A History of paintings in North Italy, Venice, Padua, Vicenza, Verona, Ferrara, Milan, Friuli, Brescia, from the fourteenth to the sixteenth century, v. II, Londra 1871 (come Lorenzo Lotto);
- O. Sirén e M. W. Brockwell, Catalogue of a Loan Exhibition of Italian Primitives in aid of the Amercian War Relief, New York 1917, p. 235, n. 94 (come Lorenzo Lotto);
- B. Berenson, Lorenzo Lotto, Milano 1955, p. 145 (come Lorenzo Lotto);
- P. Bianconi, Tutta la pittura di Lorenzo Lotto, Milano 1955, p. 79
- B. Berenson, Pittura Italiana del Rinascimento. Elenco dei principali artisti e delle loro opere con un indice dei luoghi, La scuola veneta, v. I, Londra 1958, p. 109 (come Lorenzo Lotto);
- B. Fredericksen e F. Zeri, Census of the Pre-Nineteenth-Century Italian Paintings in North American Public Collection, Harvard 1972, p. 247 (come scuola veneta del sec. XVI);
- B. Berenson, Lorenzo Lotto, Milano 1990 (ed. 1955), p. 145;
- E. M. Dal Pozzolo, Lorenzo Lotto. Catalogo generale dei dipinti, Milano 2022, p. 499, fig. V.204 (come Bernardino Licinio).
Il dipinto raffigura un giovane gentiluomo a mezzo busto, colto di tre quarti su fondo scuro, secondo una tipologia ritrattistica che trova ampia diffusione nella Venezia del primo Cinquecento. L'effigiato, dallo sguardo diretto e assorto, indossa un abito nero di foggia elegante ma misurata, nel quale la sobrietà dell'abbigliamento concentra l'attenzione sull'intensa caratterizzazione fisiognomica e psicologica del volto.
L'opera si inserisce con coerenza nella produzione di Bernardino Licinio, artista formatosi nell'ambito belliniano e tra i più significativi interpreti della ritrattistica veneziana della prima metà del XVI secolo. Nella sua attività Licinio assimilò gli esiti di Giorgione e soprattutto di Tiziano, sviluppando tuttavia un linguaggio autonomo, riconoscibile per il saldo impianto compositivo, la resa naturalistica dell'incarnato e la particolare attenzione ai valori cromatici e luministici.
Nel presente dipinto la costruzione plastica del volto, ottenuta attraverso morbidi passaggi chiaroscurali, la precisione descrittiva dei lineamenti e la calibrata armonia tra figura e sfondo richiamano altri ritratti autografi dell'artista, databili tra il secondo e il terzo decennio del Cinquecento. Analogie si riscontrano nella tipologia compositiva e nell'indagine psicologica con il Ritratto di giovane già riferito a Licinio e conservato a Venezia, nonché con altri ritratti maschili ricondotti al suo catalogo dalla critica.
La qualità della stesura pittorica, l'equilibrio dell'impianto compositivo e la raffinata caratterizzazione del personaggio confermano l'adesione dell'opera ai modi più maturi del pittore, in una fase in cui la ritrattistica veneziana, sotto l'impulso delle invenzioni giorgionesche e tizianesche, privilegia una rappresentazione improntata a naturalezza, introspezione e dignità formale.