Alexander Coosemans
(Anversa, 1627 - 1689)
NATURA MORTA CON FRUTTA, ARAGOSTA E ARGENTERIA
olio su tela, cm 180x120
STILL LIFE WITH FRUIT, LOBSTER, AND SILVERWARE
oil on canvas, 180x120 cm
Allievo di Jan Davidsz. de Heem e tra i più autorevoli interpreti della natura morta fiamminga della seconda metà del Seicento, Alexander Coosemans occupa una posizione di primo piano nell'evoluzione della pronkstilleven, la sontuosa natura morta di lusso destinata alle dimore dell'aristocrazia e dell'alta borghesia mercantile. Ammesso alla corporazione di San Luca di Anversa nel 1645, il pittore soggiornò in Italia tra il 1649 e il 1651, entrando in contatto con l'ambiente artistico romano e genovese e lavorando per la famiglia Doria-Pamphilj. L'esperienza italiana contribuì ad accentuare il carattere monumentale e teatrale delle sue composizioni, rendendole più dense e scenografiche rispetto a quelle del maestro de Heem.
La tela qui presentata appartiene alla fase più alta della produzione dell'artista e costituisce un esempio emblematico del gusto barocco per l'ostentazione dell'abbondanza. Su un tavolo riccamente apparecchiato si dispongono frutti maturi, un'imponente aragosta e preziosi vasi e coppe d'argento, organizzati secondo una costruzione calibrata che guida lo sguardo lungo una successione di pieni e di vuoti, di superfici riflettenti e di accesi contrasti cromatici. La monumentalità del formato amplifica l'effetto illusionistico, trasformando la natura morta in una vera e propria scena teatrale.
Elemento dominante della composizione è l'aragosta, il cui intenso colore vermiglio costituisce il fulcro cromatico dell'intero dipinto. Attorno ad essa si sviluppa un raffinato dialogo tra le diverse qualità materiche: la lucentezza dell'argenteria, la trasparenza della frutta, le foglie increspate, le scorze rugose degli agrumi e le superfici vellutate dei frutti sono rese con una straordinaria abilità tecnica. La luce, proveniente lateralmente, accende i metalli con vibranti riflessi e conferisce volume agli oggetti attraverso un sapiente gioco chiaroscurale, dimostrando quella ricerca illusionistica che rappresenta uno dei tratti più caratteristici della pittura di Coosemans.
Come nelle migliori nature morte fiamminghe del XVII secolo, il dipinto unisce alla magnificenza decorativa un sottile significato simbolico. La ricchezza dei cibi esotici e delle suppellettili preziose celebra il benessere e il prestigio del proprietario, mentre la caducità dei frutti e degli alimenti richiama, secondo la sensibilità morale dell'epoca, la fugacità dei piaceri terreni e la precarietà della condizione umana. Questa duplice lettura, al tempo stesso celebrativa e meditativa, costituisce uno degli aspetti più affascinanti della produzione dell'artista.