Giovanni Battista Quadrone
(Mondovì, 1844 – Torino, 1898)
DOPO IL PASTO (a Volvera); CANI; PER UN OSSO (BRACCO E SETTER); CANI DA CACCIA
olio su tavola, cm 26,5x43,5
firmato e datato “G B Quadrone / 90” in basso a destra
AFTER THE MEAL (in Volvera); DOGS; FOR A BONE (POINTERS AND SETTERS); HUNTING DOGS
oil on panel, 26x43 cm
signed and dated ”G B Quadrone / 90” lower right
Provenienza
Antonio Abrate (1891-1922)
Lodovico Cartotti, Biella
Mario Borgiotti, Milano 1966
Collezione privata, Milano
Collezione privata, 1980
Collezione privata
Esposizioni
Vienna, Galleria Galvagni, 1890
Esposizione Postuma G. B. Quadrone, dicembre 1899, n. 113, sala II
Mostra rievocativa di G. Battista Quadrone, Società promotrice delle Belle Arti, Torino LXXXI, 1922, n. 51, sala I
Pittori del’800. Raccolta privata, Galleria d’Arte Fogliato, Torino, 1961, n. 106
Pittori dell’800, Raccolta privata, Galleria Fogliato, 1964
Settembre fiorentino con i Macchiaioli, Galleria d’Arte Spinetti, Firenze, 1966, n. 63.
Bibliografia
Esposizione Postuma, G. B. Quadrone, dicembre 1899, Torino, p. 15, n. 113 (con titolo Dopo il pasto a Volvera)
M. Calderini, La carriera di G.B. Quadrone (1844-1898), Torino 1922, tav.28
Mostra rievocativa di G. Battista Quadrone, in Società Promotrice delle Belle Arti, Torino, LXXXI
Esposizione Nazionale annuale di arti figurative, primavera 1922, p. 26, n.51
E. Bissoni, Un fiammingo monregalese G. B. Quadrone, in “Subalpina” rivista mensile illustrata della provincia di Cuneo, anno II, tav. 17
A. Dragone - J. Dragone Conti, I paesisti piemontesi dell’Ottocento, Milano 1947, p. 273
M. Bernardi, Alberto Pasini - G. B. Quadrone, Torino, 1949, pp. XLVIII
Elenco Fogliato, 1961, p.14 n.n., n.106
Catalogo Fogliato n. 16, 1961, pp. 12,28 n.n., n.106 e tav. XXXII
Pittori dell’Ottocento raccolta privata, Galleria Fogliato, Torino, 1964, p. 12 n.n
E. Piceni - S. Reberschak, Catalogo Bolaffi della pittura italiana dell’Ottocento, Torino, 1964, p. 369
E. Piceni - M. Monteverdi, Gli annali della pittura italiana dell’Ottocento, Milano, 1966, p.171 n.n, tav. XXXIII
M. Borgiotti, Settembre fiorentino con i Macchiaioli, Galleria Spinetti, Firenze, p. 24, n.n., n.63
M. Bernardi - A. Capri, Giovanni Battista Quadrone 1844-1989, Galleria d’arte Pirra, Torino, 1970, pp. 11 n.n., 12 n.n.
L. Mallè, La pittura dell’Ottocento piemontese, Torino, 1976, fig. 479, p. 265
G. L. Marini, Quadrone. La vita, i documenti, le opere. Catalogo Ragionato, volume II, Torino, 1998, pp. 564-565; n. 602
Quadrone dedicò il meglio delle sue qualità pittoriche all’indagine delle scene di caccia e degli ambienti dove coglie la vita dei cani. In questo caso i due setter sono ambientati in una silenziosa cucina di campagna,
Il dipinto intitolato originariamente “Dopo il Pasto” fu acquistato nello studio dell’artista nel 1891 da Antonio Abrate, mentre concesso in prestito per la mostra postuma del 1899 ebbe un’aggiunta al titolo iniziale con “Dopo il pasto a Volver.
Il Cav. Antonio Abrate, torinese, fu il maggior collezionista di Quadrone e alla mostra Postuma almeno 21 erano le opere di sua proprietà, opere che da sole testimoniavano per intero le varie fasi della pittura dell’artista monregalese. Abrate era cliente ma anche amico e compagno delle escursioni dell’artista nelle sue indagini nel territorio. L’aggiunta del titolo al dipinto, voluta da Abrate per mostra Postuma, non sta che a significare che il collezionista conosceva bene che la scena ritratta era ambientata in un interno rustico della casa di campagna dove Quadrone aveva soggiornato più a lungo nel 1886 e 18887. Successive variazioni al titolo come “Per un osso”, il motivo del possibile contendere dei cani sul residuo di ciò che era contenuto nel vaso posto in primo piano. Sembra che il cane più grosso e prepotente accaparri i diritti del più forte con atteggiamento ringhioso verso il più piccolo che, intimorito si rassegna a soccombere senza lottare.