Giacomo Grosso
(Cambiano, 1860 – Torino, 1938)
FIORI PER LA MAMMA
olio su tela, cm 196x120
firmato e datato “1928” in basso a destra; cartiglio "106" in basso a destra
al retro: cartiglio “76”
FLOWERS FOR MOM
oil on canvas, 196x120 cm
signed and dated “1928” lower right; label "106" lower right
on the reverse: label “76”
Esposizioni
Mostra di Maestri Italiani, G. Casciaro, G. Grosso, V. Irolli, A. Mancini, G. A. Sartorio, Milano, Galleria Monte Napoleone, 4 - 29 maggio 1930, tav. 1
Bibliografia
Mostra di Maestri Italiani, G. Casciaro, G. Grosso, V. Irolli, A. Mancini, G. A. Sartorio, catalogo della mostra (Milano, Galleria Monte Napoleone, 4 - 29 maggio 1930) a cura di G. Orsini, tav. 1
Nel dipinto che presentiamo in questa vendita, firmato e datato 1920, il pittore Giacomo Grosso ritrae due fratelli: una giovinetta e un fanciullo di cui non conosciamo l’identità.
I due giovini sono intenti a disporre le rose in quello che definiamo un cratere a volute di gusto archeologico, ritratti nell’accurata descrizione del sontuoso e doratissimo studio di Giacomo Grosso all’Albertina, ambiente prezioso un po' fané, attenuato e fuso nei colori, arricchito da stucchi: il giovinetto in bilico su una poltrona dorata si inerpica sulla console piemontese del Settecento, con ricco marmo variegato, per sistemare le rose mentre la sorellina volge uno sguardo assorto e composto al pittore.
Dalla pubblicazione della Galleria Monte Napoleone del 1930 a Milano evinciamo il titolo dell’opera che viene presentato come Fiori per la mamma.
Teatro di posa per i clienti, lo studio dell’artista è la cornice dove il pittore piemontese
accoglie nobili e borghesi per essere ritratti, come vediamo nel dipinto Nello studio del pittore, del
1922 dove Grosso ritrae una signora con il cagnolino. Nel dipinto Rose, esposto alla Promotrice
del 1925 vediamo invece lo stesso cratere a volute pieno di rose, presente nel dipinto che abbiamo in vendita, troneggiare sulla stessa console dorata che serviva come set di posa.
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