Francesco Fanelli
(Livorno, 1869 - Bagno a Ripoli, 1924)
PESCATORE DI ARSELLE
olio su tela, cm 95x116
firmato in basso a sinistra
CLAMSHELL FISHERMAN
oil on canvas, 95x116 cm
signed lower left
Esposizioni
Francesco Fanelli, Trasparenze Solari, Lucca, Palazzo della Fondazione Banca del Monte, 1 - 29 settembre 2012, tav. 38.
Ottocento Toscano, Milano, Galleria d’Arte “La Stanzina”, 5 - 29 marzo 2009
Bibliografia
Francesco Fanelli, Trasparenze Solari, catalogo della mostra (Lucca, Palazzo della Fondazione del Monte, 1 - 29 settembre 2012) a cura di F. e G. Bacci di Capaci, p. 58, tav. 38
Corsi Lisa, Francesco Fanelli Pittore (1869 - 1924), tesi di laurea in Storia e tutela dei beni artistici, Università degli studi di Firenze, a.a. 2009/2010, p. 83, tav. 56
Ottocento Toscano, catalogo della mostra (Milano, Galleria d’Arte “La Stanzina”, 5 - 29 marzo 2009)
L’opera dell’artista toscano documenta una delle attività più tipiche della Versilia: la raccolta delle arselle ,i piccoli molluschi tipici dei fondali sabbiosi, è infatti una pratica antica, tramandata di generazione in generazione, che ha segnato profondamente l’economia e l’immaginario delle comunità costiere tra Viareggio, Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta.
L’artista sempre attento alla rappresentazione della vita quotidiana e delle tradizioni popolari della costa toscana, volge particolare attenzione alla Versilia, territorio in cui il rapporto tra uomo e mare costituisce da sempre un elemento fondante dell’identità locale.
Fanelli interpreta questo soggetto con uno sguardo partecipe e, al tempo stesso, lirico: la figura del pescatore, spesso colta in un momento di pausa o di concentrazione, diventa emblema di una condizione esistenziale sospesa tra fatica e intima connessione con la natura. La composizione è generalmente costruita su un equilibrio calibrato tra la presenza umana e l’ampiezza del paesaggio marino, dove la linea dell’orizzonte e la resa atmosferica giocano un ruolo da protagonisti.
Dal punto di vista stilistico, l’opera si distingue per una pennellata viva e materica, capace di restituire le vibrazioni luminose della costa versiliese, in particolare quelle delle prime ore del giorno o del tardo pomeriggio, quando la luce radente esalta i contrasti e i riflessi sulla sabbia bagnata. La tavolozza, spesso giocata su tonalità calde e naturali, contribuisce a creare un senso di immediatezza e autenticità.
In questo contesto, Pescatore di arselle assume anche un valore documentario, fissando su tela un’attività oggi in parte trasformata, ma ancora fortemente radicata nella memoria collettiva e raffigurata anche Lorenzo Viani, altro grande interprete della vita della Versilia.
L’ opera di Fanelli si inserisce così nel solco di una pittura di genere che, pur nella sua apparente semplicità, rivela una profonda attenzione antropologica e una sincera partecipazione emotiva, offrendo al collezionista non solo un’immagine suggestiva, ma anche una testimonianza significativa della cultura e del paesaggio della Versilia.