Isidoro Bianchi
(Campione, 1581 - 1662)
SPOSALIZIO DELLA VERGINE
olio su tela, cm 67x50
al retro, inscritta: "Questo studio è di mano di Luigi Sabatelli 1772-1850 / B. Milanova"
THE MARRIAGE OF THE VIRGIN
oil on canvas, 67x50 cm
on the reverse, inscribed: "Questo studio è di mano di Luigi Sabatelli 1772-1850 / B. Milanova"
Il dipinto è lo studio monocromo preparatorio per l’affresco nel Santuario di Santa Maria dei Ghirli a Campione d’Italia dipinto da Isidoro Bianchi (1581-1662). Curiosa è la scritta sul retro "Questo studio è di mano di Luigi Sabatelli 1772-1850": la datazione di questa tela non è assolutamente compatibile con una data verso l'inizio dell'Ottocento, quindi è possibile che ci sia stato un fraintendimento piuttosto evidente.
Isidoro Bianchi è stato un importante pittore attivo nell’Italia settentrionale nel Seicento. Già dal 1617 fu chiamato a lavorare al Palazzo Reale di Torino, dove decorò le volte della Galleria grande e realizzò, insieme ai fratelli Castelli, statue in stucco per apparati effimeri legati alle feste di corte. Proprio la sua abilità come frescante e stuccatore lo portò a essere nominato “pittore ducale” e a ricevere una pensione annua dalla corte sabauda, consolidando così il suo prestigio. Nel 1639 venduta la casa torinese, è possibile sia tornato a Campione d’Italia, dove è documentato nel 1641. In questi anni avviò la realizzazione degli affreschi con le Storie della Vergine e l’Eterno in gloria nel Santuario di Santa Maria dei Ghirli, considerati tra i risultati più alti della sua attività.
Particolarmente interessante è la vicenda legata allo Sposalizio della Vergine. L’opera, collocata in una delle pareti laterali del presbiterio, presentava la mano della Vergine nascosta per secoli sotto un piccolo foglio sovrapposto con una diversa raffigurazione dello stesso dettaglio. Questo venne rimosso solo in epoca recente, in modo fortuito, riportando alla luce la versione originale della mano, corrispondente alla composizione visibile anche nel nostro bozzetto.