Gaetano Lapis, detto il Carraccetto
(Cagli, 1706 - Roma, 1773)
MARTIRIO DI SAN LORENZO
olio su tela, cm 99x59,5
MARTYRDOM OF SAINT LAWRENCE
oil on canvas, 99x59.5 cm
Bibliografia
- G. Sestieri, Repertorio della pittura romana della fine del Seicento e del Settecento, Torino 1994, I, p. 103, non riprodotto.
Il dipinto qui offerto costituisce il modello - verosimilmente di presentazione, se non eseguito per memoria - della pala tuttora conservata nel Duomo di Iesi sull’altare eretto nel 1743 per patrocinio dei marchesi Trionfi Onorati, committenti di Gaetano Lapis anche per la Sacra Famiglia nella cappella gentilizia a Piandelmedico (Iesi).
Formatosi a Roma alla scuola di Sebastiano Conca e Accademico di San Luca dal 1741, Lapis alternò l’attività per il paese natale, che conserva gran parte della sua produzione sacra e profana, alla presenza nelle principali chiese di Roma fondate o rinnovate intorno alla metà del Settecento: attivo accanto a Pompeo Batoni in SS. Celso e Giuliano, dipinse per le chiese di S. Apollinare, S. Caterina da Siena, Trinità degli Spagnoli accanto ai protagonisti del “barocchetto” romano, distinguendosi per una proposta di ritorno al classicismo di impronta bolognese coerente col soprannome di “Carraccetto” che le fonti gli attribuiscono.
L’eloquenza misurata del tardo Domenichino è appunto il riferimento delle sue composizioni più riuscite, come senza dubbio la nostra: ne ritroviamo le clausole anche nel Martirio dei Santi Marcellino e Pietro sull’altare maggiore della chiesa omonima che, sebbene più tarda di un decennio, ne ripropone il naturalismo e le soluzioni compositive.