RITRATTO DI DIVINITA'
In terracotta con base moderna
H. senza base 20 cm; h. con base 31 cm
Italia centro-meridionale, III-II secolo a.C.
Rara rappresentazione di divinità verosimilmente assimilabile alla figura di Giunone (Era per il mondo greco), realizzata in terracotta arancione con impasto definito da inclusi di piccole e medie dimensioni.
Il viso si presenta caratterizzato da piani facciali morbidi, con guance ampie, occhi allungati e palpebre pesanti. La capigliatura è composta da masse ondulate trattate a rilievo per definire le varie ciocche che la compongono. In generale, quello che emerge è un'idealizzazione severa del volto della divinità, con una capigliatura più simbolica che naturalistica e con un linguaggio formale che a tratti risente della tradizione tarantina e locrese.
Giunone, figlia di Saturno e Rea, era la più importante di tutte le divinità olimpiche femminili, moglie e sorella di Giove, protettrice del matrimonio e del parto. Non è da escludere che tale ritratto fosse collocato in un tempio ad essa dedicato.