ASTA A TEMPO | LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

25 GIUGNO - 4 LUGLIO 2022

ASTA A TEMPO | LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

Asta a tempo, 1138
FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo


ESPOSIZIONE
FIRENZE

Sabato 25 giugno 2022 10-18
Domenica 26 giugno 2022 10-13
Lunedì 27 giugno 2022 10-18
Martedì 28 giugno 2022 10-18

NO
 
 
 
Stima   50 € - 10000 €

Tutte le categorie

91 - 120  di 148
91

(Elettromagnetismo - Scienza - Illustrati 700) GALVANI, Luigi. De viribus electricitatis in motu musculari commentarius cum Joannis Aldini dissertatione et notis. Mutinæ [i.e. Modena], apud Societatem Typographicam, 1792.

 

PRIMA EDIZIONE SEPARATA DI QUESTA RIVOLUZIONARIA OPERA SCIENTIFICA apparsa per la prima volta nel 1791 in “Accademia delle scienze dell’Istituto di Bologna. De Bononiensi scientiarum et artium instituto atque Academia commentarii, tomus septimus”. Viene qui aggiunto il commento di Giovanni Aldini (1762-1834), nipote di Luigi Galvani (1737-1798) e suo divulgatore, oltre a uno scambio epistolare tra Galvani e don Bassano Carminati, professore di medicina a Pavia. Gli studi per i quali Galvani è maggiormente ricordato riguardano la cosiddetta “elettricità animale”, scoperta dallo scienziato attraverso gli esperimenti narrati e illustrati in questo saggio. “Galvani’s paper immediately aroused great interest in the scientific world, and it involved him in controversy with [Alessandro] Volta (largely carried on by Galvani,s nephew, Giovanni Aldini, on his uncle’s behalf).” (PMM 240). Lo scambio di lettere tra don Bassano Carminati e Galvani contiene il resoconto di Carminati della ripetizione da parte di Volta degli esperimenti di Galvani, che Volta interpretò correttamente come risultato dell’elettricità di contatto (e non come elettricità insita nell’animale). Ciò avrebbe comunque portato all’invenzione della pila voltaica e a quella della prima corrente elettrica continua e controllabile.

 

In 4to (276 x 210 mm). xxvi 80 pp. e III carte di tavole calcografiche ripiegate. Cartonato coevo rivestito di carta arancione metallizzata (mancanze alle estremità), tagli spruzzati di rosso. -- Assente come d’uso la carta bianca C6, tavole con pallide fioriture, qualche altra occasionale fioritura all’interno, evanescente alone circolare al frontespizio, per il resto buona copia genuina.

 

FIRST SEPARATE EDITION OF THIS REVOLUTIONARY SCIENTIFIC WORK, which appeared for the first time in 1791. -- Lacks as usual blank leaf C6, plates with pale foxing, some other occasional foxing inside, a pale circular stain on the title page, otherwise a good genuine copy. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 2.500 / 5.000
Asta conclusa
92

(Calligrafia - Ornitologia - Illustrati 700) GIARRÈ, Gaetano. Alfabeto di lettere iniziali adorno di animali e proseguito da vaga serie di caratteri. In Firenze, appo Giacomo Moro, 1797.

 

RARO E DELIZIOSO ESEMPIO DI VIRTUOSISMO INCISORIO E CALLIGRAFICO, concepito e realizzato da Gaetano Giarrè, maestro di scrittura fiorentino il cui nome appare in calce a tutte le tavole. Il frontespizio, composto da diversi esempi di caratteri maiuscoli e corsivi, è racchiuso entro una cornice floreale abitata da animali vari (tra cui un pappagallo e un topo); le successive 24 tavole recano in alto una grande lettera dell’alfabeto in stile floreale, in basso una cornice fatta anch’essa di fiori e piante, il tutto abitato da numerosi animali (vari tipi di uccelli, scimmie, cani, felini, lepri, un porcospino, ma anche rettili, pesci e insetti), tutti finemente incisi con realismo. I testi, composti in diversi stili calligrafici, riportano massime frammiste ad alfabeti vari (maiuscolo tedesco, ebraico stampatello, maiuscolo greco). Esistono presumibilmente due stati della lastra del frontespizio: uno con la data e uno senza; la presente copia reca in basso a sinistra “Gaet. Giarrè inv. e incise - 1797”.

 

In folio (350 x 264 mm). [25] tavole calcografiche, incluso il frontespizio. Cartonato muto con dorso rifatto, sguardie volanti rinnovate. -- L’insieme è stato rimontato all’epoca del restauro del dorso. Frontespizio un po’ polveroso, un pallidissimo alone alle prime tre carte, ma nel complesso buona copia pulita.

 

RARE AND DELIGHTFUL EXAMPLE OF CALLIGRAPHIC VIRTUOSITY conceived and created by Gaetano Giarrè, a Florentine writing master whose name appears at the bottom of all the tables. -- Reassembled at the time of the restoration of the spine, renewed endpaper, dusty title page, a pale stain to the first three ll., but overall a good copy. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 400 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
93

(Inghilterra - Illustrati 700) HOLBEIN, Hans. Imitations of Original Drawings by Hans Holbein in the Collection of His Majesty, for the Portraits of Illustrious Persons of the Court of Henry VIII. With Biographical Tracts. London, Printed by W. Bulmer and Co., 1792 [- 1800].

 

LA COPIA DI JOHN ROLAND ABBEY (1894-1969), grande bibliofilo inglese la cui collezione fu dispersa tra il 1970 e il 1975, autore di Life in England in Aquatint and Lithography, 1770-1860 (London, Curwen Press, 1953), nel quale scrive della presente opera “In every way a splendid book, the colour printing reproducing with extraordinary fidelity the original designs”. Queste Imitations sono la celebre stampa ottocentesca a colori dei ritratti disegnati da Hans Holbein (1497/8–1543) i cui originali, oggi conservati al castello di Windsor ma riscoperti dalla regina Carolina (1768-1821) in una scrivania nei suoi appartamenti a Kensington Palace, furono copiati e pubblicati in questa prestigiosa edizione sotto gli auspici di John Chamberlaine, custode dei disegni di Giorgio III dal 1791. La serie include i ritratti di importanti figure di corte (ad esempio Jane Seymour, Anne Boleyn, Sir Thomas More, King Edward VI), oltre a quelli di Holbein e di sua moglie in apertura. Le tavole sono importanti anche per la tecnica incisoria utilizzata da Francesco Bartolozzi (1727-1815), lo “stipple-engraving” (“maniera punteggiata”) a colori. Nel 1764, Richard Dalton, libraio di re Giorgio III, lo aveva convinto a trasferirsi a Londra, facendogli conferire il titolo di “Engraver to the King”. L’opera fu pubblicata in quattordici parti tra il marzo 1792 e il febbraio 1800. “This magnificent work is surely the finest example of English color printing.” (Ray).

 

In folio (542 x 419 mm). 84 tavole stampate a colori su 83 carte delle quali 72 stampate su carta rosa, 10 su carta bianca (una con due immagini), e 2 iniziali a colori, oltre a una carta bianca all’inizio e una in fine, [4] carte preliminari con frontespizio, dedica alla Regina, Advertisement datato “4 June 1800” (la dodicesima linea inizia con “-mas” - altre emissioni recano invece “Thomas”) e lista dei ritratti, e [67] [di 68] carte inframmezzate alle tavole (di cui 29 numerate alla verso). Legatura coeva in vitellino con rotella a secco e doppio filetto dorato ai piatti, dorso con titolo “HOLBEIN” e fini decorazioni dorate, unghiatura, dentelle e tagli dorati. Ex libris armoriale di John Roland Abbey. -- La presente copia ha 142 in tutto pagine ed ESTC registra copie con 144 e 148 pagine), cerniera anteriore parzialmente staccata e altri minori difetti alla legatura (abrasioni e sbucciature), didascalie occasionalmente rifilate, qualche leggera fioritura e qualche strappetto e gualcitura alle veline di protezione, ma nel complesso buona copia genuina.

 

THE COPY OF JOHN ROLAND ABBEY (1894-1969), great English bibliophile whose collection was dispersed between 1970 and 1975, author of Life in England in Aquatint and Lithography, 1770-1860 (London, Curwen Press, 1953), in which he writes of the present work “In every way a splendid book, the colour printing reproducing with extraordinary fidelity the original designs”. -- This copy has 142 pages in all but ESTC records copies with 144 and 148 pages, the front hinge is partially detached and there are other minor binding defects, captions occasionally trimmed, some light foxing and some tearing and creasing to the tissue paper, but overall good genuine copy. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima 2.000 / 4.000
Asta conclusa
94

(Classici - Illustrati 700) LA FONTAINE, Jean de. Fables choisies, mises en vers par J. de La Fontaine. Tome premier [-quatrième]. A Paris, chez Desaint & Saillant, chez Durand, de l’imprimerie de Charles-Antoine Jombert, 1755-1759.

 

ESEMPLARE MARGINOSO DI QUESTA CELEBRE E MAGNIFICA EDIZIONE DELLE FAVOLE DI LA FONTAINE, uno dei capolavori dell’illustrazione rococò e una delle opere illustrate più famose di tutti i tempi. I quattro volumi contengono, oltre all’antiporta allegorica e al ritratto dell’illustratore, 275 straordinarie tavole calcografiche incise dai migliori intagliatori dell’epoca su disegni di Jean-Baptiste Oudry (1686-1755), pittore, incisore, disegnatore di porcellane e di cartoni d’arazzo, dal 1722 pittore ufficiale delle “caccie reali” di Luigi XV (“Peintre du Roy”). Incantano il realismo con cui sono ritratti gli animali, la bellezza dei paesaggi che fanno da sfondo, la vivacità delle scene, la finezza dei dettagli. Questo esemplare è appartenuto a François Louis Marie Claude Marini, detto “Marin” (1721-1809), è stato un letterato, editore, giornalista e censore reale francese. Voltaire ne riconobbe l’importanza come uomo di lettere, ma lo soprannominò “monstre marin”.

 

4 volumi in folio (411 x 281 mm). Vol. 1: [iv] xxx xviii 124 pp. Antiporta allegorica incisa da Dupuis e Cochin su disegno di Oudry, ritratto di Oudry inciso da Tardieu dal dipinto di L’Argillière, e [70] tavole incise. Vol. 2: [iv] ii 135 [1] pp. e [68] tavole incise. Vol. 3: [iv] iv 146 [1] pp. e [68] tavole incise. Vol. 4: [iv] ii 188 pp. e [69] tavole incise. 209 vignette xilografiche. Legatura coeva in vitello marezzato, piatti riquadrati da triplice filetto dorato, dorso a 6 nervi e 7 scomparti, il secondo e il terzo con titoli dorati su doppio tassello rosso e nero, gli altri riccamente decorati in oro; unghia con doppio filetto dorato sguardie marmorizzate, tagli dorati. Ex libris araldico di François Louis Marie Claude Marini, detto “Marin”. -- Aloni ovali all’occhietto del primo volume e accanto all’Avertissement de l’editeur, altri timbri ovali abrasi all’inizio dei volumi successivi, qualche abrasione e sbucciatura alla legatura, bruniture occasionali.

 

WIDE-MARGINED COPY OF THIS FAMOUS AND MAGNIFICENT EDITION OF LA FONTAINE’S FABLES, one of the masterpieces of Rococo illustration and one of the most famous illustrated works of all time. -- Pale oval stains at the half-title of the first volume and next to the Notice de l’editeur, other oval stamps abraded at the beginning of subsequent volumes, some abrasion and peeling at the binding, occasional browning. Detailed description and additional images upon request.

 

(4 volumi)

 

 

Stima 2.500 / 3.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
95
Stima 300 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
96

(Tortura - Illustrati 700) MAMACHI, Tommaso Maria. De’ costumi de’ primitivi cristiani libri tre. Tomo 1. [-3.]. In Roma, eredi di Gio. Lorenzo Barbiellini, 1753-1754.

 

PRIMA EDIZIONE, completa del terzo volume, di questa nota opera di storia paleocristiana, ricca di indagini sui primi secoli della chiesa e sulla liturgia, l’amministrazione dei sacramenti, la forma degli antichi templi, la divisione delle diocesi, ecc. Le tavole ritraggono in modo realistico e impressionante le torture inflitte ai primi cristiani.

 

3 volumi in 8vo (200 x 127 mm). Frontespizi in rosso e nero con vignetta calcografica e con vari timbri e firme d’appartenenza (tra cui il timbro dei Santi Apostoli di Napoli, un timbro privato che si trova anche tra le pagine e una ex dono datato 1913), 39 tavole calcografiche (di cui 4 nel primo volume - una ripiegata - e 35 nel secondo). Testatine e iniziali calcografiche e xilografiche. Pergamena rigida coeva con titolo anticamente manoscritto ai dorsi, tagli spruzzati di rosso. -- Carte pallidamente brunite in modo intermittente, per il resto copia genuina.

 

FIRST EDITION, complete with the third volume, of this well-known work of early Christian history, full of investigations into the early centuries of the church and the liturgy, the administration of the sacraments, the shape of ancient temples, the division of dioceses, etc. The plates portray the tortures inflicted on the early Christians in a realistic and impressive way. -- Various stamps (including of the Santi Apostoli in Naples), occasional pale browning. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 200 / 400
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
97

(Esoterismo - Cabala - Astrologia - Demonologia) Montfaucon de Villars, Henri. Il Conte di Gabalì ovvero Ragionamenti sulle scienze segrete tradotti dal francese da una dama italiana. A’ quali si e aggiunto in fine Il riccio rapito poema del signor Alessandro Pope tradotto d’inglese dal signor Antonio Conti patrizio veneto. Londra [i.e. Napoli], dal Pickard [i.e. Raimondo di Sangro], 1751.

 

RICERCATO VOLUME TRADOTTO E STAMPATO CLANDESTINAMENTE DAL PRINCIPE RAIMONDO DI SANGRO (1710-1771) nella sua tipografia di Palazzo Sansevero a Napoli. Ritenuto un classico della letteratura misteriosofica seicentesca e dell’esoterismo rosacruciano, Il Conte di Gabalì, pubblicato in francese nel 1670, mira in realtà a screditare le “scienze segrete” (magia, astrologia, alchimia, divinazione, cabala, ecc.) e a rovinare la fede nel diavolo, perché tutte le azioni che gli vengono solitamente attribuite (possesso, divinazione, patti con Satana, sabba delle streghe, ecc.) sono qui attribuite a innocui silfidi, gnomi, ninfe o salamandre. Scritta con uno stile chiaro e vivace, pieno di ironia e fascino nella sua forma di dialoghi semi-filosofici, semi-burleschi, l’opera ebbe molto successo e influenza sulla letteratura successiva. Henri de Montfaucon, abate di Villars (ca. 1638-1673) nacque da nobile famiglia e morì assassinato a soli 38 anni. Il suo tono ironico, più o meno apparente, allarmò i benpensanti, i quali non perdonarono all’ecclesiastico le piccanti note sugli amori delle silfidi e dei demoni: il libro fu censurato e a lui fu interdetto il predicare. Anche questa prima edizione italiana curata dal celebre alchimista napoletano Raimondo di Sangro, principe di Sansevero, fu messa all’Indice dei libri proibiti nel 1752 (ingiunzione che non faceva che confermare la prima messa all’indice del testo francese nel 1712). Alcuni considerarono questa opera una prova della miscredenza e degli interessi cabalistici del di Sangro, che fu costretto a negare che essa fosse uscita dalla stamperia col suo consenso.

 

In 4to piccolo (190 x 130 mm). [16] 240 64 pp. Frontespizio in rosso e nero. Pergamena rigida coeva, tassello rosso con titolo e decorazioni dorate al dorso, tagli spruzzati di rosso. Piccolo timbro nobiliare al frontespizio, e antica nota d’appartenenza al contropiatto “donatomi dalla S.ra Contessa Cajazza”. -- Pallida gora intermittente al margine superiore ma per il resto buona copia genuina con carta croccante.

 

SOUGHT-AFTER VOLUME TRANSLATED AND PRINTED CLANDESTINELY BY PRINCE RAIMONDO DI SANGRO (1710-1771) at his private typography in Palazzo Sansevero in Naples. -- Pale intermittent water stain at the top margin but otherwise a good genuine copy with crisp paper. Private stamp on title page. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 600 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
Asta conclusa
99
Stima 400 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
100
Stima 400 / 600
Asta conclusa
101

(Illustrati 700) ROSA, Salvator (1615-1673) - ANTONINI, Carlo (1740-1821). [Serie di LXXXV disegni in varie grandezze composti dal celebre pittore Salvator Rosa pubblicati ed incisi da Carlo Antonini. In Roma: nella Stamperia dei Casaletti, 1780.]

 

RARA E CELEBRE SERIE DI ACQUEFORTI incise da Carlo Antonini oltre un secolo dopo la morte di Salvator Rosa, pittore, calcografo e poeta italiano di epoca barocca ma con spirito preromantico, a testimonianza della sua enorme popolarità. Si tratta di riproduzioni precise della maggior parte delle opere più note del Rosa, tra cui: le 62 piccole incisioni della serie Figurine (figure maschili e femminili di genere, soldati, guerrieri e giovani in costumi esotici); 6 stampe di tritoni e fauni; 13 acqueforti a piena pagina che illustrano: Glauco e Scilla, Diogene adolescente, il sogno di Enea, Cerere e Fitalo, Apollo e la Sibilla Cumana, Giasone e il drago, San Guglielmo di Malavalle, Democrito in meditazione, Sant’Alberto discepolo di San Guglielmo, il Genio di Salvator Rosa, Diogene e Alessandro, Alessandro nello Studio di Apelle, L’Accademia di Platone. E, in fine, 4 grandi acqueforti a doppia pagina che ritraggono la morte di Attilio Regolo, il salvataggio del bambino Edipo, la crocifissione di Policrate e la caduta dei giganti. Carlo Antonini fu un prolifico calcografo attivo a Roma nella seconda metà del Settecento.

 

In folio grande (491 x 367 mm). 85 acqueforti su 36 carte, di cui 68 dalla serie delle “Figurine” (4 o 2 acqueforti per carta), 13 a piena pagina, e le ultime 4 a doppia pagina (3 con margini ripiegati). Cartonato coevo rivestito in carta marmorizzata con tassello al dorso, tagli rossi, due antiche etichette cartacee al piatto superiore, sbucciature alle estremità. -- Assenti le prime 5 pagine indicate nella scheda SBN (che includono frontespizio e dedica), ma l’opera appare comunque completa (forse si tratta di una diversa emissione?) Leggere fioriture alla prima carta, tre delle incisioni finali a doppia pagina hanno un margine un po’ rifilato, una incisione è stampata un po’ storta, antiche annotazioni a matita in calce a tutte le acqueforti (talora titoli o brevi didascalie). Si segnala che il tassello al dorso reca lo stesso titolo della prima acquaforte (“Delineamenta”), e dunque il frontespizio manca presumibilmente ab origine: si tratta infatti di una bella copia genuina, con le incisioni profonde e nitide su spessa carta filigranata con un giglio in doppio cerchio sopra l’iniziale “B”.

 

RARE AND CELEBRATED SERIES OF ETCHINGS engraved by Carlo Antonini over a century after the death of Salvator Rosa, an Italian painter, chalcographer and poet of the Baroque era but with a pre-romantic spirit, testifying to his enormous popularity. -- Lacks the first 5 pages indicated on SBN (which include title page and dedication), but it nonetheless appears complete (perhaps it is a different issue?) Light foxing on the first page, three of the final double-page engravings have a slightly trimmed margin, one engraving is not perfectly straight, old annotations in pencil at the bottom of all etchings (sometimes titles or short captions). It should be noted that the piece on the spine bears the same title as the first etching (“Delineamenta”), and therefore the title page is presumably missing from origin: it is in fact a beautiful genuine copy, with deep and clear engravings on thick watermarked paper with a lily in double circle above the initial “B”. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 1.500 / 3.000
Asta conclusa
102

(Calabria - Illustrati 700) [SARCONI, Michele. Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783. Posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli. Napoli, Giuseppe Campo, 1784].

 

RARO ATLANTE DI TAVOLE che accompagna l’Istoria del Sarconi, illustrando i disastri causati in Calabria dal terremoto del 1783, a seguito del quale si organizzò per la prima volta in Italia una spedizione scientifica nelle zone colpite, oggetto dell’opera del Sarconi. Il terremoto colpì la Calabria e la parte orientale della Sicilia per più di tre anni con diverse scosse, di cui alcune molto forti: morirono più di 30.000 persone, interi villaggi vennero rasi al suolo, crollarono montagne, i fiumi deviarono il loro corso e anche la costa venne ridisegnata. La spedizione iniziò il 5 aprile 1783; l’anno seguente, Giuseppe Campo, commissionato dalla Regia Accademia Napoletana, pubblicò un testo con i resoconti della ricerca condotta da un gruppo di scienziati tra cui lo stesso Michele Sarconi. Le tavole, incise da Antonio Zaballi su disegni di Pompeo Schiantarelli, Bernardino Rulli e Ignazio Stile, illustrano la devastazione dei luoghi terremotati. La tavola finale ritrae invece la “macchina equatoriale” inventata da Padre Eliseo della Conciliazione che servì per disegnare le prima carta sismica mai prodotta in Italia, grazie alla quale vennero corretti gli errori di latitudine e longitudine delle precedenti mappe. Affascinante reportage.

 

In folio oblungo (368 x 487 mm). 69 tavole di cui 68 numerate su 66 fogli e una tavola finale, non numerata, che illustra la “macchina equatoriale”. Mezza pergamena coeva (sciupata). -- Assente la grande mappa della Calabria, tavole talvolta gualcite e con tracce d’uso ai margini, leggere fioriture per lo più marginali (più forti alla tavola liv), una galleria di tarlo restaurata al margine inferiore di una decina di carte all’inizio e verso la fine, altra galleria all’angolo superiore esterno di altre otto carte (minime perdite), carta della Calabria con grande alone, carta finale della “macchina equatoriale” gualcita e con molti lavori di tarlo per lo più marginali. Copia genuina.

 

RARE ATLAS OF PLATES that accompanies Sarconi’s Istoria, illustrating the disasters caused in Calabria by the earthquake of 1783, following which a scientific expedition was organized for the first time in Italy in the affected areas, - the subject of Sarconi’s work. The volume contains 69 copper engravings on 66 leaves, 68 of which are numbered, plus an extra plate at the end, not numbered. -- Lacks large map of Calabria, plates are sometimes creased and with traces of use on the margins, light foxing mostly marginal (stronger on plate liv), a restored worm trail at the lower margin of a dozen plates at the beginning and towards the end of the volume, another worm trail at the upper outer corner of eight other plates (minimal losses). Calabria map with large pale stain, final plate of the “equatorial machine” is crumpled and with several worm trails, mostly marginal. Unsophisticated copy. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 1.500 / 2.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
103
Stima 200 / 400
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
105

(Livorno - Illustrati 700) TERRENI, Giuseppe Maria. Raccolta delle più belle vedute della città e porto di Livorno. Livorno, Giuseppe Maria Terreni, 1783.

 

RARA SERIE DI VEDUTE DI LIVORNO, completa delle 18 tavole registrate da SBN, in fresca incisione. L’opera include una tavola doppia con la “Veduta della maggior parte della Piazza Grande di Livorno, presa dai tre Palazzi”, una “Pianta della Città e Porto di Livorno” con indice dei 46 monumenti principali, e bellissime vedute animate del porto, dei palazzi e dei dintorni della città, ciascuna con la propria didascalia incisa. Le note al verso della tavola 9 sono di un antico possessore che ha scritto qui le sue impressioni di viaggio sulle seguenti città: Milano, “città galante … molto a me piacevole, vista da me nell’anno 1804”, Livorno “città bella, ma piccola”, Firenze “città graziosa e grande … chiamata il giardino d’Italia”, Parigi “chiave di tutte le città” e infine Napoli “città galante ma gli abitanti sono di cattivo carattere e molto crudeli”.

 

In 4to oblungo (347 x 470 mm). Frontespizio tipografico, dedica calcografica a Pietro Leopoldo, “Pianta della Città, e Porto di Livorno”, e 18 tavole numerate (la 9-10 tavola unica a doppia pagina) montate su brachette, di cui tre con margini esterni integrati da strisce di carta incollata e parzialmente staccate (tracce d’uso al margine inferiore, note di viaggio d’inizio Ottocento al verso di una tavola, restauro al verso dell’ultima tavola). Senza legatura.

 

RARE SERIES OF VIEWS OF LIVORNO, complete with the 18 plates recorded by SBN, in fresh impression. Disbound, 3 outer margins integrated with strips of paper partially detached, early 19th century travel notes on the verso of a plate, restoration on the verso of the last plate. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima 1.000 / 2.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
106
Stima 2.000 / 3.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
107

(Scherma) Lotto di 7 testi dedicati alla scherma. XVIII-XX secolo.

 

(ANGELO, Henry). [The School of fencing]. (London, 1783). Albo oblungo (116 x 228 mm) contenente 35 incisioni su rame non numerate, montate su brachetta, con didascalia in inglese sottoscritta “Published as the Act directs Aug. 1783”. Al contropiatto anteriore si trova applicata un’etichetta cartacea pubblicitaria che avverte “Mr. Angelo & Son Teach Fencing & the Broad Sword, At Albany Buildings, Piccadilly, late York House, on Tuesdays and Thursdays, from 1 till 3” Seguono indicazioni e prezzi per lezioni private, collettive, e per chi desideri allenarsi da solo. Legatura moderna in vitellino avana decorato a secco, tassello rosso al dorso con titolo “Escrime” (qualche abrasione). Una tavola leggermente ingiallita e altre trascurabili tracce del tempo. -- Albo con 48 incisioni di scherma numerate su 45 carte (alcuni margini rifilati, tavola 33 con angolo inferiore strappato). Legatura moderna in vitellino avana decorato a secco, tassello rosso al dorso con titolo “Escrime” (qualche abrasione). Ex libris novecentesco di Ludovico de Gobbis. -- PARISE, Masaniello. Trattato teorico-pratico della scherma di spada e di sciabola. Roma, Tipografia Nazionale, 1884. In 4to in marocchino marrone decorato in oro (abrasioni, dorso schiarito dalla luce, pagine un po’ ingiallite), con numerose illustrazioni nel testo; conservata la brossura originale anteriore; dedica dell’autore al conte G. de Visart, ex libris armoriale di John Baldwin ed ex libris novecentesco di Ludovico de Gobbis. -- DE ROSSI, Giordano. Manuale teorico-pratico per la scherma di spada e sciabola. Con 55 figura in zinco intercalate nel testo. Milano, Fratelli Dumolard, 1885. DUE COPIE, di cui una in mezzo vitellino verde con ex libris armoriale inglese e di Ludovico de Gobbis (qualche fioritura e altre tracce del tempo), e l’altra, PARZIALMENTE INTONSA, in mezza pergamena. Ex libris De Gobbis. Conservate le brossure originali, fioriture occasionali. -- COUGNET, Alberto. La scherma di spada (nel metodo italiano e francese). Premiato al Concorso Sportivo d Genova 1892. Reggio nell’Emilia, Tip. di G. Degani nell’Orfanatrofio maschile, 1894. In 4to in mezza pergamena, conservate le brossure originali (un po’ fiorite, pagine ingiallite). Ex libris armoriale di John Baldwin ed ex libris novecentesco di Ludovico de Gobbis. -- Édom, Achille. L’Escrime, le Duel & l’Épée. Paris : [s.n.], 1908. In 8vo in mezzo marocchino verde (abrasioni) illustrato da tavole fotografiche. Conservata la brossura anteriore originale (un po’ sciupata). Qualche fioritura. Ex libris novecentesco di Ludovico de Gobbis.

 

Lotto non collazionato.

 

Lot of 7 works dedicated to fencing, not collated. Detailed description and additional images upon request.

 

(7 volumi)

 

 

Stima 300 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
109

Lotto comprendente le seguenti 7 opere dal Settecento al Novecento, non collazionate:

 

BOTTA, Carlo. Storia della Guerra della indipendenza degli Stati uniti di America. Milano, per Nicolò Bettoni, 1820. 3 volumi in 8vo in vitellino marezzato con i dorsi decorati in oro (abrasioni e sbucciature), tagli gialli, ex libris di Cesare Gio. Battista De Marini, 2 mappe ripiegate degli Stati Uniti, internamente fresco. -- CAPPELLETTI, Licurgo. Storia degli ordini cavallereschi esistenti, soppressi ed estinti presso tutte le nazioni del mondo. Con 150 incisioni ed una bibliografia. Livorno, Raffaello Giusti, 1904. Un volume in 8vo in mezza pergamena (sguardie rinnovate, occasionali fioriture). -- BRUNET, Jacques Charles. Manuel du libraire et de l’amateur de livres. A Paris, chez l’auteur, 1820. Solo 3 volumi (di 4, assente l’ultimo) rilegati in mezzo vitellino coevo (difetti), etichetta di Luigi Malatesta, timbro privato al frontespizio, fioriture. -- D’ARNAY, Jean-Rodolphe. Della vita privata dei romani. Milano, dalla stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1810. Un

FRANCHEVILLE, Joseph du Fresne. L’histoire des dernieres campagnes et negociations de Gustaue-Adolphe en Allemagne. A Berlin, chez George Jacques Decker, 1772. Un volume in 4to in cartonato rustico rivestito in carta marezzata, in barbe (difetti alla legatura, fascicoli occasionalmente bruniti, un po’ slegato). -- ALLETZ, Pons-Augustin. Dizionario portatile de’ concilj. In Venezia, appresso Tommaso Bettinelli, 1789. Un volume in 8vo piccolo in cartonato rustico coevo (difetti vari). -- TRAVASA, Gaetano Maria. Storia critica delle vite degli eresiarchi del primo secolo della Chiesa. In Venezia, appresso Francesco Pitteri, 1752. Un solo volume (di 5) in 8vo in piena pergamena coeva con tassello al dorso. Ritratti calcografici.

 

Lot including 11 works from the 17th to the 19th century, not collated. Detailed description and additional images upon request.

 

(11 volumi)

 

 

Stima 200 / 300
Asta conclusa
117

(Legature) Lotto di 7 legature del XIX secolo.

 

(Nuptialia) Per le faustissime nozze della Nobilissima Marchesa Costanza Lomellini coll’illustrissimo Conte Federico Riccardi di Netro, Genova 26 Novembre 1877. In 4to (263 x 207 mm). [6] carte che includono una pagina con doppio stemma e due carte più spesse, stampate litograficamente a colori. Legatura in seta verde con iniziali degli sposi incoronate ricamate al piatto anteriore, i piatti incorniciati da fine ricamo dorato (piccole mancanze), decoro dorato agli angoli, contropiatti in stoffa chiara goffrata con motivo geometrico. -- NICCOLINI, Giovan-Battista. Mario e i cimbri, tragedia, 1858, non collazionato, qualche fioritura. Ricca legatura in vitellino rosso lavorato, ca. 222 x 142 mm, intarsio esagonale in marocchino verde al centro dei piatti, incorniciato da cornici concentriche di motivi floreali e a secco, dorso e unghiatura dorati, sguardie marmorizzate. -- Vestendo l’abito religioso … 1828, pagine un po’ ingiallite. Marocchino nocciola a grana lunga, ca. 217 x 156 mm, piatti incorniciati da bella cornice dorata, dorso e unghiatura dorati, sguardie marmorizzate. -- Per la vestizione di Suor Maria Lilia … 1847. Cartoncino rigido rosso decorato in oro e secco, stemma Pianetti ai piatti, ca. 220 x 140 mm, sguardie azzurre. -- GASPAROLI, C. Del modo di liberare il territorio viterbese dalla servitù del pascolo comunale, (1843). Bella legatura in vitellino nocciola con decoro a secco al centro dei piatti riquadrato da cornici dorate (minime abrasioni), contropiatti blu, tagli gialli. -- Officium Sanctae Rosae. Roma, 1860. Stampato in rosso e nero, testo su due colonne. Bellissima legatura in vitellino rosso riccamente decorato a secco e in oro con motivi “alla cattedrale”, ca. 202 x 127 mm, sguardie in carta moirée crema, tagli dorati. -- Gli ultimi dieci giorni di Carnevale … Roma, 1816. Antica firma di appartenenza di Adelaide Incontrj. Vitellino nocciola con decoro a secco al centro dei piatti entro graziosa cornice floreale, dorso dorato, sguardie marmorizzate, tagli giallini.

 

Lot of 7 bindings from the 19th century. Includes a pretty “Nuptialia” in embroidered green silk. Not collated - sold as binding. Detailed description and additional images upon request.

 

(7 volumi)

 

Stima 200 / 400
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
91 - 120  di 148