ASTA A TEMPO | LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

25 GIUGNO - 4 LUGLIO 2022

ASTA A TEMPO | LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

Asta a tempo, 1138
FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo


ESPOSIZIONE
FIRENZE

Sabato 25 giugno 2022 10-18
Domenica 26 giugno 2022 10-13
Lunedì 27 giugno 2022 10-18
Martedì 28 giugno 2022 10-18

NO
 
 
 
Stima   50 € - 10000 €

Tutte le categorie

31 - 60  di 148
31

(Cavalleria - Duello) DAL POZZO, Paride. Duello libro de re, imperatori, prencipi signori, gentil’huomini, & de tutti armigeri, continente disfide concordie, pace, casi accadenti, & iudicii con ragione, essempli, & authoritate. (Stampato in la inclita cita de Venetia, adi XII. Maggio. 1521).

 

BELLA COPIA, adorna di numerose iniziali xilografiche di cui diverse grandi su fondo criblé, di questo importante trattato dedicato alle leggi e usanze nei duelli scritto da Paride dal Pozzo (1410-1493), giurista italiano. L’opera fu stampata prima in latino e poi in italiano a Napoli da Sisto Riessinger, non prima del 1475. L’edizione italiana ebbe molto successo e venne e stampata più volte a Venezia nel XVI secolo.

 

In 8vo piccolo (143 x 82 mm). [200] carte. Xilografia di duellanti al frontespizio, iniziali xilografiche, testo in corsivo. Pergamena rigida settecentesca con titolo anticamente manoscritto al dorso, tagli spruzzati d’azzurro. Ex libris novecentesco di Ludovico de Gobbis. -- Trascurabile mancanza al margine superiore delle carte C1-2 (senza perdite), macchiolina a F8, assente l’ultima bianca, ma nel complesso buona copia genuina.

 

GOOD COPY, adorned with numerous wood engraved initials, several of which are large on a criblé background, of this important treatise dedicated to the laws and customs in duels written by Paride dal Pozzo (1410-1493), Italian jurist. -- Negligible lack in the upper margin of ll. C1-2 (without losses), speck at F8, last blank missing, but overall a good genuine copy. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 300 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
32

(Erotica - Postille) HELIODORUS. Historia di Heliodoro delle cose ethiopiche. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de’ Ferrari, 1560 (In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de’ Ferrari, 1559).

 

GRAZIOSA COPIA FITTA DI POSTILLE E MANICULAE COEVE di questo racconto storico romanzato (forse uno dei migliori romanzi erotici greci conservatisi), che narra gli amori della figlia del re d’Etiopia Cariclea e del greco Teagene attraverso varie disavventure, narrazioni eccentriche e descrizioni di luoghi esotici. Ebbe grande successo nel Medioevo bizantino e nel Rinascimento, tanto che l’opera fu tradotta in molte lingue moderne ed esercitò il suo influsso su Tasso, Cervantes e sulla letteratura francese del seicento.

 

In 8vo piccolo (150 x 103 mm). [xvi] 399 [1] pp. Marca tipografica al frontespizio ed in fine, testo in corsivo. Pergamena flessibile coeva con titolo anticamente manoscritto al dorso. Antica firma di appartenenza al contropiatto, numerosissime antiche postille e maniculae ai margini. -- Angolo superiore esterno strappato con piccola perdita di testo a p. 99, legatura un po’ sciupata, qualche pallido alone marginale e altre trascurabili tracce del tempo, ma copia molto genuina.

 

ATTRACTIVE COPY, FILLED WITH COEVAL ANNOTATIONS AND MANICULAE of this historical fictional tale, perhaps one of the best-preserved Greek erotic novels. -- Upper outer corner torn away with small loss of text on p. 99, slightly worn binding, some pale marginal stain and other negligible traces of time, but a very genuine copy. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 200 / 400
Asta conclusa
34

(Botanica - Illustrati 500) MATTIOLI, Pietro Andrea. Opera quæ extant omnia. [Francoforte], officina Nicolai Bassæi, 1598.

 

PRIMA EDIZIONE INTEGRALE DELLE OPERE DEL MATTTIOLI, corredata a centinaia di illustrazioni xilografiche nel testo (piante, animali, mestieri, alambicchi, ecc.), con sottolineature e antiche postille in bella grafia leggibile. Curata dal botanico svizzero Gaspard Bauhin (1560-1624), l’opera è notevolmente ampliata dai suoi commenti e dalle sue integrazioni.

 

In folio (380 x 220 mm) in due parti: [118] 1027, [i.e. 1029, 23]; 236, [8] pp. Frontespizio inciso entro bellissima cornice figurata ricca di dettagli, altro frontespizio a c. 2A1 (Apologia). Si tratta della variante B indicata da SBN, in cui la carta 2*6v non reca il ritratto di Gaspard Bauin ma è bianca. Legatura coeva in pelle decorata a secco su assicelle di legno con fermagli in ottone (dorso rifatto, sguardie rinnovate e altri difetti). -- Lievi aloni chiari al frontespizio e in altre parti del volume, qualche macchietta, carte arrossate in modo intermittente (maggiormente in alcuni punti), pallida gora al margine superiore interno della seconda parte, numerose sottolineature e antiche postille.

 

FIRST COMPLETE EDITION OF MATTIOLI'S WORKS, accompanied by hundreds of woodcut illustrations in the text. -- Defective binding, renewed endpapers, pale spots on the title page and in other parts of the volume, leaves intermittently age-toned (browned in some places), pale water stain on the upper internal margin of the second part, numerous underlined sentences and ancient footnotes. Detailed description and additional images upon request.

Stima 2.000 / 3.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
35

(Contraffazioni - Antichità) NANNI, Giovanni. Le antichità di Beroso Caldeo sacerdote, et d’altri scrittori, cosi hebrei, come greci, & latini, che trattano delle stesse materie. In Vinegia, presso Altobello Salicato, alla Libraria della Fortezza, 1583.

 

BELLA COPIA della traduzione del Sansovino di questa complessa e ingegnosa falsificazione: si tratta infatti di una raccolta di frammenti presentati come opera di scrittori greci e romani, ma in realtà contraffazione di Giovanni Nanni (1437-1502), meglio noto come Annio da Viterbo, erudito quattrocentesco, pubblicata la prima volta nel 1498. Ebbe un’enorme diffusione e influenza fino agli inizi del Seicento (vi attinsero personalità del calibro di Erasmo da Rotterdam, Martin Lutero e Athanasius Kircher). La presente traduzione di Francesco Sansovino (1521-1586) è considerata una delle migliori.

 

In 4to (215 x 157 mm). [viii] 104 [i.e. 112] carte. Marca xilografica al frontespizio, iniziali e fregi xilografici, testo in corsivo. Pergamena flessibile coeva con titolo anticamente manoscritto in bella grafia al dorso e la taglio inferiore. -- Antica forma di possesso al frontespizio e altre tracce di precedenti proprietari ai contropiatti, qualche trascurabile alone, nel complesso buona copia genuina.

 

BEAUTIFUL COPY of Sansovino’s translation of this complex and ingenious falsification: it is in fact a collection of fragments presented as the work of Greek and Roman writers, but in reality a counterfeit by Giovanni Nanni (1437-1502), better known as Annio da Viterbo, fifteenth-century scholar, first published in 1498. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima 200 / 400
Asta conclusa
36

(Oriente) Nicetas Acominatus. Historia degli imperatori greci […] A questi sono aggiunti gli Annali degli imperatori di Constantinopoli. Con l'Historia delle parti dell’Oriente scritta da Haithone parente del Re d’Armenia. In Venetia, appresso Vincenzo Valgrisi, 1562.

 

BELLA COPIA DI QUESTA IMPORTANTE STORIA DI BISANZIO dal 1118 al 1206, tradotta da Giuseppe Orologi e stampata nell’elegante corsivo del Valgrisi. Niceta Coniata (o Acominato, ca. 1155-1217) è stato un politico, scrittore e storico bizantino, tra i più importanti della sua epoca. L’opera è fonte di primaria importanza per il periodo in esame, ricca di una descrizione degli eventi di cui lo storico fu testimone oculare, o comunque in grado di riportare racconti di prima mano. Dall’avvento al trono di Giovanni Comneno alla conquista crociata di Costantinopoli del 1204, quando le vicende storiche si intrecciano a quelle personali di Niceta, racconta drammatici eventi vissuti con disperazione. Termina il volume il viaggio in oriente e Terra Santa di Aitone l’Armeno.

 

In 4to (210 x 150 mm). [xxviii] 279 [1] carte. Marca tipografica al frontespizio e in fine, belle iniziali figurate in fresca impressione, testo in corsivo. Pergamena flessibile coeva con titolo anticamente manoscritto in bella grafia al dorso. Ex libris figurato moderno di Johannes Bianchi. -- Antiche firme di appartenenza cassate al frontespizio, che è un po’ ingiallito e restaurato al margine interno, piccola galleria di tarlo al margine superiore delle carte successive, margine superiore un po’ corto, qualche carta occasionalmente ingiallita, note cassate di mano seicentesca alla sguardia volante posteriore.

 

BEAUTIFUL COPY OF THIS IMPORTANT HISTORY OF BYZANTIUM from 1118 to 1206, translated by Giuseppe Orologi and printed in the elegant italics of Valgrisi. -- Ancient signatures to the frontispiece, which is a little yellowed and restored at the inner margin, small worm trail to the upper margin of the following ll., upper margin a little short, some ll. occasionally yellowed, notes written by a seventeenth-century hand in the rear guard. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 250 / 500
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
37

(Geografia) STRABO. La prima parte della Geografia di Strabone […] di greco tradotta in volgare italiano […]. In Venetia, appresso Francesco Senese, 1562. [Legato con:] La seconda parte della Geografia di Strabone di greco tradotta in volgare italiano […]. In Ferrara, appresso Francesco Senese, 1565.

 

PRIMA EDIZIONE IN ITALIANO del trattato storico-geografico più ampio dell’antichità, tramandatoci nella sua quasi totale interezza. Scritto in lingua greca dall’erudito greco Strabone, la sua composizione è databile tra il 14 e il 23 d.C. L’editio princeps, intitolata De situ orbis, fu pubblicata a Venezia, dagli eredi di Aldo Manuzio, nel 1516. Per la vastità dei materiali offerti al lettore, per i frequenti excursus storici, per la precisione dei riferimenti toponomastici, la Geografia di Strabone è opera fondamentale della storiografia greca e romana, strumento imprescindibile per lo studio di molti aspetti della civiltà e della storia del mondo antico mediterraneo. Suddivisa in 17 libri, di cui i primi due sono introduttivi, contiene un’approfondita descrizione dell’Europa (libri III-X) che si sofferma a lungo sull’Italia (libri V-VI) e sulla Grecia antica (libri VIII-X); i libri dall’XI al XVI descrivono l’Asia Minore e il libro XVII si occupa dell'Africa (Egitto e Libia). Strabone compilò il trattato basandosi in parte sulla sua personale esperienza di viaggiatore, in parte sulle fonti scritte, letterarie e geografiche, cui attinse con senso critico e intelligenza.

 

In 4to (204 x 150 mm) in due parti, ciascuna con proprio frontespizio. [xxxvi] 220 [i.e. 200] carte e [lii] 320 pp. Pergamena flessibile coeva con titolo anticamente manoscritto al dorso e con resti di lacci, piccola etichetta al piatto anteriore. -- Frontespizio della prima opera strappato e con timbretto rosso “D.V.C.V”. Pallida gora intermittente all’angolo inferiore esterno; la seconda opera presenta una gora al margine bianco superiore del fascicolo Q, leggere fioriture al fascicolo Y, e poi, a partire dal fascicolo Cc, una gora all’angolo inferiore esterno che si allarga fino a interessare tutta la pagina negli ultimi cinque fascicoli. Copia non esente da difetti ma genuina.

 

FIRST EDITION IN ITALIAN of the broadest historical-geographical treatise of antiquity handed down to us in its almost complete entirety. -- Title page of the first work torn and with red stamp “D.V.C.V”. Pale intermittent water stain in the lower outer corner; the second work has a water stain in the upper white margin of quire Q, light foxing to quire Y, and then, starting from quire Cc, a water stain in the lower outer corner widens to cover the entire page in the last five booklets. Copy not free from defects but unsophisticated. Detailed description and additional images upon request.

 

€ 500/1.000

 

Stima 500 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
38

VASARI, Giorgio. Le vite de più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, da Cimabue insino a’ tempi nostri. In Firenze, (appresso Lorenzo Torrentino), 1550.

 

PRIMA EDIZIONE di questo testo fondamentale, unanimemente considerato il primo esempio di storiografia artistica moderna, nonché la fonte, spesso unica, di notizie biografiche di artisti italiani attivi tra il XIII e il XVI secolo, e di informazioni su opere d’arte andate disperse o distrutte. Gli architetti, pittori e scultori di cui Vasari narra la vita e descrive le opere sono 133, ma molti altri sono comunque accennati, come si evince dalla “Tavola di molti artefici nominati et non interamente descritti in questa opera”. “[…] a vital contribution to our understanding of the character and psychology of the great artists of the Renaissance, a term (rinascita), which he was the first writer to use” (PMM 88).

 

Tre parti in 2 volumi in 4to (203 x 134 mm). 552 [ii] 555-992 [44] pp. La prima e la terza parte dell’opera hanno frontespizi architettonici incisi in legno, che includono lo stemma dei Medici e una vedutina di Firenze. Grande marca tipografica ovale del Torrentino al recto dell’ultima carta del secondo volume, con le personificazioni delle tre belle arti scultura, architettura, pittura. Iniziali xilografiche. Legatura ottocentesca in mezza pelle, dorso con tassello in marocchino rosso e rotelle dorate. -- Timbri di appartenenza “Biblioteca Conte Berettini G. Pietro” al frontespizio e a p. 23 del primo volume, al verso del frontespizio, a p. 555 e a p. 562 del secondo volume, occasionali fioriture e macchiette marginali, tracce d’uso alla legatura, ma nel complesso buona copia completa.

 

FIRST EDITION OF THIS FUNDAMENTAL TEXT, UNANIMALLY CONSIDERED THE FIRST EXAMPLE OF MODERN ARTISTIC HISTORIOGRAPHY. -- Stamps of “Biblioteca Conte Berettini G. Pietro” on the title page and on p. 23 of the first volume, on the verso of the title page, on p. 555 and on p. 562 of the second volume, occasional foxing and marginal specks, traces of use to the binding, but overall a good complete copy. Detailed description and additional images upon request.

 

(2 volumi)

 

Stima 10.000 / 12.000
Asta conclusa
39

(Classici - Illustrati 500) VERGILIUS. Opera. Venetijs, apud Iuntas, 1542.

 

BELLA EDIZIONE ILLUSTRATA CON GRANDI XILOGRAFIE che raffigurano in modo vivace scene e protagonisti delle opere virgiliane, e in alcuni casi lo stesso Virgilio.

 

In folio (288 x 204 mm). [8] 475 [di 479] [1] carte. Frontespizio xilografico architettonico stampato in rosso con giglio fiorentino e iniziali “LA” inserite nella parte inferiore della cornice, iniziali xilografiche, grande marca tipografica in fine. Pergamena rigida posteriore con tassello al dorso. Ricorrenti postille coeve (talvolta rifilate). -- Il frontespizio ha  il margine laterale restaurato con piccola perdita, forellini, antiche firme cassate al recto e al verso; piccole gallerie di tarlo con minime perdite alle carte successive, margine superiore rifilato, qualche pallida gora, una alone scuro all’angolo superiore di due carte, strappo alle carte 184 e 345, taglietto alle carte 204-206, porzione di margine asportata dalle carte 265, 273 359 (senza perdite di testo), galleria di tarlo al margine bianco inferiore dei fascicoli 3e-3f, assenti tre carte finali 3p2-3p5 con la Priapea, 3p1 e 3p6 restaurate ai margini e forse provenienti da altro esemplare, antiche annotazioni al verso dell’ultima carta.           

 

BEAUTIFUL EDITION ILLUSTRATED WITH LARGE XYLOGRAPHS that vividly depict scenes and protagonists of Virgil’s works and in some cases Virgil himself. -- The title page has a restored margin with a small loss, small holes, old signatures written on the front and back. Small worm trails with minimal losses on subsequent leaves, top edge trimmed, some pale water stain, a dark stain at the top corner of two ll., tear on ll. 184 and 345, cut on ll. 204-206, portion of margin removed from ll. 265, 273 359 (without text loss), worm trail in the lower white margin of the 3e-3f quires. Lacks three final ll. 3p2-3p5 with the Priapea, 3p1 and 3p6 restored in the margins and perhaps coming from another copy, ancient annotations on the reverse of the last leaf. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 500 / 600
Asta conclusa
40

(Cinquecentine) Lotto di 5 libri del Cinquecento.

 

BEMBO, Pietro. Rime di monsignor P. Bembo. In Vinetia, [Giovanni Andrea Valvassori], 1544. Le 10 carte finali contengono le “Stanze di M. P. Bembo” con proprio occhietto. In 8vo piccolo in pergamena semi-flessibile moderna, bel frontespizio xilografico architettonico (un po’ rifilato, antica firma di possesso), grande marca xilografica in fine, testo in corsivo, margini un po’ rifilati. -- Dal Pozzo, Paride. Duello libro de re, imperatori, prencipi signori, gentil'huomini, & de tutti armigeri. Venetiis, 1540 (Stampato in Vinegia, per Comin de Tridino de Monferrato, 1540 del mese de marzo). In 8vo piccolo in mezza tela verde ottocentesca, dorso liscio con titolo e decorazioni dorate, xilografia di duellanti al frontespizio (con antiche postille manoscritte), testo in corsivo, ex libris novecentesco di Ludovico de Gobbis. Opera dedicata alle leggi della cavalleria. -- GIOVIO, Paolo. La vita di Alfonso da Este. In Venetia, appresso Giovanni de’ Rossi, (ca. 1556-1559). In 8vo piccolo in mezza pelle settecentesca, tassello dorato al dorso (qualche tarletto), tagli rossi, marca xilografica al frontespizio, testo in corsivo, sguardia anteriore sciolta, primo fascicolo un po’ slegato. -- SANNAZZARO, Iacopo. Del parto della Vergine del Sanazaro libri tre. In Venetia, appresso i Gioliti, 1588. In 4to in mezza pelle settecentesca, dorso liscio con tassello e piccolo fregio dorato, bellissimo frontespizio xilografico architettonico, testo in corsivo riquadrato da elegante cornice tipografica, bella xilografia raffigurante l’Annunciazione, pallida gora marginale (più evidente in alcuni punti). Prima edizione di questa traduzione de testo del Sannazzaro ad opera di Giovanni Giolito de' Ferrari. -- LATINI, Brunetto. L’Ethica d’Aristotile ridotta in compendio da ser Brunetto Latini. In Lione, per Giouanni de Tornes, 1568. In 4to in piena pelle scura con decorazioni dorate e a secco (legatura moderna in stile), splendida grande iniziale “M” su fondo criblé, e altre iniziali, tutte su fondo criblé, testo in corsivo, prime e ultime pagine con pallidi aloni, ex libris novecentesco di Ludovico de Gobbis. Pregevole insieme di traduzioni.

 

Lotto non collazionato.

 

Lot of various works from the 15th century, not collated. Detailed description and additional images upon request.

 

(5 volumi)

 

 

Stima 250 / 500
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
41
Stima 2.000 / 3.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
42

(Fortificazioni - Storia navale - Illustrati 600) ALTONI, Giovanni. Il soldato di Giouanni Altoni fiorentino della scienza, et arte della guerra. In Fiorenza, nella stamperia di Volcmar Timan german, 1604.

 

RARA PRIMA E UNICA EDIZIONE, dedicata a Cosimo Medici, di questo trattato dell’Altoni particolarmente interessante per le figure delle dimostrazioni di manovre navali, per le nuove idee sull’arte della fortificazione e per l’invenzione della strada coperta curvilinea, riproposta dopo quasi due secoli dal Bousmard. SBN avverte che “I fascicoli Z e 2F sono costituiti da 1 foglio ripieg. paginato rispettivamente 89-92 e 113-116 ma in questa copia è ripiegato il solo fascicolo 2F, l’altro è rilegato normalmente.

 

In folio (360 x 255 mm). [4] 130 [i.e. 126] [2] pp. [4] tavole ripiegate di cui due calcografiche e due xilografiche. Stemma xilografico al frontespizio, iniziali e fregi xilografici, numerosissime illustrazioni xilografiche nel testo anche a piena e doppia pagina con schemi di schieramenti di truppe. Cartonato posteriore, marca tipografica in fine. -- Frontespizio polveroso e con piccolo alone circolare evanescente, pallido alone al margine superiore (più forte in alcuni punti), lavoro di tarlo al margine superiore interno di alcuni fascicoli, fioriture.

 

RARE FIRST AND ONLY EDITION, dedicated to Cosimo Medici, of this treatise by Altoni, particularly interesting for the figures of the naval manoeuvres and for the invention on the art of fortification. -- Dusty title page with a small pale circular stain, pale stain at the upper margin (stronger in some places), worm trail at the upper inner margin of some files, foxing. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 400 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
43

(Caccia - Illustrati 600) BOL, Hans. [Venationes, piscationes, et aucupii typi]. [Ca. 1600].

 

RARISSIMO ESEMPLARE IN FINE COLORITURA COEVA della seconda edizione delle celebre serie di scene di caccia disegnate da Hans Bol (1534-1593) e incise da Philippe Gallé (1537-1612). Nella prima edizione, pubblicata nel 1582, le tavole non erano numerate, mentre la terza edizione (ca. 1620) ha un formato diverso (cfr. Schwerdt, Hunting, Hawking, Shooting, vol. I pp. 75-76). Le tavole illustrano scene di caccia all’elefante, uro, leone, orso, cinghiale, cervo, camoscio, lupo, lepre, coniglio, gatto selvatico, scimmie, volpe, tapiro, struzzo, e poi vari tipi di cattura (con falchi, cani, reti, archibugio, vischio ecc.) di anatre, pernici, poiana, civetta, quaglia, e infine anche scene di pesca di balena, salmone, tonno, carpe, testuggini marine ecc. (cfr. Ceresoli, Bibliografia delle opere italiane latine e greche su la caccia, la pesca e la cinologia, Forni, 2002, pp. 99-100).

 

Serie di 43 [di 47] incisioni calcografiche numerate, in fine coloritura coeva, stampate su un cartoncino oblungo che misura ca. 97 x 230 mm. Tutti e quattro i tagli del blocco di cartoncini sono dorati. L’insieme è conservato entro scatola moderna in legno chiaro fatta su misura. -- Le tavole presentano tutte un forellino nell’angolo in alto a sinistra; alcune recano un timbretto a secco (ben visibile sulla tavola 13 e 22) che raffigura una cornucopia e che non si è trovato in www.marquesdecollections.fr, alcune sono rifilate a uno dei margini, la tavola 7 ha un forellino al margine superiore che sfiora la cornice, ma l’insieme è nel complesso molto ben conservato.

 

EXTREMELY RARE COPY IN FINE CONTEMPORARY COLOURING of the second edition of the famous series of hunting scenes designed by Hans Bol (1534-1593) and engraved by Philippe Gallé (1537-1612). Series of 43 [of 47] numbered engravings printed on an oblong card measuring approx. 97 x 230 mm. All four edges of the block of engravings are gilt. The ensemble is kept in a modern custom-made light wooden box. - All of the plates have a tiny hole in the upper left corner; some have a small blind stamp depicting a cornucopia and which was not found in www.marquesdecollections.fr, some are a margin shaved; plate 7 has a small hole in the upper margin that it touches the frame, but overall very well preserved. Detailed description and additional images upon request

 

 

Stima 2.000 / 4.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
44

(Agiografia - Illustrati 600) COLLAERT, Adriaen - DE VOS, Maarten. Solitudo, sive vitae foeminarum anachoritarum. [ca. 1600].

 

FRESCHISSIMA IMPRESSIONE ANTE NUMERAZIONE della celebre serie delle sante anacorete. Mancando la numerazione, le tavole non sono nel consueto ordine. La forte inchiostratura dona alle splendide vedute, ricche di dettagli, una profondità inusuale.

 

Album in folio (439 x 304 mm) al quale sono state applicate 30 incisioni, tra cui il frontespizio e 22 (di 24) tavole della serie delle donne ascete (assenti Maria Maddalena e Pelagia Mima Antiochena). Mezza pelle coeva, dorso a nervi con fregi dorati e con tassello in marocchino rosso che recita “Miselans Anacoret Santi e Virtù” (sciupata e con abrasioni). Antica traccia d’appartenenza “A l’usage des Soeurs de l’Infirmerie” alla sguardia volante. -- Un paio di incisioni presentano piccole sbucciature, pallidissima gora all’angolo superiore delle prime carte, una carta è sciolta, resti al margine interno fanno pensare che l’album contenesse altre incisioni presumibilmente asportate.

 

VERY FRESH IMPRESSION BEFORE NUMBERING of the famous series of hermit women. Lacking the numbering, the plates are not in the usual order. The strong inking gives the beautiful, detailed views an unusual depth. -- A couple of engravings have small scratches, very pale water stain in the upper corner of the first leaves, one leaf is loose, stubs in the inner margin suggest that the album contained other presumably removed engravings. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 200 / 400
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
45

(Fisiognomica - Illustrati 600) DELLA PORTA, Giovan Battista. Della fisonomia dell’huomo del sig. Gio. Battista della Porta napolitano. Libri sei. In Padoua, per Pietro Paolo Tozzi nella stamparia del Pasquati, 1613.

 

EDIZIONE IN ITALIANO della celebre Fisionomia del Della Porta, una delle prime e più importanti opere sulla fisiognomica, corredata da numerose illustrazioni xilografiche che rappresentano analogie fisiche tra volti umani e teste di animali, ed altre curiose immagini. Il trattato si apre con una introduzione sulla fisiognomica (anche in correlazione con altre discipline come l’astrologia), seguita da capitoli in cui vengono analizzate tutte le parti del corpo, le loro possibili forme e il relativo significato, ma anche i tipi di risata e di voce, barba, capelli, colorito, andatura, ecc., e poi i vari tipi umani (epilettico, effeminato, avaro, innamorato ecc.). Al termine, Della Porta propone una serie di rimedi per ovviare a vari aspetti sgradevoli (ad esempio in “come i cicaloni possano divenir taciti, e di poche parole” si suggerisce di non mangiar carne di animali loquaci come il gallo, le anatre, le rondini e le rane …).

 

In 8vo (219 x 158 mm). [viii] 248 carte. Ritratto del dedicatario e dell’autore e numerose illustrazioni xilografiche nel testo. Pergamena antica rimontata e con dorso rinnovato. -- Resti di etichetta al contropiatto, frontespizio e carta successiva restaurati e con pallido alone, altri più pallidi aloni ad alcuni margini (più evidenti alle ultime carte), un fascicolo protruso. Incisioni nel complesso molto fresche.

 

ITALIAN EDITION of Della Porta’s famous Physiognomy, one of the first and most important works on physiognomy, accompanied by numerous woodcut illustrations representing physical analogies between human faces and animal heads, and other curious images. -- Remains of label inside the front cover, title page and subsequent leaf restored and with a pale stain, others paler stains at some margins (more evident on the last ll.), a protruded quire. Overall very fresh engravings. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 250 / 500
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
46

(Stregoneria - Demonologia - Occulta) DEL RIO, Martin Antonio. Disquisitionum magicarum libri sex. Venetijs, apud Vincentium Florinum, 1616.

 

UNO DEI PIÙ POPOLARI E DEPRECATI MANUALI CONTRO LE STREGHE, pubblicato per la prima volta a Louvain nel 1599-1600 e ristampato fino a metà Settecento, composto dall’ umanista e teologo fiammingo gesuita Martin Del Rio (o Delrio, 1551-1608), che Voltaire definì “procureur général de Belzebuth”. Perfino Manzoni lo citò nei suoi Promessi Sposi, nella parte dedicata degli untori, descrivendolo come segue: “quel funesto Delrio, il quale, se la rinomanza degli autori fosse in ragione del bene e del male prodotto dalle loro opere, dovrebb’essere uno de’ più famosi; quel Delrio, le cui veglie costaron la vita a più uomini che l’imprese di qualche conquistatore: quel Delrio, le cui Disquisizioni Magiche (il ristretto di tutto ciò che gli uomini avevano, fino a’ suoi tempi, sognato in quella materia), divenute il testo più autorevole, più irrefragabile, furono, per più d'un secolo, norma e impulso potente di legali, orribili, non interrotte carnificine.” L’opera, vastissima ed estremamente erudita, è suddivisa in sei libri che approfondiscono magia, magia demoniaca, malefici, profezie e arti divinatorie, come portare i colpevoli alla confessione e quali punizioni adottare; nell’indice figurano termini come: abracadabra, alchimia, astrologia, dattilomanzia, esorcismo, kabbala, rabdomanzia, ecc. Il libro era popolare sia tra i cattolici, sia tra i protestanti, e fu uno dei testi usati nei famosi processi alle streghe di Salem del 1692.

 

In 4to (226 x 164 mm). [xxiv] 856 [i.e. 808] 143 [105] pp. Frontespizio in rosso e nero, testo su due colonne. Pergamena semi-flessibile coeva con titolo anticamente manoscritto al dorso. -- Tracce del tempo alla legatura, alone all’angolo interno superiore e altre tracce d’umidità, macchietta d’inchiostro al taglio degli ultimi fascicoli, qualche sottile galleria di tarlo ai margini, un forellino a p. 623, ma nel complesso copia genuina.

 

ONE OF THE MOST POPULAR AND DEPRECATED MANUALS AGAINST WITCHES, published for the first time in Louvain in 1599-1600 and reprinted until the mid-eighteenth century, composed by the Flemish humanist and Jesuit theologian Martin Del Rio (or Delrio, 1551-1608), who Voltaire defined it as “procureur général de Belzebuth”. -- Traces of time to the binding, stain to the upper inner corner and other traces of humidity, ink speck at the edge of the last quires, some thin worm trail at the edges, a small hole on p. 623, but overall a genuine copy. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 400 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
47

(Legatura alle armi - Legge) DOMAT, Jean. Les loix civiles dans leur ordre naturel. A Paris, chez Jean Baptiste Coignard, 1689.

 

EDIZIONE ORIGINALE IN MAROCCHINO ROSSO ALLE ARMI DI LOUIS BOUCHERAT (1616-1699), conte di Compans e magistrato francese che occupò varie cariche politiche fino a quella di Cancelliere di Francia dal 1685 alla morte. L’opera, pietra miliare del diritto civile francese, ispirò tra l’altro l’Esprit des Loix di Montesquieu e più tardi il Code Civil. Jean Domat (1625-1696) è considerato dalla maggior parte degli storiografi come il più grande civilista francese del XVIII secolo. Di formazione giansenista, lavorò per la razionalizzazione del diritto francese, dandogli ordine e coerenza. il volume è adornato da magnifiche testatine incise tra cui una che rappresenta Mosè che riceve le Tavole delle Leggi. La  presente copia è più completa di quella registrata da SBN in quanto ha il fascicolo “p” di 4 carte (non di 2), dove le due carte aggiuntive recano le “Tables des titres”.

 

In 4to (255 x 168 mm). [26] CXII [10] 513 [1] pp. Frontespizio con vignetta calcografica, testatine e iniziali calcografiche. Marocchino rosso coevo alle armi di Louis Boucherat, dorso a nervi riccamente decorato in oro, così come le unghiature e le dentelles, sguardie marmorizzate, tagli dorati. -- Pallidi aloni al frontespizio e alle carte successive, vari fascicoli bruniti, il fascicolo “p” è di 4 carte (non di 2 come indicato da SBN), minime tracce del tempo alla legatura.

 

ORIGINAL EDITION IN RED MOROCCO WIHT ARMS OF LOUIS BOUCHERAT (1616-1699), Count of Compans and French magistrate who held various political offices up to that of Chancellor of France from 1685 to his death. The work, a cornerstone of French civil law, inspired, among other things, Montesquieu’s Esprit des Loix and later the Code Civil. -- Pale stains to the title page and following ll., some browned quires, quire “p” is made up of 4 ll. (not 2 as indicated by SBN), minimal wear to the binding. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima 300 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
48

(Pneumatica - Astronomia - Elettrotecnica - Illustrati 600) GUERICKE, Otto von. Experimenta nova (ut vocantur) Magdeburgica de vacuo spatio. Amsterdam, Joannes Jansson à Waesberg, 1672.

 

Prima edizione di uno dei grandi classici della scienza, di fondamentale importanza per le scoperte sull’elettricità, la pressione dell’aria e la pompa per il vuoto. Guericke eseguì vari esperimenti dedicati al vuoto (descritti e illustrati nel libro terzo), tra i quali uno celebre attraverso il quale dimostrò come due squadre di otto cavalli ciascuna non potessero separare una coppia di emisferi di bronzo dal cui interno aveva estratto tutta l’aria. Per creare il vuoto, Guericke inventò una pompa il cui funzionamento è ben spiegato nelle varie incisioni a corredo del testo; essa divenne basilare per lo studio delle proprietà fisiche dei gas. Guericke dimostrò anche attrazione e repulsione elettrica, e costruì il primo generatore. L’opera contiene inoltre capitoli dedicati ai pianeti e al confronto tra il pensiero di Tolomeo, Copernico e Tycho Brahe (libro primo), alle caratteristiche della Terra (libro quarto), alla luna e alle comete (libro quinto), al sistema planetario (libro sesto) e alle stelle fisse (libro settimo).

 

In folio (315 x 200 mm). [14] 244 [5] pp. 22 incisioni calcografiche nel testo numerate I-XIX (una tavola è extra numerazione e la tavola XVIII è ripetuta altre due volte), di diverse dimensioni (2 a doppia pagina ripiegate, 7 a piena pagina, 13 a tre quarti di pagina). Pergamena moderna. -- Volume ricomposto, con l’antiporta, il ritratto, una delle due incisioni ripiegate e presumibilmente anche le carte B3-4 in facsimile; strappetto restaurato a M4 e altre trascurabili tracce del tempo.

 

FIRST EDITION OF ONE OF THE GREAT CLASSICS OF SCIENCE, of fundamental importance for the discoveries on electricity, air pressure and the vacuum pump. 22 engravings in the text numbered I-XIX (one plate is extra numbered and plate XVIII is repeated two more times), of different sizes (2 double-page folded, 7 full page, 13 three-quarter page). -- Reassembled volume, with the frontispiece, the portrait, one of the two folded engravings and presumably also ll. B3-4 in facsimile; short tear restored to M4 and other negligible traces of the time. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima 1.000 / 2.000
Asta conclusa
49

(Medio Oriente - Crociate) GUILELMUS TYRENSIS. Historia della guerra sacra di Gierusalemme. Della Terra di Promissione, e quasi di tutta la Soria [i.e. Siria] ricuperata da’ Christiani: raccolta in 23 libri, da Guglielmo Arcivescovo di Tiro. In Venetia, appresso Antonio Pinelli, 1610.

 

BELLA COPIA di questa celebre storia medioevale del regno di Gerusalemme dall’VII secolo al 1184, scritta da Guglielmo (1130-1186), arcivescovo di Tiro. Dopo una consistente circolazione di copie manoscritte nel periodo medievale, fu pubblicata per la prima volta in latino nel 1549 e poi tradotta in francese, italiano e tedesco. Questa è la quarta edizione della traduzione italiana di Giuseppe Orologi. La cronaca è incentrata sulla prima crociata e sulle sue conseguenze politiche, con sezioni sull’invasione dell’Egitto del 1167, sui persiani e sui turchi. Oltre alle descrizioni di luoghi come Damasco, Edessa e Tiro, fornisce resoconti di battaglie e assedi nel Mediterraneo, da Gerusalemme alla Sicilia. Per i suoi dettagli inestimabili, l’Historia è stata la principale fonte storica per la Gerusalemme Liberata di Tasso, in particolare per i suoi ritratti di principi turchi.

 

In 4to (215 x 150 mm). [xxiv] 615 [1] pp. Pergamena flessibile coeva con titolo anticamente manoscritto al dorso, resti di lacci. -- Minime tracce del tempo, per il resto buona copia genuina.

 

BEAUTIFUL COPY of this famous medieval story of the kingdom of Jerusalem from the seventh century to 1184, written by William (1130-1186), archbishop of Tire. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima 250 / 500
Asta conclusa
50

(Viaggio - Terra Santa - Illustrati 600) HARANT, Christoph. Der Christliche Ulysses. Norimberga, Endter, 1678.

 

RARISSIMA PRIMA EDIZIONE TEDESCA di questa relazione sul viaggio del nobile praghese Christoph Harant in Terra Santa, Cipro, Egitto, Siria ecc. nel 1598. L’originale apparve a Praga nel 1608, ma fu tradotto in tedesco solo nel 1638 e stampato in 1678. Oltre alle cinque tavole incise in rame che raffigurano: il Mediterraneo orientale, il Monte Sinai, obelischi, Il Cairo (tavola ripiegata), Alessandria, vi sono 48 incisioni che raffigurano luoghi, monumenti, costumi, scene di vita orientale, animali e piante esotici, ecc. L’autore, Christoph Harant von Polschitz und Weseritz (1564-1621), fu un diplomatico, compositore e umanista e una delle personalità più importanti della Boemia del suo tempo.

 

In 4to (203 x 160 mm). [44] pagine che includono 3 tavole di ritratti, 473 [9] 483-881 [39] pp. e [5] tavole calcografiche (di cui una ripiegata), oltre a varie vignette calcografiche nel testo. Testo in gotico. Legatura coeva in pelle, antiche note d’appartenenza al frontespizio. -- Assenti due vedute di Gerusalemme, due delle tre tavole di ritratti presentano un restauro all’angolo inferiore esterno che tocca una piccola porzione dell’incisione, la pagina 79/80 (musica notata) è per oltre metà restaurata con conseguente perdita di testo, carte occasionalmente ingiallite e altri difetti trascurabili.

VERY RARE FIRST GERMAN EDITION of this report on the journey of the Prague nobleman Christoph Harant to the Holy Land, Cyprus, Egypt, Syria etc. in 1598. -- Lacks two views of Jerusalem, two of the three portrait boards have a restoration in the lower external corner that touches a small portion of the engraving, page 79/80 (notated music) is more than half restored with consequent loss of text, leaves occasionally yellowed and other negligible defects. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 400 / 600
Asta conclusa
51
Stima 200 / 400
Asta conclusa
52
Stima 800 / 1.200
Asta conclusa
53

(Emblemi - Illustrati 600) PICINELLI, Filippo. Mondo simbolico formato d’imprese scelte, spiegate, ed illustrate con sentenze, ed eruditioni, sacre, e profane. In Milano, nella stampa di Francesco Vigone, 1669.

 

SECONDA EDIZIONE, notevolmente ampliata rispetto a quella originale pubblicata dall’abate milanese Filippo Picinelli (1604-1678) nel 1653. Contiene tra l’altro una bella antiporta allegorica incisa dal Durello con lo stemma del cardinale Carlo Barberini, dedicatario dell’opera, un ritratto dell’autore a piena pagina, e numerosi emblemi incisi in rame nel testo. Si tratta infatti di un monumentale testo di emblematica che presenta imprese e simboli di ogni genere (corpi celesti, elementi, divinità, mostri, creature mitologiche, animali, piante, fiori, frutti, gemme e pietre preziose, metalli, oggetti di culto religioso, utensili e strumenti domestici, giochi, lettere dell’alfabeto, strumenti marinareschi, matematici, militari, musicali, ecc.).

 

In folio (335 x 218 mm). [32] 854 [230] pp. Presenti entrambe le bianche 3C8 e 4X6 (l’ultima). Antiporta calcografica rilegata in fine, ritratto calcografico dell’autore alla carta d4v, iniziali e fregi xilografici. Frontespizio in rosso e nero, testo su due colonne, numerose illustrazioni calcografiche nel testo. Pergamena rigida coeva con titolo manoscritto al dorso, titolo inciso calligraficamente al taglio inferiore. -- Antiche firme di appartenenza all’occhiello e al frontespizio, restauro al margine bianco di b2, carta con il ritratto dell’autore fiorita e altre carte occasionalmente fiorite, piccolo strappo senza perdite a O5 (p. 165), pallido alone al margine inferiore da 3g in poi, strappo senza perdite a 3I4 (p. 659), e altre tracce del tempo, ma nel complesso buona copia genuina.

 

SECOND EDITION, significantly enlarged compared to the original one published by the Milanese abbot Filippo Picinelli (1604-1678) in 1653. -- Old signatures to the half-title and title page, restoration to the white margin of b2, leaf with the portrait of the author foxed and other occasionally foxed ll., small tear without losses to O5 (p. 165), pale stain to the lower margin from 3g onwards, tear with no loss to 3I4 (p. 659) and other traces of time, but overall good genuine copy. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 300 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
54

(Emblemi - Illustrati 500) RIPA, Cesare. Della nouissima iconologia … Ampliata in quest'ultima editione non solo dallo stesso auttore di Trecento, e cinquantadue imagini, … Ma ancora arrichita ... dal sig. Gio. Zaratino Castellini romano. In Padoua, per Pietro Paolo Tozzi, 1625.

 

CELEBRE RACCOLTA DI OLTRE 300 IMMAGINI SIMBOLICHE, pubblicata per la prima volta nel 1593. Dall’editio princeps del 1593 a quella padovana del 1625, l’Iconologia fu stampata ben sei volte, a testimonianza della larghissima fortuna incontrata dal testo prima in Italia e poi in tutta Europa e soprattutto in Francia. L’opera, “utile ad oratori, predicatori, poeti, pittori, scultori, disegnatori, & ad’ogni studioso per inventar concetti, emblemi ed imprese”, è un’enciclopedia dove vengono descritte, in ordine alfabetico, le personificazioni di concetti astratti, come la Pace, la Libertà o la Prudenza, contraddistinte da attributi e colori simbolici. Nel 1603, il testo venne riedito a Roma, ampliato con oltre 400 voci e con numerose immagini xilografiche, tra cui quella dell’Italia turrita e stellata, a cui Ripa diede i connotati definitivi (che nella presente edizione si trova a p. 338). Oltre all’Italia, sono raffigurate anche le regioni italiane (pp. 354-382): la Liguria “donna magra di aspetto virile”, la Toscana “bellissima donna di ricchi panni vestita”, l’Umbria, il Lazio, la Campania, la Calabria, la Puglia, l’Abruzzo, le Marche, la Romagna, la Lombardia “donna bella, grassa e allegra”, il Veneto, il Friuli, la Corsica, la Sardegna, la Sicilia. Una ristampa dell’Iconologia pubblicata nel 2020 a cura della TEA è tra i bestseller di Amazon.

 

In 4to (216 x 153 mm) in tre parti, ciascuna con proprio frontespizio (quelli della seconda e terza parte con data 1624). [lx] 266 [4] 267-542 [4] 545-734 pp. Stemmi calcografici ai frontespizi, ritratto calcografico a piena pagina di Cesare Ripa, numerosissime illustrazioni xilografiche nel testo. Pergamena rigida antica, tassello cartaceo al dorso con titolo anticamente manoscritto, tagli rossi. -- Pallide fioriture occasionali, qualche strappetto (in particolare al margine di p. 255 e delle pp. 663-666), un forellino a p. 253, la terza parte ha fascicoli pallidamente bruniti e l’ultimo fascicolo un po’ slegato; gallerie di tarlo nel margine bianco delle ultime due carte.

 

CELEBRATES COLLECTION OF OVER 300 SYMBOLIC IMAGES first published in 1593. -- Occasional pale foxing, a few tears (in particular at the margin of p. 255 and pp. 663-666), a small hole on p. 253; the third part has palely browned quires and the last one a bit loose; worm trails at the white margin of the last two ll. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 500 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
55

(Legatura alle armi) RUINART, Thierry. Acta primorum martyrum. Parisiis, Franciscus Muguet, 1689.

 

ESEMPLARE IN MAROCCHINO ROSSO ALLE ARMI DI François Harlay de Champvallon (1625-1695), arcivescovo cattolico francese, secondo Sainte-Beuve “il più bello, il più gradevole e il più abile dei prelati del regno”. Nominato arcivescovo di Rouen nel 1651, all’età di venticinque anni, nel 1666 pronunciò l’orazione funebre per la regina madre Anna d’Austria. Nel 1670 fu nominato arcivescovo di Parigi e fu il primo ad avere il titolo di duca e pari assegnato a questa sede. Celebrò il matrimonio segreto di Luigi XIV con Madame de Maintenon e partecipò alla revoca dell'Editto di Nantes. Fénelon lo odiava e scrisse in una bozza di lettera anonima indirizzata a Luigi XIV: “Avete un arcivescovo corrotto, scandaloso, incorreggibile, falso, maligno, astuto, nemico di ogni virtù e che fa gemere tutte le brave persone”. Voltaire disse che era famoso per i suoi intrighi galanti e che avrebbe rifiutato di seppellire Molière.

 

In 4to (253 x 190 mm). [8] lxxiv [10] 710 [22] pp. Vignetta calcografica con armi del dedicatario al frontespizio, altra vignetta e iniziale calcografiche. Marocchino rosso coevo alle armi di François Harlay de Champvallon, dorso a nervi riccamente decorato in oro, così come le unghiature e le dentelles, sguardie marmorizzate, tagli dorati. -- Vari fascicoli bruniti, forellino alla carta 3K1 (pp. 441-442), mancanza alla cuffia.

 

COPY IN RED MOROCCO WITH ARMS OF FRANÇOIS HARLAY DE CHAMPVALLON (1625-1695), French Catholic archbishop, according to Sainte-Beuve “the most beautiful, the most agreeable and the most skilled of the prelates of the kingdom”. -- Various quires browned, small hole to l. 3K1 (pp. 441-442), defective head of spine. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 250 / 500
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
56

(Ottica - Scienza) SCHEINER, Christoph. Oculus hoc est: fundamentum opticum. Oeniponti [i.e. Innsbruck], apud Danielem Agricolam, 1619.

 

RARA PRIMA EDIZIONE DI QUESTO PIONIERISTICO TRATTATO DI OTTICA. L’intricata tavola calcografica, dedicata a Ferdinando II di Ungheria, raffigura una camera oscura e un sistema di lenti invertibili, oltre al telescopio, recentemente inventato. Scheiner condivide nell’Oculo le sue scoperte: senza conoscere l’esatta teoria della rifrazione della luce, vi confronta gli indici ottici delle diverse parti dell’occhio come il cristallino e l’umor vitreo, riconosce nella retina la sede delle sensazioni visive, descrive il raggio di curvatura della cornea, le terminazioni nasali del nervo ottico, il riflesso di contrazione della pupilla, ecc. Il diagramma schematico dell’occhio offerto dall’autore è stata la prima rappresentazione scientificamente accurata dell’occhio umano e come tale ha segnato un drammatico avanzamento rispetto alla secolare concezione galenica di questo organo.

 

In 4to (196 x 147 mm). [14] 254 pp. Una tavola calcografica, vignette xilografiche nel testo, iniziali e fregi xilografici. Pergamena rigida moderna. -- Il volume è stato rimontato e presenta restauri ai margini delle prime carte; il frontespizio ha un piccolo restauro ovale, la tavola calcografica piccoli restauri, alcuni margini esterni sono rifilati, l’ultima carta ha una piccola macchia scura al verso.

 

RARE FIRST EDITION OF THIS PIONEERING TREATY OF OPTICS. -- Modern vellum. The volume has been reassembled and has restorations on the margins of the first leaves; the title-page has a small oval restoration, the engraved plate has small restorations, some external margins are trimmed, the last leaf has a small dark spot on the verso. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 4.000 / 6.000
Asta conclusa
58

(Emblemi - Illustrati 600) Solórzano Pereira, Juan de. Emblemata centum. [Madrid, In typographia Domin. Garciae Morras, 1653].

 

PRIMA EDIZIONE, purtroppo gravemente scompleta, di questa importante opera del giureconsulto Juan de Solórzano y Pereira (1575-1655) che fu il più grande specialista del suo tempo nel “derecho indiano”, parte della legge dedicata ai possedimenti spagnoli in Sud America. Questo libro sintetizzava il pensiero politico dell'autore attraverso 100 emblemi destinati all'edificazione dei principi e incisi su rame dall'orefice fiammingo Robert Cordier (morto nel 1673). L’edizione del 1651 è stata immaginata a partire dalle approvazioni per lo più datate 1651, ma in realtà non esiste: si tratta di esemplari scompleti del frontespizio calcografico.

 

In folio (298 x 205 mm). [40] 818 [di 844] [88] pp. Numerose illustrazioni calcografiche nel testo, che è riquadrato da doppio filetto. Iniziali e fregi xilografici. Piena pergamena flessibile coeva con titolo anticamente manoscritto in bella grafia al dorso (un po’ sciupata). -- Assenti il frontespizio calcografico e il ritratto dell’autore (spesso assenti), assenti 13 carte (G3, H4, I6, M5, N4, P5, V8, Cc2, Hh4, Kk6, Zz6, Eee8, Fff3), sguardie rinnovate, frontespizio restaurato lungo il margine interno, piccola galleria di tarlo al margine bianco superiore del fascicolo M e altre trascurabili gallerie di tarlo, qualche carta con margine restaurato.

 

FIRST EDITION, unfortunately very incomplete, of this important work by the jurist Juan de Solórzano y Pereira (1575-1655) who was the greatest specialist of his time in the “Indian derecho”, part of the law dedicated to Spanish possessions in South America. -- Lacks the chalcographic title page and the portrait of the author (but they are often absent), as well as the following 13 ll.: G3, H4, I6, M5, N4, P5, V8, Cc2, Hh4, Kk6, Zz6, Eee8, Fff3. Renewed endpapers, title page restored along the inner margin, a small worm trail at the upper white margin of quire M and other negligible worm trails, some ll. with a restored margin. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 200 / 300
Asta conclusa
59

(Geroglifici - Occulta - Illustrati 500) VALERIANO, Pierio. Ieroglifici, ouero Commentari delle occulte significationi de gli Egittij, & d’altre nationi. In Venetia, appresso Gio. Antonio, e Giacomo De’ Franceschi, 1602.

 

PRIMA EDIZIONE ITALIANA di questa vasta enciclopedia illustrate di fondamentale importanza nell’iconografia tardo-rinascimentale. L’Hieroglyphica di Valeriano è una monumentale raccolta di tutta la conoscenza geroglifica del suo tempo, basata sul trattato di Horus Apollo (pubblicato Manuzio nel 1505), sugli obelischi visti a Roma, sulla Cabala, e sulla Bibbia. Ebbe un tale successo che, dopo la prima del 1556, se ne pubblicarono numerosissime edizioni nei successivi cento anni. L’opera fu anche fonte di immagini emblematiche per gli artisti, e le sue antiche iscrizioni materiale di studio per gli storici umanisti. Il testo è suddiviso in 60 libri, ognuno dei quali descrive e analizza: un animale (leone, elefante, toro, cavallo, cane, babbuino, cervo, formica, maiale, lupo, iena, lepre, volpe, serpente, cicogna, aquila, pellicano, struzzo, api, ecc.) o una parte del corpo, con tutti i significati ad essi attribuiti nei secoli; a partire dal trentasettesimo libro, l’autore riporta le teorie dell’antico Egitto su numeri, lettere, arti divinatorie, varie piante e fiori, ecc.

 

In folio (310 x 215 mm). [xxiv] 919 [1] pp. Numerose vignette xilografiche nel testo. Mezza pelle settecentesca con angoli, dorso liscio con tassello e fregi dorati, tagli spruzzati in rosso. -- Frontespizio e primo fascicolo sciupato e gualcito: in particolare, il frontespizio è risarcito nella parte inferiore con perdita di testo, presenta un foro e numerosi piccoli timbri; alle pagine seguenti compaiono due firme di appartenenza risalenti al Seicento; ricorre accanto ai titoli un timbretto nobiliare; carte A3-A6 con margine esterno lacunoso, X6 (p. 252) con strappo restaurato, galleria di tarlo al margine interno di un paio di fascicoli, margine della carta Iii5 (p. 658) con lacune, qualche occasionale fioritura, brunitura e macchietta.

 

FIRST ITALIAN EDITION of this vast illustrated encyclopaedia of fundamental importance in late Renaissance iconography. -- Title page and first quire worn and crumpled: in particular, the title page has loss of text in the lower part, a hole and numerous small stamps; on the following pages there are two signatures dating back to the seventeenth century; a noble stamp appears next to the titles. Ll. A3-A6 have incomplete outer margin, X6 (p. 252) with restored tear, worm trail to the inner margin of a couple of quires, margin of l. Iii5 (p. 658) with gaps, some occasional foxing, browning and speckles. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 300 / 400
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
60

(Vino - Scacchi - Illustrati 600) VERGILIO, Polidoro. Di Polidoro Virgilio da Urbino De gli inventori delle cose libri otto. In Brescia, per Domenico Gromi, 1680.

 

VARIANTE “B” ADORNA DELL’ANTIPORTA INCISA DA SUOR ISABELLA PICCINI di questa nota compilazione enciclopedica pubblicata per la prima volta nel 1499 e posta all’Indice nel 1559, suddivisa in otto libri. In essi l’autore tratta un gran numero di argomenti interessanti, tra cui: generi letterari, astrologia, arti magiche, divinazione, l’origine delle leggi, del calendario, della stampa, della mnemotecnica, dell’arte militare, dei giochi, dei metalli, delle monete, di vetro e ambra. Il terzo libro, dedicato all’agricoltura, affronta temi come: la coltivazione di alberi e viti; l’arte di produrre il vino; caccia e pesca; lino, seta tappeti e arti tessili; architettura, costruzione di labirinti, piramidi e obelischi; teatro, commercio. È menzionato alle pp. 95-96 il gioco degli scacchi. Elisabetta Piccini, o meglio suor Isabella Piccini, è una delle rare e assai poco conosciute donne incisore. Nasce nel 1644 a Venezia da una famiglia di incisori veneziani. Nel 1666, poco più che ventenne, entra nel convento francescano di Santa Croce in Venezia dove può esercitare la sua arte in tutta tranquillità. I suoi lavori furono molto richiesti dagli editori dell’epoca e apprezzati dal pubblico.

 

In 4to (227 x 164 mm). [lvi] 383 [1] pp. Frontespizio stampato in rosso e nero, bella antiporta calcografica a carattere allegorico incisa da suor Isabella Piccini su disegno di Giuseppe Pamphili. Cartonato rustico coevo con titolo anticamente manoscritto al dorso. -- Un po’ slegato, strappo alla p. 327-328, piccola galleria di tarlo alla pagina successiva (con minima perdita di testo) e al margine bianco di qualche carta, qualche pallido alone, ma nel complesso buona copia genuina.

 

VARIANT “B” WITH THE FRONTISPIECE ENGRAVED BY SISTER ISABELLA PICCINI of this well-known encyclopaedic compilation published for the first time in 1499 and placed on the Index in 1559, divided into eight books. -- A little loos, tear to the p. 327-328, small worm trail on the next page (with minimal loss of text) and in the white margin of some ll., some pale stain, but overall a good genuine copy. Detailed description and additional images upon request.

 

 

Stima 150 / 300
Aggiudicazione:  Registrazione
Asta conclusa
31 - 60  di 148