Firenze, 
mer 9 Febbraio 2022
Asta Live 1098
163

RITRATTO

€ 5.000 / 7.000
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RITRATTO

MONDO ROMANO, III SECOLO d.C.

 

Testa ritratto in marmo bianco a grandi cristalli, raffigurante un uomo di età matura. La testa, dalla struttura massiccia e di forma quadrangolare, è contraddistinta da arcate sopraorbitarie accentuate, grandi occhi ovali aperti, pupilla a forma di pelta racchiusa da una incisione circolare, ampia bocca con labbro inferiore carnoso. L’uomo porta i capelli corti, la cui massa è mossa da una serie di sottili incisioni, ed una corta barba, fusa ai baffi spioventi sul volto, le cui ciocche sono rese da fluenti elementi chiaroscurati. La testa, che sul retro e dietro alle orecchie presenta una lavorazione molto sommaria, era destinata ad essere vista lievemente da destra, come mostrano le poco percepibili, ma comunque riscontrabili asimmetrie nella resa degli occhi e delle labbra. H. 31,5 cm.

Nonostante alcuni restauri o rilavorazioni databili fra Settecento ed Ottocento abbiamo alterato un poco la conformazione del naso e delle orecchie di questa figura, nel ritratto, realizzato in una materia prima sicuramente di provenienza non italica (marmo greco insulare oppure marmo turco) bisogna riconoscere il ritratto di un uomo di potere di quella delicata fase storica databile fra la seconda metà del III secolo d.C. ed i primissimi anni del secolo successivo. La struttura compatta potrebbe ricordare un ritratto a Siviglia (Museo Archeologico, sala XX; Arachne n. 28362), che si differenzia però per una minore accentuazione nella resa della barba. L’apparente differenza nella trattazione della barba (più fluente) e dei capelli (corti) è riscontrabile, ad esempio, in proporzioni ancora più marcate di quelle qui osservabili in un ritratto in una collezione privata norvegese (S. Sande; L.H. Monssen, Greek and Roman Portraits in Norwegian Collections, in ActaAArtHist 10, 1991, cat. N. 70; Arachne n. 23906) ed in un altro al museo di Alessandria d’Egitto (Arachne n. 206).

 

Provenienza

Collezione privata

 

La Soprintendenza ABAP Firenze, Pistoia e Prato ha intenzione di dichiarare questo lotto di interesse archeologico particolarmente importante