LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez - Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
15 APRILE 2021
Ore 15.00 - lotti 401-594

Per questa vendita non sarà possibile partecipare in sala ma esclusivamente attraverso offerte scritte, telefoniche o la piattaforma PANDOLFINI LIVE.

Esposizione

In relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria in corso, l’accesso all’esposizione sarà possibile solo su appuntamento.

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+39 055 2340888

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Stima   100 € - 15000 €

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61 - 90  di 194
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Stima   € 400 / 600
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GIOVIO, Paolo. Elogia virorum bellica virtute illustrium veris imaginibus supposita, quæ apud musæum spectantur. Florentiæ, in officina Laurentii Torrentini ducalis typographi, 1551.

In folio (348 x 220 mm). 340 [4] pp. Variante B di SBN. Marca con armi medicee al frontespizio, grandi iniziali xilografiche. Mezzo marocchino scuro posteriore, dorso liscio con titolo e filetti dorati, tagli spruzzati di rosso. Ottima copia.

                     PRIMA EDIZIONE di questa opera in cui Paolo Giovio descrive la sua celebre collezione di ritratti di uomini (e donne) illustri conservata nella sua villa a Como e considerata la più ricca del tempo, fra i quali figurano: Cristoforo Colombo, Hernan Cortes, Mattia Corvino, Sigismondo di Polonia, Maometto II, Saladinus, Solimano il Magnifico, il Re dei Persiani Hysmael Sophus, il Re Muleasses Tunetanus, Francesco I di Francia, Enrico VIII d'Inghilterra, Alessandro Magno, Cesare Borgia, Castruccio Castracani, Isabella d’Aragona, Farinata degli Uberti, Francesco Gonzaga e Francesco Sforza, il Gattamelata, ecc., e vari Medici (Alessandro, Ippolito, Giuliano, Pietro ecc.), incluso Cosimo de’ Medici, al quale è indirizzata la prefazione del Torrentino. Splendida l’impaginazione del Torrentino, che fa “scodinzolare” nel testo la gambetta di una grande “Q” (p. 161).

 

FIRST EDITION of this work in which Paolo Giovio describes his famous collection of portraits of illustrious men (and women) kept in his villa in Como and considered the richest of the time. Very good copy. Detailed description and additional images upon request.

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Stima   € 300 / 400
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(Paesi Bassi - Viaggio - Illustrati 500) GUICCIARDINI, Lodovico. Descrittione di m. Lodouico Guicciardini patritio fiorentino, di tutti i Paesi Bassi, altrimenti detti Germania inferiore. In Anversa, Guglielmo Siluio, 1567.

In folio (324 x 225 mm). [xx] 296 [21] pp., illustrato da 17 tavole a doppia pagina, tutte xilografiche tranne 2 calcografiche, ovvero: 8 mappe geografiche (tra cui la calcografia del Belgio di Cornelis De Hooghe, fuori collazione), 4 carte topografiche e 5 vedute (tra cui la calcografia del Senato di Anversa di Martin Petrus). Frontespizio con titolo racchiuso entro ampia cornice architettonica e con piccola marca tipografica, stemma e ritratto del dedicatario Filippo II alle carte §1 v. e §2, tavole introdotte da titolo racchiuso entro cornice xilografica, ampie iniziali xilografiche figurate. Pergamena rigida coeva con titolo manoscritto al dorso. Frontespizio con restauri marginali e tracce di scritte di antica mano, altri restauri marginali alle tavole, ma nel complesso copia molto buona.

                     PRIMA EDIZIONE del primo libro dedicato alle città dei Paesi Bassi, splendidamente illustrato da una galleria di tavole a doppia pagina che illustrano mappe, piante e vedute molto fedeli. Bellissima immagine della cattedrale di Anversa. Bell’esemplare.

 

FIRST EDITION of the first book dedicated to the cities of the Netherlands, beautifully illustrated by a gallery of double-page plates with very faithful maps, plans and views. A few restorations but very good copy. Detailed description and additional images upon request.

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Stima   € 1.000 / 1.500
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(Emblemi - Illustrati 500) JUNIUS, Hadrianus. Hadriani Iunii medici Emblemata, ad D. Arnoldum Cobelium. Eiusdem Aenigmatum libellus […]. Antuerpiae, ex Officina Christophori Plantini, 1565.

Due parti in un volume in 8vo (160 x 105 mm). 149 [3] pp.; [xvi] pp. [58] emblemi xilografici incisi da Gérard Janssen van Kampen e Arnaud Nicolai su disegno di Geoffroy Ballain. Pagine degli Emblemata con elaborata cornice xilografica, marca tipografica ad entrambi i frontespizi, iniziali xilografiche. Testo in corsivo. Pergamena rigida posteriore con titolo manoscritto al dorso, tagli azzurri marezzati. Frontespizio pallidamente macchiato e con piccola mancanza circolare limitata alla cornice xilografica, con altri due forellini e firma di appartenenza di antica mano, pallide gore e macchie occasionali.

                     PRIMA EDIZIONE di questo importante libro di emblemi di Hadrianus Junius (1511-1575), noto anche come Adriaen de Jonghe, medico olandese, botanico, accademico, traduttore, lessicografo, antiquario, storiografo, e poeta latino. La seconda parte dell’opera è costituita da un libretto di enigmi.

 

FIRST EDITION of this important book of emblems by Hadrianus Junius (1511-1575), also known as Adriaen de Jonghe, Dutch physician, botanist, academic, translator, lexicographer, antiquarian, historian, and Latin poet. The second part of the work consists of a booklet of enigmas. Detailed description and additional images upon request.

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Stima   € 500 / 600
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(Araldica - Illustrati 500 - Germania) KÖBEL, Jacob - KALLENBERG, Jacob. Wapen. Des heyligen Römischen Reichs Teutscher nation […]. (Franckfurth am Main, Cyriacus Jacob, 1545). [RILEGATO CON:] FRONSBERGER, Leonhardt. Besatzung. Ein kurtzer Bericht, wie Stätt, Schlösser oder Flecken […]. Franckfurt am Mayn, (Feyerabend und Hüter), 1564.

In folio (292 x 200 mm). Wapen: [86] carte contenenti [144] xilografie a piena pagina. Frontespizio in rosso e nero con grande stemma imperiale inciso su legno, carattere gotico, marca tipografica al recto dell’ultima carta. Besatzung: xvi [i] carte. Grande xilografia con cavalieri e armi al frontespizio, vignette xilografiche nel testo e al recto dell’ultima carta, carattere gotico. Piena pelle coeva decorata a secco da una serie di cornici concentriche ai piatti che includono piccole figure di santi e angeli, testine, scudi e altri elementi decorativi, resti di lacci, tagli spruzzati d’azzurro (sbiadito in punti). Firma d’appartenenza “L. Vogel” al contropiatto anteriore, con altre più antiche provenienze, indice delle città tedesche presenti nell’opera scritta da antica mano e applicata al piatto posteriore. Piatto anteriore staccato e altri difetti alla legatura (tutti restaurabili), frontespizio della prima opera molto sciupato ai margini, pallide macchie occasionali ai margini, pallida gora al margine esterno della seconda opera, ma nel complesso buona copia genuina.

                     RARISSIMA PRIMA EDIZIONE, IN LEGATURA COEVA, APPARTENUTA AL PITTORE SVIZZERO LUDWIG VOGEL. Straordinario libro illustrato che ritrae le bandiere dei principi e delle città del Sacro Romano Impero, sventagliate da pittoreschi guerrieri in abiti dell’epoca e con paesaggi cittadini e rurali sullo sfondo (talora realistici, come nel caso di Strasburgo, dove si intravvede la cattedrale). Le xilografie sono spesso firmate “IK”, ragione per cui l’opera è da sempre erroneamente attribuita a Jacob Köbel, mentre di recente si è ritenuto più probabile che esse siano invece opera del pittore e xilografo svizzero Jacob Kallenberg (1500-1565). Svizzero era sicuramente uno degli ultimi proprietari di questa particolare copia, Ludwig Vogel (1788-1879), noto pittore di quadri a carattere storico, dedicati soprattutto alla storia della Svizzera, nei quali spesso compaiono personaggi in costume che sventolano stendardi - il che lascia supporre che questo libro gli sia stato d’ispirazione per i suoi dipinti. Vogel “Fu uno dei più importanti pittori storici sviz., il più celebre del suo tempo, anche perché molte delle sue opere, tra cui I Conf. davanti al cadavere di Arnold Winkelried e Il tiro alla mela di Guglielmo Tell, furono riprodotte in stampa e fotografia ed ebbero un’ampia diffusione.” (Dizionario Storico della Svizzera)

 

EXTREMELY RARE FIRST EDITION, of this extraordinary book illustrated with 144 woodcuts depicting picturesque warriors holding the flags of the princes and towns of the Holy Roman Empire. The copy of the Swiss history painter Ludwig Vogel, in a contemporary blind-decorated binding. Complete, but binding worn. Detailed description of condition and additional images upon request.

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Stima   € 3.000 / 6.000
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(Donne - Ostetricia - Ginecologia - Farmacologia - Medicina) MARINELLI, Giovanni. Le medicine partenenti alle infermità delle donne scritte per M. Giouanni Marinello, & diuise in tre libri: nel primo de’ quali si curano alcuni difetti, che possono sciogliere il legame del matrimonio: nel secondo si rimoue la sterilità: et nel terzo si scriue la uita della donna grauida, fino che sia uscita del parto, con l’ufficio della leuatrice. In Venetia, Francesco de' Franceschi Senese, 1563. (In Venetia, per Giouanni Bonadio, 1563).

In 8vo (150 x 100 mm). [viii] 258 [6] carte. La carta 2k8 è bianca. Marca tipografica al frontespizio, iniziali e fregi xilografici. Testo in corsivo. Pergamena flessibile coeva con titolo manoscritto al dorso e unghiatura, titolo manoscritto anche al taglio inferiore. Frontespizio con firma di possesso di antica mano, ripetuta al taglio superiore (Giovanni Rusconi Bresciano, 1660), lievi macchie e piccolo lavoro di tarlo che interessa anche il piatto anteriore e la prima carta bianca, pallide gore e macchie occasionali, ma nel complesso buona copia genuina.

                     RARA PRIMA EDIZIONE di questo trattato in tre libri che dedica ampio spazio ai problemi della vita coniugale, al corpo e ai disturbi della sessualità sia maschile, sia femminile, alla procreazione, alla gravidanza e al parto. Sono descritte numerose terapie e ricette per medicinali. Giovanni Marinelli, autore anche de Gli ornamenti delle donne, fu il padre della poetessa e scrittrice Lucrezia Marinelli, autrice de La nobità et l’eccellenza delle donne co’difetti et mancamenti de gli uomini (Venezia, Ciotti, 1600).

 

RARE FIRST EDITION of this treatise in three books that devotes ample space to the problems of married life, the body and disorders of both male and female sexuality, procreation, pregnancy and childbirth. Numerous therapies and recipes for medicines are described. Detailed description and additional images upon request.

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Stima   € 300 / 600
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(Geografia - Illustrati 500) MÜNSTER, Sébastian - François de BELLEFOREST. La Cosmographie universelle de tout le monde. […]. Auteur en partie Munster, mais beaucoup plus augmentée, ornée et enrichie, par Francois de Belle-Forest […]. A Paris, chez Michel Sonnius, 1575.

3 volumi in folio (363 x 238 mm), di cui i primi due contenenti il tomo I dell’opera. Vol. 1: [] [40] pp.; 5-160 col.; 161-397 pp.; 2 pp.; 3-56 col.; 57-58 pp.; 59-305 col.; 306-384 pp.; 385-390 col. e 12 tavole fuori collazione (di cui 6 ripiegate). Vol. 2: 393-1838 col.; [86] pp. e 3 tavole fuori collazione. Vol. 3: [12] pp.; 2235 col.; [175] pp. e 3 tavole ripiegate fuori collazione. Collazionato completo a parte la tavola di Clermont-Ferrand (che costituisce un bifolio del quaderno “l” del primo volume), assente presumibilmente ab origine e aggiunta in seguito da altro esemplare, sciolta e di dimensioni più piccole. Testo su due colonne. Legatura seicentesca in vitellino marezzato, piatti riquadrati da doppio filetto dorato, dorso a 6 nervi con 7 scomparti, il secondo con tassello in marocchino rosso con titolo “COSMOGRA. VNIVERSEL”, il terzo con il numero dei tomi, gli altri con iniziali dorate “AEPT” (monogramma di Alexandre e Paul Petau), tagli spruzzati di rosso. Ex libris del Barone Horace de Landau a tutti i contropiatti (con numerazione 15810-15811). Legature con abrasioni e cerniere restaurate (quelle del primo volume tendono a sbucciarsi in alcuni punti), mappe di Londra, Parigi, Germania e Cairo con piccolo strappo restaurabile al centro della piegatura, pallida gora marginale a qualche fascicolo del primo volume; piccola macchia d’inchiostro a n3v e n4r e grande macchia traslucida a Oo2 nel secondo volume; strappo all’angolo inferiore di A6, il margine interno di un paio di carte incollato al margine interno della carta precedente, piccola macchia bruna marginale alla carta dell’Africa nel terzo volume, e altre trascurabili tracce del tempo, ma nel complesso copia molto ben conservata e genuina, stampata su carta bianca e forte.

 

                     SPLENDIDO ESEMPLARE INTERAMENTE RUBRICATO, CON NOTA MANOSCRITTA DALL’INQUISITORE PIEMONTESE BARTOLOMEO ROCCA DI PRALORMO IL 13 FEBBRAIO 1598, IN LEGATURA SEICENTESCA CON INIZIALI DI ALEXANDRE E PAUL PETAU, di questa importante edizione parigina della celebre Cosmografia di Sebastian Münster (1488-1552) ampliata da François de Belleforest (1530-1583), scrittore e traduttore francese, su richiesta degli stampatori Nicholas Chesneau e Michel Sonnius.

 

Pubblicata per la prima volta a Basilea nel 1544, la Cosmografia ebbe un immediato e straordinario successo e fu oggetto di numerose traduzioni ed edizioni (oltre 20 in 100 anni). La prima francese uscì nel 1552, ma poiché Münster si era concentrato sul suo Paese, la Germania, l’editoria francese sentì l’esigenza di ampliare l’opera con parti sulla Francia. Lo spiega bene il dedicatario di questa edizione, Carlo IX di Francia (1550-1574), nel privilegio accordato a Chesneau e Sonnius il 22 maggio 1572, ove scrive che, avendo i due editori fattogli notare che Münster parlava solo della Germania, e che l’edizione lionese curata da Du Pinet nel 1564 era assai imperfetta e manchevole, con piacere accordava loro il permesso di ristampare la Cosmografia in francese e latino, grandemente arricchita da François de Belleforest con informazioni relative alla regioni, popoli, nazioni, leggi, religioni, costumi, ecc., di Francia, Italia e Spagna, e con, in particolare, la descrizione e pianta di molte città francesi, accompagnata da un elenco delle caratteristiche più notevoli di città non solo in Francia, ma anche in Italia, Spagna, Inghilterra, Fiandre, ecc.

 

Senza alcun dubbio, i due stampatori furono all’altezza dell’impresa: l’opera si compone di due tomi in tre parti, ciascuna con proprio titolo, illustrati da 156 mappe o vedute di città del mondo conosciuto allora, e da altre numerose vignette xilografiche nel testo (ritratti, emblemi, blasoni, costumi, attività varie, piante, animali, scene bibliche, mostri (col. 1814 vol. 2), ecc. Il primo volume, dopo un libro introduttivo a carattere biblico-scientifico, e uno successivo dedicato alla Gran Bretagna e decorato da un’affascinante mappa ripiegata di Londra, è interamente dedicato alla Francia, e contiene tra l’altro anche una grande e dettagliata mappa di Parigi e un mappamondo con le tutte le terre note all’epoca. Il secondo volume analizza Italia, Germania, Svizzera, Austria, ecc., e include una bellissima mappa di Milano, e notevoli mappe e vedute di altre città italiane (Roma, Venezia, Genova, Firenze, ecc.). Il terzo ponderoso volume contempla la Grecia e le sue isole, Macedonia, Albania, Negroponte, Morea, Asia, Turchia, Cipro, Cappadocia, Africa, Armenia, Siria, Palestina, Arabia, Mesopotamia, Persia, India, Cina, Americhe (Cuzco, Brasile, Yucatan, Messico, Canda, Florida, Guadalupe, Haiti, Caraibi, Mari del Nord, ecc.) Sono di grande interesse le tavole che illustrano le città di Cuzco e Temistitan [Tenochtitlán, i.e. Città del Messico], che all’epoca erano state scoperte da pochi decenni.

 

Sono presenti nel primo volume 62 mappe o vedute, nel secondo 64, nel terzo 30, per un totale di 156 mappe o vedute tutte rare perché l’edizione non venne né ristampata, né tradotta. 

 

Provenienza: il frontespizio reca in calce una nota manoscritta il 13 febbraio 1598 da Bartolomeo Rocca di Pralormo (c. 1535-1605), spietato Inquisitore Generale di Torino, Fossano e Nizza, più volte redarguito dalla Sede Pontificia per i suoi interrogatori poco ortodossi. La nota sembrerebbe confermare il ruolo dell’Inquisitore nel controllare la circolazione libraria: “Si concede licenza al Signor Giovanni Battista Crippa dottore … questo libro … senza ricorsi provinciali …”. V’è accanto un’altra breve nota di altra mano, datata 1601.

Gli scomparti di tutti i dorsi recano le cifre “AEPT”, monogramma di Alexandre Petau (1610-1672), magistrato e consigliere del Parlamento di Parigi, bibliofilo, figlio ed erede del magistrato collezionista Paul Petau (1568-1614). I Petau acquisirono soprattutto manoscritti, chiamati “Petaviani” e già venduti dallo stesso Alexandre alla regina Cristina di Svezia nel 1650. Dopa la sua morte, quanto restava della magnifica collezione Petau fu disperso dagli eredi in varie vendite. Ringrazio la dottoressa Sara Trevisan per avere identificato il monogramma. 

Tutti e tre i contropiatti recano l’ex-libris del Barone Horace de Landau (1824-1903), banchiere e bibliofilo francese di origine ucraina. “Collezionista e bibliofilo appassionato, raccolse nella sua residenza fiorentina una vasta collezione di manoscritti, incunaboli e vecchie edizioni di cui un catalogo parziale fu pubblicato dal bibliotecario A. Roediger negli anni 1885-90.” (Wikipedia)

 

EXTRAORDINARY COPY, ENTIRELY RUBRICATED, WITH A MANUSCRIPT NOTE DATED 13 FEBRUARY 1598 BY THE PIEDMONT INQUISITOR BARTOLOMEO ROCCA DI PRALORMO, AND IN A 17TH CENTURY BINDING WITH THE INITIALS OF PAUL AND ALEXANDRE PETAU, of this important Parisian edition of the famous Cosmography by Sebastian Münster (1488-1552), enlarged by François de Belleforest (1530-1583) at the request of printers Nicholas Chesneau and Michel Sonnius. Collated complete apart from the plate of Clermont-Ferrand supplied from another copy. Detailed description and additional imaged upon request.

 

(3 volumi)

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Stima   € 13.000 / 16.000
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MARTELLI, Ugolino. La chiaue del calendaro gregoriano. Del R.M. Hugolino Martelli vescouo di Glandeua. In Lione, [François Conrard], 1583.

In 8vo (160 x 104 mm). [xxxii] 362 [10] pp. Marca tipografica al frontespizio. Iniziali e fregi xilografici. Mezzo vitellino posteriore con titoli e filetti dorati al dorso. Antica firma d’appartenenza al frontespizio, che una nota a matita attribuisce ad Andrea da Verrazzano. Carte occasionalmente brunite e margine superiore un po’ corto.

                      PRIMA EDIZIONE di questo saggio dedicato al calendario gregoriano, introdotto il 4 ottobre 1582 da papa Gregorio XIII. Ugolino Martelli (1519-1592) è stato un umanista e vescovo cattolico italiano, che “partecipò alla compilazione del Calendario gregoriano. Fu ritratto tra il 1534 e il 1538 da Agnolo Bronzino in abiti civili, dipinto conservato alla Gemäldegalerie di Berlino.” (Wikipedia) I capitoli analizzano i vari modi di suddividere il tempo in vigore presso altri popoli (mesi ebraici, egiziani, greci, ecc.), e poi i nomi dei giorni della settimana, la suddivisione in ore, ecc.

 

FIRST EDITION of this essay dedicated to the Gregorian calendar, introduced on 4 October 1582 by Pope Gregory XIII. Ugolino Martelli (1519-1592) was an Italian humanist and Catholic bishop who was portrayed between 1534 and 1538 by Agnolo Bronzino in civilian clothes. The chapters analyse the various ways of dividing the time in force among other peoples (Hebrew, Egyptian, Greek months, etc.), and then the names of the days of the week, the division into hours, etc. Detailed description and additional images upon request.

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Stima   € 300 / 400
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Stima   € 800 / 1.000
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(Architettura - Illustrati 500) PALLADIO, Andrea. I quattro libri dell’architettura. In Venetia, appresso Dominico de’ Franceschi, 1570.

In folio (293 x 209 mm). 67 [1], 66 [i.e. 78, 2], 46 [2], 128 [8] pp. Frontespizio architettonico xilografico ripetuto all’inizio di ognuno dei quattro libri, numerosissime illustrazioni xilografiche nel testo, iniziali xilografiche. Pergamena flessibile antica con titolo manoscritto al dorso. Note antiche manoscritte all’ultima carta. Sguardie rinnovate, restauri molto ben eseguiti e quasi impercettibili al frontespizio e agli angoli e margini delle carte successive, ma nel complesso copia molto ben conservata.

                     BELLISSIMO ESEMPLARE DI QUESTA PRIMA EDIZIONE COLLETTIVA DI UNO DEI PIÙ IMPORTANTI TESTI DI ARCHITETTURA. L’opera è suddivisa in quattro libri che trattano argomenti diversi. Il primo, dedicato all’amico Giacomo Angarano, analizza “la scelta dei materiali, le tecniche costruttive, le forme degli ordini architettonici di tipo Tuscanico, Dorico, Ionico, Corinzio e Ordine composito in tutte le loro parti (basamenti, colonne, architravi, arcate, capitelli, trabeazioni), illustrati in una serie di tavole ed infine gli altri elementi edilizi (soffitti a volta, pavimenti, porte e finestre, camini, coperture e scale). Il secondo libro riporta una serie di progetti architettonici di Andrea Palladio, di cui 9 palazzi signorili di città, 22 ville signorili (di cui 13 completate secondo il progetto, 5 realizzate in parte e 4 incompiute) ed una serie di progetti palladiani di costruzioni non realizzate. […] Il terzo libro, dedicato a Emanuele Filiberto di Savoia, descrive la maniera di costruire le strade rettilinee lastricate in pietra, i ponti in legno ed in pietra con numerosi progetti palladiani, le piazze antiche realizzate dai greci e dai latini ed infine le basiliche fra cui la basilica progettata da Vitruvio a Fano e l'importante Basilica Palladiana di Vicenza. Il quarto libro contiene i rilievi di 26 edifici romani antichi fra cui 18 templi a pianta rettangolare dei fori repubblicano e imperiale di Roma antica, Napoli, Spoleto, Assisi, Pola e Nimes, una basilica romana a pianta rettangolare, 7 templi o Basiliche a pianta centrale a Roma e dintorni. […] Thomas Jefferson, presidente degli Stati Uniti d’America e uno dei più fervidi estimatori di Palladio, una volta si riferì a questo testo definendolo “la Bibbia” dell’architettura. Jefferson possedeva cinque diverse edizioni del testo e progettò la propria residenza di Monticello in stile neopalladiano. “Palladio’s lasting influence on architectural style in many parts of the world was exercised less through his actual buildings than through his textbook.” (PMM 92).

 

BEAUTIFUL COPY OF THIS FIRST COLLECTIVE EDITION OF ONE OF THE MOST INFLUENTIAL TEXTS OF ARCHITECTURE. Professional restorations to a few corners and margins, renewed endpapers. Detailed description and additional images upon request.

 

[ASSIEME A: /TOGETHER WITH:]

 

(Architettura - Illustrati 500) PALLADIO, Andrea. I quattro libri dell’architettura di Andrea Palladio. In Venetia, appresso Bartolomeo Carampello, 1581.

In folio (304 x 204 mm). 67 [1], 78 [2], 46 [2], 133 [3] pp. Frontespizio architettonico xilografico ripetuto all’inizio di ognuno dei quattro libri, numerosissime illustrazioni xilografiche nel testo, iniziali xilografiche. Pergamena rigida moderna con titolo manoscritto al dorso. Antiche note di possesso al frontespizio e alla carta I3 (p. 65 del primo libro), antiche postille di studioso (una con piccolo schizzo), ultima carta impercettibilmente restaurata e altre trascurabili tracce del tempo, ma nel complesso copia molto ben conservata.

                     BELL’ESEMPLARE DELLA SECONDA EDIZIONE del capolavoro di Palladio, completo delle carte bianche, praticamente identica alla prima. Con varie note di antica mano.

 

SECOND EDITION of Palladio’s masterpiece, complete with its blank leaves, almost identical to the first. Fine copy, with various manuscript notes by an old hand. Detailed description and additional images upon request.

 

(2 volumi)

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Stima   € 12.000 / 18.000
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Stima   € 350 / 450
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(Geografia - Illustrati 500) PTOLOMAEUS, Claudius. Geographia [...] a Bilibaldo Pirckheimherio translata […]. Venetiis, apud Vincentium Valgrisium, 1562.

In 4to (226 x 157 mm). [viii] 112, 286 [2] pp., 64 tavole calcografiche doppie con testo esplicativo al verso montate su brachette, e [66] pp. di indice. Pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso, tagli spruzzati. Marca Valgrisi al frontespizio, iniziali e fregi xilografici, testo in corsivo con numerosi diagrammi xilografici. Cerniera anteriore e altre parti del volume allentate; frontespizio un po’ polveroso; pallide gore ai fascicoli B, E, 2A-2B; fascicolo M pallidamente brunito; piccolo restauro a p. 233 (2P5v); piccole gore e restauri marginali alle tavole (più evidenti alla tavola della Germania), qualche margine corto, ma nel complesso buona copia genuina.

                     PRIMA EDIZIONE, COMPLETA DI TUTTE LE MAPPE, della Geographia a cura di di Giuseppe Moleti (1531-1588), scienziato italiano, detentore della cattedra di matematica dell’Università di Padova prima di Galileo. La revisione di Moleti è basata sulla traduzione di Willibald Pirckheimer (1470-1530), umanista, politico e giurista tedesco, mentre le mappe sono riprese dalla precedente e prima edizione Valgrisi del 1561. L’apparato iconografico include due planisferi, la “Carta Marina Nuova”, 27 mappe dell’Europa (di cui 6 dell’Italia), 9 dell’Africa, 19 dell’Asia e 6 delle Americhe.

 

 

FIRST EDITION, COMPLETE WITH ALL MAPS, of the Geographia edited by Giuseppe Moleti on the translation of Willibald Pirckheimer. The maps are taken from the previous and first Valgrisi edition of 1561. The iconographic apparatus includes two planispheres, the “Carta Marina Nuova ”, 27 maps of Europe (including 6 of Italy), 9 of Africa, 19 of Asia and 6 of the Americas. Marginal watestains and restorations but good copy. Detailed description and additional images upon request.

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Stima   € 4.000 / 6.000
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(Emblemi - Illustrati 500) RUSCELLI, Girolamo. Le imprese illustri con espositioni, et discorsi del s.or Ieronimo Ruscelli. In Venetia, 1566. (In Venetia, appresso Francesco Rampazzetto, 1566).

In 4to (262 x 190 mm). [20] 212 [4] 213-231 [1] 233-240 [4] 241-443 [i.e. 344] 345-352 [4] 353-398 [18] 401-566 [2] pp. I fascicoli A2, S2, e 2X2 sono numerati a colonne. Rispetto alla collazione su SBN, il fascicolo χ² (che è una delle 5 tavole), non è montato dopo 2F4, ma dopo 2G4, per il resto il volume risulta collazionato completo. Elaborati frontespizi calcografici con grandi cornici architettoniche per ciascuna delle tre parti dell’opera, stemma di Filippo II e marca tipografica, tavola con ritratto calcografico dell’autore inciso da Niccolò Nelli, 5 tavole calcografiche a doppia pagina incise da Niccolò Nelli, Gaspare Padovano, e Domenico Zenoi, 15 calcografie a piena pagina con emblemi di re, regine, imperatori e papi. Numerose calcografie di emblemi e altri soggetti comprese nel testo. Marca calcografica in fine. Iniziali xilografiche figurate. Ex libris moderno. Pergamena rigida settecentesca con titolo manoscritto in bella grafia al dorso, tagli spruzzati di rosso. Gore marginali al primo e agli ultimi fascicoli, ablazione dell’angolino in basso della carta FF4 senza perdita, carta 4B1 e 4B4 parzialmente staccate, per il resto buona copia con le incisioni in fresca impressione.

                     PRIMA EDIZIONE, COMPLETA DI TUTTE LE TAVOLE A DOPPIA PAGINA, di questo spettacolare libro di emblemi, profusamente illustrato da raffinatissime calcografie a firma di Nelli, Zenoi, Padovano. I rami non firmati sono attribuiti a Giacomo Franco e a Girolamo Porro.

 

FIRST EDITION, COMPLETE WITH ALL THE DOUBLE PAGE TABLES, of this spectacular book of emblems, profusely illustrated by very refined intaglio prints, in an attractive binding. A few waterstains and other faults. Detailed description and additional images upon request.

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Stima   € 1.500 / 2.000
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(Caccia - Falconeria - Bibliofilia - Illustrati 600) SCANDIANESE, Tito Giovanni. I quattro libri della caccia … con la Tradottione della Sfera di Proclo Greco in lingua italiana tradotta dall’autore. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de Ferrari, et fratelli, 1556.

[RILEGATO CON:]

SCANDIANESE, Tito Giovanni. La Fenice. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de Ferrari, et fratelli, 1555.

In 4to (204 x 150 mm). 164 [20] 23 [1] pp. 79 [1] pp. Grande marca tipografica ai frontespizi e in fine, 16 incisioni su legno nel testo, iniziali figurate, testatine, fregi e finalini. Testo in corsivo. Pergamena coeva flessibile con titolo manoscritto al dorso. Pallidissime gore marginali, ma nel complesso copia molto buona in carta croccante.

DUE RARE PRIME EDIZIONI RILEGATE INSIEME. Un classico della letteratura venatoria italiana, I quattro libri della caccia, riccamente decorato da splendide xilografie, testatine e finalini ornamentali, iniziali figurate a vignetta. I suoi quattro libri descrivono sport all’aria aperta, cacciatori, cavalli e cani da caccia, cervi, cinghiali, lepri, leoni e altri animali selvatici. Le pagine 161-163 contengono un trattato sulla falconeria. La Fenice è un piccolo testo dedicato all’uccello mitologico, contenente anche un gruppo di sonetti di diversi autori dedicati a Giolito, “Fenice unica al mondo”, alla sua arte tipografica, e forse anche della figlioletta di lui, nata da poco tempo e detta per l’appunto Fenice. Schwerdt I, 207 - Ceresoli 472 - Harting 270 - Souhart 421.

 

TWO RARE FIRST EDITIONS BOUND TOGETHER. A classic of Italian hunting literature, I quattro libri della caccia, richly decorated with splendid wood engravings, deals with field sports and hunters, horses and hounds, hunting of stag, wild boar, hare, lions and other wild animals. Pages 161-163 contain a treatise on falconry. La Fenice is a small text dedicated to the phoenix, also containing a group of sonnets by different authors dedicated to Giolito, whose device is a phoenix. Detailed description and additional images upon request.

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Stima   € 1.200 / 1.400
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Stima   € 300 / 400
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Stima   € 300 / 500
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Stima   € 250 / 300
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(Religiosi - Illustrati 500) (VOS, Marteen de) - TURPIN, Jean - TOMASSIN, Philippe. Solitudo sive vitae patrum eremicolarum. Rome, Iam uero æneis laminis, idq[ue] Io. Turpin[us] et Ph[i]l[ippu]s Thomassinus socii excudebant, [1588-1601?].

[RILEGATO CON:]

Sylvae sacrae. Ioannes Turpinus Gallus et Ph[i]l[ippu]s Thomassinus excud. Rome 1597.

In 4to oblungo (210 x 285 mm). Solitudo: frontespizio inciso, 27 [di 29] tavole e dedica incisa. Assenti la 3 e la 24. Sylvae: frontespizio inciso e 24 [di 28] tavole. Assenti la 8, la 20, la 21, e la 24; la 17 presente ma proveniente da altra serie incisa da Le Clerc. Pergamena moderna. Tavole rimontate e con vari restauri (per lo più marginali; tavola 14 delle Sylvae con margine inferiore asportato (senza perdite).

                     RARA EDIZIONE TURPIN di queste due belle serie che raffigurano eremiti in ambienti per lo più agresti, ma anche all’interno di grotte, grandi tronchi d’albero e rifugi improvvisati. Gli eremiti sono spesso ritratti assorti in preghiera o nella lettura, o in atteggiamenti estatici di fronte ad apparizioni divine, attorniati da animali. Talora compaiono strane creature, come nella tavola di San Paolo, ritratto con un piccolo drago sulla schiena e alle spalle un’altra creatura mostruosa, e come nella tavola di Dydimo, ritratto mentre scaccia serpenti, scorpioni e un piccolo drago a tre teste. Ogni tavola illustra in grande dettaglio sfondi, piante, animali e anche gli strumenti per autoinfliggersi torture (San Zoerardo sta in un tronco d’albero trafitto da pali acuminati e ha un’“aureola” di legno da cui pendono sassi. Tutte le tavole hanno in calce didascalie incise con in lettere maiuscole il nome del santo ritratto e quattro righe di descrizione. La copia non è senza difetti, ma le tavole sono in freschissima impressione e mantengono tutto il loro fascino.

 

RARE TURPIN EDITION of these two beautiful series depicting hermits in mostly rural environments, but also inside caves, large tree trunks and makeshift shelters. The hermits are often portrayed absorbed in prayer or reading, or in ecstatic attitudes in front of divine apparitions, surrounded by animals or strange creatures. Each plate illustrates in great detail backgrounds, plants and also the tools for self-inflicting torture, and has at the bottom engraved captions with the name of the saint in capital letters and four lines of description This copy is heavily restored and lacks plates, but the plates included are very fresh and retain all their charm. Detailed description and additional images upon request.

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Stima   € 500 / 600
61 - 90  di 194

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