LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

15 APRILE 2021

LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

Asta, 1042
FIRENZE
Palazzo Ramirez - Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
Ore 15.00 - lotti 401-594

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Esposizione

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Stima   100 € - 15000 €

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91 - 120  di 176
509

(Geografia - Illustrati 600) MAGINI, Giovanni Antonio. Italia di Gio. Ant. Magini data in luce da Fabio suo figliuolo al serenissimo Ferdinando Gonzaga duca di Mantoua edi [!] Monferrato. Bononiae, impensis ipsius auctoris, 1620 (In Bologna, per Sebastiano Bonomi, 1620).

In folio (397 x 274 mm). [viii] 24 pp. seguite da [61] tavole calcografiche. Frontespizio calcografico in cornice xilografica inciso da Oliviero Gatti, colophon a carta [croce greca]4v. Iniziali e fregi xilografici. Piena pelle coeva decorata in oro ai piatti e al dorso, tagli spruzzati di rosso. Decorazione (armi?) ovali al centro dei piatti asportate, cuffie sciupate, abrasioni e sbucciature; le pagine di testo presentano tracce d’uso (strappetti e pallide ditate ai margini, pallida macchia al margine interno delle prime carte); le tavole presentano anch’esse tracce d’uso (strappetti e pallide ditate marginali, sgualciture), un paio hanno i margini un po’ rifilati e antichi restauri al verso, le mappe della Liguria, del territorio di Vicenza, del Dominio fiorentino, e del Regno di Napoli hanno strappi leggermente più lunghi, le ultime tavole presentano una pallidissima gora al margine interno, ma nel complesso esemplare genuino e con le mappe in freschissima impressione.

                     RARISSIMA PRIMA EDIZIONE DEL PRIMO ATLANTE A STAMPA DELL’ITALIA, IL CAPOLAVORO DI MAGINI, che rimase per buona parte del XVII secolo l’opera di riferimento per la geografia del nostro paese. Le 61 mappe illustrano l’Italia intera, lo stato del Piemonte, la signoria di Vercelli, il ducato del Monferrato, la Liguria e le riviere, la Corsica, lo stato di Milano, il ducato di Milano e i suoi territori (laghi ecc.), i ducati di Mantova, Modena, Parma e Piacenza, il dominio Veneto, i territori di Bergamo, Brescia, Crema, Verona, Vicenza, Padova, Rovigo, Feltre, Cadore, Istria, Trento, ecc.,  lo stato della Chiesa e il ducato di Toscana,  i ducati di Urbino e Ferrara, Bologna, la Romagna, la Marca d’Ancona, i territori di Perugia e Orvieto, Umbria, Lazio, dominio fiorentino, stato di Siena, isola d’Elba, Lucca, regno di Napoli, Abruzzo, Molise, Bari, Basilicata, Otranto, ecc., Calabria citra e ultra, Ischia, Sardegna e Sicilia. “ […] il lavoro massimo, cui Magini dedicò gran parte delle sue fatiche nell’ultimo ventennio della sua vita, fu un Atlante d’Italia, per il quale volle preparare carte in gran parte originali, delineate cioè in base a rilievi ufficiali fatti eseguire dai vari governi italiani e che egli riuscì a procurarsi per il benevolo interessamento dei Gonzaga. Il lavoro di raccolta, di coordinazione, di revisione e di disegno e incisione (onde ebbe necessità di mantenere presso di sé abili incisori specializzati) fu lunghissimo e arduo; […] la stampa era appena avviata quando Magini morì. Esso fu pertanto pubblicato postumo dal figlio Fabio nel 1620 col titolo Italia di Gio. Ant. Magini data in luce da Fabio suo figliuolo (Bologna 1620; ristampe dei 1632 e 1642); consta di 61 tavole e di un breve commentario geografico. […] Le carte d’Italia esercitarono un’influenza immensa: furono ricopiate, contraffatte, imitate, moltissime volte in Italia e all’estero; entrarono, senza modificazioni, a far parte di atlanti stranieri notissimi, come quelli di Jodocus Hondius e di Joan Blaeu; in Italia rimasero monumento insuperato per oltre un secolo.” (Wikipedia). Tutte le mappe sono straordinariamente dettagliate; quelle con le isole e tratti di mare hanno anche affascinanti vascelli e creature marine tra i flutti.

 

VERY RARE FIRST EDITION OF THE FIRST PRINTED ATLAS OF ITALY, MAGINI’S MASTERPIECE, which remained the reference work for the geography of our country for most of the seventeenth century. All maps are extraordinarily detailed; those with islands and stretches of sea also have vessels and sea creatures in the waves. Some wear but genuine copy. Detailed description and additional images upon request.

Stima    5.000 / 10.000
Aggiudicazione:  Registrazione
510
Stima    800 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
511

(Farmacopea - Medicina - Firenze) Medici e speziali di Firenze. Ricettario fiorentino. 1670. (In Firenze, nella stamperia di s. a. sereniss. per Vincenzio Vangelisti, e Pietro Matini, 1670).

In folio (313 x 217 mm). [vi] 281 [49] pp. Frontespizio architettonico con stemma mediceo inciso su rame, 3 tavole calcografiche a piena pagina sulla distillazione, iniziali e fregi xilografici, grande stemma mediceo in fine. Mezza pergamena ottocentesca, tassello e decori dorati al dorso, tagli spruzzati. Frontespizio controfondato su cartoncino e con lacune ai margini, timbro privato alla pagina successiva, margini talora un po’ corti, strappo al margine inferiore di Ee1, fascicolo χ2 con la “Correzzione [sic] della stampa” rilegato tra 2N1 e 2O1, pallide macchie occasionali (più scure ai margini dell’ultimo fascicolo).

                     Pregevole edizione seicentesca dedicata a Cosimo de’ Medici di questa importante opera considerata uno dei primi testi di “farmacopea ufficiale”, pubblicata per la prima volta nel 1498 e ristampata fino al 1789, che espone i requisiti di qualità delle sostanze ad uso farmaceutico, nonché il metodo di preparazione di numerosi farmaci galenici. La prima parte del Ricettario introduce l’arte dello speziale e descrive, in orcine alfabetico, un numero di ingredienti dall’acacia allo zafferano; seguono una guida alla preparazione dei medicamenti (contenente le tavole relative alla distillazione) e un elenco dei vari preparati che lo speziale deve essere in grado di fare (infusioni, decotti, polveri, pillole, oli, ecc.). La seconda parte fornisce un vasto repertorio di ricette per conserve, infusioni, decotti, sciroppi, polveri, pillole, oli, unguenti, impiastri, cerotti, ecc. L’opera si conclude con una parte normativa aggiornata al 1562.

 

Seventeenth-century edition of this important work considered one of the first texts of the “official pharmacopoeia”, published for the first time in 1498 and reprinted until 1789, which exposes the quality requirements of pharmaceutical substances, as well as the method of preparing numerous galenic drugs. Detailed description and additional images upon request.

Stima    600 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
512

(Caccia - Ornitologia - Illustrati 600) OLINA, Giovanni Pietro. Uccelliera ouero discorso della natura, e proprieta di diuersi vccelli e in particolare di que' che cantano, con il modo di prendergli, conoscergli, alleuargli, e mantenergli. E con le Figure cauate dal vero, e diligentemente intagliate in Rame dal Tempesta, e dal Villamena. In Roma, appresso Andrea Fei, 1622.

In 4to (240 x 175 mm). [xii] 81 [12] pp. 66 incisioni in rame a piena pagina. Stemma calcografico del dedicatario al frontespizio, iniziali e fregi xilografici. Piatti in vitellino marezzato antico, dorso rifatto in tempi moderni, sguardie rinnovate, custodia moderna. Timbro di appartenenza “Museum Britanicum. Duplicate for sale 1769” al verso del frontespizio, ripetuto al verso dell’ultima pagina. Frontespizio un po’ ingiallito, con lievi gore marginali, restauri al margine inferiore delle carte F3-F6 con gore alle relative tavole e bruniture, strappetto al margine inferiore di p. 56. Copia non esente da difetti, ma ancora attraente.

RARA PRIMA EDIZIONE di quest’opera, considerata il primo vero trattato ornitologico italiano, scritto da Olina su richiesta, e con il sostegno, di Cassiano dal Pozzo, studioso e mecenate delle arti che lavorò al servizio di Papa Urbano VIII. L'Uccelliera è un manuale pratico che spiega i diversi modi di catturare e mantenere gli uccelli canori. Corredato da 66 magnifiche incisioni in rame con tipologie di uccelli e scene di caccia. Ceresoli: “[…] difficile a trovarsi in buone condizioni, essendo quasi sempre deturpata da tracce d’uso. È stata tratta quasi interamente dal Canto degli Augelli, di Antonio Valli (Roma, 1601), sia per il testo che per molte delle tavole del Tempesti che la illustravano. […] L’Olina non ha citato mai, neppure per errore, il Valli, da lui apertamente saccheggiato, non curandosi di modificare il testo e la forma; vi aggiunse moltissime notizie originali e curiosi ammaestramenti, che non si trovano in altre fonti, e l’Accademia della Crusca per il pregio letterario dell’opera, scritta in pura lingua volgare, non ha annesso importanza al plagio e l’ha decretata testo di lingua. Non deve, quindi, destare meraviglia la grande fama che l’Uccelliera ebbe in ogni tempo […]”. Schwerdt II, 48 - Ceresoli 384 - Harting n. 278 - Nissen IVB 693.

 

RARE FIRST EDITION of this work, considered the first true Italian ornithological treatise. It is a practical manual that explains the different ways of catching and keeping songbirds. Accompanied by 66 magnificent copper engravings with types of birds and hunting scenes. A few ll. with restorations and waterstains, and other faults. Detailed description and additional images upon request.

Stima    1.500 / 2.000
Aggiudicazione:  Registrazione
514

(Caccia - Pesca - Uccellagione - Illustrati 600) PACIFRESIO, Giacomo. Theatro della caccia, e trattenimento geniale della villa di Giacomo Pacifresio. Nel quale si contiene la maniera, & arte d’Vccellare, Pescare, Caccia de’ Quadrupedi, e modo d'auuezzare i Cani per essa; e di prender Lupi. In Bologna, per Antonio Pisarri, 1673.

In 12mo (135 x 75 mm). 212 pp. Assenti le ultime due carte I11 e I12 (di cui una con l’imprimatur e l’altra bianca), ma testo completo. 14 vignette xilografiche nel testo, iniziali e fregi xilografici. Piena pergamena antica, sguardie rinnovate. Frontespizio con pallida gora e piccolo restauro al margine destro; leggera mancanza, che non intacca il testo, all’angolo superiore delle carte da G6 a I10; piccolo, abile restauro all’angolo superiore della carta I10, ma nel complesso buona copia.

RARA SECONDA EDIZIONE, dopo la prima del 1669, di questo ricercato classico della letteratura italiana di caccia e pesca. Alcune delle quattordici illustrazioni xilografiche raffiguranti vari tipi di pesca e cattura della selvaggina sono diverse da quelle che compaiono nella prima edizione. L’ampia sezione sulla pesca descrive le migliori tecniche per la cattura di vari pesci e anguille. Sono inclusi consigli per la pesca con l’amo o la subacquea e i tipi di pesi da utilizzare. Libro raro e caratteristico, del tutto diverso da qualsiasi altra opera pubblicata all’epoca sullo stesso argomento. Schwerdt II, 57 - Ceresoli 396.

 

RARE SECOND EDITION, after the first in 1669, of this sought-after classic of Italian hunting and fishing literature, illustrated with 14 quaint woodcuts. Rare and characteristic book, completely different from any other work published at the time on the same subject. Detailed description and additional images upon request.

Stima    800 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
515

(Caccia - Pesca - Uccellagione- Illustrati 600) PACIFRESIO, Giacomo. Theatro della caccia, e trattenimento geniale della villa di Giacomo Pacifresio. Nel quale si contiene la maniera, & arte d’Vccellare, Pescare, Caccia de’ Quadrupedi, e modo d'auuezzare i Cani per essa; e di prender Lupi. In Bologna, per Antonio Pisarri, 1673.

In 12mo (150 x 80 mm). 212 [2] pp. Assente l’ultima carta bianca. 14 vignette xilografiche nel testo, iniziali e fregi xilografici. Cartonato rustico coevo. Legatura allentata, con carte e fascicoli sciolti, scritte di antica mano al contropiatto anteriore e posteriore, all’occhiello, e a diverse pagine, uno strappetto all’occhiello, strappo alla carta I (che è sciolta), galleria di tarlo alle ultime tre carte. Copia sciupata, ma in barbe.

RARA SECONDA EDIZIONE, dopo la prima del 1669, di questo ricercato classico della letteratura italiana di caccia e pesca. Alcune delle quattordici illustrazioni xilografiche raffiguranti vari tipi di pesca e cattura della selvaggina sono diverse da quelle che compaiono nella prima edizione. L’ampia sezione sulla pesca descrive le migliori tecniche per la cattura di vari pesci e anguille. Sono inclusi consigli per la pesca con l’amo o la subacquea e i tipi di pesi da utilizzare. Libro raro e caratteristico, del tutto diverso da qualsiasi altra opera pubblicata all’epoca sullo stesso argomento. Schwerdt II, 57 - Ceresoli 396.

 

RARE SECOND EDITION, after the first in 1669, of this sought-after classic of Italian hunting and fishing literature, illustrated with 14 quaint woodcuts. Rare and characteristic book, completely different from any other work published at the time on the same subject. Detailed description and additional images upon request.

Stima    600 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
516

(Legatura alle armi) PERROT D’ABLANCOURT, Nicolas. Les apophtegmes des anciens tirez de Plutarque, de Diogène Laërce, d’Elien, d’Athénée, de Stobée, de Macrobe, & de quelques autres. A Paris, Chez Louïs Billaine, 1664.

In 4to (226 x 181 mm). [xxiv] 512 [22] pp. La collazione corrisponde alla copia alla BNF. Iniziali e fregi xilografici. Vitellino spruzzato coevo alle armi di Guglielmo III d’Inghilterra (1650-1702), dorso a nervi con titolo e decorazioni dorate, tagli rossi. Cerniere difettose e legatura un po’ stanca, un paio di strappi marginali e altre tracce del tempo, ma nel complesso buona copia.

                     Prima traduzione in francese degli Apophtegmata raccolti da Plutarco, Diogene Laerte e altri autori classici. La traduzione di Perrot d’Ablancourt di queste e altre opere contribuì a formare un gusto classico nella metà del XVII secolo e influenzò lo stile di prosa francese. Questa particolare copia è alle armi di Guglielmo III, ma ha all’interno la seguente nota manoscritta firmata “d’Allonne” (che potrebbe essere Abel Tasien d’Allonne, segretario di Maria II Stuart, moglie di Guglielmo III): “Ce livre m’appartient quoyque marqué des armes du Roy; cela etant arrivé par mesgarde pour avoir eté dans le cabinet des livres de sa Ma.té avant que j’eus acheté celui qui s’y trouve à present”.

 

First translation into French of the Apophtegmata collected by Plutarch, Diogene Laertes and other classical authors. Perrot d’Ablancourt’s translation of these and other works helped to form a classical taste in the mid-seventeenth century and influenced the French prose style. This particular copy is in the arms of William III, but has the following note inside: “Ce livre m’apparatient quoyque marqué des armes du Roy; cela etant arrivé par mesgarde pour avoir eté dans le cabinet des livres de sa Ma.té avant que j’eus acheté celui qui s’y trouve à present”. Detailed description and additional images upon request.

Stima    250 / 350
Aggiudicazione:  Registrazione
517
Stima    350 / 450
Aggiudicazione:  Registrazione
519

(Caccia - Pesca - Falconeria - Uccellagione - Illustrati 600) RAIMONDI, Eugenio. Delle caccie di Eugenio Raimondi Bresciano libri quattro aggiuntoui ’n questa nuoua ’mpressione il quinto libro della villa. (In Napoli, per Lazaro Scoriggio, 1626).

In 4to (200 x 140 mm). [lvi] 635 [1] pp. Frontespizio finemente inciso in rame con titolo racchiuso entro cornice architettonica con scene mitologiche (Orfeo che suona la lira circondato da animali) e trofei di caccia, 21 finissime incisioni in rame a piena pagina (8 ripetute). Mezza pelle settecentesca, tassello rosso al dorso. Cuffia staccata dal dorso, restauri al verso del frontespizio (che reca antica firma di possesso), strappetto marginale senza perdite ad una tavola, ma nel complesso buona copia, con le incisioni in fresca impressione.

RARA SECONDA EDIZIONE di questo fondamentale trattato d’arte venatoria, aumentata rispetto alla prima del 1621 con il quinto libro “Della Villa”, di questa “opera classica della caccia italiana, per i suoi tempi completa […]: per compilarla, il Raimondi ha attinto a ben 84 scrittori di caccia a lui antecedenti, come risulta dall’elenco che egli ne dà” (Ceresoli 441) A differenza della prima, illustrata da xilografie, questa seconda edizione contiene una serie di finissime incisioni su rame che raffigurano scene di caccia al cinghiale e al cervo, caccia con il falcone, caccia alla lepre, all’orso, al leone e al leopardo, uccellagione, pesca con le reti ecc. Schwerdt II, 123 - Ceresoli 441 - Harting 273.

 

RARE SECOND EDITION of this fundamental treatise on hunting art, increased compared to the first of 1621 with the fifth book “Della Villa”, of this classic work of Italian hunting. Unlike the first, illustrated by woodcuts, this second edition contains a series of very fine copper engravings depicting scenes of wild boar and deer hunting, falconry, hare, bear, lion and leopard hunting, fowling, net fishing, etc.

Stima    700 / 900
Aggiudicazione:  Registrazione
520

(Caccia - Pesca - Falconeria - Uccellagione - Illustrati 600) RAIMONDI, Eugenio. Delle caccie di Eugenio Raimondi bresciano libri quattro aggiuntoui ’n questa nuoua ’mpressione il quinto libro della villa. (In Napoli, per Lazaro Scoriggio, 1626).

In 4to (196 x 137 mm). [lvi] 635 [1] pp. Colophon a carta g4v. Frontespizio calcografico con cornice architettonica e figure allegoriche (Orfeo che suona la lira circondato da animali) e trofei di caccia, 21 finissime incisioni in rame a piena pagina (8 ripetute). Pergamena moderna con titolo in oro al dorso. Qualche piccolo restauro e strappo, rare, lievi fioriture, ma nel complesso copia molto buona.

                     RARA SECONDA EDIZIONE di questo fondamentale trattato d’arte venatoria, aumentata rispetto alla prima del 1621 con il quinto libro “Della Villa”, di questa “opera classica della caccia italiana, per i suoi tempi completa […]: per compilarla, il Raimondi ha attinto a ben 84 scrittori di caccia a lui antecedenti, come risulta dall’elenco che egli ne dà” (Ceresoli 441) A differenza della prima, illustrata da xilografie, questa seconda edizione contiene una serie di finissime incisioni su rame che raffigurano scene di caccia al cinghiale e al cervo, caccia con il falcone, caccia alla lepre, all’orso, al leone e al leopardo, uccellagione, pesca con le reti ecc. Schwerdt II, 123 - Ceresoli 441 - Harting 273.

 

RARE SECOND EDITION of this fundamental treatise on hunting art, increased compared to the first of 1621 with the fifth book “Della Villa”, of this classic work of Italian hunting. Unlike the first, illustrated by woodcuts, this second edition contains a series of very fine copper engravings depicting scenes of wild boar and deer hunting, falconry, hare, bear, lion and leopard hunting, fowling, net fishing, etc.

Stima    800 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
521

(Caccia - Pesca - Falconeria - Uccellagione - Illustrati 600) RAIMONDI, Eugenio. Delle caccie di Eugenio Raimondi Bresciano libri quattro aggiuntovi 'n questa nuova ’mpressione altre caccie che sperse in altri libri andavano. [Venetia, 1630].

In 4to (207 x 152 mm). [xii] 512 [28] pp. Frontespizio finemente inciso in rame con titolo racchiuso entro cornice architettonica con scene mitologiche (Orfeo che suona la lira circondato da animali) e trofei di caccia, 19 finissime incisioni in rame a piena pagina (di cui 14 identiche a quelle della seconda edizione, 2 ripetute e 3 nuove). Mezza pergamena antica con titolo manoscritto al dorso. Legatura un po’ sciupata, sguardia volante posteriore strappata, pallide gore occasionali, ma nel complesso buona copia.

TERZA EDIZIONE di questo fondamentale trattato d’arte venatoria, con testo in corsivo e leggermente accresciuta rispetto alla seconda, e con 19 splendide incisioni in rame nel testo (di cui tre nuove rispetto alla seconda edizione), che rappresentano scene di caccia al cervo e al cinghiale, all’elefante, all’orso, al leone ecc. falconeria, uccellagione e pesca. Schwerdt II, 123 - Ceresoli 442 - Harting 277.

 

THIRD EDITION of one of the most important Italian hunting books, slightly enlarged and beautifully illustrated with 19 copper engravings (3 new ones, not in the second edition) representing hunting scenes (deer, wild boar, elephant, lion, etc.), and also falconry, bird hunting and fishing. Detailed description and additional images upon request.

Stima    600 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
522
Stima    600 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
523

(Vino) SODERINI, Giovanni Vittorio - DAVANZATI, Bernardo. Trattato della coltivazione delle viti, e del frutto che se ne può cavare. […] E la Coltivazione toscana delle viti, e d’alcuni arbori del s. Bernardo Davanzati Bostichi. In Firenze, per i Giunti, 1610

In 4to piccolo (203 x 144 mm). [viii] 128 [12] 45 [3] pp. Prima carta bianca. Marca Giunti al frontespizio, iniziali xilografiche. Pergamena coeva di riuso, titolo manoscritto al dorso. Antica firma di appartenenza al frontespizio, primi due fascicoli pallidamente bruniti, carta K4 con angolo restaurato senza perdite, e altre tracce del tempo.

                     Seconda edizione di questo importante trattato di viticultura, scritto dall’agronomo Giovanni Vittorio Soderini (1526-1596). “Il trattato, che gli accademici della Crusca hanno inserito nel novero dei testi di lingua, contiene numerosi precetti, sui vigneti e sull’arte della fabbricazione e conservazioni dei vini, che l’esperienza successiva nel campo della viticoltura e dell’enologia non hanno mai smentito. Soderini era certo della grande importanza degli astri e della loro posizione in merito alla viticoltura: per esempio, consigliava di vendemmiare con la luna calante in uno specifico segno, perché se si raccoglieva meno vino si era almeno certi della sua qualità e conservazione.” L’opuscolo del Davanzati fornisce anche informazioni sulla coltivazione di fico, ulivo, melograno, pesco, mandorlo, arancio e limone ecc., e un calendario dei lavori agricoli. 

 

Second edition of this important viticulture treatise, written by the agronomist Giovanni Vittorio Soderini. Detailed description and additional images upon request.

Stima    600 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
524
Stima    400 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
527

(Vino - Caccia - Uccellagione) ACANTI (CANATI), Valeriano. Il roccolo ditirambo di Aureliano Acanti Acc. Olimpico vicentino. In Venezia, nella stamperia Pezzana, 1754.

In 4to (255 x 190 mm). xxiv 67 [1] pp., 1 grande tavola calcografica ripiegata. Ampia vignetta calcografica al frontespizio, raffigurante Bacco, testatina e finalino calcografici. Iniziali e fregi xilografici. Cartonato rustico coevo, con titolo manoscritto al dorso. Legatura un po’ sciupata, piccolo strappo marginale a G4, ma per il resto ottimo ed appetibile esemplare in barbe.

PRIMA EDIZIONE di questo celebre poemetto ditirambico, testo assai importante nell’ambito della storia dei vini italiani. Con stile arguto e scherzoso, l’autore, ospite del Conte Gelio Ghellini nella sua villa a Novoledo, traccia una vera e propria guida al vino vicentino, fornendo informazioni organolettiche e sui terreni di provenienza dei vini che assaggia (tra cui il Corbino, il Marzemino, il Prosecco, ecc.). La grande tavola ripiegata rappresenta il giardino di caccia, il “roccolo” per l’appunto, di Gelio Ghellini. La vignetta al frontespizio, la testatina e il finalino calcografici rappresentano scene bacchiche. Raro e ricercato. Ceresoli 27: “Edizione unica, rara, in bella veste tipografica”.

 

FIRST EDITION of this famous dithyrambic poem, a very important text in the history of Italian wines. With a witty and playful style, the author, guest of Count Gelio Ghellini in his villa in Novoledo, traces a real guide to Vicenza wines, providing information on the wines he tastes (including Corbino, Marzemino, Prosecco, etc.). The large folded table represents Count Ghellin’s hunting garden, the “roccolo”. Rare and sought after. Detailed description and additional images upon request.

Stima    1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
528
Stima    1.500 / 2.000
Aggiudicazione:  Registrazione
529

(Architettura - Feste - Illustrati 700) ANDRIESSEN, Andreas. Plegtige inhuldiging van zyne dorlugtigste hogheidt, Willem Karel Henrik Friso, prinse van Oranje en Nassau, enz. enz. enz. als markgraaf van Vere, op den 1. juny des jaars 1751 […]. Amsterdam, Isaak Tirion, 1751.

[RILEGATO CON:]

(Architettura - Illustrati 700) VAN IPEREN, Josua. De statige inhuldiginge van Zyne Doorlugtigste Hoogheid Willem den Vyfden, Prince van Oranje en Nassau enz. enz. enz. als markgraaf van Vere, den 28. van Bloeimaand, 1766 […]. Middelburg, Gillissen e De Winter, 1767.

In folio (400 x 258 mm). Plegtige: [x] 52 pp. e [11] tavole calcografiche di cui una ripiegata. De statige: [vi] 80 pagine e [10] tavole calcografiche, di cui 2 ripiegate. Frontespizi in rosso e nero, iniziali e fregi xilografici. Mezza pelle coeva. Ex libris Barone Landau nn. 26810 e 25811. Legatura sciupata e una tavola un po’ rifilata al margine inferiore, ma per il resto bella copia pulita.

PRIME EDIZIONI DI QUESTI DUE LIBRI DI FESTE OLANDESI, di cui Plegtige inhuldiging descrive le celebrazioni tenute a Veere il primo giugno 1751 in onore del piccolo principe Willem Hendrik Friso di Orange-Nassau (1748-1806), che all’epoca aveva tre anni, e che avrebbe regnato come Guglielmo V dal 1766 fino alla rivoluzione del 1795. Le belle tavole illustrano gli archi di trionfo e altre spettacolari strutture temporanee create per l’occasione; la tavola finale ritrae nel dettaglio la grande coppa d’argento del XVI secolo di Massimiliano di Borgogna. De statige inhuldiginge commemora l’entrata di Guglielmo V a Veere il 28 giugno 1766, ed è illustrata anch’essa da una serie di archi di trionfo e decori urbani. Rami incisi da Gerard Sibelius su disegni di Pieter Beuckels.

 

FIRST EDITIONS OF THESE TWO Dutch fête books, of which Plegtige inhuldiging describes the celebrations held in Veere on 1 June 1751 in honour of the little prince Willem Hendrik Friso of Orange-Nassau (1748-1806). The beautiful plates illustrate the triumphal arches and other spectacular temporary structures created for the occasion. De statige inhuldiginge commemorates the entry of William V into Veere on June 28, 1766, and is illustrated by a series of triumphal arches and urban decorations. Detailed description and additional images upon request.

Stima    500 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
531

(Numismatica - Illustrati 700) BARBARIGO, Giovanni Francesco. Numismata virorum illustrium ex Barbadica gente. Patavii, ex Typographia Seminarii, apud Ioannem Manfrè, 1732-1760.

In folio (563 x 400 mm). [viii] 164 35 [1] pp. Splendida antiporta calcografica, frontespizio in rosso e nero con grande stemma inciso in rame, e 260 illustrazioni calcografiche (86 testate, 86 iniziali e 88 finalini), il tutto finemente inciso da Robert van Audenaerde. Mezza pergamena coeva con angoli. Pallido alone al margine superiore delle ultime due carte che precedono il supplemento, e altre pallide macchie alla p. 164, altre occasionali tracce d’uso, ma nel complesso buona copia stampata su carta forte con le incisioni in freschissima impressione.

Straordinaria pubblicazione, profusamente illustrata da grandi e raffinate calcografie, dedicata alla famiglia Barbarigo e prodotta sotto la supervisione del Cardinale Giovanni Francesco Barbarigo (1658-1730), vescovo di Verona. L’opera illustra ottantacinque esempi di medaglie dal leggendario Arrigo al Cardinal Barbarigo, che morì prima di vedere il libro pubblicato. Il presente esemplare contiene anche il supplemento di 35 pagine con le medaglie LXXXI-LXXXV pubblicato nel 1760. Brunet IV 138 definisce il libro “ouvrage magnifique”.

 

EXTRAORDINARY PUBLICATION, PROFUSLY ILLUSTRATED WITH LARGE AND FINE COPPER ENGRAVINGS, dedicated to the Barbarigo family. The work illustrates eighty-five examples of medals from the legendary Arrigo to Cardinal Barbarigo. Detailed description and additional images upon request.

Stima    350 / 650
Aggiudicazione:  Registrazione
532

(Medici - Toscana - Illustrati 700) BIANCHINI, Giuseppe Maria. Dei gran duchi di Toscana della reale casa de’ Medici protettori delle lettere, e delle belle arti, ragionamenti istorici del dottore Giuseppe Bianchini di Prato. Venezia, appresso Gio. Battista Recurti, 1741.

In folio (450 x 308 mm). [iv] xxiv 192 [14] pp. Antiporta calcografica con scena allegorica e stemma dei Medici, frontespizio in rosso e nero con grande vignetta calcografica, 9 tavole calcografiche di ritratti, testatine con vedute di città toscane, iniziali e finalini, il tutto finemente inciso in rame. Piena pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso (sbiadito), tagli rossi. Assente come d’uso il ritratto di Ferdinando Maria de’ Medici, figlio di Cosimo III, inciso da Marco Pitteri; contropiatto anteriore parzialmente slegato dal blocco di testo, antiporta pallidamente fiorita, frontespizio ingiallito, strappi a due margini bianchi, qualche occasionale macchia, ultimo ritratto sciolto, ma nel complesso copia genuina, con le incisioni in fresca impressione.

                     Splendido illustrato settecentesco, celebrativo dei sette de’ Medici granduchi di Toscana dal 1569 al 1737, dedicato ad Anna Maria Luisa (1667-1743), ultima rappresentante del ramo granducale mediceo, il cui ritratto è in apertura. Seguono, ciascuno in apertura ad ognuno dei sette “Ragionamenti”, i ritratti di Cosimo I, Francesco I, Ferdinando I, Cosimo II, Ferdinando II, Cosimo III, e Gian Gastone, settimo ed ultimo granduca Medici. Il ritratto di Leopoldo de’ Medici, cardinale, introduce infine il capitolo intitolato “Breve sposizione delle imprese usate da i Gran Duchi di Toscana della casa de’ Medici”.

 

Beautiful 18th century illustrated work, celebrating the seven Medici Grand Dukes of Tuscany from 1569 to 1737, whose portraits are finely engraved on copper along with lovely views of Tuscan towns, initials and tailpieces. Lacks as usual the portrait of Ferdinando Maria; front inner hinge partially loose. Detailed description and additional images upon request.

Stima    400 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
534

(Ornitologia - Illustrati 700) BRISSON, Mathurin Jacques. Ornithologie ou méthode contenant la division des oiseaux en ordres, sections, genres, especes & leurs variétés. […] Ouvrage enrichi de figures en taille-douce. Tome 1 [- 6]. A Paris, chez Cl. Jean-Baptiste Bauche, 1760.

6 volumi in 4to (253 x 190 mm). Tutti i volumi hanno un elegante frontespizio inciso seguito da un doppio frontespizio tipografico in francese e in latino; testo su due colonne in francese e in latino. Vol. 1: xxiv 526 lxxiii [3] pp. e 37 tavole calcografiche ripiegate. I fasc. D ed H sono formati da 1 foglio ripiegato una sola volta sul lato lungo. Vol. 2: [iv] 516 lxvij [1] pp. e 46 tavole calcografiche ripiegate. Vol. 3: [iv] 332 [4] 333-734 xci [1] pp. e 37 tavole calcografiche ripiegate. Questo volume si compone di due parti che, sebbene abbiano paginazione continua, hanno avuto circolazione autonoma come due volumi, e quindi la seconda parte ha un proprio frontespizio. Vol. 4: [iv] 576 liv [2] pp. e 46 tavole calcografiche ripiegate. Vol. 5: [iv] 544 lv [1] pp. e 42 tavole calcografiche ripiegate. Le tavole 1, 2, 23, 24, 31, 32, e 33 sono sciolte, il fascicolo 3Q erroneamente rilegato tra 3R3 e 3R4. Vol. 6: [iv] 543 lxv [3] pp. e 47 tavole calcografiche ripiegate; 146 xxij [2] pp. e 6 tavole calcografiche ripiegate. A c. ²A1r. occhietto: “Supplément d’ornithologie”. Legatura originale in vitellino marezzato, dorso a nervi con doppio tassello in marocchino rosso e decorazioni dorate, sguardie marmorizzate, tagli rossi. Legature un po’ stanche e sciupate soprattutto alle estremità, prime carte dei volumi un po’ ingiallite, qualche pallida fioritura occasionale; il terzo volume presenta una macchia d’inchiostro al taglio e una piccola galleria di tarlo al margine degli ultimi fascicoli, entrambe trascurabili; il quarto volume presenta gallerie di tarlo al margine inferiore, legature abrase alle cerniere e alle estremità dei piatti, ma nel complesso buon esemplare genuino.

                      PRIMA EDIZIONE, COMPLETA DI TUTTE LE TAVOLE E DEL “SUPPLEMENTUM”, spesso assente, di uno dei primi trattati sistematici sugli uccelli. L’alta qualità scientifica ne fece un’opera di riferimento per più di un secolo. Profusamente illustrata da 261 tavole, di cui 6 frontespizi e 255 tavole ornitologiche ripiegate, realizzate da François-Nicolas Martinet (1731-1800), ingegnere e incisore francese specializzato del disegno di uccelli: contribuì anche all’Encyclopédie, e in particolare all’Histoire naturelle des oiseaux di Buffon.

 

FIRST EDITION, COMPLETE WITH ALL THE PLATES AND THE "SUPPLEMENTUM", often missing, of one of the first systematic treatises on birds. Bindings a bit worn and other minor defects. Detailed description and additional images upon request.

 

(6 volumi)

Stima    1.500 / 2.000
Aggiudicazione:  Registrazione
535

(Ornitologia - Illustrati 700) BUFFON, Georges Louis. Histoire naturelle des oiseaux. Tome premier [-neuvième]. A Paris, de l’Imprimerie royale, 1770-1783.

9 volumi in 4to (252 x 188 mm). Vignetta con armi di Francia incisa in rame ad ogni frontespizio e una graziosa testatina in rame all’inizio di ogni volume. Vol. 1: [vi] xxiv 496 pp. e 29 tavole calcografiche. Vol. 2: [viii] 560 pp. e 27 tavole calcografiche. Vol. 3: [ii] iv [12] 502 xcvi [2] pp. e 31 tavole calcografiche. Vol. 4: xvi 590 xxviii [2] pp. e 27 tavole calcografiche. Vol. 5: xv [i] 546 xxviii [2] pp. e 22 tavole calcografiche. Vol. 6: xvi 702 [2] pp. e 25 tavole calcografiche. Vol. 7: [ii] xvi 554 xcvi [2] pp. e 31 tavole calcografiche. Vol. 8: [ii] viii 498 xlii pp. e 39 tavole calcografiche. Vol. 9: viii 438 xxx 284 pp. e 31 tavole calcografiche. Vitellino biondo coevo con doppio tassello bordeaux e nero al dorso, scomparti decorati in oro, sguardie marmorizzate, tagli gialli. Legature un po’ sciupate, soprattutto ai dorsi e alle estremità, tavole con timbro della Medical Society di Edinburgh, primo volume con macchie d’inchiostro e vari interventi di mano infantile (pp. 35, 55, 107, 298/299, 300, 334, 341), pallide fioriture e bruniture occasionali, assenti tutti gli occhielli con il titolo collettivo. 

                      PRIMA EDIZIONE SEPARATA, COMPLETA DI TUTTE LE 262 TAVOLE, della Histoire naturelle des oiseaux facente parte della famosa Histoire naturelle, générale et particulière di Buffon, celebre opera enciclopedica in 36 volumi apparsi dal 1749 al 1789. Questa parte dedicata agli uccelli e profusamente illustrata da Jacques De Sève “Ranks still as one of the most important of all bird books from the collector’s point of view” (Fine Bird Books). Nissen IVB 160.

 

FIRST SEPARATE EDITION, COMPLETE WITH ALL 262 PLATES, of this milestone in the history of ornithology. Bindings contemporary but a bit worn, plates with stamp, first volume with ink spots and scribbles, lacks all half-titles. Detailed description and additional images upon request.

 

(9 volumi)

Stima    800 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
536

(Firenze - Medici) CATANI, Francesco Saverio. La reale Medicide esponente nella morte di don Garzia i fatti più speciali di Cosimo duca II di Firenze […] tragica festa teatrale illustrata di rami, e d’istoriche annotazioni. In Firenze, per Gaetano Cambiagi, 1777.

In 4to (240 x 180 mm). 140 pp. e [9] tavole calcografiche incise da Matteo Carboni, di cui un frontespizio, una tavola allegorica, 6 ritratti e una veduta di Palazzo Pitti. Inziali e fregi xilografici. Cartonato rustico coevo con titolo manoscritto al dorso. Copia ottima.

                     PRIMA EDIZIONE di questa festa teatrale in cinque atti dedicata ad esponenti della famiglia Medici (Cosimo I, Eleonora di Toledo, Francesco I, Giovanni di Cosimo I, Garzia di Toscana e Ferdinando I), elegantemente ritratti dal Carboni, che firma anche altre tre belle tavole calcografiche. Nel testo sono presenti descrizioni di luoghi fiorentini come il Battistero, gli Uffizi, Santa Maria del Fiore, ecc. L’autore fu scrittore teatrale fiorentino e antesignano del moderno giornalismo italiano. Ottimo esemplare in barbe.

 

FIRST EDITION of this theatrical fête in five acts dedicated to members of the Medici family (Cosimo I, Eleonora di Toledo, Francesco I, Giovanni di Cosimo I, Garzia di Toscana and Ferdinando I), elegantly portrayed by Carboni, who also signs three other beautiful copper plates. In the text there are descriptions of Florentine places such as the Baptistery, the Uffizi, Santa Maria del Fiore, etc. Excellent copy. Detailed description and additional images upon request.

Stima    200 / 300
Aggiudicazione:  Registrazione
537

(Pisa - Medicina - Illustrati 700) COCCHI, Antonio. Dei Bagni di Pisa. In Firenze, nella Stamperia Imperiale, 1750.

In 4to grande (275 x 210 mm). [xii] 415 [1] pp. e [7] tavole calcografiche ripiegate incise da Niccolò Mogalli su disegni di da Michele Piazzini e Giuseppe Ruggieri. Frontespizio stampato in rosso e nero con due medaglie calcografiche raffiguranti il dedicatario, Cesare Francesco, e allegoria della città di Pisa. Vignetta e iniziale calcografica con Pisa sullo sfondo alla carta A1r. Pergamena coeva con titoli in oro al dorso, tagli spruzzati di rosso. Fori di tarlo al dorso, legatura allentata alla cerniera posteriore, minime tracce del tempo, per il resto copia molto buona stampata su carta forte.

PRIMA EDIZIONE di questo importante trattato sulle virtù medicinali delle terme di San Giuliano, anticamente conosciute come Aquae Pisanae e poi come Bagni di Pisa. L’opera, redatta da Antonio Cocchi (1695-1758), medico, naturalista e scrittore, è suddivisa in sei capitoli che descrivono la posizione geografica e climatica dei Bagni, le qualità naturali e i componenti delle loro acque, le loro facoltà medicinali, le malattie cui giovano, e le regole da osservarsi nel loro uso. Il libro termina con un capitolo sulla storia dei Bagni, sulla loro notorietà e frequentazione da parte di personaggi di spicco.

                     

FIRST EDITION of this important treatise on the medicinal virtues of the baths of San Giuliano, formerly known as Aquae Pisanae and then as Bagni di Pisa. Detailed description and additional images upon request. 

Stima    600 / 700
Aggiudicazione:  Registrazione
91 - 120  di 176