ARCHEOLOGIA

ARCHEOLOGIA

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo
23 FEBBRAIO 2021
Ore 15.00

Esposizione

FIRENZE
Venerdì        19 febbraio   10-18
Sabato          20 febbraio   10-18
Domenica    21 febbraio   10-18
Lunedì          22 febbraio   10-18

In relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria in corso, l’accesso all’esposizione e alla sala d’asta potrà essere limitato ad un numero massimo di clienti. Per questo motivo vi consigliamo di prendere un appuntamento.

Contatti:

info@pandolfini.it

+39 055 2340888


 
 
 
Stima   50 € - 50000 €

Tutte le categorie

Visualizzazione tipo lista
Visualizzazione tipo griglia
181 - 210  di 235
12020008480.jpg

LUCERNA SU ALTO PIEDE

ORIENTE MEDITERRANEO, TARDA ANTICHITÀ, V-VI SECOLO d.C.

Lucerna in bronzo su alto stelo. Il supporto, terminante con un tenone a sezione quadrangolare, è variamente modanato e presenta nel tratto superiore un allargamento a disco (diam. 7,5 cm). Il tratto inferiore dello stelo è invece sorretto da tre zampe leonine. La lucerna, monolicne, presenta una elaborata presa verticale sormontante, con due elementi a nastro che terminano in alto in una testa femminile con scriminatura centrale (la corona turrita consente di ricondurla al tipo della Tyche). Le prese sul corpo sono contraddistinte da musi di ovini. Il coperchio, imperniato sul corpo, presenta una presa con elaborata modanatura. H. 34,8 cm.

Questa lucerna in bronzo è un prodotto suntuario non comune nella tarda antichità per la scelta di mantenere un’iconografia ‘profana’. Dal punto di vista tipologico rientra in una categoria specifica (definita lamps with elongated spout and volute or scroll handle): M. Xanthopoulou, Une lampe de la Collection Khoury dans son contexte typologique in Antiquité Tardive 13, 2005, pp. 77-84. L’esemplare qui proposto trova confronti molto precisi con un ristretto numero di manufatti elencati in M. Xanthopoulou, Les lampes en bronze à l'époque paleóchrétienne, Turnhout 2010, pp. 137-138 esemplari LA3.172-LA3.175. In particolare la presenza delle prese a forma di ovini trova un confronto al British Museum (inv. 1905.4-9.435) mentre la figura con corona turrita con un esemplare da una collezione americana (M. Xanthopoulou, cit. 2010, p. 137, n. LA3.173 - collezione Burton Y. Berry, inv. 64.89.2.).

 

Provenienza

Collezione bavarese

Gerhard Hirsch Nachfolger, acquisto 15 Febbraio 2007

 

Stima    4.000 / 5.000
Aggiudicazione:  Registrazione
12020009408.jpg

ARTEMIDE / DIANA

MONDO ROMANO, II SECOLO d.C.

 

Scultura in marmo bianco a grana fine di cui si conservano due frammenti: il torso e la base con i piedi e traccia di un supporto e di un animale a terra. La dea indossa una corta tunica, lunga fino al ginocchio, con scollatura a V e una sottile cinghia a fermare i seni: il peso è sostenuto dalla gamba destra, mentre la sinistra è portata lievemente in avanti e scartata. Il braccio sinistro, conservato fino al gomito, è complanare al busto, mentre il destro, perduto, doveva essere originariamente sollevato, come attestano le asimmetrie della figura. Sulla spalla destra ricade un lembo del mantello. Sulla base, in marmo dello stesso tipo, la gamba destra appoggiata nella sua totalità si conserva fino al ginocchio, mentre della sinistra si vede soltanto la punta. Dietro alla gamba destra è posto un sostegno a forma di albero, davanti al quale è parte del corpo di un animale, probabilmente un cane da caccia. H. statua 51. 5 cm; H. base 35 cm. Largh. max. base 35,5 cm.

 

Il tipo di veste della dea, le sue calzature (stivaletti da caccia), lo schema iconografico e la presenza del cane consentono di identificare in questa statua un’immagine della dea Artemide / Diana come cacciatrice (un repertorio delle immagini della dea in E. Simon, Artemis/Diana, in Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae II, 1984). Per la posizione della figura un confronto è fornito da una statuetta dai Musei Capitolini (inv. S720): M. Papini, 4. Statuetta di Diana, in Le sculture del Palazzo Nuovo, Musei Capitolini 2, Milano 2018, pp. 36-37, citando la “produzione di immagini di età imperiale di Diana di media fattura, che, inferiori al vero, senza formare una serie omogenea di copie/repliche, spia di un concreto archetipo sottostante, presentano la dea senza orientarsi verso un lessico formale troppo ben definibile”.

 

Provenienza

Collezione Privata

 

Stima    13.000 / 18.000
181 - 210  di 235

Top