• Scuola dell'Italia centrale, sec. XVIII

    181 Scuola dell'Italia centrale, sec. XVIII Scuola dell'Italia centrale, sec. XVIII IL RIPOSO DURANTE LA FUGA IN EGITTO olio su tela, cm 165x126   Central Italian school, 18th century THE REST DURING THE FLIGHT INTO EGYPT oil on canvas, cm 165x126   L'opera replica, con alcune varianti, il dipinto di Federico Barocci (1535 ca. - 1612), conservato alla Pinacoteca Vaticana. Stima   
    € 4.000 / 6.000
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  • Jacob de Heusch

    182 Jacob de Heusch Jacob de Heusch (Utrecht 1657 - Amsterdam 1701) LE CASCATE DI TIVOLI olio su tela, cm 62x100   TIVOLI WATERFALLS oil on canvas, cm 62x100   L'opera è corredata da parere scritto di Caterina Volpi di cui pubblichiamo un estratto:   "...Il dipinto raffigura alcuni pastori che si bagnano presso il lago formato dalle cascate del Tempio della Sibilla a Tivoli, uno dei luoghi maggiormente rappresentati dai paesaggisti nordici nel corso del Seicento per la sua unica e caratteristica commistione di natura selvaggia e rovine antiche, per quell'innesto di civiltà classica in un luogo pittoresco e impervio. Infaticabili disegnatori dei luoghi della campagna romana artisti come Poelemburgh e Breemberg rappresentarono nei loro schizzi gli aspetti più tipici del luogo di Tivoli, come Gaspard Dughet che nella zona comprò perfino un terreno. Al tempo di Jacob de Heusch Tivoli veniva ritratta da Gaspar van Wittel e, poco dopo, da Franz Van Bloemen e Andrea Locatelli, spanentando un topos figurativo includibile della pittura del Gran Tour (Paesaggio laziale tra ideale e reale, dipinti del XVII e XVIII secolo, catalogo della mostra (Tivoli, giugno-novembre 2009) a cura di F. Petrucci, Roma 2009). Del quadro esiste un versione di analogo formato oggi conservata presso le Galleria dell'Accademia Nazionale di San Luca a Roma; esso faceva parte di un pendant con Paesaggio laziale con corso d'acqua e figure, di uguali dimensioni. Entrambi i dipinti che provengono dal lascito di Fabio Rosa (P. Coen, La raccolta di Fabio Rosa e il suo ingresso in Accademia di San Luca, in "Ricerche di Storia dell'Arte", 107, 2012, pp. 5-16), sono attribuiti ancora a Salvator Rosa da Susinno nel 1974, fino alla correzione apportata da Busiri Vici prima della sua monografia su Andrea Locatelli del 1976, e infine in quella dedicata al de Heusch (Busiri Vici di Arcevia, 1997, nn. 43,44, pp. 142-143). Lo stesso studioso pubblicava due pendant di formato ridotto (49x78 cm) di collezione privata a Roma che replicavano, con minime varianti, i due dipinti dell'Accademia di San Luca (Busiri Vici di Arcevia, 1997, nn. 47,48, pp. 146-147)....."   Stima   
    € 10.000 / 15.000
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  • Pietro Domenico Olivero

    183 Pietro Domenico Olivero Pietro Domenico Olivero (Torino, 1679-1755) SCENA DI GENERE olio su tela, cm 37,5x46   GENRE SCENE oil on canvas, cm 37,5x46 Stima   
    € 5.000 / 7.000
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  • Scuola romana, sec. XVIII                                                 

    184 Scuola romana, sec. XVIII                                                  Scuola romana, sec. XVIII                                                  PAESAGGIO CON FIGURE                                                       olio su tela, cm 122x152                                                                                                                              Roman school, 18th century                                                 FOREST LANDSCAPE WITH FIGURES                                              oil on canvas, cm 122x152                                                  Stima   
    € 1.800 / 3.000
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  • Scuola senese, sec. XVI

    185 Scuola senese, sec. XVI Scuola senese, sec. XVI MADONNA CON BAMBINO TRA DUE ANGELI olio su tavola, cm 71,5x82   Sienese school, 16th century MADONNA WITH CHILD BETWEEN TWO ANGELS oil on panel, cm 71,5x82   Le eleganti e affilate figure raffigurate sulla tavola qui offerta mostrano le tendenze più tipiche della pittura in voga a Siena a inizio Cinquecento, il potente cromatismo e la grande attenzione per l’aspetto decorativo di Pinturicchio, che lascia nella città Toscana quello che è considerato il suo capolavoro, il ciclo di affreschi della Biblioteca Piccolomini, e l’incisiva geometria nella resa delle anatomie di Luca Signorelli, uno degli artefici della decorazione dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore nella campagna senese. Tuttavia emerge altresì la fedeltà alla tradizione senese, nella figura della Madonna che, nel mantenere ancora un’astraente linearità, serba il ricordo del fare pittorico per esempio di Benvenuto di Giovanni (Siena, 1436 – post 1509).

    Il dipinto è stato attribuito a Matteo Balducci (documentato dal 1509 al 1555) da Giuliano Briganti in una comunicazione scritta alla proprietà del 18 dicembre 1969.    
       
    Stima   
    € 8.000 / 12.000
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  • Luigi Amidani

    186 Luigi Amidani Luigi Amidani (Parma 1591- post 1629) MADONNA COL BAMBINO DORMIENTE olio su tavola di noce, cm 35x26   MADONNA WITH SLEEPING CHILD oil on walnut panel, cm 35x26   L'opera è corredata da una scheda di Laura Bartalucci di cui pubblichiamo un estratto:   "La piccola tavola, destinata alla devozione privata, presenta il suo consueto tema della Madonna col Bambino nella variante iconografica di Gesù addormentato, chiara prefigurazione della passione di Cristo. L'conografia, affermatasi nel Quattrocento, fu codificata in questa particolare declinazione in ambito emiliano da Guido Reni, che dipinse più versioni con il dipinto soavemente addormentato e vegliato dalla Vergine (Roma, Galleria Doria Pamphili). I caratteri stilistici salienti del dipinto orientano, con ogni evidenza, in direzione di un artista di sicura formazione emiliana, che sintetizza in un felice quanto accattivante connubio i modelli della tradizione pittorica parmense cinquecentesca e le novità emiliano-bolognesi di fine Cinquecento ed inizio Siecento. La cifra espressiva del nostro artista palesa una complessa stratificazione della cultura pittorica correggesco-parmigianinesca, che si spinge fino a Sisto Badalocchio e si innesta nella tradizione bolognese rinnovata dai Carracci, quella di Ludovico in particolare. Tuttavia un modello in particolare sembra essere il punto forte di riferimento dell'autore della tavoletta in esame: Bartolomeo Schedoni, che aderisce al nuovo corso carraccesco, e al quale si deve l'avvio del rinnovamento della pittura modenese del Seicento. Proprio in questo artista il recupero di Correggio, che resta una della costanti del suo percorso, si attua attraverso l'intenso Chiaroscuro di Ludovico Carracci. E' sufficiente osservare il volto della Vergine della tavola in esame per rileva una riproposizione quasi palmare dei caratteri morfologici di molte Madonne schedoniane.  Lo stesso ovale perfetto, con larghe palpebre e sopracciglia ad arco, la caratteristica acconciatura con la scriminatura al centro e la sottile trecciuola che ferma la capigliatura. Anche l'intonazione di intimo ed affettuoso raccoglimento, l'accostante e affabile naturalezza, derivate da modelli carracceschi, la dolcezza dell'ispirazione, sono proprie di Bartolomeo Schedoni, del quale si può richiamare a confronto la bella Annunciazione di Formigine. Tuttavia nell'autore del nostro dipinto emergono impreviste e solo apparentemente anacronistiche, virate manieristiche. Basti osservare infatti il corpo del Bambino, dalla forma quasi serpentinata, con il caratteristico ventre pronunciato, le fossette che sottolieneano le articolazioni, la consistenza quasi porcellanata delle carni e le estremità innaturalmente allungate e ridotte nelle dimensioni; o il panneggio come inamidato della veste della Vergine, quasi geometrizzate, caratterizzato da piatte campiture e sottolineato dalle linee diagonali. Ritengo che questi elementi siano sufficienti per escludere a priori l'autografia della Schedoni, il quale proprio sulla scia del rinnovamento carraccesco si libera dagli schemi cifrati del tardo manierismo ancora vigenti a Modena...." Stima   
    € 12.000 / 20.000
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  • Scuola dell'Italia settentrionale, sec. XVII

    187 Scuola dell'Italia settentrionale, sec. XVII Scuola dell'Italia settentrionale, sec. XVII PIETA' olio su tela, cm 73x60   North Italian school, 17th century THE LAMENTATION OVER THE DEAD CHRIST oil on panel, cm 73x60 Stima   
    € 5.000 / 8.000
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  • Scuola lombarda, sec. XVII

    188 Scuola lombarda, sec. XVII Scuola lombarda, sec. XVII NATURA MORTA DI FIORI CON VECCHIO olio su tela, cm 76x107   Lombard school, 17th century FLOWERS STILL LIFE WITH AN OLD MAN oil on canvas, cm 76x107   Stima   
    € 4.000 / 6.000
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  • Scuola francese, sec. XVII

    189 Scuola francese, sec. XVII Scuola francese, sec. XVII SAN GIOVANNI EVANGELISTA olio su tela, cm 73,5x58   French school, 17th century SAINT JOHN THE EVANGELIST oil on canvas, cm 73,5x58   In basso a destra è presente il numero "374" Stima   
    € 5.000 / 8.000
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  • Scuola fiorentina, sec. XVI

    190 Scuola fiorentina, sec. XVI Scuola fiorentina, sec. XVI RITRATTO DI COSIMO I DE' MEDICI olio su tavola, cm 58X45   Florentine school, 16th century PORTRAIT OF COSIMO I DE' MEDICI oil on panel, cm 58x45   Il dipinto replica la figura di Cosimo I di Giovanni Brina (1534-1599) inserita all'interno di un quadro di ubicazione ignota raffigurante Francesco de' Medici, Cosimo I de' Medici e il medico Andrea Pasquali. Un altro dipinto analogo dello stesso pittore, con il solo Cosimo I, è conservato al Museo Stibbert di Firenze. Stima   
    € 7.000 / 9.000
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  • Scuola fiorentina, fine sec. XV                                           

    191 Scuola fiorentina, fine sec. XV                                            Scuola fiorentina, fine sec. XV                                            NATIVITÀ                                                                   tempera su tavola, cm 65x46, altezza totale cm 130                                                                                                    Florentine school, late 15th century                                       THE NATIVITY                                                               tempera on panel, cm 65x46, total height cm 130                                                                                                       La composizione qui presentata, racchiusa entro un tabernacolo ligneo, è un tipico esempio della pregiata produzione delle botteghe fiorentine quattro e cinquecentesche, come quelle di Botticelli, Jacopo del Sellaio, Domenico di Zanobi e Cosimo Rosselli. Tali scene sacre, destinate soprattutto alla devozione privata all'interno di cappelle di importanti dimore, sono     contraddistinte, e così nel nostro caso, per lo schema prospettico diligentemente eseguito, uno spiccato gusto decorativo e una notevole attenzione per il dettaglio. La centina alla sommità della tavola racchiude la patetica iconografia del Vir dolorum tra due angeli in volo.                                          Stima   
    € 30.000 / 50.000
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  • Bartolomeo Biscaino                                                       

    192 Bartolomeo Biscaino                                                        Bartolomeo Biscaino                                                        (Genova 1632  1657)                                                        TRIONFO DI DAVID                                                           olio su tela, cm 120x188                                                                                                                              THE TRIUMPH OF DAVID                                                       oil on canvas, cm 120x188                                                                                                                             Provenienza                                                                Genova, Rubinacci Antichità Genova, collezione privata     Bibliografia M. Bonzi, Il Biscaino, Savona 1940, pp. 8 e 17, illustrato a p. 9; Rubinacci Antichità, Dipinti del XVII e XVIII secolo, catalogo della mostra, Genova s.d. (ma 1968), n. 7; C. Manzitti, Per Bartolomeo Biscaino, in “Paragone” 1971, 253, pp. 37-38, fig. 22; La pittura del ‘600 a Genova, a cura di P. Pagano e M. C. Galassi, Milano 1988, ill. tav. 85; F. Lamera, Miti allegorie e tematiche letterarie per la committenza privata, in E. Gavazza, F. Lamera, L, Magnani, La Pittura in Liguria. Il secondo Seicento, Genova 1990, p. 188 e fig. 231; F. Affronti, Biscaino e Castello. Due artisti a confronto, in “La Casana” s.d., p. 46; ill. a p. 45.   Reso noto per la prima volta da Mario Bonzi nella sua pionieristica ricognizione dell’artista genovese, il dipinto qui offerto è stato in breve riconosciuto un vero e proprio caposaldo della prima attività di Bartolomeo Biscaino, intorno al 1650. Un’attività così breve, considerando la sua giovane età all’ingresso nella bottega di Valerio Castello intorno al 1649, e la morte precoce nella peste del 1657, da rendere pressoché superflue ipotesi di datazione più precise. Giustamente Bonzi richiamava i modelli di Pellegro Piola per le figure, plastiche nella loro arrotondata fisicità ma insieme stilizzate nella cifra della Maniera, che accompagnano la scena di trionfo, e riconosceva l’ascendente di Valerio Castello nei colori acidi e squillanti, anch’essi un retaggio del tardo Cinquecento tra Genova e Milano. Rispetto al maestro, Biscaino mostra stesure maggiormente studiate che restituiscono alla ritmata scansione delle figure una cadenza più pacata oltre che la più marcata consistenza plastica a cui si è appena accennato. I volti mostrano poi la tipica dolcezza che caratterizza sia il suo corpus pittorico che quello di disegni e incisioni.                                                                                              Stima   
    € 25.000 / 35.000
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  • Scuola italiana, sec. XVII

    193 Scuola italiana, sec. XVII Scuola italiana, sec. XVII NATURE MORTE CON FUNGHI coppia di dipinti, olio su tela, cm 49,5x65   Italian school, 17th century STILL LIFES WITH MUSHROOMS a pair of paintings, oil on canvas, cm 49,5x65 Stima   
    € 5.000 / 8.000
    Aggiudicazione:
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  • Scuola lombarda, sec. XVII

    195 Scuola lombarda, sec. XVII Scuola lombarda, sec. XVII MARTIRIO DI SAN LORENZO olio su tela, cm 75x87   Lombard school, 17th century MARTYRDOM OF SAINT LAWRENCE oil on canvas, cm 75x87 Stima   
    € 4.000 / 6.000
    Dettaglio

  • Scuola fiamminga, sec. XVIII

    196 Scuola fiamminga, sec. XVIII Scuola fiamminga, sec. XVIII NATURA MORTA CON FRUTTA E INSETTI olio su tavola, cm 24,5x33   Flemish school, 18th century STILL LIFE WITH FRUITS AND INSECTS oil on panel, cm 24,5x33   Il nostro dipinto è avvicinabile alle nature morte del pittore olandese Abraham van Calraet (1642-1722). Stima   
    € 2.000 / 3.000
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  • Artista nordico attivo in veneto, sec. XVII

    197 Artista nordico attivo in veneto, sec. XVII Artista nordico attivo in veneto, sec. XVII ADORAZIONE DEI MAGI olio su tela, cm. 102X151   Painter of the North Europe working in Veneto, 17th century THE ADORATION OF THE MAGI oil on canvas, cm 102x51 Stima   
    € 4.000 / 6.000
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  • Artus Wolffort

    198 Artus Wolffort Artus Wolffort (Anversa 1581-1641) CRISTO ALLA PISCINA DI BETZAETA olio su tela, cm 170x240   CHRIST IN THE POOL OF Bethesda  oil on canvas, cm 170x240   Il tema di della Piscina di Betzaeta, desunto dal racconto del Vangelo di Giovanni circa la guarigione di un paralitico da parte di Gesù (Giovanni 5: 1-15), è stato esplorato con successo da alcuni dei più grandi artisti fiamminghi seicenteschi. Michael Jaffé ha pubblicato una versione di questo dipinto come di Pieter van Mol (cfr. M. Jaffé, Exhibitions for the Rubens Year - II, in “The Burlington Magazine”, CXX, marzo 1978, p. 139, fig. 11) mentre altre opere con una composizione simile sono state variamente riferite a Otto van Veen, Werner van den Valkert, Claes Moeyaert e Jacob Jordaens (per un elenco completo delle versioni, cfr. H. Vlieghe, Zwischen van Veen und Rubens: Artus Wolffort (1581-1641) , ein vergessener Antwerpen Maler, in “Wallraf-Richartz-Jb.”, XXXIX, 1977, pp. 107-8, pl. 26-8 e note in calce 22-3). Un'altra versione, di pressocché analoghe dimensioni alla nostra, lasciata in eredità alla Galleria dell'Ontario nel 1983, è considerata autografa di Artus Wolffort (Anversa, 1581 – 1641): anche per la tela presentata il nome del Wolffort è quello più probabile. L’attività artistica di Artus Wolffort, quasi del tutto sconosciuta fino agli anni Settanta, è stata ricostruita sulla base di numerose immagini monogrammate: la maggior parte dell’opera documentata è costituita da soggetti religiosi e mitologici realizzati raffigurando figure quasi a grandezza naturale, come nel nostro caso. L'inclinazione barocca e l'atmosfera rubensiana della tela presentata suggerisce un confronto più stringente con le sue opere di età matura, dopo il 1630.     Stima   
    € 18.000 / 25.000
    Dettaglio

  • Scuola romana, sec. XVII

    199 Scuola romana, sec. XVII Scuola romana, sec. XVII RIPOSO DURANTE LA FUGA IN EGITTO olio su tela, cm 40x27,5   Roman school, 17th century THE REST DURING THE FLIGHT INTO EGYPT oil on canvas, cm 40x,27,5 Stima   
    € 3.000 / 5.000
    Dettaglio

  • Scuola romana, sec. XVII

    200 Scuola romana, sec. XVII Scuola romana, sec. XVII RITRATTO DI GENTILUOMO olio su tela, cm 59x47   Roman school, 17th century PORTRAIT OF A GENTLEMAN oil on canvas, cm 59x47 Stima   
    € 3.000 / 5.000
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  • Scuola romana, sec. XVII

    201 Scuola romana, sec. XVII Scuola romana, sec. XVII MADONNA COL BAMBINO olio su tela, cm 128x103   Roman school, 17th century MADONNA WITH CHILD oil on canvas, cm 128x103 Stima   
    € 8.000 / 15.000
    Aggiudicazione:
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  • Attribuito a Gaspare Traversi 

    202 Attribuito a Gaspare Traversi  Attribuito a Gaspare Traversi  (Napoli 1722 - Roma 1770)                                            RITRATTI CARICATURALI                                                      coppia di dipinti, olio su tela, cm 44x35,5 (2)      Attributed to Gaspare Traversi       (Naples 1722-Rome 1770) CARICATURAL PORTRAITS a pair of paintings, oil on canvas, cm 44x35,5 (2)      I dipinti sono corredati da due pareri scritti di Ferdinando Arisi che attribuisce le opere al pittore Gaspere Traversi (Napoli 1722-Roma 1770). Lo studioso sottolinea la resa realistica dei personaggi raffigurati, tipica dell'artista, composta da una marcata gestualità e dalla deformazione dei tratti fisiognomici.                                      Stima   
    € 5.000 / 8.000
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  • Gennaro Greco

    203 Gennaro Greco Gennaro Greco (Napoli 1665-1714) PAESAGGIO CON ROVINE E FIGURE olio su rame, cm13,8x26,8   LANDSCAPE WITH RUINES  AND FIGURES oil on copper, cm 13,8x26,8 Stima   
    € 4.000 / 6.000
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  • Scuola emiliana, sec. XVII

    204 Scuola emiliana, sec. XVII Scuola emiliana, sec. XVII TRE CUPIDI DORMIENTI olio su tela, cm 27,5x59   Emilian school, 17th century THREE SPLEEPING CUPIDS oil on canvas, cm 27,5x59   Stima   
    € 5.000 / 8.000
    Aggiudicazione:
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  • Artista nordico attivo a Roma, sec. XVII

    205 Artista nordico attivo a Roma, sec. XVII Artista nordico attivo a Roma, sec. XVII (Danzica 1643-Firenze 1699) PAESAGGIO IN TEMPESTA CON VIANDANTI olio su tela, cm 88x125   Northern Artist working in Rome, 17th century (Danzica 1643-Florence 1699) STORMY LANDSCAPE WITH WAYFARERS oil on canvas, cm 88x125

    Il dipinto è stato attribuito a Gaspard Dughet (Roma, 1605 - Firenze, 1675) da Ferdinando Bologna in una comunicazione scritta alla proprietà dell'11 febbraio 1968.
    Stima   
    € 5.000 / 8.000
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  • Scuola inglese, sec. XVIII

    206 Scuola inglese, sec. XVIII Scuola inglese, sec. XVIII RITRATTO DI GENTILUOMO olio su tela, cm 76x63,5   English school, 18th century PORTRAIT OF A GENTLEMAN oil on canvas, cm 76x63,5 Stima   
    € 4.000 / 6.000
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  • Scuola italiana, sec. XVIII

    207 Scuola italiana, sec. XVIII Scuola italiana, sec. XVIII STUDIO DI VOLTI olio su tela, cm 51x58   Italian school, 18th century HEADS STUDY oil on canvas, cm 51x58 Stima   
    € 500 / 1.000
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  • Maniera della pittura nordeuropea, sec. XVIII

    208 Maniera della pittura nordeuropea, sec. XVIII Maniera della pittura nordeuropea, sec. XVIII COMPOSIZIONI FLOREALI coppia di dipinti, olio su tavola, cm 51,5x42 (2)   Manner of the 18th century North-European school FLOWER COMPOSITIONS a pair of paintings, oil on canvas, cm 51,5x42 (2) Stima   
    € 3.000 / 5.000
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  • Scuola fiamminga, inizi sec. XIX

    209 Scuola fiamminga, inizi sec. XIX Scuola fiamminga, inizi sec. XIX FESTA DI PAESE olio su marmo bianco o materiale composito, cm 24,5x32   Flemish school, early 19th century A VILLAGE CELEBRATION oil on white marble and mixed material, cm 24,5X32   Stima   
    € 2.000 / 3.000
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  • Scuola toscana, sec. XVII

    210 Scuola toscana, sec. XVII Scuola toscana, sec. XVII CRISTO DEPOSTO TRA DUE ANGELI affresco staccato riportato su tavola, cm 80,5x101   Tuscan school, 17th century THE DESCENT FROM THE CROSS WITH TWO ANGELS detached fresco on panel, cm 80,5x101


    Dal punto di vista stilistico, l’opera può essere avvicinata alle numerose composizioni affrescate da Giovanni da San Giovanni (San Giovanni Valdarno, 1592 – Firenze, 1636), ancora oggi visibili in importanti chiese e palazzi fiorentini.
    Stima   
    € 4.000 / 6.000
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  • Scuola romana, sec. XVII

    211 Scuola romana, sec. XVII Scuola romana, sec. XVII PAESAGGIO CON FIGURE olio su tela, cm17,5x25,5   Roman school, 17th century LANDSCAPE WITH FIGURES oil on canvas, cm17,5x25,5 Stima   
    € 3.000 / 5.000
    Dettaglio