ARCADE | Dipinti dal secolo XVI al XX

ARCADE | Dipinti dal secolo XVI al XX

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo

2 OTTOBRE 2019
ore 10.30
lotti 1-120

ore 15.00
lotti 121-223

ore 17.00
lotti 231-310

Esposizione

FIRENZE
Venerdì     27 settembre               10-18
Sabato      28 settembre               10-18
Domenica  29 settembre               10-18
Lunedi       30 settembre               10-18


 
 
 
Stima   200 € - 30000 €

Tutte le categorie

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181 - 210  di 301
Scuola dell'Italia centrale, sec. XVIII
181

Scuola dell'Italia centrale, sec. XVIII

Scuola dell'Italia centrale, sec. XVIII

IL RIPOSO DURANTE LA FUGA IN EGITTO

olio su tela, cm 165x126

 

Central Italian school, 18th century

THE REST DURING THE FLIGHT INTO EGYPT

oil on canvas, cm 165x126

 

L'opera replica, con alcune varianti, il dipinto di Federico Barocci (1535 ca. - 1612), conservato alla Pinacoteca Vaticana.

Stima   € 4.000 / 6.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Jacob de Heusch
182

Jacob de Heusch

Jacob de Heusch

(Utrecht 1657 - Amsterdam 1701)

LE CASCATE DI TIVOLI

olio su tela, cm 62x100

 

TIVOLI WATERFALLS

oil on canvas, cm 62x100

 

L'opera è corredata da parere scritto di Caterina Volpi di cui pubblichiamo un estratto:

 

"...Il dipinto raffigura alcuni pastori che si bagnano presso il lago formato dalle cascate del Tempio della Sibilla a Tivoli, uno dei luoghi maggiormente rappresentati dai paesaggisti nordici nel corso del Seicento per la sua unica e caratteristica commistione di natura selvaggia e rovine antiche, per quell'innesto di civiltà classica in un luogo pittoresco e impervio. Infaticabili disegnatori dei luoghi della campagna romana artisti come Poelemburgh e Breemberg rappresentarono nei loro schizzi gli aspetti più tipici del luogo di Tivoli, come Gaspard Dughet che nella zona comprò perfino un terreno. Al tempo di Jacob de Heusch Tivoli veniva ritratta da Gaspar van Wittel e, poco dopo, da Franz Van Bloemen e Andrea Locatelli, diventando un topos figurativo includibile della pittura del Gran Tour (Paesaggio laziale tra ideale e reale, dipinti del XVII e XVIII secolo, catalogo della mostra (Tivoli, giugno-novembre 2009) a cura di F. Petrucci, Roma 2009).

Del quadro esiste un versione di analogo formato oggi conservata presso le Galleria dell'Accademia Nazionale di San Luca a Roma; esso faceva parte di un pendant con Paesaggio laziale con corso d'acqua e figure, di uguali dimensioni. Entrambi i dipinti che provengono dal lascito di Fabio Rosa (P. Coen, La raccolta di Fabio Rosa e il suo ingresso in Accademia di San Luca, in "Ricerche di Storia dell'Arte", 107, 2012, pp. 5-16), sono attribuiti ancora a Salvator Rosa da Susinno nel 1974, fino alla correzione apportata da Busiri Vici prima della sua monografia su Andrea Locatelli del 1976, e infine in quella dedicata al de Heusch (Busiri Vici di Arcevia, 1997, nn. 43,44, pp. 142-143). Lo stesso studioso pubblicava due pendant di formato ridotto (49x78 cm) di collezione privata a Roma che replicavano, con minime varianti, i due dipinti dell'Accademia di San Luca (Busiri Vici di Arcevia, 1997, nn. 47,48, pp. 146-147)....."

 

Stima   € 10.000 / 15.000
Pietro Domenico Olivero
183

Pietro Domenico Olivero

Pietro Domenico Olivero

(Torino, 1679-1755)

SCENA DI GENERE

olio su tela, cm 37,5x46

 

GENRE SCENE

oil on canvas, cm 37,5x46

Stima   € 5.000 / 7.000
Scuola romana, sec. XVIII                                                 
184

Scuola romana, sec. XVIII                                                 

Scuola romana, sec. XVIII                                                 

PAESAGGIO CON FIGURE                                                      

olio su tela, cm 122x152                                                  

                                                                          

Roman school, 18th century                                                

FOREST LANDSCAPE WITH FIGURES                                             

oil on canvas, cm 122x152                                                 

Stima   € 1.800 / 3.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Scuola senese, sec. XVI
185

Scuola senese, sec. XVI

Scuola senese, sec. XVI

MADONNA CON BAMBINO TRA DUE ANGELI

olio su tavola, cm 71,5x82

 

Sienese school, 16th century

MADONNA WITH CHILD BETWEEN TWO ANGELS

oil on panel, cm 71,5x82

 

Le eleganti e affilate figure raffigurate sulla tavola qui offerta mostrano le tendenze più tipiche della pittura in voga a Siena a inizio Cinquecento, il potente cromatismo e la grande attenzione per l’aspetto decorativo di Pinturicchio, che lascia nella città Toscana quello che è considerato il suo capolavoro, il ciclo di affreschi della Biblioteca Piccolomini, e l’incisiva geometria nella resa delle anatomie di Luca Signorelli, uno degli artefici della decorazione dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore nella campagna senese.

Tuttavia emerge altresì la fedeltà alla tradizione senese, nella figura della Madonna che, nel mantenere ancora un’astraente linearità, serba il ricordo del fare pittorico per esempio di Benvenuto di Giovanni (Siena, 1436 – post 1509).

Il dipinto è stato attribuito a Matteo Balducci (documentato dal 1509 al 1555) da Giuliano Briganti in una comunicazione scritta alla proprietà del 18 dicembre 1969.    

 

 

Stima   € 8.000 / 12.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Luigi Amidani
186

Luigi Amidani

Luigi Amidani

(Parma 1591- post 1629)

MADONNA COL BAMBINO DORMIENTE

olio su tavola di noce, cm 35x26

 

MADONNA WITH SLEEPING CHILD

oil on walnut panel, cm 35x26

 

L'opera è corredata da una scheda di Laura Bartalucci di cui pubblichiamo un estratto:

 

"La piccola tavola, destinata alla devozione privata, presenta il suo consueto tema della Madonna col Bambino nella variante iconografica di Gesù addormentato, chiara prefigurazione della passione di Cristo.

L'conografia, affermatasi nel Quattrocento, fu codificata in questa particolare declinazione in ambito emiliano da Guido Reni, che dipinse più versioni con il dipinto soavemente addormentato e vegliato dalla Vergine (Roma, Galleria Doria Pamphili).

I caratteri stilistici salienti del dipinto orientano, con ogni evidenza, in direzione di un artista di sicura formazione emiliana, che sintetizza in un felice quanto accattivante connubio i modelli della tradizione pittorica parmense cinquecentesca e le novità emiliano-bolognesi di fine Cinquecento ed inizio Siecento. La cifra espressiva del nostro artista palesa una complessa stratificazione della cultura pittorica correggesco-parmigianinesca, che si spinge fino a Sisto Badalocchio e si innesta nella tradizione bolognese rinnovata dai Carracci, quella di Ludovico in particolare. Tuttavia un modello in particolare sembra essere il punto forte di riferimento dell'autore della tavoletta in esame: Bartolomeo Schedoni, che aderisce al nuovo corso carraccesco, e al quale si deve l'avvio del rinnovamento della pittura modenese del Seicento. Proprio in questo artista il recupero di Correggio, che resta una della costanti del suo percorso, si attua attraverso l'intenso Chiaroscuro di Ludovico Carracci.

E' sufficiente osservare il volto della Vergine della tavola in esame per rileva una riproposizione quasi palmare dei caratteri morfologici di molte Madonne schedoniane.  Lo stesso ovale perfetto, con larghe palpebre e sopracciglia ad arco, la caratteristica acconciatura con la scriminatura al centro e la sottile trecciuola che ferma la capigliatura. Anche l'intonazione di intimo ed affettuoso raccoglimento, l'accostante e affabile naturalezza, derivate da modelli carracceschi, la dolcezza dell'ispirazione, sono proprie di Bartolomeo Schedoni, del quale si può richiamare a confronto la bella Annunciazione di Formigine. Tuttavia nell'autore del nostro dipinto emergono impreviste e solo apparentemente anacronistiche, virate manieristiche. Basti osservare infatti il corpo del Bambino, dalla forma quasi serpentinata, con il caratteristico ventre pronunciato, le fossette che sottolieneano le articolazioni, la consistenza quasi porcellanata delle carni e le estremità innaturalmente allungate e ridotte nelle dimensioni; o il panneggio come inamidato della veste della Vergine, quasi geometrizzate, caratterizzato da piatte campiture e sottolineato dalle linee diagonali. Ritengo che questi elementi siano sufficienti per escludere a priori l'autografia della Schedoni, il quale proprio sulla scia del rinnovamento carraccesco si libera dagli schemi cifrati del tardo manierismo ancora vigenti a Modena...."

Stima   € 12.000 / 20.000
Scuola dell'Italia settentrionale, sec. XVII
187

Scuola dell'Italia settentrionale, sec. XVII

Scuola dell'Italia settentrionale, sec. XVII

PIETA'

olio su tela, cm 73x60

 

North Italian school, 17th century

THE LAMENTATION OVER THE DEAD CHRIST

oil on panel, cm 73x60

Stima   € 5.000 / 8.000
Scuola lombarda, sec. XVII
188

Scuola lombarda, sec. XVII

Scuola lombarda, sec. XVII

NATURA MORTA DI FIORI CON VECCHIO

olio su tela, cm 76x107

 

Lombard school, 17th century

FLOWERS STILL LIFE WITH AN OLD MAN

oil on canvas, cm 76x107

 

Stima   € 4.000 / 6.000
Scuola francese, sec. XVII
189

Scuola francese, sec. XVII

Scuola francese, sec. XVII

SAN GIOVANNI EVANGELISTA

olio su tela, cm 73,5x58

 

French school, 17th century

SAINT JOHN THE EVANGELIST

oil on canvas, cm 73,5x58

 

In basso a destra è presente il numero "374"

Stima   € 5.000 / 8.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Scuola fiorentina, sec. XVI
190

Scuola fiorentina, sec. XVI

Scuola fiorentina, sec. XVI

RITRATTO DI COSIMO I DE' MEDICI

olio su tavola, cm 58X45

 

Florentine school, 16th century

PORTRAIT OF COSIMO I DE' MEDICI

oil on panel, cm 58x45

 

Il dipinto replica la figura di Cosimo I di Giovanni Brina (1534-1599) inserita all'interno di un quadro di ubicazione ignota raffigurante Francesco de' Medici, Cosimo I de' Medici e il medico Andrea Pasquali. Un altro dipinto analogo dello stesso pittore, con il solo Cosimo I, è conservato al Museo Stibbert di Firenze.

Stima   € 7.000 / 9.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Scuola fiorentina, fine sec. XV                                           
191

Scuola fiorentina, fine sec. XV                                           

Scuola fiorentina, fine sec. XV                                           

NATIVITÀ                                                                  

tempera su tavola, cm 65x46, altezza totale cm 130                        

                                                                          

Florentine school, late 15th century                                      

THE NATIVITY                                                              

tempera on panel, cm 65x46, total height cm 130                           

                                                                          

La composizione qui presentata, racchiusa entro un tabernacolo ligneo, è un tipico esempio della pregiata produzione delle botteghe fiorentine quattro e cinquecentesche, come quelle di Botticelli, Jacopo del Sellaio, Domenico di Zanobi e Cosimo Rosselli. Tali scene sacre, destinate soprattutto alla devozione privata all'interno di cappelle di importanti dimore, sono     contraddistinte, e così nel nostro caso, per lo schema prospettico diligentemente eseguito, uno spiccato gusto decorativo e una notevole attenzione per il dettaglio. La centina alla sommità della tavola racchiude la patetica iconografia del Vir dolorum tra due angeli in volo.                                       

 

Stima   € 30.000 / 50.000
Bartolomeo Biscaino                                                       
192

Bartolomeo Biscaino                                                       

Bartolomeo Biscaino                                                       

(Genova 1632  1657)                                                       

TRIONFO DI DAVID                                                          

olio su tela, cm 120x188                                                  

                                                                          

THE TRIUMPH OF DAVID                                                      

oil on canvas, cm 120x188                                                 

                                                                          

Provenienza                                                               

Genova, Rubinacci Antichità Genova, collezione privata  

 

Bibliografia

M. Bonzi, Il Biscaino, Savona 1940, pp. 8 e 17, illustrato a p. 9; Rubinacci Antichità, Dipinti del XVII e XVIII secolo, catalogo della mostra, Genova s.d. (ma 1968), n. 7; C. Manzitti, Per Bartolomeo Biscaino, in “Paragone” 1971, 253, pp. 37-38, fig. 22; La pittura del ‘600 a Genova, a cura di P. Pagano e M. C. Galassi, Milano 1988, ill. tav. 85; F. Lamera, Miti allegorie e tematiche letterarie per la committenza privata, in E. Gavazza, F. Lamera, L, Magnani, La Pittura in Liguria. Il secondo Seicento, Genova 1990, p. 188 e fig. 231; F. Affronti, Biscaino e Castello. Due artisti a confronto, in “La Casana” s.d., p. 46; ill. a p. 45.

 

Reso noto per la prima volta da Mario Bonzi nella sua pionieristica ricognizione dell’artista genovese, il dipinto qui offerto è stato in breve riconosciuto un vero e proprio caposaldo della prima attività di Bartolomeo Biscaino, intorno al 1650. Un’attività così breve, considerando la sua giovane età all’ingresso nella bottega di Valerio Castello intorno al 1649, e la morte precoce nella peste del 1657, da rendere pressoché superflue ipotesi di datazione più precise.

Giustamente Bonzi richiamava i modelli di Pellegro Piola per le figure, plastiche nella loro arrotondata fisicità ma insieme stilizzate nella cifra della Maniera, che accompagnano la scena di trionfo, e riconosceva l’ascendente di Valerio Castello nei colori acidi e squillanti, anch’essi un retaggio del tardo Cinquecento tra Genova e Milano.

Rispetto al maestro, Biscaino mostra stesure maggiormente studiate che restituiscono alla ritmata scansione delle figure una cadenza più pacata oltre che la più marcata consistenza plastica a cui si è appena accennato. I volti mostrano poi la tipica dolcezza che caratterizza sia il suo corpus pittorico che quello di disegni e incisioni.

                 

                                                                          

Stima   € 25.000 / 35.000
Scuola italiana, sec. XVII
193

Scuola italiana, sec. XVII

Scuola italiana, sec. XVII

NATURE MORTE CON FUNGHI

coppia di dipinti, olio su tela, cm 49,5x65

 

Italian school, 17th century

STILL LIFES WITH MUSHROOMS

a pair of paintings, oil on canvas, cm 49,5x65

Stima   € 5.000 / 8.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Scuola lombarda, sec. XVII
195

Scuola lombarda, sec. XVII

Scuola lombarda, sec. XVII

MARTIRIO DI SAN LORENZO

olio su tela, cm 75x87

 

Lombard school, 17th century

MARTYRDOM OF SAINT LAWRENCE

oil on canvas, cm 75x87

Stima   € 4.000 / 6.000
Scuola fiamminga, sec. XVIII
196

Scuola fiamminga, sec. XVIII

Scuola fiamminga, sec. XVIII

NATURA MORTA CON FRUTTA E INSETTI

olio su tavola, cm 24,5x33

 

Flemish school, 18th century

STILL LIFE WITH FRUITS AND INSECTS

oil on panel, cm 24,5x33

 

Il nostro dipinto è avvicinabile alle nature morte del pittore olandese Abraham van Calraet (1642-1722).

Stima   € 2.000 / 3.000
Artista nordico attivo in veneto, sec. XVII
197

Artista nordico attivo in veneto, sec. XVII

Artista nordico attivo in veneto, sec. XVII

ADORAZIONE DEI MAGI

olio su tela, cm. 102X151

 

Painter of the North Europe working in Veneto, 17th century

THE ADORATION OF THE MAGI

oil on canvas, cm 102x51

Stima   € 4.000 / 6.000
Artus Wolffort
198

Artus Wolffort

Artus Wolffort

(Anversa 1581-1641)

CRISTO ALLA PISCINA DI BETZAETA

olio su tela, cm 170x240

 

CHRIST IN THE POOL OF Bethesda

 oil on canvas, cm 170x240

 

Il tema di della Piscina di Betzaeta, desunto dal racconto del Vangelo di Giovanni circa la guarigione di un paralitico da parte di Gesù (Giovanni 5: 1-15), è stato esplorato con successo da alcuni dei più grandi artisti fiamminghi seicenteschi.

Michael Jaffé ha pubblicato una versione di questo dipinto come di Pieter van Mol (cfr. M. Jaffé, Exhibitions for the Rubens Year - II, in “The Burlington Magazine”, CXX, marzo 1978, p. 139, fig. 11) mentre altre opere con una composizione simile sono state variamente riferite a Otto van Veen, Werner van den Valkert, Claes Moeyaert e Jacob Jordaens (per un elenco completo delle versioni, cfr. H. Vlieghe, Zwischen van Veen und Rubens: Artus Wolffort (1581-1641) , ein vergessener Antwerpen Maler, in “Wallraf-Richartz-Jb.”, XXXIX, 1977, pp. 107-8, pl. 26-8 e note in calce 22-3).

Un'altra versione, di pressocché analoghe dimensioni alla nostra, lasciata in eredità alla Galleria dell'Ontario nel 1983, è considerata autografa di Artus Wolffort (Anversa, 1581 – 1641): anche per la tela presentata il nome del Wolffort è quello più probabile.

L’attività artistica di Artus Wolffort, quasi del tutto sconosciuta fino agli anni Settanta, è stata ricostruita sulla base di numerose immagini monogrammate: la maggior parte dell’opera documentata è costituita da soggetti religiosi e mitologici realizzati raffigurando figure quasi a grandezza naturale, come nel nostro caso. L'inclinazione barocca e l'atmosfera rubensiana della tela presentata suggerisce un confronto più stringente con le sue opere di età matura, dopo il 1630.

 

 

Stima   € 18.000 / 25.000
Scuola romana, sec. XVII
199

Scuola romana, sec. XVII

Scuola romana, sec. XVII

RIPOSO DURANTE LA FUGA IN EGITTO

olio su tela, cm 40x27,5

 

Roman school, 17th century

THE REST DURING THE FLIGHT INTO EGYPT

oil on canvas, cm 40x,27,5

Stima   € 3.000 / 5.000
Scuola romana, sec. XVII
200

Scuola romana, sec. XVII

Scuola romana, sec. XVII

RITRATTO DI GENTILUOMO

olio su tela, cm 59x47

 

Roman school, 17th century

PORTRAIT OF A GENTLEMAN

oil on canvas, cm 59x47

Stima   € 3.000 / 5.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Scuola romana, sec. XVII
201

Scuola romana, sec. XVII

Scuola romana, sec. XVII

MADONNA COL BAMBINO

olio su tela, cm 128x103

 

Roman school, 17th century

MADONNA WITH CHILD

oil on canvas, cm 128x103

Stima   € 8.000 / 15.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Attribuito a Gaspare Traversi 
202

Attribuito a Gaspare Traversi 

Attribuito a Gaspare Traversi 

(Napoli 1722 - Roma 1770)                                           

RITRATTI CARICATURALI                                                     

coppia di dipinti, olio su tela, cm 44x35,5

(2)   

 

Attributed to Gaspare Traversi      

(Naples 1722-Rome 1770)

CARICATURAL PORTRAITS

a pair of paintings, oil on canvas, cm 44x35,5

(2)   

 

I dipinti sono corredati da due pareri scritti di Ferdinando Arisi che attribuisce le opere al pittore Gaspere Traversi (Napoli 1722-Roma 1770). Lo studioso sottolinea la resa realistica dei personaggi raffigurati, tipica dell'artista, composta da una marcata gestualità e dalla deformazione dei tratti fisiognomici.                                     

Stima   € 5.000 / 8.000
Gennaro Greco
203

Gennaro Greco

Gennaro Greco

(Napoli 1665-1714)

PAESAGGIO CON ROVINE E FIGURE

olio su rame, cm13,8x26,8

 

LANDSCAPE WITH RUINES  AND FIGURES

oil on copper, cm 13,8x26,8

Stima   € 4.000 / 6.000
Scuola emiliana, sec. XVII
204

Scuola emiliana, sec. XVII

Scuola emiliana, sec. XVII

TRE CUPIDI DORMIENTI

olio su tela, cm 27,5x59

 

Emilian school, 17th century

THREE SPLEEPING CUPIDS

oil on canvas, cm 27,5x59

 

Stima   € 5.000 / 8.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Artista nordico attivo a Roma, sec. XVII
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Artista nordico attivo a Roma, sec. XVII

Artista nordico attivo a Roma, sec. XVII

(Danzica 1643-Firenze 1699)

PAESAGGIO IN TEMPESTA CON VIANDANTI

olio su tela, cm 88x125

 

Northern Artist working in Rome, 17th century

(Danzica 1643-Florence 1699)

STORMY LANDSCAPE WITH WAYFARERS

oil on canvas, cm 88x125

Il dipinto è stato attribuito a Gaspard Dughet (Roma, 1605 - Firenze, 1675) da Ferdinando Bologna in una comunicazione scritta alla proprietà dell'11 febbraio 1968.

Stima   € 5.000 / 8.000
Scuola inglese, sec. XVIII
206

Scuola inglese, sec. XVIII

Scuola inglese, sec. XVIII

RITRATTO DI GENTILUOMO

olio su tela, cm 76x63,5

 

English school, 18th century

PORTRAIT OF A GENTLEMAN

oil on canvas, cm 76x63,5

Stima   € 4.000 / 6.000
Scuola italiana, sec. XVIII
207

Scuola italiana, sec. XVIII

Scuola italiana, sec. XVIII

STUDIO DI VOLTI

olio su tela, cm 51x58

 

Italian school, 18th century

HEADS STUDY

oil on canvas, cm 51x58

Stima   € 500 / 1.000
Maniera della pittura nordeuropea, sec. XVIII
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Maniera della pittura nordeuropea, sec. XVIII

Maniera della pittura nordeuropea, sec. XVIII

COMPOSIZIONI FLOREALI

coppia di dipinti, olio su tavola, cm 51,5x42

(2)

 

Manner of the 18th century North-European school

FLOWER COMPOSITIONS

a pair of paintings, oil on canvas, cm 51,5x42

(2)

Stima   € 3.000 / 5.000
Scuola fiamminga, inizi sec. XIX
209

Scuola fiamminga, inizi sec. XIX

Scuola fiamminga, inizi sec. XIX

FESTA DI PAESE

olio su marmo bianco o materiale composito, cm 24,5x32

 

Flemish school, early 19th century

A VILLAGE CELEBRATION

oil on white marble and mixed material, cm 24,5X32

 

Stima   € 2.000 / 3.000
Scuola toscana, sec. XVII
210

Scuola toscana, sec. XVII

Scuola toscana, sec. XVII

CRISTO DEPOSTO TRA DUE ANGELI

affresco staccato riportato su tavola, cm 80,5x101

 

Tuscan school, 17th century

THE DESCENT FROM THE CROSS WITH TWO ANGELS

detached fresco on panel, cm 80,5x101


Dal punto di vista stilistico, l’opera può essere avvicinata alle numerose composizioni affrescate da Giovanni da San Giovanni (San Giovanni Valdarno, 1592 – Firenze, 1636), ancora oggi visibili in importanti chiese e palazzi fiorentini.

Stima   € 4.000 / 6.000
Scuola romana, sec. XVII
211

Scuola romana, sec. XVII

Scuola romana, sec. XVII

PAESAGGIO CON FIGURE

olio su tela, cm17,5x25,5

 

Roman school, 17th century

LANDSCAPE WITH FIGURES

oil on canvas, cm17,5x25,5

Stima   € 3.000 / 5.000
181 - 210  di 301

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