Libri, manoscritti e autografi

Firenze, 
mar 20 Giugno 2017
Asta Live 215
8

PETRARCA, Francesco. Secretum Francisci Petrarche de Florencia Poete laureati De Contemptu mundi Incipit foeliciter. (Strassburg, [stampa attribuita a:] Adolf Rusch, [non dopo il:] 1473).

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PETRARCA, Francesco. Secretum Francisci Petrarche de Florencia Poete laureati De Contemptu mundi Incipit foeliciter. (Strassburg, [stampa attribuita a:] Adolf Rusch, [non dopo il:] 1473).

In folio (272 x 202 mm). [53] carte. Segnatura: [a8 b8+1 c10 d–e8 f10]. Carattere romano. Quattro grandi iniziali miniate in rosso, testo rubricato. Legatura ottocentesca in vitellino avana, triplice filetto in oro ai piatti, dorso a 6 nervi e 7 comparti, il secondo con titoli dorati, gli altri finemente decorati in oro, duplice filetto dorato all’unghia, dentelle dorata, sguardie marmorizzate. Ex libris della Huth Library e di Robert Walsingham Martin al contropiatto, note a matita di Carlo Chiesa al verso della sguardia anteriore. Dorso restaurato, per il resto bellissimo esemplare rubricato a grandi margini.

                     EDITIO PRINCEPS del Secretum, diario intimo e segreto scritto tra la fine del 1342 e il 6 aprile 1343 nel quale Petrarca immagina di dialogare per tre giorni con Sant’Agostino, che considerava il suo maestro spirituale e di cui amava le Confessioni (ne tenne sempre con sé fino all’anno della morte la copia che gli era stata donata nel 1333 dal padre agostiniano Dionigi da Borgo Sansepolcro). Il dialogo tra i due avviene alla presenza muta della Verità, anch’ella come Sant’Agostino accorsa dal cielo per alleviare l’inquietudine esistenziale del poeta. Durante il primo giorno, che corrisponde al primo dei tre libri che compongono l’opera, Francesco e Agostino discutono dell’infelicità della condizione umana. Si tratta di un dialogo incredibilmente moderno, nel quale Francesco sostiene che non si possa essere felici in una vita vessata da tragedie e Agostino risponde che ognuno è responsabile della propria felicità e che “infelice non diventa, né è, chi non vuole esserlo.” Nel secondo giorno i due parlano dei sette peccati capitali e nel terzo delle due grandi passioni e tormenti di Francesco, ossia l’amore e la gloria. Il Secretum è un caposaldo di quel pensiero umanista di cui Petrarca è considerato il fondatore. A colloquio con il suo maestro, il poeta sonda le profondità dell’animo umano alla ricerca di risposte universali.

La presente copia vanta una provenienza eccellente in quanto è appartenuta alla Huth Library fondata da Henry Huth (1815-1878), continuata dal figlio Alfred H. Huth (1850-1910), e poi dispersa dalla Sotheby’s in una serie di vendite avvenute tra il 1911 e il 1920, ove presumibilemente la acquistò il proprietario successivo, Robert Walsingham Martin (1871-1961), grandissimo collezionista. Alla sua morte, la raccolta di Martin contava oltre cinquanta manoscritti miniati, copie dei folio Shakespeariani, numerose aldine e molti altri volumi rari e preziosissimi. Messa all’asta dalle Park-Bernet Galleries di New York il 12 novembre del 1963, la Davenport Library di Martin era definita nell’introduzione al catalogo una delle più incedibili collezioni di libri mai apparse sul mercato. I bibliofili più accorti non mancheranno inoltre di riconoscere la grafia dell’illustre libraio milanese Carlo Chiesa all’inizio del volume. 

Goff P412. H 12800. IGI 7580. BMC I 61. GW M31627. ISTC ip00412000.