Reperti archeologici

21 GIUGNO 2017

Reperti archeologici

Asta, 0211
FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
ore 10.30
Esposizione
FIRENZE
16-19 Giugno 2017
orario 10-13 / 1419
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it
 
 
 
Stima   600 € - 30000 €

Tutte le categorie

121 - 150  di 176
121

TESTA DI DIANA                                                            

Materia e tecnica:bianco a grana fine scolpito e levigato                 

La dea è raffigurata girata a destra, con lo sguardo rivolto davanti a se,

i capelli sono scolpiti in onde profonde con abbondante uso del trapano, si

separano sulla fronte e sono divisi al centro per riunirsi in un nodo sulla

nuca e sono sormontati dal diadema caratteristico della divinità la fronte

è ampia, le arcate sopracciliari in evidenza con occhi appena chiaroscurati

con indicazione delle palpebre, della pupilla, delliride e del dotto      

lacrimale; il naso è rettilineo, la bocca è piccola e con labbra carnose  

leggermente imbronciate, il mento è appena pronunciato; le orecchie sono in

gran parte coperte dalla capigliatura. La torsione del collo e lespressione

degli occhi conferiscono alla testa unespressione patetica                

Produzione:arte romana imperiale                                          

Stato di conservazione:ad eccezione di una lacuna sul collo, scheggiature 

diffuse e rilavorazioni                                                   

Dimensioni:cm 21                                                          

Datazione:I  inizi II sec. d. C. con modifiche successive                 

Completa di base moderna in breccia di marmo                              

Stima    6.000 / 8.000
Aggiudicazione:  Registrazione
122

OINOCHOE A CARTOCCIO                                                      

Beazley, forma VII                                                        

Materia e tecnica: argilla figulina rosata, vernice bruna, suddipinture in

bianco avorio, modellata a tornio veloce.                                 

Bocca a cartoccio, collo cilindrico distinto dalla spalla; corpo ovoide   

allungato inferiormente, piede ad anello, ansa a nastro impostata         

verticalmente dallorlo alla spalla.                                       

Decorazione: sul collo figura femminile gradiente a sinistra fra grandi   

volute vegetali e infiorescenze, sormontata da kyma ionico; sulla spalla  

linguette; sul ventre figura femminile seduta a sinistra su un masso in   

atto di specchiarsi, di fronte a lei un satiro nudo e barbato in atto di  

offrire una ghirlanda; sotto lansa una grande palmetta aperta con volute e

foglie; alla base della scena figurata motivo stilizzato a meandro        

interrotto. Il resto del vaso, linterno della bocca e lansa sono          

interamente verniciati, la parte inferiore del piede risparmiata.         

Produzione: ceramica etrusca meridionale                                  

Stato di conservazione: integra.                                          

Dimensioni:  alt. cm. 30                                                  

Datazione: fine IV sec. a. C.                                             

Cfr: J. D. Beazley Etruscan Vase-Painting , Oxford 1947                   

Stima    900 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
123

PISSIDE SKYPHOIDE SICELIOTA A FIGURE ROSSE                                        

Materia e tecnica: argilla figulina rosata; vernice nera lucente,         

suddipinture in bianco, eseguita a tornio veloce                          

Coperchio: presa sagomata ad echino, vasca troncoconica a profilo convesso.

Vasca: ovoide, piede ad anello, grandi anse a nastro impostate obliquamente

sotto al bordo                                                            

Decorazione accessoria: coperchio e vasca interamente verniciati in nero ad

eccezione di una fascia alla sommità della presa e della parte inferiore  

del piede; sulla calotta del coperchio festone fitomorfo fra girali e     

volute vegetali; sotto le anse grande palmetta aperta a ventaglio fra     

volute e infiorescenze                                                    

Decorazione: lato A: figura femminile seduta a sinistra sopra un masso e  

retrospiciente. La donna è riccamente abbigliata, indossa orecchini e     

collane di perle e porta armille al polso e un ampio mantello panneggiato 

in grandi pieghe; tiene una phiale nella mano sinistra; lato B: una giovane

donna stante a destra con un lungo abito a pieghe, fermato in vita da una 

cintura uno specchio nella destra ed una phiale nella sinistra            

Produzione: ceramica siceliota a figure rosse, Gruppo di Lipari           

Stato di conservazione: integra ad eccezione di un restauro antico al     

pomello                                                                   

Dimensioni: alt. cm. 23.5; diam. cm. 13                                   

Datazione: 350-325 a. C.                                                  

Cfr. per esemplari simili A. D. Trendall Red Figure Vases of South Italy  

and Sicily, London 1989, pp 239-242, n. 449-450                           

Stima    1.500 / 2.500
Aggiudicazione:  Registrazione
125
Stima    1.500 / 2.500
Aggiudicazione:  Registrazione
126

KYLIX APULA                                                               

Materia e tecnica: argilla figulina rosata; vernice nera lucente con      

riflessi metallici, coloritura arancio, suddipinture in bianco, modellata a

tornio veloce                                                             

Kylix con labbro arrotondato, vasca troncoconica,  basso piede cilindrico 

modanato, anse a bastoncello impostate obliquamente sotto lorlo e ritorte 

verso lalto;  fondo del piede verniciato in arancio                       

Decorazione:  interamente verniciata, interno della vasca decorato con    

tralcio dolivo orizzontale e tondo centrale con scena di offerta: una     

giovane donna riccamente abbigliata con chitone plissettato, collana di   

perle, capelli raccolti sulla nuca è seduta su una pila di sassi e volta a

sinistra e tiene una phiale nella mano  sinistra ed un grappolo duva nella

destra; davanti a lei un giovane nudo, col mantello drappeggiato sul      

braccio sinistro è in atto di offrirle una ghirlanda; in esergo kyma      

ionico; sul lato esterno sotto le anse palmette aperte a ventaglio fra    

girali e una donna seduta a sinistra e retrospiciente con una cista in mano

ed un erote androgino, nudo e alato anchegli con una cista                

Stato di conservazione: integralmente ricomposta da tre frammenti         

Produzione: ceramica apula a figure rosse                                 

Dimensioni: alt. cm 5,5; diam. cm 18,5                                    

Datazione: metà IV sec. a. C.                                             

Cfr: A. D.Trendall, A. Cambitoglou,  The Red-figured Vases of Apulia II,  

Oxford 1982                                                               

Stima    1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
127

KYLIX APULA                                                               

Materia e tecnica: argilla figulina rosata; vernice nera lucente con      

riflessi metallici, coloritura arancio, suddipinture in bianco, modellata a

tornio veloce                                                             

Kylix con labbro arrotondato, vasca troncoconica,  basso piede cilindrico 

modanato, anse a bastoncello impostate obliquamente sotto lorlo e ritorte 

verso lalto;  fondo del piede verniciato in arancio                       

Decorazione:  interamente verniciata, interno della vasca decorato con    

tralcio di foglie orizzontale e tondo centrale con scena di offerta: una  

giovane donna riccamente abbigliata con chitone plissettato, collana di   

perle, orecchini e armille, i capelli raccolti sulla nuca è seduta su una 

pila di sassi e volta a destra e tiene una phiale nella mano  sinistra;   

davanti a lei un giovane erote androgino nudo e alato, col piede sinistro 

su un masso è in atto di sventagliare la giovane con un flabello; in esergo

kyma ionico; sul lato esterno sotto le anse palmette aperte a ventaglio fra

girali e una donna seduta a destra con una cista aperta in mano ed giovane

nudo, seduto a sinistra sul suo mantello appogiato ad un masso, tiene una 

phiale  nella mano destra                                                 

Stato di conservazione: integralmente ricomposta da frammenti             

Produzione: ceramica apula a figure rosse                                 

Dimensioni: alt. cm 5,5; diam. cm 18,5                                    

Datazione: metà IV sec. a. C.                                             

Cfr: A. D.Trendall, A. Cambitoglou,  The Red-figured Vases of Apulia II,  

Oxford 1982                                                               

Stima    1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
128

NESTORIS APULA A FIGURE ROSSE                                             

Materia e tecnica: argilla figulina rosata, vernice nera lucente,         

suddipinture in bianco e giallo, coloritura arancio, modellata a tornio   

veloce                                                                    

Labbro svasato con orlo appiattito, distinto mediante un collarino in     

rilievo; corpo ovoide, alto piede a tromba; anse a nastro impostate       

obliquamente sulla massima espansione nelle quali si inseriscono due alte 

anse a nastro sormontanti, caratterizzate da rotelle applicate, impostate 

sul labbro e sulla spalla                                                 

Decorazione accessoria: interno del labbro con catena di foglie dedera    

cuoriformi e corimbi, sullorlo trattini radiali, dalla parte esterna      

linguette; sopra le scene figurate falsa baccellatura, ai lati doppia fila

di puntini, sotto meandro sinistrorso interrotto da motivo a scacchiera ; 

anse decorate con tralcio di olivo, rotelle con rosette; sotto le anse    

grandi palmette aperte a ventaglio con volute; piede esternamente         

verniciato                                                                

Decorazione: lato A):scena di offerta, una giovane donna è seduta a       

sinistra su una pila di sassi con un lungo tirso nella destra e una phiale

da cui pende una ghirlanda di fiori nellaltra mano; la giovane porta il   

kekryphalos, un diadema, orecchini, collana a doppio giro di perle, armille

e calzari ed indossa un chitone fermato in vita da una cintura; di fronte a

lei unaltra donna stante e volta a destra, con i piedi incrociati, vestita

in modo analogo alla prima, le offre un cembalo e si appoggia ad un tirso;

nel campo un grappolo duva ed un cembalo e motivi vegetali; lato B) scena 

di conversazione in palestra fra due giovani affrontati entrambi          

completamente avvolti nel mantello da cui fuoriesce solo un braccio che   

tiene un bastone; nel campo una tavoletta scrittoria ed una rosetta       

Produzione: ceramica apula a figure rosse                                 

Stato di conservazione: integra                                           

Dimensioni: alt. cm 40, diam. bocca cm 19                                 

Datazione: metà IV sec. a.C.                                              

Cfr.: A. D. Trendall, Red figure Vases of South Italy and Sicily, London  

1989, pp. 74-102, n 171                                                   

Stima    5.000 / 7.000
Aggiudicazione:  Registrazione
130

GRANDE CRATERE A VOLUTE APULO        
Materia e tecnica: argilla figulina rosata, vernice rossa opaca,          

suddipinture in bianco, modellato a tornio veloce                         

Orlo a tesa, con labbro obliquo ripiegato, collo cilindrico a profilo     

concavo distinto dalla spalla appiattita, corpo ovoide allungato verso il 

basso, alte anse a volute con margini rilevati impostate su una staffa    

verticale e sormontate da grandi rosette, piede campanulato               

Decorazione:lato A) eB) profilo femminile volto a destra con sakkos       

ricamato, stephane radiata orecchini e collana di perle fra volute vegetali

che si ripete in modo analogo sia sul collo che sul ventre; fondo forato  

per la libagione funebre                                                  

Produzione: ceramica apula a figure rosse                                 

Stato di conservazione: integro; colore bianco leggermente evanide        

Dimensioni: alt. cm 30; diam. bocca cm 31                                 

Datazione: fine IV sec. a.C.                                              

Cfr.: A. D.Trendall, Red-figured Vases of South Italy and Sicily, London  

1989,                                                                     

Stima    2.000 / 3.000
131

LOTTO DI VASI MAGNOGRECI                                                  

Materia e tecnica: argilla camoscio, vernice nera lucente, suddipinture in

bianco e giallo, coloritura arancio, modellati a tornio veloce            

Skyphos con orlo leggermente estroflesso, vasca troncoconica, piede a     

disco, anse a bastoncello impostate sotto lorlo; su ciascun lato profilo  

femminile, volto a destra con orecchini e collana di perle, sotto le anse 

palemetta aperta a ventaglio e girali; lekythos con bocchello campanulato,

corpo ovoide, piede a disco, ansa a nastro impostata sul collo e sulla    

spalla, decorata con grande profilo femminile volto a destra; piccolo     

skyphos di forma analoga al precedente, decorato con un tralcio duva, e   

kyma ionico; bombylios con bocchello circolare, collo cilindrico a profilo

concavo, corpo ovoide, piede modanato interamente decorato a reticolo;    

krateriskos daunio con orlo svasato, corpo biconico, piede troncoconico,  

anse a nastro impostate dallorlo alla spalla, decorato a fasce e con      

palmette sulla spalla (5)                                                 

Produzione: ceramica apula e campana a figure rosse, ceramica daunia      

Stato di conservazione: due integri, tre con restauri                     

Dimensioni: alt. da cm 13 a cm 8,7                                        

Datazione: fine IV sec. a.C.                                              

Stima    600 / 900
Aggiudicazione:  Registrazione
135
Stima    800 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
137
Stima    8.000 / 10.000
139

CRATERE A CAMPANA                                                              

Materia e tecnica: argilla figulina camoscio, vernice nera lucente,       

suddipinture in bianco, coloritura arancio; modellato a tornio veloce     

Labbro estroflesso distinto, con orlo arrotondato, corpo campaniforme, anse

a bastoncello, impostate orizzontalmente e ritorte verso lalto; piede a   

echino                                                                    

Decorazione accessoria: sotto il labbro tralcio orizzontale di foglie di  

olivo e meandro ad onda; sotto le anse palmetta aperta a ventaglio fra    

girali e volute; sotto le due scene figurate doppia linea                 

Decorazione: lato A) grande Erote androgino seduto su un cippo e volto a  

sinistra, nudo, con le ali semi aperte, kekryphalos e ramo fiorito nei    

capelli, collane di perle sul collo, di traverso al torace e sulla coscia 

destra, armille ai polsi e alle caviglie. In atto di sostenere con la mano

sinistra una grande phiale e un ramo fiorito nella destra lato B) giovane 

uomo ammantato in un lungo himation, da cui fuoriescono soltanto i piedi; 

nel campo un cembalo, una rosetta a puntini                               

Stato di conservazione: integro                                           

Produzione: ceramica campana a figure rosse, probabilmente Paestum        

Dimensioni: alt. cm 22; diam. bocca cm 19                                 

Datazione: metà IV sec. a. C.                                             

Cfr.: A. D. Trendall, Red figure Vases of South Italy and Sicily, London  

1989, pp. 196-209                                                         

Stima    2.000 / 3.000
Aggiudicazione:  Registrazione
140

CRATERE A CAMPANA APULO                                                       

Materia e tecnica: argilla figulina rosata, vernice nera lucente,         

coloritura arancio; modellato a tornio veloce                             

Labbro estroflesso distinto, con orlo arrotondato, corpo campaniforme, anse

a bastoncello impostate orizzontalmente e ritorte verso lalto; piede ad   

echino                                                                    

Decorazione accessoria: sotto il labbro tralcio orizzontale di foglie di  

olivo; spazio fra le anse risparmiato; sotto le due scene figurate meandro

ad onda destrorso interrotto da motivo a croce                            

Decorazione: lato A) scena di palestra, al centro figura femminile        

gradiente verso destracon i capelli fasciati e completamente avvolta nel  

lungo mantello plissettato, il braccio sinistro appoggiato al fianco, in  

atto di dare ad un giovane atleta, nudo di fronte a lei, una fiaschetta con

cinghie di sospensione, contenente probabilmente olio; alle spalle della  

donna un altro giovane nudo e volto a destra, con uno stigile nella mano  

sinistra ed in atto di appoggiarsi ad un lungo bastone nodoso; lato B)    

scena di conversazione in palestra con tre giovani uomini ammantati in un 

lungo himation, da cui fuoriescono soltanto i piedi ed un braccio con un  

bastone                                                                   

Stato di conservazione: integro                                           

Produzione: ceramica apula a figure rosse, vicino al pittore di Tarporley 

Dimensioni: alt. cm 32,5; diam. bocca cm 31                               

Datazione: fine V  inizi IV sec. a. C.                                    

Cfr.: A. D. Trendall, Red figure Vases of South Italy and Sicily, London  

1989, pp. 55, fig. pp. 101 - 107                                          

Stima    3.500 / 4.500
Aggiudicazione:  Registrazione
141

CRATERE A CAMPANA                                                       

Materia e tecnica: argilla figulina camoscio, vernice nera lucente,       

suddipinture in bianco, coloritura arancio; modellato a tornio veloce     

Labbro estroflesso distinto, con orlo arrotondato, corpo campaniforme, anse

a bastoncello, impostate orizzontalmente e ritorte verso lalto; piede a   

echino modanato                                                           

Decorazione accessoria: sotto il labbro tralcio orizzontale di foglie di  

olivo; sotto le anse palmetta aperta a ventaglio fra girali e volute; sotto

le due scene figurate meandro sinistrorso interrotto da motivo a          

scacchiera                                                                

Decorazione: lato A) giovane nudo seduto su una pila di sassi cippo e volto

a destra, con le gambe incrociate ed una grande phiale nella mano destra; 

sormontata da un ramo fiorito, di fronte a lui una giovane donna con un   

lungo chitone plissettato fermato in vita da una cintura e col mantello   

drappeggiato su gli avambracci, cin un cembalo nella mano sinistra ed un  

tirso nella destra; la donna è riccamente adornata con kekryphalos,       

stephane radiata collana a doppio filo di perle, orecchini, armille e    

calzari; nel campo motivi fitomorfi; lato B) due giovani uomini ammantati 

in un lungo himation, da cui fuoriescono un braccio che si appoggia d un  

bastone ed i piedi; nel campo una coppia di halteres ed una girale        

fitomorfa                                                                 

Stato di conservazione: integralmente ricomposto da frammenti             

Produzione: ceramica apula  a figure rosse                                

Dimensioni: alt. cm 38; diam. bocca cm 38                                 

Datazione: metà IV sec. a. C.                                             

Cfr.: A. D. Trendall, Red figure Vases of South Italy and Sicily, London  

1989, pp. 196-209                                                         

Stima    4.000 / 6.000
Aggiudicazione:  Registrazione
142

PIATTO APULO A FIGURE ROSSE  

 

Materia e tecnica: argilla figulina camoscio, vernice nera lucente con    

riflessi metallici, suddipinture in bianco e giallo; modellato a tornio   

veloce                                                                    

Labbro appiattito a tesa, bassa vasca troncoconica, piede troncoconico    

scanalato                                                                 

Decorazione accessoria: sullorlo trattini radiali, allinterno della vasca 

ghirlanda di fiori di loto stilizzati in bianco, fascia risparmiata,      

meandro ad onda destrorso; parte inferiore della vasca interamente        

verniciata ad eccezione dellattacco col piede                             

Decorazione: al centro campeggia un grande profilo femminile volto a      

sinistra con i capelli raccolti da un kekryphalos ricamato da cui fuoriesce

un ciuffo di capelli spumosi. La donna porta una grande stephane radiata, 

lunghi orecchini pendenti, collana di perle a doppio giro; di fronte a lei

uno specchio, nel campo volute                                            

Stato di conservazione: integro                                           

Produzione: ceramica apula a figure rosse                                 

Dimensioni: alt. cm 4,8; diam. cm 27                                      

Datazione: fine IV sec. a.C.                                              

Cfr.: A.D.Trendall, A. Cambitoglou,  The Red-figured Vases of Apulia II,  

Oxford 1982                                                               

Stima    1.000 / 1.500
143

PHIALE APULA A FIGURE ROSSE                                               

Materia e tecnica: argilla figulina camoscio, vernice nera, suddipinture in

bianco e giallo, coloritura arancio; modellata a tornio veloce            

Labbro  orizzontale con orlo rilevato, vasca troncoconica, piede ad echino

modanato, anse a nastro impostate orizzontalmente sul labbro fra due      

protomi a bottone.                                                        

Decorazione: al centro medaglione delimitato da un grande ramo di olivo in

bianco, campito da un grande profilo femminile volto a destra con         

kekryphalos da cui fuori esce un vaporoso ciuffo di capelli, la donna porta

una corona a raggiera orecchini e filo di perle; nel campo volute vegetali

Produzione: ceramica apula a figure rosse                                 

Stato di conservazione:  integra con incrostazioni e filatura da cottura  

Dimensioni: alt. cm 9; diam. cm 34                                        

Datazione: fine del IV sec. a. C.                                         

Cfr: A. D.Trendall, A. Cambitoglou,  The Red-figured Vases of Apulia II,  

Oxford 1982                                                               

Stima    1.000 / 1.500
144

PHIALE APULA A FIGURE ROSSE                                               

Materia e tecnica: argilla figulina arancio, vernice nera lucente con     

riflessi metallici, suddipinture in bianco e giallo; modellata a tornio   

veloce                                                                    

Labbro orizzontale con orlo rilevato, vasca troncoconica, piede ad echino 

modanato, anse a nastro costolate impostate orizzontalmente sul labbro    

sormontate da una appendice a bottone che torna anche ai lati             

Decorazione: Interno: al centro medaglione delimitato da un grande tralcio

di foglie di vite, campito da una grande figura di erote alato, androgino 

nudo e stante a destra. Il giovane porta un diadema di perle da cui       

fuoriescono capelli ricci, indossa orecchini, una collana al collo, armille

ai polsi e un filo di perle sulla coscia sinistra. Nella mano destra tiene

uno specchio e nellaltra una ghirlanda. Nel campo riempitivi fitomorfi.   

Esterno: due grandi palmette aperte a ventaglio fra girali vegetali       

intervallate da una figura femminile seduta a sinistra su una pila di sassi

e retrospiciente con lungo chitone plissettato, un flabello nella mano    

destra ed una cista nella sinistra; la giovane è riccamente abbigliata con

diadema di perle, collana, orecchini e calzari. Dalla parte opposta, scena

di conversazione tra un erote androgino nudo con ricchi ornamenti di perle

che sostiene una phiale nella mano destra e una figura femminile analoga a

quella sul lato opposto recante una cista nella mano destra ed uno specchio

nellaltra, entrambi seduti su una pila di sassi; nel campo riempitivi ea  

tenia e a motivi vegetali. Allattacco con il piede meandro ad onda        

sinistrorso.                                                              

Stato di conservazione: integra ad eccezione di unansa reintegrata        

Produzione: ceramica apula a figure rosse                                 

Dimensioni: alt. cm 13; diam. cm 32                                       

Datazione: seconda metà del IV sec. a. C.                                 

Cfr.: A. D.Trendall, A. Cambitoglou, The Red-figured Vases of Apulia II,  

Oxford 1982                                                               

Stima    2.500 / 3.500
Aggiudicazione:  Registrazione
145

URNA CINERARIA                                                            

Materia e tecnica: marmo bianco italico a grana fine scolpito e levigato  

Piccola urna di forma rettangolare con coperchio a doppio spiovente       

decorato da  con fronte triangolare che termina in una rosetta affiancata

da una palmetta aperta su ciascun lato; al centro del frontone unaquila ad

ali spiegate volta a destra fra due inflorescenze; sul bordo motivo ad    

onda. Il coperchio è provvisto di scanalatura interna per consentire un   

perfetto alloggiamento con il bordo dellurna                              

Il fronte della cassa presenta una tabella rettangolare anepigrafe con    

bordo a foglie di acanto, affiancata sui lati corti da due rosette ed una 

palmetta aperta iscritta in un triangolo. Su ciascun fianco motivi angolari

a squadra incisi                                                          

Lurna presenta due piccoli piedi sulla parte frontale e sui lati i segni  

per lalloggio delle grappe metalliche per la chiusura                     

Produzione: arte romana imperiale                                         

Stato di conservazione: integra, lievi scheggiature                       

Dimensioni: cm 26x19,5x19                                                 

Datazione: I-II sec. d. C.                                                

Stima    7.000 / 9.000
Aggiudicazione:  Registrazione
146
Stima    6.000 / 8.000
Aggiudicazione:  Registrazione
148

VENERE                                                                    

Materia e tecnica: marmo bianco italico a grana fine scolpito, levigato e 

rifinito a trapano                                                        

La dea è raffigurata in posizione frontale stante col busto leggermente   

volto a destra, seminuda col mantello drappeggiato sul braccio sinistro e 

intorno al bacino a coprire le gambe; la gamba sinistra è leggermente     

avanzata e flessa, mentre la destra è arretrata; il braccio sinistro      

proteso appoggia su unerma modellata a figura di un Pan barbato, seminudo e

con la mano destra sul fianco                                             

Produzione: arte romana imperiale                                         

Stato di conservazione:  priva della testa, del braccio destro e di parte  

del sinistro, dei quali restano i fori dellattacco; superficie consunta e 

piccoli restauri                                                          

Dimensioni: alt. cm 42                                                    

Datazione:   II - III sec. d. C.                                          

Stima    8.000 / 10.000
Aggiudicazione:  Registrazione
150

GRANDE CRATERE A VOLUTE APULO A FIGURE ROSSE

Materia e tecnica: argilla figulina camoscio, vernice nera lucente, coloritura arancio, suddipinture in bianco e arancio, modellato a tornio veloce e a stampo

Orlo a tesa, con labbro ripiegato e concavo, collo cilindrico a profilo concavo distinto dalla spalla appiattita, grande corpo ovoide, alte anse a volute con margini rilevati impostate su una staffa verticale; lungo la costa verticale dell’ansa, in corrispondenza delle volute, foro circolare sul lato interno; volute racchiudenti due teste di Gorgone suddipinte in bianco, piede campanulato e scanalato al taglio

Decorazione accessoria: interno della bocca verniciato, labbro risparmiato; sotto al labbro fila di puntini; sulla spalla falsa baccellatura, al di sotto delle scene figurate meandro sinistrorso interrotto da motivo a scacchiera; sotto alle anse grande palmetta doppia aperta a ventaglio fra girali e volute; ai lati delle anse teste di cigno in rilievo

Decorazione: lato A) sotto il labbro meandro ad onda destrorso, sul collo profilo femminile volto a sinistra con kekryphalos, stephane di perle, orecchini e collana che sorge da un fiore ed è circondato da grandi volute e infiorescenze; sul ventre naiskos in bianco con colonne ioniche sotto al quale si trova la figura del defunto, in nudità eroica, seduto a sinistra sul suo mantello, le gambe incrociate, in atto di appoggiarsi alla lancia e sostenere una phiale; alla sua sinistra una giovane donna riccamente abbigliata in atto di offrirgli un unguento contenuto nell’alabastron che sorregge nella mano sinistra mentre nella destra tiene un cembalo; dall’altro lato un giovane nudo volto verso il defunto col mantello drappeggiato sulla spalla e sul torace con strigile nella mano destra e corona nella sinistra; ai lati del podio due grandi patere; lato B) sotto al labbro motivo a chevron, sul collo meandro continuo destrorso e grande palmetta aperta a ventaglio fra volute; sul ventre stele funeraria su podio a cui è legata una tenia nera sormontata da un grande bacile; a sinistra giovane donna riccamente abbigliata con un grappolo d’uva nella mano destra ed un cista e una tenia nella sinistra; dall’altro lato un giovane nudo con mantello drappeggiato sul braccio sinistro che sorregge una phiale mentre nella destra tiene uno specchio e una tenia

Produzione: ceramica apula a figure rosse

Stato di conservazione: integralmente ricomposto da frammenti con alcuni restauri alla pittura

Dimensioni: alt. cm 52, diam. bocca cm 18

Datazione: metà IV sec. a. C.

Cfr.: A.D. Trendall, Red-figured Vases of South Italy and Sicily, London 1989, pp. 94-95, n. 233

 

Stima    18.000 / 25.000
121 - 150  di 176