Valdemaro Grifoni - Immagini - itinerari fiorentini, Arte orientale, Reperti archeologici

Valdemaro Grifoni - Immagini - itinerari fiorentini, Arte orientale, Reperti archeologici

Asta

Firenze, Palazzo Ramirez Montalvo
Borgo Albizi, 26
27 OTTOBRE 2009

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Piccolo contenitore in giada nefrite, Cina, tardo periodo Ming inizio Qing, metà circa del XVII secolo, a forma di vaso liberamente ispirata dalle tipologie dei bronzi arcaici, corpo circolare schiacciato ai lati che poggia su piccola base ad anello, due manici a forma di drago ai lati del collo, coperchio sagomato con pomello, la giada nefrite di colore bianco-grigiastro con numerose venature e inclusioni scure, decoro sui due lati del corpo costituito da motivo floreale stilizzato e regolare. Su un fianco è presente un bollino cartaceo con la dicitura a stampa  Minor Arts of China IV  Spink & Son Ltd  London 1989 mentre al centro è aggiunto, in grafia corsiva,  cat. IV Pag. 121 No.168 alt. cm 12.5
Iside lactans Materia e tecnica: bronzo fuso e cesellato La dea è rappresentata seduta su un trono, oggi mancante, in atto di allattare Horus seduto sulle sue ginocchia. Sulla testa portala corona hathorica costituita da un modio riccamente ornato di urei eretti, sormontato dal disco solare inscritto fra una coppia di corna bovine liriformi; indossa una parrucca tripartita da cui fuoriescono le orecchie. Il viso è piuttosto largo, con tratti marcati, naso sottile, zigomi pronunciati e bocca dalle labbra carnose. Con la mano destra si stringe il seno sinistro porgendolo al figlio seduto sulle sue ginocchia, col braccio destro sostiene la testa del fanciullo; la dea indossa una lunga tunica attillata che scende fino alle caviglie e poggia i piedi scalzi su una base trapezoidale. Sul davanti della base una breve iscrizione geroglifica, sotto di essa un grosso tenone in bronzo per il fissaggio. Il giovane dio è raffigurato nudo con le braccia distese ai lati del corpo e la treccia della giovinezza sul lato destro della testa. Il gruppo costituisce la più emblematica raffigurazione di Iside nelle sue funzioni di dea madre ed è come tale venerata fin dallepoca arcaica ed oggetto di un culto fra i più popolari ed estesi. Produzione: Egitto Stato di conservazione: mancante del trono e del disco solare; ossidata e corrosa; braccio destro ricomposto Dimensioni: alt. cm 18,8 Datazione: Epoca Tarda 716-30 a.C. Cfr.: Iside. Il mito il mistero la magia, a c. E. A. Arslan, Milano 1997, con ricca bibliografia precedente.

Iside lactans Materia e tecnica: bronzo fuso e cesellato La dea è rappresentata seduta su un trono, oggi mancante, in atto di allattare Horus seduto sulle sue ginocchia. Sulla testa portala corona hathorica costituita da un modio riccamente ornato di urei eretti, sormontato dal disco solare inscritto fra una coppia di corna bovine liriformi; indossa una parrucca tripartita da cui fuoriescono le orecchie. Il viso è piuttosto largo, con tratti marcati, naso sottile, zigomi pronunciati e bocca dalle labbra carnose. Con la mano destra si stringe il seno sinistro porgendolo al figlio seduto sulle sue ginocchia, col braccio destro sostiene la testa del fanciullo; la dea indossa una lunga tunica attillata che scende fino alle caviglie e poggia i piedi scalzi su una base trapezoidale. Sul davanti della base una breve iscrizione geroglifica, sotto di essa un grosso tenone in bronzo per il fissaggio. Il giovane dio è raffigurato nudo con le braccia distese ai lati del corpo e la treccia della giovinezza sul lato destro della testa. Il gruppo costituisce la più emblematica raffigurazione di Iside nelle sue funzioni di dea madre ed è come tale venerata fin dallepoca arcaica ed oggetto di un culto fra i più popolari ed estesi. Produzione: Egitto Stato di conservazione: mancante del trono e del disco solare; ossidata e corrosa; braccio destro ricomposto Dimensioni: alt. cm 18,8 Datazione: Epoca Tarda 716-30 a.C. Cfr.: Iside. Il mito il mistero la magia, a c. E. A. Arslan, Milano 1997, con ricca bibliografia precedente.

Iside lactans Materia e tecnica: bronzo fuso e cesellato La dea è rappresentata seduta su un trono, oggi mancante, in atto di allattare Horus seduto sulle sue ginocchia. Sulla testa portala corona hathorica costituita da un modio riccamente ornato di urei eretti, sormontato dal disco solare inscritto fra una coppia di corna bovine liriformi; indossa una parrucca tripartita da cui fuoriescono le orecchie. Il viso è piuttosto largo, con tratti marcati, naso sottile, zigomi pronunciati e bocca dalle labbra carnose. Con la mano destra si stringe il seno sinistro porgendolo al figlio seduto sulle sue ginocchia, col braccio destro sostiene la testa del fanciullo; la dea indossa una lunga tunica attillata che scende fino alle caviglie e poggia i piedi scalzi su una base trapezoidale. Sul davanti della base una breve iscrizione geroglifica, sotto di essa un grosso tenone in bronzo per il fissaggio. Il giovane dio è raffigurato nudo con le braccia distese ai lati del corpo e la treccia della giovinezza sul lato destro della testa. Il gruppo costituisce la più emblematica raffigurazione di Iside nelle sue funzioni di dea madre ed è come tale venerata fin dallepoca arcaica ed oggetto di un culto fra i più popolari ed estesi. Produzione: Egitto Stato di conservazione: mancante del trono e del disco solare; ossidata e corrosa; braccio destro ricomposto Dimensioni: alt. cm 18,8 Datazione: Epoca Tarda 716-30 a.C. Cfr.: Iside. Il mito il mistero la magia, a c. E. A. Arslan, Milano 1997, con ricca bibliografia precedente.
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