Valdemaro Grifoni - Immagini - itinerari fiorentini, Arte orientale, Reperti archeologici

Valdemaro Grifoni - Immagini - itinerari fiorentini, Arte orientale, Reperti archeologici

Asta

Firenze, Palazzo Ramirez Montalvo
Borgo Albizi, 26
27 OTTOBRE 2009

Tutte le categorie

Visualizzazione tipo lista
Visualizzazione tipo griglia
1 - 30  di 231 LOTTI
Incensiere, Cina, dinastia Qing, fine XVIII, inizi XIX secolo, in porcellana con invetriatura color verde cé, sagomato nella forma di un antico recipiente rituale in bronzo, il corpo globulare poggiante su tre bassi piedini di forma zoomorfa, i manici laterali nella forma di due makara, creature della mitologia indiana, il coperchio semisferico e in parte traforato per consentire la fuoriuscita dei fumi delle essenze sormontato da un pomello a forma di leone, lintera superficie decorata a leggero intaglio e sotto linvetriatura con maschere zoomorfe stilizzate, motivi geometrici, lorlo con una bordatura di lingzhi o funghi dellimmortalità. La base reca inciso un marchio in stile sigillare antico (zhuanshu) di difficile lettura, alt. cm 26, danni e restauri al pomello del coperchio
52
Offerta Libera
Aggiudicazione:  Registrazione
Grande piatto in ceramica cé metà circa XIV secolo, fine dinastia Yuan, inizi Ming, con bordo foliato a otto punte, il cavetto ornato con sezioni radianti modellate, al centro decoro a a stampo nella forma di motivo floreale, forse una peonia, stilizzato. La base reca al centro una incisione in persiano a punzonatura, una nota autografa e anonima sulla iscrizione e un bollino dellantiquario V. L. Veneziani  Roma diam cm 32 La nota scritta a mano sul frammento cartaceo incollato sul bordo del piatto e illeggibile in alcuni punti, evidenzia alcune circostanze storiche relative alle vicende delloggetto. Recita la nota:  Persian inscription on this [ Chinese lobed celadon dish is [ Heqira 1138, which means The Prince Horem Heqira 1138 (A.D. 1760). This is the date that the dish was inscribed after [ in India, [ its manufacture which was probably from one to three centuries earlier. As the dish was bought in Lucknow, the palace was most certainly that of the King of Oudh. Il piatto dunque, realizzato in Cina intorno alla metà circa del XIV secolo, venne poi esportato e acquistato da un principe indiano che fece realizzare liscrizione nel 1760. Il piatto giunse poi in Europa probabilmente a seguito del saccheggio di Lucknow, capitale del regno di Oudh, effettuato dalle truppe inglesi nel 1858.
55
Offerta Libera
Aggiudicazione:  Registrazione
Intaglio in giada, Cina, metà del XVII secolo, fine della dinastia Ming, inizi Qing, raffigurante una tigre accovacciata che afferra nella bocca un elemento vegetale, larg. cm 7Loggetto è stato esposto nel 1986 presso il Pacific Asia Museum in Pasadena, California, nellambito della mostra Chinese Jade. The image from Within, ed è accompagnato da una nota scritta a macchina che recita:  accept this gift as an offer of friendship: a jade carving of a reclining tiger holding a sacred mushroom with a butterfly. It is late Ming Dynasty (mid XVII century) and its carving style and technique are typical of the southern provinces of the period. It comes from my personal collection which was exhibited on loan at the Pacific Asia Museum in Pasadena, California. I hope you enjoy it
58
Offerta Libera
Aggiudicazione:  Registrazione
Brocca in giada nefrite, Cina, XVIII secolo, periodo degli imperatori Yongzheng (1723-1735) o Qianlong (1736-1795), color bianco lattiginoso con inclusioni bruno-rossastre, lorlo lavorato a intaglio e traforo con decoro di draghi stilizzati ispirati ai motivi ornamentali della bronzistica arcaica, alt.cm 16.5La forma della brocca sembra richiamarsi direttamente a manufatti analoghi realizzati in porcellana bianca durante il periodo di regno dellimperatore Yongle (1403-1425) della dinastia Ming, le cosiddette brocche a forma di  di monaco (sengmao hu), che derivano il loro nomignolo dal profilo dellorlo, simile a quello dei copricapo indossati dai monaci tibetani. La giada bianca utilizzata nella manifattura della brocca, ricavata probabilmente dalle miniere della regione centro-asiatica di Khotan, costituisce un ulteriore richiamo ai versatoi in porcellana del periodo Yongle, mentre il decoro di draghi stilizzati presente sul bordo è in linea con la ripresa di motivi della bronzistica arcaica Shang (XVI-XI sec. a.C.) e Zhou Occidentali (XI sec.  771 a.C.) che caratterizza molta della produzione artistica cinese di corte del XVIII secolo.
59
Offerta Libera
Aggiudicazione:  Registrazione
Scultura in bronzo, Giava, Indonesia, XIV secolo, raffigurante Prajnaparamita, il bodhisattva della saggezza, stante su base a doppia corolla di fiore di loto poggiante su plinto quadrato, la parte inferiore della veste riccamente addobbata, il torso scoperto con il seno in evidenza incorniciato da gioielli e pendenti, sulla testa una alta tiara; le mani sono atteggiate nel gesto della darmachakramudra, il gesto cioè della predicazione della dottrina buddista, mentre lungo il fianco sinistro si distende un fiore di loto dal lungo stelo in cima al quale poggiano le sacre scritture buddiste del  sutra il sutra cioè del cuore della saggezza suprema di cui questo bodhisattva costituisce la personificazione, alt. cm 42.5
60
Offerta Libera
Aggiudicazione:  Registrazione
Vaso in porcellana monocroma, Cina, fine XVIII, inizi XIX secolo, interamente rivestito di una coperta color rosso sangue di bue, corpo globulare leggermente schiacciato, base ad anello, collo alto e imboccatura con orlo fortemente espanso, sul fondo reca una etichetta rettangolare dellantiquario presso cui è stato acquistato dagli attuali proprietari,  et fils  CADRES, Chee de Charleroi 149-155  Bruxelles alt. cm 36 Le porcellane con invetriatura rossa sono tra le più caratteristiche del periodo Qing. Prodotte in almeno tre tipologie o varietà base, sono tutte caratterizzate dallimpiego di rame in differenti proporzioni che produceva le sfumature rossastre tipiche di questa tipologia quando i manufatti venivano cotti, in fornaci alimentate quasi esclusivamente a legna, a temperature superiori ai 1250 e in atmosfera ridotta che favoriva appunto la comparsa della colorazione rossastra sul corpo dei manufatti così trattati.
62
Offerta Libera
Aggiudicazione:  Registrazione
Coppia di ciotole in finissima porcellana bianca, Cina, dinastia Qing, periodo di regno dellimperatore Yongzheng (1723-1735), manifattura di Jingdezhen, presentano inciso sulle pareti e sotto la vetrina il motivo di un drago visibile in controluce, realizzato secondo la tecnica nota come anhua o della decorazione nascosta. Sul fondo, dipinta in blu cobalto e racchiusa entro un doppio cerchio anchesso di colore blu, è presente una marca di regno spuria che recita Da Ming Chenghua nian zhi, ovvero  durante il periodo di regno dellimperatore Chenghua della grande dinastia Ming è presente anche una etichetta di carta con la dicitura  Galleries [antiquario in New York]  Yung Cheng Period 1723-1735 AD con la corretta attribuzione cronologica del manufatto, diam cm 12.5La presenza del marchio spurio su queste tazze di epoca Yongzheng è un tributo allabilità degli artigiani che, proprio durante la dinastia Ming e regnante limperatore Chenghua (1465-1487), produssero alcune delle porcellane più raffinate. La marca di regno Chenghua è sicuramente quella più imitata nella produzione ceramica delle epoche successive: anche il colore bianco è un omaggio alle porcellane monocrome del periodo Ming, in specie quelle realizzate sotto limperatore Yongle (1403-1424) e note con lappellativo di tianbai, mentre un ulteriore riferimento allepoca doro della produzione di manufatti in porcellana di Jingdezhen durante la dinastia Ming è costituito proprio dalla decorazione anhua che riprese vigore sotto il regno di Yongzheng.
67

Coppia di ciotole in finissima porcellana bianca, Cina, dinastia Qing, periodo di regno dellimperatore Yongzheng (1723-1735), manifattura di Jingdezhen, presentano inciso sulle pareti e sotto la vetrina il motivo di un drago visibile in controluce, realizzato secondo la tecnica nota come anhua o della decorazione nascosta. Sul fondo, dipinta in blu cobalto e racchiusa entro un doppio cerchio anchesso di colore blu, è presente una marca di regno spuria che recita Da Ming Chenghua nian zhi, ovvero  durante il periodo di regno dellimperatore Chenghua della grande dinastia Ming è presente anche una etichetta di carta con la dicitura  Galleries [antiquario in New York] Yung Cheng Period 1723-1735 AD con la corretta attribuzione cronologica del manufatto, diam cm 12.5La presenza del marchio spurio su queste tazze di epoca Yongzheng è un tributo allabilità degli artigiani che, proprio durante la dinastia Ming e regnante limperatore Chenghua (1465-1487), produssero alcune delle porcellane più raffinate. La marca di regno Chenghua è sicuramente quella più imitata nella produzione ceramica delle epoche successive: anche il colore bianco è un omaggio alle porcellane monocrome del periodo Ming, in specie quelle realizzate sotto limperatore Yongle (1403-1424) e note con lappellativo di tianbai, mentre un ulteriore riferimento allepoca doro della produzione di manufatti in porcellana di Jingdezhen durante la dinastia Ming è costituito proprio dalla decorazione anhua che riprese vigore sotto il regno di Yongzheng.

Coppia di ciotole in finissima porcellana bianca, Cina, dinastia Qing, periodo di regno dellimperatore Yongzheng (1723-1735), manifattura di Jingdezhen, presentano inciso sulle pareti e sotto la vetrina il motivo di un drago visibile in controluce, realizzato secondo la tecnica nota come anhua o della decorazione nascosta. Sul fondo, dipinta in blu cobalto e racchiusa entro un doppio cerchio anchesso di colore blu, è presente una marca di regno spuria che recita Da Ming Chenghua nian zhi, ovvero  durante il periodo di regno dellimperatore Chenghua della grande dinastia Ming è presente anche una etichetta di carta con la dicitura  Galleries [antiquario in New York] Yung Cheng Period 1723-1735 AD con la corretta attribuzione cronologica del manufatto, diam cm 12.5La presenza del marchio spurio su queste tazze di epoca Yongzheng è un tributo allabilità degli artigiani che, proprio durante la dinastia Ming e regnante limperatore Chenghua (1465-1487), produssero alcune delle porcellane più raffinate. La marca di regno Chenghua è sicuramente quella più imitata nella produzione ceramica delle epoche successive: anche il colore bianco è un omaggio alle porcellane monocrome del periodo Ming, in specie quelle realizzate sotto limperatore Yongle (1403-1424) e note con lappellativo di tianbai, mentre un ulteriore riferimento allepoca doro della produzione di manufatti in porcellana di Jingdezhen durante la dinastia Ming è costituito proprio dalla decorazione anhua che riprese vigore sotto il regno di Yongzheng.
Offerta Libera
Aggiudicazione:  Registrazione
Due vasi imperiali, Cina, dinastia Qing, periodo di regno dellimperatore Yongzheng (1723-1735), a forma di bottiglia meiping, in porcellana monocroma con invetriatura color lavanda, manifattura di Jingdezhen, decorati nella parte superiore del corpo con il motivo di una fenice raffigurata frontalmente, ad ali spiegate e compresa entro un medaglione: sul fondo, inscritta entro un doppio cerchio, la marca di regno Da Qing Yongzheng nian zhi ( durante il periodo di regno dellimperatore Yongzheng della grande dinastia Qing). Sempre sul fondo, entrambi i vasi recano una etichetta in carta con la dicitura  Veneziani  Antichità Roma alt. cm 19.5 , laltro alt. cm 17.5 (2)Il colore blu lavanda o celeste tenue che caratterizza la quasi perfetta invetriatura monocroma di questi vasi è una citazione delle ceramiche del tipo ru realizzate allepoca della dinastia Song (960-1279), la qualità più rara, apprezzata e ricercata sia esteticamente come per le difficoltà tecniche connesse alla sua realizzazione. Questa soffusa tonalità celeste veniva ottenuta impiegando concentrazioni variabili di ossido di ferro e cuocendo i manufatti in condizioni e temperature diverse. Loggetto veniva ricoperto di smalto, soffiato sulla superficie attraverso una piccola canna di bambù chiusa da una garza allestremità e poi cotto ad alte temperature. Vasi nella forma cosiddetta meiping sono invece noti sin dalla dinastia Song e divennero poi popolari, utilizzati di solito a fini decorativi per contenere un ramo di prugno fiorito, nei successivi periodi Ming e Qing.
69

Due vasi imperiali, Cina, dinastia Qing, periodo di regno dellimperatore Yongzheng (1723-1735), a forma di bottiglia meiping, in porcellana monocroma con invetriatura color lavanda, manifattura di Jingdezhen, decorati nella parte superiore del corpo con il motivo di una fenice raffigurata frontalmente, ad ali spiegate e compresa entro un medaglione: sul fondo, inscritta entro un doppio cerchio, la marca di regno Da Qing Yongzheng nian zhi ( durante il periodo di regno dellimperatore Yongzheng della grande dinastia Qing). Sempre sul fondo, entrambi i vasi recano una etichetta in carta con la dicitura  Veneziani Antichità Roma alt. cm 19.5 , laltro alt. cm 17.5 (2)Il colore blu lavanda o celeste tenue che caratterizza la quasi perfetta invetriatura monocroma di questi vasi è una citazione delle ceramiche del tipo ru realizzate allepoca della dinastia Song (960-1279), la qualità più rara, apprezzata e ricercata sia esteticamente come per le difficoltà tecniche connesse alla sua realizzazione. Questa soffusa tonalità celeste veniva ottenuta impiegando concentrazioni variabili di ossido di ferro e cuocendo i manufatti in condizioni e temperature diverse. Loggetto veniva ricoperto di smalto, soffiato sulla superficie attraverso una piccola canna di bambù chiusa da una garza allestremità e poi cotto ad alte temperature. Vasi nella forma cosiddetta meiping sono invece noti sin dalla dinastia Song e divennero poi popolari, utilizzati di solito a fini decorativi per contenere un ramo di prugno fiorito, nei successivi periodi Ming e Qing.

Due vasi imperiali, Cina, dinastia Qing, periodo di regno dellimperatore Yongzheng (1723-1735), a forma di bottiglia meiping, in porcellana monocroma con invetriatura color lavanda, manifattura di Jingdezhen, decorati nella parte superiore del corpo con il motivo di una fenice raffigurata frontalmente, ad ali spiegate e compresa entro un medaglione: sul fondo, inscritta entro un doppio cerchio, la marca di regno Da Qing Yongzheng nian zhi ( durante il periodo di regno dellimperatore Yongzheng della grande dinastia Qing). Sempre sul fondo, entrambi i vasi recano una etichetta in carta con la dicitura  Veneziani Antichità Roma alt. cm 19.5 , laltro alt. cm 17.5 (2)Il colore blu lavanda o celeste tenue che caratterizza la quasi perfetta invetriatura monocroma di questi vasi è una citazione delle ceramiche del tipo ru realizzate allepoca della dinastia Song (960-1279), la qualità più rara, apprezzata e ricercata sia esteticamente come per le difficoltà tecniche connesse alla sua realizzazione. Questa soffusa tonalità celeste veniva ottenuta impiegando concentrazioni variabili di ossido di ferro e cuocendo i manufatti in condizioni e temperature diverse. Loggetto veniva ricoperto di smalto, soffiato sulla superficie attraverso una piccola canna di bambù chiusa da una garza allestremità e poi cotto ad alte temperature. Vasi nella forma cosiddetta meiping sono invece noti sin dalla dinastia Song e divennero poi popolari, utilizzati di solito a fini decorativi per contenere un ramo di prugno fiorito, nei successivi periodi Ming e Qing.
Offerta Libera
Aggiudicazione:  Registrazione
Basso bacile imperiale in porcellana, Cina, dinastia Qing, periodo di regno dellimperatore Kangxi (1662-1722), con invetriatura color turchese che lascia scoperta solo la base con basso piede ad anello sulla quale è incisa la marca Da Qing Kangxi nian zhi,  nel periodo di regno dellimperatore Kangxi della grande dinastia Qing racchiusa, come consuetudine, entro un doppio cerchio e strutturata su tre linee di due caratteri in stile regolare (kaishu), come sovente si riscontra sulle porcellane imperiali del periodo Kangxi. La decorazione incisa e sotto vetrina consiste in un drago rappresentato frontalmente che campeggia maestoso al centro e sul fondo del recipiente: intorno al mitico animale le cui zampe a cinque artigli sottolineano ulteriormente come il manufatto fosse destinato esclusivamente alla corte imperiale- sono disposti motivi di nuvole stilizzate mentre il sinuoso corpo del drago è disposto attorno ad una leizhu  o perla fiammeggiante intagliata al centro del bacile. Ulteriori motivi di draghi e nuvole ornano la parete esterna delloggetto mentre un fregio costituito da lingzhi o funghi dellimmortalitàcorre lungo tutto lorlo, diam cm 25 Porcellane con invetriatura color turchese cominciarono ad essere prodotte in Cina nelle fornaci di Jingdezhen, controllate da funzionari imperiali, a partire dalla metà del XV secolo, anche se esemplari così antichi sono rari data la instabilità dei componenti linvetriatura. Le innovazioni tecnologiche introdotte durante la dinastia Qing (1644  1911) permisero di raffinare questa produzione e raggiungere un completo controllo sulla invetriatura turchese, ottenuta da rame fluidificato con potassio, sì da ottenere manufatti come quello qui presentato e caratterizzati da una colorazione brillante simile appunto al turchese.
70

Basso bacile imperiale in porcellana, Cina, dinastia Qing, periodo di regno dellimperatore Kangxi (1662-1722), con invetriatura color turchese che lascia scoperta solo la base con basso piede ad anello sulla quale è incisa la marca Da Qing Kangxi nian zhi,  nel periodo di regno dellimperatore Kangxi della grande dinastia Qing racchiusa, come consuetudine, entro un doppio cerchio e strutturata su tre linee di due caratteri in stile regolare (kaishu), come sovente si riscontra sulle porcellane imperiali del periodo Kangxi. La decorazione incisa e sotto vetrina consiste in un drago rappresentato frontalmente che campeggia maestoso al centro e sul fondo del recipiente: intorno al mitico animale le cui zampe a cinque artigli sottolineano ulteriormente come il manufatto fosse destinato esclusivamente alla corte imperiale- sono disposti motivi di nuvole stilizzate mentre il sinuoso corpo del drago è disposto attorno ad una leizhu o perla fiammeggiante intagliata al centro del bacile. Ulteriori motivi di draghi e nuvole ornano la parete esterna delloggetto mentre un fregio costituito da lingzhi o funghi dellimmortalitàcorre lungo tutto lorlo, diam cm 25 Porcellane con invetriatura color turchese cominciarono ad essere prodotte in Cina nelle fornaci di Jingdezhen, controllate da funzionari imperiali, a partire dalla metà del XV secolo, anche se esemplari così antichi sono rari data la instabilità dei componenti linvetriatura. Le innovazioni tecnologiche introdotte durante la dinastia Qing (1644 1911) permisero di raffinare questa produzione e raggiungere un completo controllo sulla invetriatura turchese, ottenuta da rame fluidificato con potassio, sì da ottenere manufatti come quello qui presentato e caratterizzati da una colorazione brillante simile appunto al turchese.

Basso bacile imperiale in porcellana, Cina, dinastia Qing, periodo di regno dellimperatore Kangxi (1662-1722), con invetriatura color turchese che lascia scoperta solo la base con basso piede ad anello sulla quale è incisa la marca Da Qing Kangxi nian zhi,  nel periodo di regno dellimperatore Kangxi della grande dinastia Qing racchiusa, come consuetudine, entro un doppio cerchio e strutturata su tre linee di due caratteri in stile regolare (kaishu), come sovente si riscontra sulle porcellane imperiali del periodo Kangxi. La decorazione incisa e sotto vetrina consiste in un drago rappresentato frontalmente che campeggia maestoso al centro e sul fondo del recipiente: intorno al mitico animale le cui zampe a cinque artigli sottolineano ulteriormente come il manufatto fosse destinato esclusivamente alla corte imperiale- sono disposti motivi di nuvole stilizzate mentre il sinuoso corpo del drago è disposto attorno ad una leizhu o perla fiammeggiante intagliata al centro del bacile. Ulteriori motivi di draghi e nuvole ornano la parete esterna delloggetto mentre un fregio costituito da lingzhi o funghi dellimmortalitàcorre lungo tutto lorlo, diam cm 25 Porcellane con invetriatura color turchese cominciarono ad essere prodotte in Cina nelle fornaci di Jingdezhen, controllate da funzionari imperiali, a partire dalla metà del XV secolo, anche se esemplari così antichi sono rari data la instabilità dei componenti linvetriatura. Le innovazioni tecnologiche introdotte durante la dinastia Qing (1644 1911) permisero di raffinare questa produzione e raggiungere un completo controllo sulla invetriatura turchese, ottenuta da rame fluidificato con potassio, sì da ottenere manufatti come quello qui presentato e caratterizzati da una colorazione brillante simile appunto al turchese.
Offerta Libera
Aggiudicazione:  Registrazione
Due vasi  in porcellana bianca e blu, Cina, inizi XVIII secolo, epoca Kangxi, manifattura di Jingdezhen, uno con  il corpo sagomato suddiviso in sei regolari sezioni ciascuna ornata con temi floreali, due fasce decorative presso la base e il collo con motivi floreali e simboli di buon auspicio, sulla base marchio costituito da foglia di artemisia stilizzata, coperchio in legno scuro leggermente stondato, alt. cm 13.5 e laltro con il corpo tondeggiante e leggermente schiacciato alle estremità ornato con coppia di dame nella cornice stilizzata di un giardino, sulla base marchio costituito da foglia di artemisia stilizzata, coperchio in legno scuro sagomato e parzialmente lavorato al traforo, alt. cm 13,5 (2)
Coppia di ciotole con rispettivi piattini in porcellana bianca e blu, Cina, inizi del XVIII secolo, periodo Kangxi (1662-1722), manifattura di Jingdezhen: prodotte per lesportazione sul mercato europeo, ciotole e piattini presentano un profilo sagomato nella forma di petali floreali. La decorazione delle ciotole consiste nel motivi di un qilin, animale mitologico, dipinto sul fondo e compreso entro un doppio cerchio, rami dalbero fioriti disposti sulle pareti; lesterno si presenta suddiviso in sei registri ciascuno dei quali reca limmagine di un animale diverso (anatre, uccelli, pavoni, qilin). Analoga decorazione è presente sui piattini, la cui superficie esterna è ornata con un tralcio fiorito mentre linterno presenta al centro un qilin, animale mitologico, e una fenice nella cornice di un paesaggio stilizzato, il cavetto suddiviso in sei registri regolari, ciascuno dei quali ornato con immagini di animali collocati entro paesaggi abbozzati. Sul fondo è presente un marchio, un elemento vegetale fortemente stilizzato, compreso entro doppio cerchio, e un bollino in carta con la dicitura  Galleries  New York  Kang-hsi period1662-1722 AD piattini diam. cm 13 tazzine diam cm 8,5 (4)
90
Offerta Libera
Aggiudicazione:  Registrazione
Coppia di ciotoline in porcellana bianca e blu, Cina, seconda metà del XVIII secolo, manifattura di Jingdezhen, prodotte per lesportazione, esternamente decorate con il motivo di una abitazione signorile cinese entro un paesaggio e prospiciente uno specchio dacqua, linterno dellorlo decorato con fascia recante motivi geometrici e di buon auspicio: lorlo, il bordo inferiore della fascetta decorativa interna e il profilo del basso piede ad anello sono decorate in oro. Sul fondo, entrambe le ciotoline presentano due etichette rettangolari in carta con la dicitura, stampata ien Lung 1736-95 accompagnata dai caratteri cinesi Da Qing Qianlong nian zhi: per analogia con etichette simili presenti su altri dei manufatti qui presentati, è possibile che gli oggetti siano stati in origine acquistati presso lantiquario N. M. Å di Stoccolma, diam cm 8,5 (2)
92
Offerta Libera
Aggiudicazione:  Registrazione
1 - 30  di 231 LOTTI