Importanti Dipinti del Secolo XIX

Importanti Dipinti del Secolo XIX

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez- Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
16 APRILE 2014
ore 17

Esposizione

FIRENZE
dal 11 al 14 aprile 2014
orario 10-13 / 14– 19
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it

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1 - 30  di 64 LOTTI
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133

Nicolò Cannicci

(Firenze 1846 - 1906)

LE SPINTE

olio su tela, cm 53,5x72

firmato

sul retro del telaio resti di etichetta di una esposizione a Palazzo Pitti

 

Lo sguardo contemplativo di Cannicci "Il Giovanni Segantini delle solitudini toscane" come lo ebbe a definire il Foresi (in: M. Foresi, Niccolò Cannicci nell'arte e nella vita, 1906, p. 507) trova un preciso riscontro, non solo tematico, ma d'intenti e poetica, nel panorama culturale del tempo.

Si muove in ambito naturalista, verista, ma con piena consapevolezza di quale dramma porti questa interiore dicotomia.

Le opere di Cannicci devono l'ispirazione alle opere dei maestri francesi quali Jules Breton, ma il tono delle opere di Cannicci, oltre che ai sentimenti evocati da Zola, è più vicina al tono delle novelle di Verga e in ambito locale ai toni di Renato Fucini, per il quale ricordiamo che illustrò La pipa di Batoni ne Le Veglie di Neri e la raccolta All'aria aperta.

Infatti lo schivo Cannicci tesseva comunque rapporti con gli ambienti letterari, frequentando a Fauglia la villa dei Gioli dove Matilde la moglie del pittore Francesco riusce intellettuali ed artisti.

Dopo gli anni '80 si attua un mutamento linguistico nella pittura del maestro toscano: diminuisce la saldezza formale, la pittura si fa più magra, quasi abbozzata che in certe parti lascia intravedere la tela, fondendo l'unità delle opere su valori più intimi e solitari. In questo contesto culturale e stilistico si colloca Le spinte, l'opera che presentiamo in catalogo.

Nel dipinto, l’artista coglie le tre fanciulle in un momento di spensieratezza, all’interno di un ambiente domestico che emerge solo nei toni dei bruni; le tre bimbe hanno vestitini poveri e semplici ma il loro gesto spontaneo e furtivo di gioco di bimbi, il rosso e il

giallo delle loro pezzole e quelle loro labbra color rosso ciliegia, le riscatta da quella povertà e ci coinvolge nei loro sorrisi.

Stima   15.000 / 20.000
Aggiudicazione:  Registrazione
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143

Telemaco Signorini

(Firenze 1835 - 1901)

VEDUTA DI RIOMAGGIORE                                                     

olio su tela, cm 23,5x36                                                 

firmato in basso a sinistra: Signorini                                    

 

Lotto dichiarato di interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del 42/2004, con D.D.R. 05/01/1991    

                                                             

Il dipinto doveva trovarsi da tempo a Firenzuola e probabilmente fu lasciato in dono a qualcuno del luogo dallo stesso Signorini quando nel 1889-90 si recò a Pietramala, poco distante da Firenzuola. Del quadro si conoscono anche due disegni preparatori uno dei quali firmato T. Signorini e datato agosto 1881 (cfr. Telemaco Signorini, Riomaggiore, Firenze 1942, disegni nn. 31 e 55). Il dipinto è stato recentemente rintracciato nella Casa di Riposo della "SS. Annunziata" di Firenzuola, e, previa autorizzazione concessa dal Ministero in data 2-2-1978, fu venduto al precedente proprietario, al quale fu notificato in data 21 giugno 1978.                          

           

Cfr: Telemaco Signorini, Veduta di Riomaggiore in Stair Sainty Matthiensen, The Macchiaioli, Tuscan painters of the Sunlight, New York, marzo - aprile 1984, p. 77, n. 26

                                                              

Stima   50.000 / 70.000
Aggiudicazione:  Registrazione
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148

Giovanni Fattori

(Livorno 1825 - 1908)

ORTO COLONICO                                                             

olio su tavoletta, cm 13x28,5                                             

firmato in basso a destra                                                 

sul retro: titolato e recante cartiglio Firenze Milano Impresa di vendita 

Luigi Battistelli Vendita Checcucci / Sig. Galli                           

                                                                          

Bibliografia:

Le cento opere di Giovanni Fattori della collezione Mario Galli, catalogo

dell'asta, Galleria Scopinich, Milano 1928, n. 16

 

Esposizioni:

Mostra Fattoriana, Firenze 1925                          

                                                                          

L’opera è appartenuta a Mario Galli, storico collezionista dell’opera di Giovanni Fattori.

Nella recensione sui dipinti esposti alla mostra Fattoriana (Firenze, 1925) il critico Cipriano Giacchetti su il Nuovo Giornale (28 novembre 1925) scriveva: [...] La sala più significativa, quella che dimostra la potenza di Fattori precursore, che ricorda e supera i più celebrati esempi della scuola francese del tempo, è la sala ultima, dove Mario Galli espone la sua raccolta. Piccoli quadri ove la sintesi massima e l’espressione più efficace si rilevano con la massima semplicità e staremo per dire purità di mezzi. Qui non c’è da fare distinzioni perché tutto è di prim'ordine [...]

Stima   35.000 / 45.000
Aggiudicazione:  Registrazione
1 - 30  di 64 LOTTI