Reperti Archeologici

10 GIUGNO 2014

Reperti Archeologici

Asta, 0032
FIRENZE
Palazzo Ramirez- Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
Esposizione

FIRENZE
dal 6-9 Giugno 2014
orario 10–13 / 14–19
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it

 
 
 
Stima   100 € - 18000 €

Tutte le categorie

121 - 150  di 325
123

Rarissima testa femminile in ossidiana

Materia e tecnica: ossidiana scolpita e levigata

Testa di giovane fanciulla raffigurata in posizione frontale con un’elaborata acconciatura dei capelli divisi da una scriminatura al centro della testa, fermati da una tenia e ritorti in due bande che si uniscono in un grande chignon sulla nuca; il volto forma un ovale molto regolare, con fronte bassa, arcate oculari piuttosto incavate ed occhi accuratamente delineati con palpebre in rilievo ed indicazione della pupilla, il naso è ampio e rettilineo e gli zigomi rilevati; la piccola bocca mostra delle labbra carnose, leggermente aperte, il mento è lievemente pronunciato e le orecchie fuoriescono appena dalla massa dei capelli. Lo scultore pur nelle piccole dimensioni riesce ad eseguire un’opera anatomicamente molto accurata conferendogli un aspetto patetico

Produzione: romana

Stato di conservazione: integra

Dimensioni: alt. cm 4,2

Datazione: I sec. a.C.- I sec. d.C.

Cfr.: I vetri dei Cesari, catalogo della mostra, Roma, 1988, a cura di D. B. Harden, p. 28 n. 6.

 

La scultura è corredata da un’analisi di spettroscopia Raman eseguita dall’Istituto Prato Ricerche nel novembre 2010 nella quale si stabilisce che il materiale è ossidiana, mentre le incrostazioni sono in calcite e che il processo di deposizione della calcite è naturale e non artificiale.

 

Nella mostra I vetri dei Cesari venne presentato per la prima volta un grande frammento di scultura in ossidiana pertinente ad una gamba di un cavallo che testimonia come agli inizi dell’epoca imperiale questo tipo di scultura fosse particolarmente apprezzata dalla nobiltà romana.

 

Plinio nella Naturalis Historia (XXXVI, 196-7) cita numerose statue in ossidiana naturale:

196 In genere vitri et obsiana numerantur ad similitudinem lapidis, quem in Aethiopia invenit Obsius, nigerrimi coloris, aliquando et tralucidi, crassiore visu atque in speculis parietum pro imagine umbras reddente. gemmas multi ex eo faciunt; vidimus et solidas imagines divi Augusti capaci materia huius crassitudinis, dicavitque ipse pro miraculo in templo Concordiae obsidianos IIII elephantos.

197 remisit et Tiberius Caesar Heliopolitatum caerimoniis repertam in hereditate Sei eius, qui praefuerat Aegypto, obsianam imaginem Menelai, ex qua apparet antiquior materiae origo, nunc vitri similitudine interpolata. Xenocrates obsianum lapidem in India et in Samnio Italiae et ad oceanum in Hispania tradit nasci
.

Corredato di certificato di temporanea importazione in Italia

 

 

 

Stima    15.000 / 20.000
131

Cratere a colonnette attico a figure nere                                 

Materia e tecnica: argilla figulina arancio, vernice nera e suddipinture in

paonazzo, dettagli resi a graffito, modellato a tornio veloce.            

Orlo a tesa orizzontale con labbro ripiegato, collo cilindrico a profilo  

concavo, distinto, anse a colonnette, corpo ovoide, piede ad echino.      

Decorazione accessoria: interno completamente verniciato, sullorlo serie di

foglie di edera cuoriformi; sopra le anse palmette profili maschili volti a

destra, labbro e colo verniciati; allattacco con il collo trattini radiali,

sotto la scena figurata ampia fascia verniciata, allattacco con il piede  

motivo a raggiera, piede verniciato esternamente e risparmiato allinterno.

Decorazione: Lato A) scena di combattimento fra due opliti con elmo       

corinzio con lungo cimiero, scudo circolare, corazza, schinieri, e lancia 

nella mano destra, assistiti da ciascun lato da due figure di anziani     

stanti completamente avvolti nellhimation, in atto di sorreggere una      

lancia                                                                    

Lato B) due pantere affrontate in posizione stante, retrospicienti e con le

code ad S separate da un grande volatile con le ali spiegate, sotto le anse

un cigno stante a sinistra con la testa appoggiata sulladdome             

Stato di conservazione: ricomposto da frammenti con lacune. Tracce di     

iscrizione graffita sotto il piede.                                       

Dimensioni: alt. cm 27; diam. bocca cm 28,5                               

Datazione: metà VI sec. a.C.                                              

Produzione: ceramica attica a figure nere                                 

Cfr.: J. Boardman, Vasi ateniesi a figure nere, Milano 1990, pp 55-57, n 65

Stima    1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
132
Stima    1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
133

Anfora attica a collo distinto

Materia e tecnica: argilla figulina arancio; vernice nera lucente; suddipinture in bianco e paonazzo; dettagli resi a graffito, modellata a tornio veloce

Neck-amphora con bocca ad echino rovescio, collo cilindrico a profilo concavo, distinto dalla spalla da un collarino in rilievo, spalla appiattita, corpo ovoide rastremato inferiormente, piede ad echino, anse a nastro costolate impostate verticalmente sul collo e sulla spalla

Decorazione accessoria: orlo, anse e piede esternamente verniciati, sul collo catena di palmette a cinque lobi contrapposte e concatenate, alternate con fiori di loto stilizzati, concatenati e contrapposti; sulla spalla all’attacco col collo linguette radiali stilizzate, sotto la scena figurata filetto a vernice che rende il piano di appoggio delle scene, quindi catena di boccioli di fiori di loto ascendenti, all’attacco col piede motivo a raggiera. Sotto le anse intreccio di quattro viticci, ciascuno desinente in due doppie spirali divergenti, da cui sorgono palmette a cinque foglie, al centro dell’intreccio fiore di loto volto verso il basso e due orizzontali più piccoli

Decorazione: lati A-B) scena di congedo, un oplita e un arciere stanti e volti a destra, l’oplita con elmo corinzio con lungo cimiero, grande scudo circolare, schinieri e lunga lancia, l’arciere con elmo conico ed arco, in atto di salutare le proprie mogli che li affiancano riccamente abbigliate con chitone lungo fino ai piedi sul quale è drappeggiato un himation ricamato

Produzione: ceramica attica a figure nere

Stato di conservazione: parzialmente ricomposta da frammenti con lacune

Dimensioni: alt. cm 35; diam. bocca cm 16

Datazione: 530-500 a.C.

Cfr.: J. Boardman, Vasi Ateniesi a figure nere, Milano 1992, pp. 115-119, nn 186-193

 

 

 

 

Stima    1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
134

Grande cratere a colonnette attico a figure rosse                         

Materia e tecnica: argilla figulina arancio, vernice nera lucente,        

modellato a tornio veloce.                                                

Orlo a tesa orizzontale, alto collo cilindrico a profilo concavo, distinto,

anse a colonnette, spalla arrotondata, corpo ovoide, piede ad echino      

modanato.                                                                 

Decorazione accessoria: interno, orlo, anse e piede verniciati, labbro con

tralcio di foglie dedera contrapposte; sul collo spazio metopale con fitta

catena di boccioli di fiori di loto verticali alternati a puntini; sopra le

scene figurate linguette radiali ed ai lati tralcio verticale di foglie di

edera contrapposte; allattacco col piede motivo a raggiera; piede         

verniciato esternamente e risparmiato allinterno.                         

Decorazione: Lato A) thiasos dionisiaco con la divinità al centro gradiente

verso sinistra con lunga barba e capelli che ricadono in boccoli sulle    

spalle fermati da una tenia, avvolto in un ampio himation a pieghe che    

copre il chitone lungo fino ai piedi, tiene nella mano destra un kantharos

e nella sinistra un grande tirso fiorito; di fronte a lui un satiro nudo, 

anziano e calvo con lunga barba in atto di danzare con un tirso nella mano

sinistra; alle spalle una menade danzante con capelli scomposti, le pieghe

del panneggio mosse dal movimento, solleva con la mano sinistra un serpente

e tiene nella destra un tirso                                             

Lato B) : scena di conversazione fra tre efebi avvolti negli himation due 

volti a sinistra e uno a destra, due di loro si appoggiano ad un lungo    

bastone                                                                   

Stato di conservazione: ricomposto da due frammenti, numerose scheggiature.

Dimensioni: alt. cm 39; diam. bocca cm 31,5                               

Datazione: 470-460 sec. a.C.                                              

Produzione: ceramica attica a figure rosse, vicino al Pittore di Pan      

Provenienza: Antichità Alceo Galluzzi, eredi Acerbi, Montepulciano        

Cfr.: J. Boardman, Vasi ateniesi a figure rosse, Milano 1992; J.D. Beazley

Attic Red-figure Vase-painters I, Londra 1963                             

                                                                          

Sotto il piede è riportata liscrizione in greco arcaico EPIQHMAQA che     

indica un ringraziamento per uno scampato pericolo. Possiamo quindi       

supporre che fosse stato offerto come dono ad un santuario                

Stima    14.000 / 18.000
135

Grande cratere a colonnette attico a figure rosse                         

Materia e tecnica: argilla figulina arancio, vernice nera lucente con     

suddipinture in paonazzo, modellato a tornio veloce.                      

Orlo a tesa orizzontale, alto collo a profilo concavo, distinto, anse a   

colonnette, spalla arrotondata, corpo ovoide, piede modanato.             

Decorazione accessoria: sullorlo catena di boccioli di fiori di loto      

radiali; sopra le anse grandi palmette aperte a ventaglio fra girali;     

labbro con tralcio di foglie dedera stilizzate orizzontali; sul collo     

spazio metopale con fitta catena di boccioli di fiori di loto verticali;  

sopra le scene figurate linguette radiali e ai lati motivo a doppia fila di

puntini in verticale; piede verniciato esternamente e risparmiato         

allinterno e sul bordo esterno.                                           

Decorazione: Lato A) Scena dionisiaca, al centro una menade gradiente a   

sinistra e retrospiciente con le braccia alzate, vestita da un chitone    

plissettato che le copre anche le braccia, alla sua destra un satiro      

anziano, calvo, nudo e barbato, con una ghirlanda di pampini intorno alla 

testa, in atto di ghermirla; alle due estremità della scena un satiro     

gradiente a destra, nudo, calvo, barbato, con una ghirlanda di pampini    

intorno alla testa e retrospiciente, con il braccio destro alzato ed il   

sinistro che regge un lungo tirso fiorito e una giovane in posizione stante

rivolta a sinistra completamente avvolta nellhimation che sorregge una face

nella mano sinistra; Lato B) scena di conversazione. Al centro un anziano 

volto a sinistra con la mano destra appoggiato al bastone completamente   

avvolto nel mantello drappeggiato in pieghe in atto di rivolgersi ad un   

giovane dinanzi a lui con il braccio destro alzato che indossa un lungo   

chitone plissettato; dallaltro lato un uomo adulto con folta barba, avvolto

anchesso nel mantello che lascia scoperto il torace con il braccio destro 

steso                                                                     

Iscrizione: sotto al piede iscrizione in caratteri greci riguardante il   

contenuto                                                                 

Stato di conservazione: integro                                           

Dimensioni: alt. cm 37; diam. bocca cm 23,5                               

Datazione: 460-450. a.C.                                                  

Produzione: ceramica attica                                               

Cfr.: J. Boardman, Vasi ateniesi a figure rosse, Milano 1992; J. D.       

Beazley, Attic Red-figure Vase-painters I, Londra 1963                    

                                                                          

Corredato di termoluminescenza eseguita in data 11 aprile 1994 da         

Alliance-Science-Art Parigi                                               

                                                                          

Lotto dichiarato di importante interesse archeologico particolarmente     

importante ai sensi del D.Lgs 42/2004 con D.D.R. Lombardia del 28 marzo   

2014                                                                      

Stima    12.000 / 15.000
136

Anfora attica a figure rosse frammentaria                                 

Materia e tecnica: argilla figulina arancio; vernice nera lucente;        

modellata a tornio veloce                                                 

Si conserva buona parte del ventre di una grande anfora decorata sul lato A

con una scena di commiato di un guerriero dalla moglie; luomo, al centro  

della composizione, indossa un chitone corto plissettato, tiene nella     

destra il grande scudo circolare e con la sinistra si appoggia alla lancia,

davanti a lui una giovane donna, stante a destra con chitone plissettato è

in atto di libare da una phiale che tiene nella mano destra; dietro al    

guerriero si trova una figura maschile, stante a sinistra, col mantello che

gli lascia scoperto il torace, in atto di appoggiarsi ad un lungo bastone;

sul lato B scena di conversazione fra tre efebi avvolti negli himation di 

cui quello centrale in posizione frontale ed i due ai lati rivolti verso di

lui                                                                       

Produzione: ceramica attica a figure rosse                                

Dimensioni: alt. conservata cm 24,5                                       

Datazione: metà V sec. a.C.                                               

Cfr.: J. Boardman,Vasi Ateniesi a figure rosse, Milano 1992

Stima    700 / 900
Aggiudicazione:  Registrazione
138

Anfora attica a figure nere                                               

Materia e tecnica: argilla figulina arancio; vernice nera lucente; dettagli

resi a graffito, modellata a tornio veloce                                

Si conserva parte del corpo ovoide rastremato inferiormente con piede ad  

echino                                                                    

Decorazione accessoria: sulla spalla allattacco col collo linguette radiali

stilizzate, sotto la scena figurata fascia con meandro continuo destrorso 

cui fa seguito una catena di boccioli di fiori di loto; allattacco col    

piede motivo a raggiera. Sotto le anse intreccio di quattro viticci,      

ciascuno desinente in unampia palmetta aperta a ventaglio a cinque lobi,  

centrato da quattro fiori di loto semiaperti                              

Decorazione: lato A) due opliti stanti verso destra con elmo corinzio dal 

lungo cimiero, grande scudo circolare, doppia lancia e schinieri seguiti da

un giovane arcere stante a destra e retrospiciente, con elmo conico,      

clamide, arco e faretra a bandoliera                                      

Produzione: ceramica attica a figure nere                                 

Stato di conservazione: parzialmente ricomposta                           

Dimensioni: alt. conservata cm 26                                         

Datazione: VI sec. a.C.                                                   

Cfr.: J. Boardman, Vasi ateniesi a figure nere, Milano 1990               

Stima    500 / 700
Aggiudicazione:  Registrazione
140

Rara kylix attica con il mito di Teseo                                    

Materia e tecnica: argilla figulina arancio; vernice nera lucente,        

modellata a tornio veloce.                                                

Forma di tipo A, orlo indistinto dalla vasca; vasca emisferica non molto  

profonda; anse a bastoncello ritorte verso lalto impostate sulla massima  

espansione; piede a tromba su stelo cilindrico.                           

Decorazione accessoria: interamente verniciata di nero, eccetto la parte  

interna e la fascia fra le anse, un filetto ed il bordo esterno del piede,

fascetta verniciata allinterno del piede, sotto le anse una grande palmetta

aperta a ventaglio da cui partono viticci che formano altre due palmette e

fiori di loto                                                             

Decorazione: interno: al centro entro una cornice circolare a meandro     

interrotto da motivo a croce si trova una figura di giovane stante a      

sinistra, nella quale si può riconoscere Teseo, eroe attico per eccellenza,

col petaso abbassato sulle spalle e il braccio destro alzato con un       

frustino in atto di domare il toro di Maratona. Leroe porta lunghi capelli

che scendono in boccoli sulle spalle e indossa alti calzari da viandante; 

esterno: lati A e B) Teseo al centro in atto di appoggiarsi ad un bastone 

da viandante avvolto nellhimation il petaso abbassato sulle spalle, rivolge

lo sguardo verso Egeo al cospetto di Medea che lo invita a bere dalla coppa

avvelenata                                                                

Produzione: ceramica attica a figure rosse                                

Stato di conservazione: integralmente ricomposta da frammenti con otto fori

di grappe in bronzo testimonianza di un restauro antico                   

Dimensioni: alt. cm 8,5; diam. 22,8.                                      

Datazione: prima metà V sec. a.C.                                         

Provenienza: Asta Semenzato 21 aprile 1990, lotto 300                     

Cfr.: J. Boardman, Vasi ateniesi a figure rosse, Milano 1992; J.D. Beazley

Attic Red-figure Vase-painters I, Londra 1963                           

 

Per questo oggetto la Soprintendenza Archeologica della Toscana ha intenzione di procedere alla dichiarazione di interesse particolarmente importante ai sensi del D. Lgs. 42/02

 

Stima    3.500 / 4.500
Aggiudicazione:  Registrazione
141

Kylix attica a occhioni                                                   

Materia e tecnica: argilla figulina arancio; vernice nera lucente,        

suddipinture in bianco e paonazzo; dettagli resi a graffito, modellata  a 

tornio veloce                                                             

Forma di tipo A; orlo indistinto dalla vasca; vasca emisferica poco       

profonda; anse a bastoncello impostate obliquamente sulla massima         

espansione e ripiegate verso lalto; piede a tromba su stelo cilindrico.   

Decorazione  accessoria: vasca interamente verniciata di nero, eccetto un 

filetto dalla parte interna del labbro, esterno campito in bianco ad      

eccezione della parte interna delle anse, di due linee nella parte        

inferiore della vasca, il bordo esterno e la parte inferiore del piede che

sono risparmiati. Lesterno delle anse e del piede sono verniciate in nero 

Decorazione: interno: al centro tondo risparmiato gorgoneion; esterno:    

identica sul lato A e B; allattacco con le anse due figure di atleti nudi 

in corsa contrapposti; sotto le anse il vaso premio del vaso vincitore    

delle gare;  al centro della composizione, inquadrato dai grandi occhioni,

giovane nudo, volto a sinistra e curvo in avanti, in atto di scagliare il 

disco. Accanto alle anse occhioni eseguiti a risparmio con iride resa da  

tre cerchi concentrici, di cui quello mediano, più stretto, è paonazzo,   

mentre la pupilla è delimitata da un cerchio eseguito col compasso        

Produzione: ceramica attica  a figure nere                                

Stato di conservazione: ricomposta da frammenti con integrazioni          

Dimensioni:  alt. cm. 9,5, diam. cm. 23                                   

Datazione: fine VI sec. a.C.                                              

Cfr. J. Boardman, Vasi ateniesi a figure nere, Milano 1990                

Stima    800 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
142

Collezione di centoquarantadue (142) reperti dichiarati di interesse      

archeologico particolarmente importante con D.S.R.  10/02/2004            

                                                                          

La Collezione comprende centoquarantadue reperti e proviene essenzialmente

da necropoli ed insediamenti apuli-lucani preromani del territorio delle  

province di Bari e di Foggia, databili fra il VI ed il III sec. a.C.; vi  

sono rappresentate le classi vascolari più significative del periodo in   

Magna Grecia compresa la ceramica di importazione greca, tanto attica     

quanto corinzia, di età arcaica.                                          

La Collezione quindi è sia di grande interesse storico artistico che      

scientifico per la ricostruzione dei rapporti commerciali tanto con le    

città greche della madrepatria quanto con le colonie dellarco ionico, in  

particolare Taranto e Metaponto.                                          

Interessante è la presenza di un cospicuo numero di vasi attici e corinzi,

fra i quali assolutamente rara e notevole per la qualità e originalità    

della raffigurazione è la lekythos a figure nere riportante il mito di    

Eracle che cattura i Cercopi.                                             

Molto nutrito è il gruppo delle ceramiche geometriche di produzione       

indigena  sia peuceta che daunia, con esemplari di bella qualità          

Rappresentata da pochi ma significativi reperti è anche la produzione     

coloniale di età arcaica che comprende una bella coppa di tipo ionico, una

kylix ed unoinochoe trilobata; la ceramica a vernice nera mostra esempi di

oggetti tecnicamente assai raffinati, opera di officine che avevano       

raggiunto un alto standard qualitativo fra il V ed il IV sec. a.C. La     

ceramica suddipinta e nello stile di Gnathia offre unesecuzione molto     

raffinata delle decorazioni e una grande varietà di forme come un raro    

askos dipinto con tralci di pampini e una bella epichysis a rocchetto. La 

ceramica a figure rosse presente nella Collezione esprime sempre un buon  

livello di esecuzione, come nel caso dellhydria attribuibile al Pittore del

Primato con una Menade in corsa.                                          

Anche i diversi esemplari di coroplastica sono eseguiti con matrici di    

ottima qualità                                                            

Chiude la Collezione un piccolo nucleo di monete bronzee la cui provenienza

è più difficilmente determinabile.                                        

                                                                          

                                                                          

Ventiquattro vasi di ceramica indigena                                    

Olla con orlo a imbuto                                                    

Materia e tecnica: argilla beige chiaro, ingubbiatura camoscio, vernice   

bruna e paonazza, modellata a tornio lento                                

Grande olla con orlo ad imbuto, corpo globulare schiacciato ai poli, anse a

nastro schiacciato, impostate obliquamente sulla massima espansione,      

alternate a protomi  in forma di mano stilizzata                          

Decorazione: a motivi geometrici con archi penduli, fasce e linee         

parallele                                                                 

Produzione: ceramica subgeometrica daunia                                 

Stato di conservazione: integra                                           

Dimensioni: alt. cm 20,7; diam. bocca cm 20,5                             

Datazione: subgeometrico daunio II, 550-400 a.C.                          

Cfr.: E. M. De Juliis, La ceramica geometrica della Daunia, Firenze 1977  

                                                                          

Brocca con labbro orizzontale                                             

Vicino alla forma, VII, 5  De Juliis1977                                  

Materia e tecnica: argilla beige chiaro, ingubbiatura camoscio, vernice   

bruna e paonazza, modellata a tornio lento                                

Labbro orizzontale, collo indistinto, corpo globulare leggermente         

compresso, fondo piatto, ansa a nastro verticale e sormontante impostata  

dallorlo alla massima espansione e decorata con due bottoni               

Decorazione: sullorlo fasce parallele in bruno e paonazzo che si ripetono 

analogamente sul corpo. Sulla massima espansione inquadrata fra due fasce 

banda a motivi geometrici, sul fondo del vaso doppi archi di cerchio      

penduli                                                                   

Produzione: ceramica subgeometrica daunia                                 

Stato di conservazione: integra                                           

Dimensioni: alt. cm 20,4; diam. bocca cm 12,6                             

Datazione: subgeometrico daunio II, 550-400 a.C.                          

Cfr.: E.M. De Juliis, La ceramica geometrica della Daunia, Firenze 1977   

                                                                          

Grande stamnos                                                            

Materia e tecnica: argilla beige chiaro, ingubbiatura camoscio, vernice   

bruna, modellato a tornio veloce                                          

Orlo a colletto, spalla appiattita, corpo ovoidale, fondo piatto, anse a  

bastoncello verticali impostate sulla spalla                              

Decorazione: sulla spalla tralcio orizzontale di foglie, sul ventre fasce 

in bruno                                                                  

Produzione: ceramica subgeometrica daunia                                 

Stato di conservazione: integro, vernice evanide                          

Dimensioni: alt. cm 24,6; diam. bocca cm 10,6                             

Datazione: subgeometrico daunio II, 550-400 a.C.                          

                                                                          

Due oinochoai a bocca trilobata                                           

Materia e tecnica: argilla beige chiaro, ingubbiatura camoscio, vernice   

bruna e paonazza, modellate a tornio veloce                               

Bocca trilobata pronunciata da due apicature, corpo ovoide, fondo piatto e

piede troncoconico, ansa a nastro impostata dallorlo alla massima         

espansione                                                                

Decorazione: sulla spalla motivo gocce radiali, sul ventre fasce alternate

in bruno e in bruno e paonazzo                                            

Produzione: ceramica subgeometrica daunia                                 

Stato di conservazione: integra una, priva dellansa laltra, cadute di     

colore                                                                    

Dimensioni: alt. cm 19,7 e cm 16,2; diam. bocca cm 7,9 e cm 6,2           

Datazione: subgeometrico daunio II, 550-400 a.C.                          

                                                                          

Sei brocche                                                               

Materia e tecnica: argilla beige chiaro, ingubbiatura camoscio, vernice   

bruna e paonazza, modellate a tornio veloce                               

Brocche con labbro circolare, appiattito o svasato, corpo globoso o ovoide,

ansa a nastro impostata dallorlo alla spalla, fondo piatto o piede        

troncoconico                                                              

Decorazione: a fasce alternate in bruno e paonazzo                        

Produzione: ceramica subgeometrica daunia                                 

Stato di conservazione: integre ad eccezione di una priva della bocca     

Dimensioni: alt.da cm 20,4 a cm 11,9; diam. bocca cm 7,9 e cm 6,2         

Datazione: subgeometrico daunio II, 550-400 a.C.                          

                                                                          

Fanno parte inoltre della ceramica indigena: due askoi dauni, uno dei quali

anulare, un krateriskos, un coperchio di stamnos, una pisside, unolletta  

biansata, una coppetta monoansata ed una lekythos tutti decorati a fasce e

motivi geometrici; tre kantharoi subgeometrici peuceti, decorati a reticolo

e motivi geometrici, un grande cratere a colonnette ed una coppa peuceti  

                                                                          

Sei vasi di ceramica di importazione                                      

Kotyle corinzia                                                           

Materia e tecnica: argilla beige, ingubbiatura camoscio, vernice bruna e  

paonazza, modellata a tornio veloce                                       

Orlo diritto, vasca troncoconica, piede a disco, anse a bastoncello       

impostate obliquamente sotto lorlo                                        

Decorazione: trattini a tremolo sotto il labbro, fasce alternate in bruno e

paonazzo                                                                  

Produzione: ceramica corinzia                                             

Stato di conservazione: integra                                           

Dimensioni: alt. cm 5,2, diam. orlo cm 7,6                                

Datazione: VI sec. a.C.                                                   

                                                                          

Tre lekythoi attiche a figure nere e a fondo bianco                       

Materia e tecnica: argilla figulina arancio, vernice nera lucente e bianca;

suddipinture in bianco e paonazzo, dettagli resi a graffito, modellate a  

tornio veloce                                                             

Tutte con bocchello di forma troncoconica rovescia, collo sottile         

cilindrico a profilo concavo, indistinto, spalla obliqua, corpo ovoide    

rastremato verso il basso, ansa a nastro impostata verticalmente dal collo

alla spalla, piede troncoconico                                           

Decorazione accessoria: bocchello ed esterno dellansa verniciati, spalla  

con falsa baccellatura e catena di boccioli di fiori di loto; parte       

Stima    15.000 / 18.000
Aggiudicazione:  Registrazione
143

Cratere a campana lucano a figure rosse                                   

Materia e tecnica: argilla figulina rosata, vernice nera lucente; modellato

a tornio veloce                                                           

Orlo estroflesso distinto, con labbro arrotondato, corpo campaniforme, anse

a bastoncello, impostate orizzontalmente e ritorte verso lalto; piede a   

echino, con risega presso la faccia superiore.                            

Decorazione accessoria: piccola fascia risparmiata allinterno della vasca e

allattacco con il labbro, sotto il labbro tralcio di foglie di olivo; sotto

le due scene figurate meandro inquadrato fra due sottili fasce risparmiate;

sotto le anse palmetta aperta a ventaglio fra girali, allattacco delle anse

falsa baccellatura                                                        

Decorazione: lato A) scena dionisiaca, un giovane satiro, nudo, stante di 

tre quarti verso sinistra tiene entrambe le braccia sollevate a mostrare un

grande cembalo, di fronte a lui una menade volta a destra con i capelli   

raccolti in uno chignon sulla nuca, e vestita da un lungo chitone fermato 

in vita, tiene nella mano destra una face accesa e nella sinistra è in atto

di libare da una oinochoe; fra le due figure un grande cratere a calice;  

dietro al satiro una colonna; lato B) scena di palestra, due efebi        

affrontati, uno completamente avvolto nel mantello, laltro con una spalla 

scoperta mentre si appoggia ad un bastone                                 

Stato di conservazione: integralmente ricomposto da frammenti con ritocchi

pittorici                                                                 

Produzione: ceramica lucana a figure rosse                                

Dimensioni: alt. cm 26; diam. bocca cm 29                                 

Datazione: metà IV sec. a.C.                                              

Cfr.: A.D. Trendall, The red-figured Vases of Lucania, Campania and Sicily,

Oxford 1967                                                               

Provenienza: San Marino Arte S.A. Casa dAste, 11 ottobre 1992, lotto 346  

Stima    2.500 / 3.500
Aggiudicazione:  Registrazione
144

Cratere a campana lucano a figure rosse                                   

Materia e tecnica: argilla figulina rosata, vernice nera lucente; modellato

a tornio veloce                                                           

Orlo estroflesso distinto, con labbro arrotondato, corpo campaniforme, anse

a bastoncello, impostate orizzontalmente e ritorte verso lalto; piede     

troncoconico.                                                             

Decorazione accessoria: piccola fascia risparmiata allinterno della vasca e

allattacco con il labbro, sotto il labbro tralcio di foglie di olivo; sotto

le due scene figurate meandro interrotto da motivo a croce inquadrato fra 

due sottili fasce risparmiate; parte interna delle anse e bordo esterno del

piede risparmiati                                                         

Decorazione: Lato A): scena dionisiaca, due satiri volti a sinistra, nudi e

barbati in atto di sostenere un tirso fiorito, quello centrale offre un   

oggetto a una giovane donna avvolta nellhimation che copre il chitone; Lato

B) scena di conversazione tra tre efebi, uno completamente avvolto nel    

mantello, gli altri due con una spalla scoperta mentre si appoggiano ad un

bastone                                                                   

Stato di conservazione: integralmente ricomposto da frammenti             

Produzione: ceramica lucana a figure rosse                                

Dimensioni: alt. cm 26,5; diam. bocca cm 28                               

Datazione: inizi IV sec. a.C.                                             

Provenienza: San Marino Arte S.A. Casa dAste, 11 ottobre 1992, lotto 528  

Cfr.: A.D. Trendall, The red-figured Vases of Lucania, Campania and Sicily,

Oxford 1967                                                               

Stima    2.000 / 3.000
Aggiudicazione:  Registrazione
145

Cratere a campana a figure rosse                                          

Materia e tecnica: argilla figulina rosata, vernice nera lucente con      

riflessi metallici, suddipinture in bianco e giallo, coloritura arancio;  

modellato a tornio veloce.                                                

Labbro estroflesso distinto, con orlo arrotondato, corpo campaniforme, anse

a bastoncello, impostate orizzontalmente e ritorte verso lalto; piede ad  

echino                                                                    

Decorazione accessoria: sotto il labbro tralcio di foglie di olivo; sotto 

le anse grande palmetta aperta a ventaglio fra girali e infiorescenze;    

spazio fra le anse e allattacco con il piede risparmiato; le parti        

risparmiate sono colorite in arancio                                      

Decorazione: lato A) scena di libagione con figura femminile seduta su uno

sgabello con i capelli raccolti nel sakkos che indossa un ampio chitone ed

è adorna di sthepane radiata; nella mano destra regge una patera con del  

cibo che offre al giovane sileno che le sta dinanzi; il sileno è          

raffigurato nudo e con una ricca corona in testa è in atto di poggiare il 

piede destro su un sasso e di versare una libagione da una lekythos che   

tiene nella mano destra, e porta sulle spalle una pelle di pantera        

annodata; nel campo festoni, foglie dedera, e una palla dipinta in bianco e

giallo; lato B) scena di conversazione tra due figure maschili con corona 

sulla testa,  affrontate ed ammantate in un lungo himation che lascia     

scoperta una metà del torace; dietro a uno dei due una piccola stele      

Stato di conservazione: integro, interno corroso                          

Produzione: ceramica campana a figure rosse                               

Dimensioni: alt. cm 28,5; diam. bocca cm 28                               

Datazione: IV sec. a.C.                                                   

Cfr.: A.D. Trendall, The red-figured Vases of Lucania, Campania and Sicily,

Oxford 1967                                                               

Lotto dichiarato di importante interesse archeologico ai sensi del D.Lgs  

42/2004, con D.D.R. Campania n. 1876 del 15/10/2013                       

Stima    1.800 / 2.500
Aggiudicazione:  Registrazione
146

Cratere a campana a figure rosse                                          

Materia e tecnica: argilla figulina rosata, vernice nera lucente con      

riflessi metallici, suddipinture in bianco e giallo, coloritura arancio;  

modellato a tornio veloce.                                                

Labbro estroflesso distinto, con orlo arrotondato, corpo campaniforme, anse

a bastoncello, impostate orizzontalmente e ritorte verso lalto; piede ad  

echino modanato                                                           

Decorazione accessoria: piccola fascia risparmiata allinterno della vasca e

allattacco col labbro; sotto il labbro tralcio di foglie di olivo; spazio 

fra le anse risparmiato; le parti risparmiate sono colorite in arancio;   

allattacco con le anse falsa baccellatura, sotto le anse grande palmetta  

aperta ventaglio, tra volute e infiorescenze, sotto la scena figurata     

meandro continuo                                                          

Decorazione: lato A) scena di conversazione tra due giovani nudi affrontati

con la clamide fermata da una fibula sul collo; la figura a sinistra mostra

tratti negroidi con capelli ricciuti, naso camuso e bocca carnosa, indossa

un elmo conico di tipo macedone ed ha entrambe le braccia sollevate,      

insiste con il piede sulla gamba sinistra, mentre laltra si solleva; laltra

figura a destra si appoggia con il gomito sinistro alla schiena del suo   

cavallo dipinto di bianco e in atto di abbeverarsi da un bacile posto a   

terra mentre tiene sollevato il braccio destro piegandolo dietro la testa;

nella mano sinistra ha una lunga lancia, nei capelli una corona, indossa  

calzari e la sua clamide è mossa dal vento; lato B) scena di conversazione

tra due figure maschili in piedi affrontate ed ammantate in un lungo      

himation che lascia scoperta la parte inferiore del torace; entrambe con un

lungo bastone, una con una phiale nella mano sinistra; fra i due una grande

infiorescenza                                                             

Stato di conservazione: integro, piccole lacune sullorlo                  

Produzione: ceramica campana a figure rosse, vicino allAV Group           

Dimensioni: alt. cm 37; diam. bocca cm 29                                 

Datazione: 360-330 a.C.                                                   

Cfr.: A.D. Trendall, The red-figured Vases of South Italy and Sicily,     

Londra 1989, pp. 163-165, figg. 295-297                                   

Stima    1.500 / 2.500
Aggiudicazione:  Registrazione
147

Cratere a campana apulo a figure rosse                                    

Materia e tecnica: argilla figulina arancio, vernice nera lucente,        

suddipinture in bianco e giallo; modellato a tornio veloce                

Labbro estroflesso distinto, con orlo arrotondato, corpo campaniforme, anse

a bastoncello, impostate orizzontalmente e ritorte verso lalto; piede a   

echino, con risega presso la faccia superiore.                            

Decorazione accessoria: fascia risparmiata internamente fra orlo e vasca, 

sotto il labbro tralcio di foglie di olivo; sotto le due scene figurate   

meandro interrotto da motivo a scacchiera inquadrato fra due sottili fasce

risparmiate; sotto le anse grande palmetta aperta a ventaglio fra girali; 

allattacco delle anse falsa baccellatura; la parte terminale esterna del  

piede è risparmiata.                                                      

Decorazione: lato A) una giovane donna, seduta su un masso e volta a      

sinistra tiene nella destra uno specchio e nella sinistra una cista. La   

giovane è vestita con chitone plissettato fermato sulle spalle da due     

fibule e in vita da una cintura ed ha i capelli acconciati con kekryphalos,

il ricco abbigliamento è completato da stephane sulla fronte, orecchini,  

armille, collana in oro e calzari. Di fronte a lei un giovane efebo nudo, 

con la muscolatura accuratamente delineata avanza verso di lei. Il ragazzo

porta una tenia nei capelli ricciuti, ha il mantello drappeggiato sulle   

spalle e avvolto attorno al braccio sinistro. Tiene un ramo di olivo nella

mano sinistra ed un cembalo, da cui pende una tenia nellaltra, in atto di 

offrirlo alla donna; lato B) scena di conversazione fra due efebi         

affrontati ed ammantati in un lungo himation che lascia scoperto un       

braccio; entrambi si appoggiano al bastone; fra le due figure una tavoletta

scrittoria e due coppie di halteres indicano che ci si trova in una       

palestra.                                                                 

Stato di conservazione: restauri sul labbro, ad unansa e sullattacco del  

piede.                                                                    

Produzione: ceramica apula a figure rosse.                                

Dimensioni: alt. cm 27,7; diam. bocca cm 31.                              

Datazione: metà IV sec. a.C.                                              

Cfr. : A.D. Trendall, A. Cambitoglou, The Red-figured Vases of Apulia II, 

Oxford 1982                                                               

Stima    3.200 / 4.200
148

Grande cratere a colonnette apulo a figure rosse                          

Materia e tecnica: argilla figulina rosata, vernice nera lucente,         

suddipinture in bianco e giallo, coloritura arancio, modellato a tornio   

veloce                                                                    

Orlo a tesa, con labbro obliquo ripiegato, collo cilindrico a profilo     

concavo, spalla appiattita, corpo ovoide, anse a colonnette, piede ad     

echino modanato                                                           

Decorazione accessoria: interno della bocca verniciato, sul labbro meandro

ad onda destrorso; sopra alle anse grande palmetta aperta a ventaglio; sul

collo tralcio dedera, con foglie cuoriformi e frutti, alla base del collo 

meandro destrorso, sulla spalla falsa baccellatura, sopra le scene figurate

kyma ionico e sotto interrotto da motivo a croce, sotto le anse grande    

palmetta a ventaglio fra volute e girali                                  

Decorazione: lato A) erote androgino alla guida di una quadriga di cavalli

rampanti verso destra, fra le zampe dei cavalli un cane da caccia insegue 

una lepre retrospiciente, lerote è nudo con tenia che ferma i capelli e i 

ricci e indossa una collana al collo e una a bandoliera sul torace, armille

ai polsi e alle caviglie, tiene nella mano destra la frusta e nella       

sinistra le redini dei cavalli, nel campo rosette; Lato B) scena di       

conversazione fra due efebi affrontati ed ammantati in un lungo himation  

che lascia scoperto la metà del torace, ciascuno dei due si appoggia a un 

bastone, nel campo una coppia di alteres e una rosetta                    

Produzione: ceramica apula a figure rosse                                 

Stato di conservazione: ricomposto da frammenti con integrazioni e        

ridipinture                                                               

Dimensioni: alt. cm 52,3, diam. bocca cm 39                               

Datazione: fine IV sec. a.C.                                              

Cfr.: A.D. Trendall, Red-figured Vases of South Italy and Sicily, London  

1989                                                                      

Stima    8.000 / 10.000
149

Anfora apula a figure rosse                                               

Materia e tecnica: argilla arancio; vernice nera; suddipinture in bianco, 

modellata a tornio veloce                                                 

Orlo troncoconico rovescio; collo cilindrico a profilo concavo con anello 

plastico; spalla obliqua; corpo ovoide; anse a nastro, impostate          

verticalmente su collo e spalla, piede a echino rovescio                  

Decorazione accessoria: risparmiate la parte inferiore allungata ed il    

fondo del piede; sul labbro dalla parte esterna tralcio dolivo in bianco, 

sul collo palmetta a ventaglio e motivo a punti fra linee in nero; sulla  

spalla motivo a falsa baccellatura, sotto le anse grande palmetta aperta a

ventaglio fra due coppie di girali                                        

Decorazione: Lati A e B: testa femminile di profilo a destra con sakkos,  

stephane radiata, orecchini, collana di perle a doppio giro               

Produzione: ceramica apula a figure rosse                                 

Stato di conservazione: integralmente ricomposta da frammenti             

Dimensioni: alt. cm 39,6                                                  

Datazione: fine IV, inizi III sec a.C.                                    

Stima    1.200 / 1.600
Aggiudicazione:  Registrazione
150

Anfora apula a figure rosse                                               

Materia e tecnica: argilla camoscio; vernice nera, suddipinture in bianco,

modellata a tornio veloce                                                 

Orlo troncoconico rovescio; breve collo cilindrico a profilo concavo;     

spalla obliqua; corpo ovoide; anse a nastro, impostate verticalmente su   

collo e spalla.                                                           

Decorazione accessoria: sul labbro esternamente tralcio orizzontale di    

olivo, sul collo da entrambi i lati palmetta aperta a ventaglio cui fa    

seguito una fila di puntini, sulla spalla falsa baccellatura, sotto le anse

grande palmetta aperta a ventaglio fra girali, parte inferiore del corpo  

risparmiata                                                               

Decorazione: lati A e B: testa femminile volta a destra con stephane      

radiata, sakkos ricamato con nastri svolazzanti, orecchini e collana      

Produzione: ceramica apula a figure rosse                                 

Stato di conservazione: ricomposta da più frammenti; unansa e piede       

lacunosi                                                                  

Dimensioni: alt. cm 29,8                                                  

Datazione: seconda metà IV sec. a.C.                                      

Cfr: A.D. Trendall, A. Cambitoglou, The Red-figured Vases of Apulia II,   

Oxford 1982                                                               

Stima    800 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
121 - 150  di 325