2016: UN ANNO CHE CONSACRA PANDOLFINI COME VERA REALTA' INTERNAZIONALE

Un 2016 che consacra Pandolfini come vera realtà internazionale nel suo settore: dopo l'ultima asta dedicata all'Arte Orientale, che si è tenuta ieri 19 dicembre presso la sede di Borgo degli Albizi, si è chiuso un altro anno di record per Pandolfini, in cui il totale delle vendite effettuate ammonta a 26.200.000 euro (compresi i diritti d’asta e le vendite effettuate in Private Sale).Questo risultato conferma la casa d’aste fiorentina come leader del settore e assume importanza ancora maggiore visto alla luce di un indicatore molto importante nella valutazione dell’attività che è la media lotto” che nel caso di Pandolfini è ai vertici delle classifiche internazionali.Il dato dimostra la selettività di Pandolfini nella scelta dei lotti proposti nei suoi cataloghi e l’alto livello qualitativo delle opere presentate rispetto alla media del mercato. Tale impostazione ha permesso negli ultimi anni di ottenere risultati di vendita superiori alla media di mercato e di inanellare una serie di record in tutti i settori in cui la casa d’aste opera che anche quest’anno non sono mancati.

È il caso del dipartimento Dipinti del Secolo XIX che ha ottenuto il record mondiale per Pietro Luchini: per 320.200 euro è stato aggiudicato La sultana, un olio su tela di grande qualità e di soggetto molto desiderato soprattutto dai grandi collezionisti internazionali.
Di particolare rilievo anche il record in asta di 125.000 euro ottenuto da LA FAMIGLIA CAVALIERI, un’opera di Mario Cavaglieri della quale si erano perse le tracce e si pensava definitivamente perduta.
Successo internazionale anche per Eugène Boudin con il dipinto TROUVILLE, LE RIVAGE, firmato e datato 1896 che per 314.100 euro è passato di mano e fa parte adesso di una collezione britannica.

Nel settore dei Dipinti Antichi segnaliamo il record mondiale per Giovanni (Nannoccio) Capassini, cinquecentesco artista fiorentino del quale è stato battuto a 81.250 euro l’olio su tavola Madonna con Bambino e San Giovannino in un paesaggio.
Di rilievo è anche l’aggiudicazione per 150.000 euro di Allegoria dell’Estate e Allegoria dell’Autunno, due piccoli gioielli di Pompeo Batoni, come lo sono i 173.800 euro raggiunti della Lunetta Quattro Angeli trasportano in volo la Mandorla Mistica di Giovanni della Robbia, già appartenuta al Kunstgewerbe Museum di Colonia.
Altra soddisfazione per il dipartimento è l’aver restituito al catalogo del Maestro della lunetta di via Romana alias Bernardo di Stefano Rosselli, attivo a Firenze tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, la piccola tavola di devozione privata MADONNA COL BAMBINO, una modifica al catalogo dell’artista raggiunta in virtù degli studi e delle ricerche compiute, com’è pressi, per la schedatura completa e puntuale dell’opera aggiudicata per 149.400 euro.
Ricordiamo poi il risultato della scultura di Michelangelo Naccherino con IL TEMPO CHE SVELA LA VERITÀ E CALPESTA LA MENZOGNA, che ha cambiato proprietario per 216.500 euro, top lot del catalogo dedicato alla collezione Romano che ha realizzato oltre 2,2 milioni di euro di vendite con una media lotto di oltre 26 mila euro. Il catalogo, che ha rappresentato una vera e propria novità nel mondo delle aste italiane ed europee si è avvalso nella stesura della profonda collaborazione di Andrea Bacchi e Giancarlo Gentilini, e gli studi promossi nell’occasione hanno portato a interessanti “novità” come il toccante SAN SEBASTIANO in pietra dipinta di Pietro Lombardo che è passato in nuova collezione per 192.100 euro.

Per l’Arte Moderna e Contemporanea vanno segnalati i 295.800 euro raggiunti da BIANCO, una tela estroflessa e tempera vinilica di Agostino Bonalumi che ha riacceso i riflettori sul mercato del grande artista milanese, e Alighiero Boetti con NON PARTO NON RESTO del 1993, venduto per 62.500 euro, cifra che rappresenta un record per un’opera di questa tipologia e dimensioni (cm 16x16).

Per il dipartimento Gioielli ricordiamo ancora l’exploit della spilla Ballerina di Van Cleef And Arpels ascrivibile agli inizi degli anni ’50, che ha corso fino all’aggiudicazione di 93.750 euro finendo ad un collezionista newyorkese.

Risultati internazionali per le maioliche rinascimentali, tipologia che nel mondo delle aste riconduce direttamente a Pandolfini divenuta, in questi ultimi anni, riferimento mondiale per questo specifico settore. Su tutte ricordiamo la coppa faentina con la scena “Il figlio di Fabio Massimo di fronte ad Annibale” aggiudicata per 271.400 euro. Oggetto del desiderio di molti collezionisti questo piatto, ispirato a un affresco di Gerolamo Genga conservato a Palazzo Petrucci a Siena ad oggi è conosciuto in soli quattro esemplari di cui uno è questo venduto da Pandolfini.

L’aggiudicazione per 62.500 euro del volume CAMPI PHLEGRAEI. OBSERVATIONS ON THE VOLCANOS OF THE TWO SICILIES di Sir William Hamilton è uno degli esiti di assoluto rilievo ottenuti dal Dipartimento di Libri Antichi e Rari che al di là dei singoli lotti ha fatto registrare performance complessive dalle percentuali molto alte.

Non mancano le aggiudicazioni importanti di opere di Arte Orientale come il Vaso Guan, Cina - Periodo Qianlong, che è stato battuto a 356.800 euro nel corso dell’asta del primo semestre.

Di assoluto rilievo, con percentuali di venduto sempre superiori al 90% e considerevoli incrementi del monte stime, sono state tutte e tre le aste battute dal Dipartimenti Vini Pregiati e da Collezione, un dipartimento cresciuto molto rapidamente e ora ai vertici e punto di riferimento del mercato in Italia e non solo.

 
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