UN ALTRO GRANDE SUCCESSO E DUE “WHITE GLOVE SALE” IN UN MESE

Il 2020 si chiude con grandi soddisfazioni per il dipartimento di Vini Pregiati e Distillati da Collezione: l’asta del 10 e 11 novembre, l’ultima “in presenza” del calendario di Pandolfini, sfiora 1 milione e cento mila euro, pari al 92 % di lotti venduti e a un incremento sul monte stime del 147%; a questo risultato eccezionale si deve aggiungere che la seconda “Smart Wine 2.0”, online dal 30 ottobre al 6 novembre, si è conclusa con una White Glove Sale!

Se si pensa che queste vendite replicano in pratica quelle del primo semestre, Pandolfini marcia con una continuità di risultati importante, e dimostra la sua forza in un settore la cui tendenza è, comunque, sempre positiva.

Entrando nel dettaglio dell’asta appena trascorsa, la mattinata del primo giorno ha avuto protagonista un’unica collezione che comprendeva bottiglie di tutti i migliori produttori del panorama enologico mondiale, 193 lotti con 100% di venduto: nel giro di pochi giorni Pandolfini registra una seconda White Glove Sale!

Tra le aggiudicazioni ricordiamo per l’Italia 1 bt. da 12 litri di Le Pergole Torte Montevertine del 2001 (Lot 59), aggiudicata a 4.900 euro, mentre per la Francia 1 bt. di Romanée Conti del Domaine de la Romanée Conti del 2002 (Lot 164) che iniziando la gara da 9.000 euro è stata venduta per 15.925 euro.

La mattinata si è chiusa con un’altra Single Owner Collection: una selezione di 12 verticali dei più importanti produttori toscani. Top lot non solo della sessione, ma dell’intera asta, è stata una verticale completa dal 1980 al 2015 di Sassicaia di Tenuta San Guido (Lot 205), che ha concluso la gara alla straordinaria cifra di  23.275 euro.

Nel pomeriggio ancora etichette della nostra penisola che si sono riconfermate molto richieste anche sul mercato internazionale sia dai collezionisti sia dagli operatori di settore: un totale di 267.000 euro per un incremento sulle stime minime del 140%. Come sempre protagonisti la Toscana e il Piemonte: 6 bt di Masseto del 2004 (Lot 303) sono state vendute per 4.624 euro, mentre 3 bt rarissime di Barolo Collina Rionda Riserva Etichetta Rossa di Bruno Giacosa del 1989 (Lot 435), hanno trovato posto in una nuova cantina a fronte di 8.575 euro.

Degno di nota l’outsider proveniente dall’Umbria, il Cervaro della Sala del Castello della Sala dei Marchesi Antinori; con sette lotti in asta ha visto superare le sue stime di partenza di ben il 263%, una performance davvero unica, come questo vino.

Il secondo giorno il focus si è spostato sull’estero: prima in Francia, con i vini delle principali regioni produttrici, e poi in tutto il mondo con la numerosa selezione di distillati.

La mattina sono stati venduti i lotti della Borgogna, la più celebre e richiesta delle zone d’oltralpe. I grandi Domaine erano tutti presenti: René Engel, Méo Camuzet, Coche Dury, Leroy, Armand Rousseau, solo per citarne alcuni.

Nel dettaglio: 1 bt di Chambertin del Domaine Leroy del 2000, raffigurata anche sulla copertina del catalogo, è stata aggiudicata per 8.085 euro, mentre 1 bt nel formato Magnum di Chambertin Clos de Bèze del Domaine Armand Rousseau del 1996, ha cambiato proprietario per  6.738 euro.

Nel primo pomeriggio le altre regioni vinicole francesi, in particolare Bordeaux, Champagne e Rodano. Molti i grandi formati che sono passati sotto il martello, con i massimi raggiunti dai, 2 bt Imperiali (6 litri n.d.r.): la prima di Château Lafite Rothschild del 2000 (Lot 624) che dopo una accesa battaglia tra sala, telefoni e internet è stata venduta per 11.025 euro, mentre la seconda di champagne Cristal Louis Roederer del 2002 (Lot 618), ha superato la sua valutazione massima correndo fino a 4.288 euro.

Menzione di riguardo per il Rodano che ha registrato un 176% delle stime di partenza, e che ha infiammato la gara con i lotti di Hermitage di Jean-Louis Chave, in particolare 6 bt del 2003 (Lot 677) hanno più che raddoppiato la stima minima, e sono state acquistate per  2.695 euro.

A chiudere il catalogo, l’11 pomeriggio è stata la volta dei distillati che, con calvados, armagnac, rum e whisky, hanno dato vita a gare combattute per due ore, ottenendo risultati eccellenti: il 92% dei lotti venduti con più di 118.000 euro raccolti, per un superamento del 138% delle stime minime.

Presente, in particolare, una selezione della più celebre distilleria di tutta la Scozia: the Macallan, che ha visto 1 bt della serie Red Ribbon del 1957 (Lot 727) cambiare collezionista per 4.288 euro, più del doppio della stima iniziale.

Il capo dipartimento Francesco Tanzi: «Le cifre raccontano di un grande successo, che sfida le incertezze del periodo. Ringraziamo tutti coloro che sono intervenuti in sala, e chi era “lontano ma vicino” partecipando ai telefoni, e sulla piattaforma PandolfiniLive, consentendoci di inserire anche questa asta nella lunga serie di successi del dipartimento Wine & Spirits».


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