ARTE ORIENTALE: PROTAGONISTA DELLA VENDITA UN IMPORTANTE VASO IMPERIALE

La prerogativa di offrire con costanza oggetti unici e inediti ha portato il mondo che ruota attorno al collezionismo di Arte Orientale a fare delle vendite del dipartimento di Pandolfini un appuntamento imprescindibile, così sarà anche per la prossima vendita in programma il 15 giugno, che presenta due lotti di rara importanza, entrambi a catalogo con stima a richiesta: un VASO IMPERIALE, Dinastia Qing, Marchio e del Periodo Qianlong (1736-1795) del quale si conosce solo un unico esemplare simile per tecnica, grandezza e bellezza, custodito nel Museo della Città Proibita di Pechino, e un GRANDE PIATTO della Dinastia Qing Marchio e del Periodo Yongzheng (1722-1735).

Il VASO IMPERIALE, Dinastia Qing, Marchio e del Periodo Qianlong (1736-1795) in porcellana Famiglia Rosa, è realizzato con la tecnica Doucai, un termine che si può tradurre in “colori contrastanti”, è una tecnica che riprende e omaggia un tipo di decorazione in uso nel corso del XV secolo (lotto 37).

Il vaso dalla forma a balaustro è decorato con smalti brillanti, il collo, elegante e affusolato, è decorato con grandi pipistrelli e pietre musicali sopra una fioritura di loto, crisantemi e draghi stilizzati, tutti simboli di buon auspicio; ai lati vi sono due anse in forma di drago Kui realizzate in rosso ferro con lumeggiature in oro.

Sul corpo ovoidale, smaltato, si snoda continua una scena paesaggistica raffigurante i “cento ragazzi” che celebrano la festa della primavera con un lungo corteo nel giardino del palazzo, immerso tra montagne e nuvole colorate. La scena è dipinta con una tale perizia tecnica da immaginarla a tre dimensioni con tutti i personaggi che si animano: bambini che eseguono felicemente la danza del drago, suonano trombe, cembali e tamburi, giocano con burattini a forma di animali, cavalcano cavalli e portano lanterne. Il tema dei “cento ragazzi” era molto popolare durante la dinastia Qing, poiché rappresentava il desiderio di avere molti figli per continuare le proprie radici e garantire prosperità e stabilità. Questa decorazione appare per la prima volta nella dinastia Song (960 – 1279) e diventa più popolare nel periodo Ming, raggiungendo proprio sotto il regno Qianlong (1736 – 1795) la massima espressività e innovazione.

 

 

Il GRANDE PIATTO, antecedente al Vaso Imperiale, fu realizzato nel corso della Dinastia Qing e presenta Marchio e del Periodo Yongzheng (1722-1735) a sei caratteri in blu sottosmalto (lotto 51).

Sui quasi 55 centimetri del suo diametro si dispiega un delicato decoro di fiori e rami fioriti realizzato con i toni della  Famiglia Rosa. Al centro del cavetto vi sono tre fiori di peonia appena sbocciati, uno in rosa, uno rosso ferro e un altro in rosa e giallo, attorno ai quali volano, sullo sfondo, sei farfalle, mentre sulla tesa si rincorrono rami di pruni, rose e magnolie. Al retro si dispiega una serie concentrica e senza soluzione di continuità di onde che s’infrangono sulle quali volano leggeri petali rosa di magnolia.

 

 

 

 

 

 

 

Il catalogo di 294 lotti, si fa apprezzare per la varietà di opere e oggetti d’arte che propone declinati in una molteplicità di fogge e misure, un ventaglio di proposte che annovera una bella e numerosa serie di sculture in bronzo con e senza dorature o tracce di policromia, tra tutte segnaliamo un BUDDHA, seduto su una base decorata con fior di loto, realizzato nel corso della Dinastia Qing con Marchio e Marchio del Periodo Qianliong per il quale sono richiesti 10.000/20.000 euro (lotto 93).

Realizzati in bronzo anche oggetti diversi d’uso come un bell’OROLOGIO DA TAVOLO della Dinastia Qing, prima metà del XIX secolo di produzione cantonese, in catalogo con la stima di 4.000/6.000 euro (lotto 87), poi diversi altri oggetti e sculture in smalti cloisonné.

Interessante è un nutrito nucleo di oggetti e sculturine in giada bianca, verde celadon e verde spinacio come un VASO della Dinastia Qing, marchio Qianlong e del Periodo (1736-1795) con un ricco decoro inciso a rilievo di gru e ideogrammi mentre la base quadrata è decorata con greche e pipistrelli, il collo è allungato e affincato da due manici a forma di kilin stilizzati con anelli, la sua stima è di 10.000/15.000 euro (lotto 18).

Diverse anche le porcellane, dai bianchi e blu ai molteplici stili di decori in policromia, dai blanc de chine ai bisquit, portiamo solo qualche esempio come un VASO della tarda dinastia Qing in bianco e blu con decoro Ming Style per il quale sono richiesti 3.000/5.000 euro (lotto 29), una VASCA DA PESCI della Famiglia Rosa con un allegro decoro di rami e fiori in un giardino, la stima è di 8.000/10.000 euro (lotto 34).

Ancora un delizioso PIATTO in porcellana smaltata in color “pulce” a descrivere un drago con perla fiammeggiante al centro, circondato da quattro draghi in mezzo alle fiamme, questo elegante piatto ha una valutazione di 6.000/8.000 (lotto 36). Molto bello anche il PIATTO con draghi verdi che volano tra nuvole e palle di fuoco su fondo rosso ferro, realizzato durante la Dinastia Qing, con Marchio e del Periodo Kangxi (1661-1722) che è valutato 10.000/15.000 euro (lotto 54); leggermente inferiore, 9.000/10.000 euro, è la richiesta per uno SCALDA VIVANDE della Dinastia Qing con Marchio e del Periodo Guangxu in porcellana decorata in policromia con paesaggi e ideogrammi (lotto 66).

Per la porcellana Sancai segnaliamo un FIGURA della Dinastia Qing e una COPPIA DI QILIN, XVII secolo, animali con testa di drago, coda di leone e zoccoli di cavallo, della Dinastia Ming, valutati rispettivamente 10.000/15.000 euro e 6.000/8.000 euro (lotti 39 e 38), infine sempre in tema porcellana ricordiamo tante coppie di vasi, la maggior parte appartengono Dinastia Qing e al Periodo della Repubblica.

Proprio al Periodo della Repubblica si deve un bel GRUPPO DI OTTO IMMORTALI paludati in eleganti vesti, realizzati in porcellana policroma che recano sotto alla base il marchio inciso squadrato Zeng Longsheng , la stima del gruppo è di 20.000/30.000 euro (lotto 55).

Ricordiamo ancora una COPPIA DI SCATOLE e uno SGABELLO in bella lacca rossa rispettivamente delle Dinastie Qing e Qing-Ming valutati 4.000/6.000 euro e 5.000/7.000 euro (lotti 107 e 108), poi sculture in corallo e turchese, molti dipinti su carta e altri su stoffa, e ancora sete ricamate e vesti, una panorama completo nel quale non mancano alcuni interessanti arredi.

Nella seconda parte del catalogo, ancora molte porcellane, ma anche collane, fibbie, pendenti e tante snuff bottle…


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