DIPINTI ANTICHI e DIPINTI DEL SECOLO XIX

Il 17 novembre nella sede di fiorentina di Borgo degli Albizi  saranno battute le aste di Dipinti Antichi e Dipinti del XIX secolo unite in un unico catalogo di circa sessanta opere: un interessante percorso attraverso cinque secoli di storia della pittura.

La sezione dedicata ai Dipinti Antichi che introduce il catalogo prevede una selezione di opere dal Cinquecento al Neoclassicismo. Il Rinascimento fiorentino è protagonista con una tavola uscita dalla bottega di Filippino Lippi, una delicata MADONNA COL BAMBINO E UN DONATORE su sfondo di paesaggio, che è offerta con la stima di  80.000/120.000 euro, mentre sono richiesti 60.000/80.000 euro per una inedita SCENA CAMPESTRE firmata da Leandro Bassano e certamente eseguita su invenzione del padre Jacopo.

Restiamo in area veneziana con l’INGRESSO DI ALESSANDRO IN BABILONIA, un olio su tela di Giovan Battista Pittoni in catalogo con la stima di 50.000/70.000 euro.

Il Seicento fiorentino è rappresentato con un sensuale SACRIFICIO DI ISACCO, capolavoro di Felice Ficherelli, olio su tela di grandi dimensioni stimato 70.000/90.000 euro, che esce per la prima volta da una casa di Firenze ma già noto agli studi sul pittore. Il Seicento fiorentino torna con la CONVERSIONE DELLA MADDALENA, inedita prova del Volterrano, ovvero Baldassarre Franceschini, in asta a 25.000/35.000 euro.

Si segnala poi un bel gruppo di nature morte, tra cui la sontuosa COMPOSIZIONE DI FRUTTA E FIORI ALL’APERTO di David de Conink, pittore fiammingo attivo a Roma alla metà del Seicento; l’opera realizzata ad olio su tela ha una valutazione di 30.000/50.000 euro. Non mancano ritratti di varie epoche, da una tavola di Santi di Tito raffigurante un GENTILUOMO DI CASA PASSERINI COL FIGLIO BAMBINO a un affascinante GENTILUOMO IN ARMATURA del Mulinaretto, il primo un olio su tavola valutato 30.000-50.000 euro, il secondo un ovale ad olio su tela originale in catalogo a 7.000/10.000 euro.

 

La seconda parte del catalogo è costituita da circa venti opere del Dipartimento di Dipinti e Sculture del XIX secolo. Tra queste spicca una tela di Francesco Hayez, tra i maggiori esponenti del Romanticismo italiano, raffigurante un'ODALISCA; l’opera ad olio su tela, il cui soggetto costituì il filone principale del suo repertorio orientalista, ha una stima di 12.000/15.000 euro.

AMORE ACCECA è invece il titolo di una scultura in marmo di Donato Barcaglia, che vede un cupido svolazzante tenere chiusigli occhi di una fanciulla con le sue manine paffute; opera incantevole e tenerissima a un tempo è offerta a 45.000/55.000 euro.

Rimanda all’estate la tersa e soleggiata VEDUTA DI PALERMO di Francesco Lojacono, artista siciliano la cui capacità di infondere luminosità ai propri dipinti gli valse in vita il soprannome di "ladro del sole". La tela dipinta ad olio, che ha una valutazione di 25.000/35.000 euro, è accompagnata in catalogo da un piccolo nucleo di interessanti opere di altri pittori siciliani.

Per il Novecento si segnalano infine due dipinti di Armando Spadini e due splendide nature morte di Oscar Ghiglia.


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