DIPINTI ANTICHI

L’asta dipinti antichi, spostata all’inizio dell’estate nella riformulazione del calendario del primo semestre, proporrà una cinquantina di opere dal primo Rinascimento alle soglie del Neoclassicismo.

Tra i segreti sussurrati tra i Capi Dipartimento di “lungo corso” c’è anche quello per cui il primo quadro arrivato dà il tono all’asta che verrà: un’innocente superstizione, spesso fonte di pratiche scaramantiche, puntualmente avveratasi anche questa volta quando la precoce acquisizione del Baciamano di Pietro Longhi, una scena di vita alto borghese  valutata 40.000/60.000 euro (la cui piena comprensione richiederebbe oggi uno studio sociologico), è stata seguita da altri piccoli capolavori del Settecento veneziano.

Tra questi, due opere di figura di Francesco Zuccarelli inconsuete nel soggetto e di raffinatissima esecuzione: Venere nella fucina di Vulcano, un raro soggetto mitologico, e Macbeth e le streghe, curiosa prova di un tema shakespeariano realizzata durante il soggiorno inglese dell’artista; dipinte a olio, una su tela e una su tavola, sono in catalogo con la stima di 12.000/18.000 euro ciascuna.

Al Settecento di scuola veneziana appartengono anche il bel Paesaggio al tramonto di Marco Ricci, un olio su tela di buone dimensioni e ampiamente pubblicato la cui stima è di 18.000/24.000 euro e, ultima acquisizione, un raffinato “modello” di Jacopo Amigoni, documento prezioso della sua attività alla corte di Madrid tra il 1747 e il 1752.

Il ritratto di Ferdinando VI di Borbone e Barbara di Braganza circondati dalla corte e incoronati dalla Fama è, oggi, l’unico ricordo visivo del grande dipinto eseguito dal pittore veneziano per il palazzo reale del Buen Retiro, andato distrutto come la maggior parte delle opere che lo arredavano. Del dipinto, inserito in catalogo con la stima di 40.000/60.000 euro, se ne aveva memoria, fino a questo momento, solo grazie a un’incisione di Charles-Joseph Flipart, che ha consentito di decifrare il soggetto riconoscerne i protagonisti. Una didascalia non originale identifica, tra i musici sullo sfondo, il compositore Domenico Scarlatti e il celebre Farinelli, ritratto da Jacopo Amigoni in molteplici occasioni e forse artefice dell’invito dell’artista alla corte spagnola.

 

Ancora in catalogo i ritratti di alcuni personaggi illustri che si snodano lungo l’intero arco del secolo: il ritratto del cardinale Giuseppe Renato Imperiali, raffinato collezionista e protettore di artisti, raffigurato intorno al 1710 da un pittore romano ancora da precisare, è offerto a 6.000-8.000 euro, poco di più è la stima dell’Autoritratto eseguito dal giovane pittore Bernardino Nocchi alla vigilia della partenza per Roma dalla natìa Lucca, mentre 12.000/18.000 euro è la richiesta per il ritratto a olio su rame del ben più noto Annibale Albani, nipote di Clemente XI, eseguito nel 1712 da Pier Leone Ghezzi.

Tra le opere proposte da Pandolfini spicca, anche per le importanti dimensioni, la Battaglia di cavalieri antichi, prima opera nota di Luca Giordano appena diciassettenne, che non esita però, per pura civetteria, a dichiararsi di soli quindici anni nel cartiglio che riporta la sua firma e la data del 1651. Documentato da una fonte coeva oltre che dalla moderna bibliografia, sarà in catalogo con la stima di 70.000-100.000 euro.

Appartiene alla corrente del caravaggismo lombardo la Maddalena al sepolcro, un olio su tela stimato 40.000/60.000, riferibile all’ambito di Giuseppe Vermiglio, ricordiamo, invece, tra le curiosità una replica antica del cosiddetto Mangiafagioli di Annibale Carracci, ormai assurto a icona della cucina italiana. Proveniente dall’importante collezione di Luigi Salerno, raffinato studioso del Seicento italiano, sarà in catalogo con la stima di 15.000-20.000 euro.

L’opera più rilevante in catalogo, non a caso dichiarata di particolare interesse storico-artistico dal Ministero dei Beni Artistici e Storici, è la tavola di Antonio Pirri, autore rarissimo di probabile origine bolognese documentato a Napoli all’inizio del Cinquecento: smagliante nei colori e nell’oro, la Presentazione al Tempio sarà offerta con una stima di 30.000-50.000 euro.