ARCADE Porcellane e Maiolche

La vendita ARCADE del 16 dicembre comprende oltre ad Argenti e Libri una bella sezione dedicata a Porcellane e Maioliche strutturata in tre parti, la prima propone la produzione di maioliche dal Rinascimento all’Ottocento, segue la porcellana del XVIII e XIX secolo, e chiude un interessante nucleo di ceramiche del Novecento.

Per quanto riguarda la maiolica segnaliamo un importante piatto da parata di Deruta realizzato intorno al 1530, nella tipica forma dei piatti da pompa, ossia con un’ampia tesa obliqua decorata a riserve che alternano girali fiorite ad altre dal peculiare motivo a embricazion, e un cavetto largo e profondo ove è illustrata la scena di San Francesco che riceve le stimmate. Il piatto, che presenta una decorazione tipica per questa tipologia e che ritroviamo in altri importanti esemplari come quello conservato nel Museo di Cleveland, è in proposto a 5.000/7.000 euro.

Ancora in catalogo, un bel gruppo di vasi realizzati da manifatture dell’Italia meridionale e, tra gli altri, tre piatti ispano-moreschi del XVI secolo.

La porcellana è ben rappresentata da un raro rinfrescatoio, prodotto a Napoli dalla Real Fabbrica Ferdinandea tra il 1784 e il 1788, la cui stima è di 2.000/3.000 euro. Indicato negli antichi elenchi della Manifattura come “stufa per gelati” fa parte del famoso Servizio Farnesiano, il primo grande servizio con vedute di Napoli e altri luoghi, che prende nome dalla scritta “MVSEO FARNESIANO” che circonda i quattro medaglioni con le effigi di imperatori romani, uniti da una fascia verde cui s’attorciglia un serto di quercia.

Tra le manifatture italiane in catalogo si deve ricordare la presenza di alcuni oggetti creati da Geminiano Cozzi, uno dei grandi protagonisti veneti della storia della porcellana tra Sette e Ottocento in Italia, e della manifattura toscana Ginori, rappresentata soprattutto con opere di alta qualità della seconda metà dell’Ottocento.

Uno dei lotti proposti è un versatoio di forma neorinascimentale a fondo oro, decorato in policromia con un bassorilievo che rappresenta una scena di caccia. Marcato sul fondo con N coronata in blu, ha una valutazione di 700/1.000 euro.

Il catalogo si chiude con una piccola selezione di opere del Novecento, tra cui merita sicuramente un cenno un interessante gruppo di importanti sculture della Manifattura di Lenci, tra le quali segnaliamo Zizì , una bella ed elegante figura femminile accompagnata da una coppia di canini, di Helen Konig Scavini. Realizzata nel 1936 su disegno di del ’30 di Mario Sturani, è offerta a 2.500/3.500 euro.


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