Pietro della Vecchia
(Venezia, 1603 - Vicenza, 1678)
SANT'ANTONIO DA PADOVA
olio su tela, cm 132x100
SAINT ANTHONY OF PADUA
oil on canvas, 132x100 cm
Provenienza
- Firenze, mercato antiquario (1975);
- Collezione privata.
Bibliografia
- B. Aikema, Pietro della Vecchia, a profile, in "Saggi e Memorie di Storia dell'Arte", 14, 1984, pp. 87,176, fig. 17;
- B. Aikema, Pietro della Vecchia and the Heritage of the Renaissance in Venice, Firenze, Istituto Universitario Olandese di Storia dell'Arte 1990, p. 126 e fig. 17.
Il dipinto è stato riconosciuto a Pietro della Vecchia da Bernard Aikema in un primo articolo del 1984, per poi essere incluso dallo studioso nella monografia dedicata all’artista nel 1990. Si tratta di un’attribuzione tutt’altro che scontata, considerando quanto sia meno nota la produzione di opere a soggetto religioso del pittore.
A sostegno di questa proposta critica tornano utili i confronti con alcune opere, come il Ritratto di giovane donna conservato presso la Staatliche Kunsthalle Karlsruhe (inv. 424), il Cristo morto sorretto da due angeli custodito nella Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi e l'Apollo del Museo nazionale di Varsavia.
L’artista, più spesso noto per ritratti di forte imponenza o per scene animate da figure grottesche, raggiunge qui esiti di straordinaria delicatezza, visibili sia nella resa degli incarnati sia nell’eleganza del gesto della mano destra, che indica il libro posto davanti alla figura.