COPPIA DI BUSTI DI NOBILDONNE, ROMA, INIZIO SECOLO XIX
volto il marmo rosso, panneggio in onice e base in marmo giallo, raffiguranti Faustina Maggiore e Ulpia Marciana, alt. cm 28
A PAIR OF ROMAN NOBLEWOMEN BUSTS, EARLY 19TH CENTURY
Nel corso del Settecento, e oltre, il collezionismo europeo legato al fenomeno del Grand Tour, richiedeva a gran voce suppellettili, opere d'arte e cimeli da portare in patria dopo il viaggio di formazioni in Italia: busti imperiali, che spesso combinavano materiali diversi e si arricchivano di bizzarre policromie, divennero appannaggio di aristocratici inglesi, francesi e tedeschi che acquistavano esemplari creati nelle botteghe romane per arricchire le proprie dimore con manufatti dell'intramontabile cultura classica. La coppia di busti raffiguranti nobildonne romane rappresenta egregiamente questa tendenza che dominò il nascente mercato dell'arte e che, ancora oggi, è destinata a proseguire per lungo tempo nella sua fortuna iconografica. Proprio sotto questo punto di vista, le due donne risultano riconoscibili per via delle vistose acconciature che le caratterizzano. La prima, Faustina Maggiore (105 - 140 D.C) era la morigerata moglie di Antonino Pio: presenta capelli 'a onde' sulla fronte, avvolti poi a formare uno chignon sulla nuca. La seconda, Ulpia Marciana (48 - 112 D.C), più sensibile alla moda, era la sorella di Traiano e aveva optato per una capigliatura ben più elaborata e appariscente: sui capelli annodati 'a corda' sulla fronte, si innesta infatti una sorta di sofisticato diadema raggiato verso l'alto, realizzato in osso o in avorio.