STATUETTA ANTROPOMORFA
In terracotta
H. 13,5 cm
Area balcanica, produzione Vinča, V-IV millennio a.C.
La statuetta, in argilla, appartiene con ogni probabilità all’orizzonte culturale di Vinča (Neolitico medio-balcanico, ca. 5500–4500 a.C.), fiorito nell’area dell’attuale Serbia e diffuso in parte dei Balcani centrali. È un manufatto di piccole dimensioni modellato a mano senza l’ausilio del tornio.
La figura è rappresentata seduta, con le gambe divaricate e il busto eretto. Il corpo, volumetrico e compatto, evidenzia arti massicci e proporzioni volutamente stilizzate. Le braccia, piegate verso il petto, sembrano suggerire un gesto rituale o di raccoglimento. Il capo, privo di dettagli fisionomici, è un volume quasi geometrico, caratterizzato da fratture e abrasioni che ne rendono difficile la lettura originaria.
Queste statuette sono generalmente interpretate come oggetti di culto domestico, legate a pratiche votive o a riti di fertilità. La posizione seduta e il gesto raccolto potrebbero indicare una funzione apotropaica o una rappresentazione di entità femminili/materne, sebbene l’assenza di tratti sessuali espliciti lasci aperta la lettura simbolica. Di certo l’astrazione formale suggerisce un intento più spirituale che naturalistico.
Cfr.: una statuetta stilisticamente simile è custodita presso il British Museum di Londra (n. inv. 1939,0704.1).