INTERNATIONAL FINE ART E UNA IMPORTANTE COLLEZIONE DI PENDOLE “AU BON SAUVAGE”

Firenze, 
mar 13 Giugno 2023
Asta Live 1207
135

OROLOGIO DA CAMINO, PARIGI, 1802-1810

€ 14.000 / 25.000
Stima
Valuta un'opera simile

OROLOGIO DA CAMINO, PARIGI, 1802-1810

Atala délivrant Chactas

in bronzo dorato e patinato con quadrante in smalto; cm 40,5x32,5x11

Quadrante firmato Lépine à Paris

 

La base a forma di parallelepipedo scantonato agli angoli si regge su quattro piedini a trottola, ornata da fregi sui lati corti e da un grande rilievo sul fronte raffigurante il funerale di Atala. Sopra di essa si svolge la scena con figure a tutto tondo, dove Atala è impegnata a liberare Chactas, legato ad una palma e appoggiato ad una catasta di legna dove è inserito il quadrante. Lo stesso soggetto si ripete in un altro modello di orologio leggermente più grande, di cui un esemplare è presente in questa collezione, dove sul lato opposto ad Atala è raffigurato un soldato di guardia addormentato, sostituito invece nella presente versione da un fucile e un moschetto. Rispetto alla maggior parte delle versioni note, questo orologio si distingue per la figura di Chactas, qui completamente dorata diversamente dal solito quando è rappresentato con la pelle scura, e per la palma, di solito dorata e qui invece patinata.

 

A FRENCH MANTEL CLOCK, PARIS, 1802-1810

 

Bibliografia di confronto

P.G. Chabert, La pendule au “Nègre”: Saint-Omer, Musée de l’Hotel Sandelin, cat. della mostra, 1977, pp. 36-37 n. 24;

P. Kjellberg, Encyclopédie de la pendule francaise du Moyen Age au XX siècle, Parigi 1997, p. 359 ill. E;

J-D. Augarde, Une Odyssée en pendules. Chef-d’oeuvre de la Collection Parnassia, Vol. II, Dijon 2022, p. 400 n. 104

(tutte versioni con Chacta raffigurato come schiavo nero e la palma dorata)

 

ATALA, OU LES AMOURS DE DEUX SAUVAGES DANS LE DÉSERT

di François-René de Chateaubriand

Pubblicato a Parigi nel 1801 e subito tradotto in italiano e nelle altre principali lingue europee, Atala, ou Les amours de deux sauvages dans le désert è un romanzo di François-René de Chateaubriand, confluito più tardi nel Génie du Christianisme, testo continuamente ripubblicato lungo tutto il XIX secolo e diventato uno dei classici della letteratura romantica. La narrazione si svolge nella colonia francese della Louisiana, dove il giovane guerriero indigeno Chactas viene catturato da una tribù ostile alla sua. Nel villaggio in cui è tenuto prigioniero vive Atala, una nativa americana convertita al cristianesimo, che colta da pietà libera Chactas e fugge con lui nella foresta. I due, che sorpresi da un temporale tropicale avevano trovato rifugio in una grotta stringendosi in un abbraccio appassionato, d’un tratto odono il rintocco di una campana che annuncia un eremita, padre Aubry, il quale offre loro un rifugio. Sembra la salvezza, ma Atala porta nel cuore una pena segreta: la ragazza, appena diciottenne, ha consacrato la propria verginità alla memoria della madre, e quindi, consapevole di non poter resistere all’impeto di Chactas, di cui si è innamorata, ingerisce del veleno che in breve tempo la conduce alla morte. L’enorme successo del romanzo di Chateaubriand ebbe feconde ricadute nel campo delle arti figurative, a partire dalle innumerevoli illustrazioni a stampa inserite a corredo di molte edizioni, per arrivare fino alle trasposizioni plastiche, di cui abbiamo qui due testimonianze in bronzo, diverse tra loro per dimensioni e per numero di personaggi raffigurati.