BIANCO, BLU E OLTRE. PORCELLANE E MAIOLICHE GINORI DEL SETTECENTO

20 OTTOBRE 2021

BIANCO, BLU E OLTRE. PORCELLANE E MAIOLICHE GINORI DEL SETTECENTO

Asta, 1104
FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo

ore 15.00
Esposizione
FIRENZE
Venerdì         15 ottobre 2021    10-18
Sabato          16 ottobre 2021     10-18
Domenica     17 ottobre 2021    10-13
Lunedì           18 ottobre 2021    10-18

Vi preghiamo di considerare che il giorno dell'asta sarà possibile accedere alla sala di vendita solo se in possesso di Green Pass, mentre l’accesso nelle giornate di esposizione è libero.
 
 
 
Stima   300 € - 7000 €

Tutte le categorie

31 - 60  di 150
131

TAZZINA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750

TAZZINA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750

in porcellana, corpo a campana privo di ansa, da inserire tra i prodotti che potremmo definire sperimentali. La tazzina infatti, che porta a rilievo il decoro a fiori di pruno, vede gli stessi dipinti a "terzo fuoco” con colore bruno e tocchi di rosso e oro, mentre una piccola pagoda e un airone su foglie larghe completano il decoro. Una tazzina di questa tipologia è conservata nel Museo della Manifattura a Sesto Fiorentino, a testimoniare questa tecnica sperimentale, caratterizzata dalla caduta del colore dopo la cottura, problema piuttosto grave riscontrato nel primo periodo. Un’altra tazzina analoga è conservata in collezione privata a Firenze, mentre una bella teiera con tocchi di colore rosso e oro fa da campione unico per freschezza di questa tipologia di decoro: alt. cm 7,8

 

A GINORI CUP, DOCCIA, 1750

 

Bibliografia di confronto

L. Casprini Gentile, D. Bemporad (a cura di), Il gusto esotico nella manifattura di Doccia, Firenze 2008, p. 26;

A. Biancalana, Porcellane e maioliche a Doccia. La fabbrica dei Marchesi Ginori. I primi cento anni, Firenze 2009, p. 160

Stima    700 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
132

TAZZINA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1745-1750

TAZZINA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1745-1750

in porcellana dipinta in monocromia blu, corpo cilindrico con ansa a volute di chiara derivazione dai modelli di argenteria coevi. Il decoro, che copre quasi l’intera superficie della tazzina, è formato da un tralcio di fiori e foglie che sembra nascere da rocce stilizzate, poste sopra un prato; il decoro è chiuso da una doppia linea parallela alla base e una linea singola al bordo; l’attaccatura del manico è decorata da quattro foglioline, di chiara derivazione orientale; alt. cm 6,8

 

A GINORI CUP, DOCCIA, 1745-1750

 

Bibliografia di confronto

M. Burresi (a cura di), La manifattura toscana dei Ginori. Doccia 1737-1791, Pisa 1998, p. 68 n. 45, p. 131 fig. 45

Stima    600 / 900
Aggiudicazione:  Registrazione
133

TAZZINA CON PIATTINO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750-1757

TAZZINA CON PIATTINO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750-1757

in porcellana dipinta in monocromia. La tazza a campana, con ansa ad orecchio, è decorata sul fronte con un cartiglio rettangolare sagomato in color porpora camaieu e rosso ferro che racchiude una scena di paesaggio; la medesima decorazione si ripete con una scena differente sul piattino, di forma rotonda a tesa alta. Il decoro “a paesi rossi” o “di porpora” è definito da Biancalana come peculiare della manifattura Ginori, che in effetti ha prodotto opere di notevole impatto decorativo mutuando l’ornato dalle coeve manifatture viennesi. Questa tipologia di decoro a paesaggio in monocromia rosso e porpora è solitamente connessa con il lavoro di Giuseppe Romei e di Carlo Ristori. I paesaggi traevano ispirazione da molteplici fonti iconografiche; tazzina alt. cm 7,2, piattino diam. cm 12,7

 

A GINORI CUP AND SAUCER, DOCCIA, 1750-1757

 

Bibliografia di confronto

A. Biancalana, Porcellane e maioliche a Doccia. La fabbrica dei Marchesi Ginori. I primi cento anni, Firenze 2009, pp. 150-151;

A. d’Agliano (a cura di), Porcellane italiane dalla Collezione Lokar, Milano 2013, p. 189 n. 91

Stima    1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
134

TABACCHIERA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1745-1755

TABACCHIERA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1745-1755

in porcellana dipinta in policromia, corpo di forma rettangolare con coperchio montato in metallo dorato, dipinto con una scena mitologica con Arianna circondata da fanciulle che si lava e si prepara per un incontro amoroso. Sui lati della scatola una serie di scenette con putti e tritoni, mentre sotto la base la fanciulla riposa accompagnata da due putti; all’interno del coperchio invece Bacco corteggia Arianna. La rara tabacchiera appartiene alla produzione del “Laboratorio degli Argentieri”, che il Marchese aveva istituito in manifattura unitamente a quella delle pietre dure e si trasferirà a Livorno al seguito dello stesso Marchese nel 1747, secondo le notizie ricavate dagli inventari e dalle opere consegnate “al magazziniere” o nella “Tariffa delle porcellane”. Le cosiddette “galanterie” divennero una produzione fondamentale della manifattura, la cui importanza era strettamente legata alla decorazione che i migliori pittori erano in grado di trasferire su oggetti di dimensioni così ridotte; cm 3,4x8,2x6,2

 

A GINORI SNUFF-BOX, DOCCIA, 1745-1755

 

Bibliografia di confronto

A. Biancalana, Porcellane e maioliche a Doccia. La fabbrica dei Marchesi Ginori. I primi cento anni, Firenze 2009, pp. 168-174

Stima    3.000 / 5.000
Aggiudicazione:  Registrazione
135

TABACCHIERA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

TABACCHIERA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

in porcellana dipinta in policromia, corpo di forma rettangolare con coperchio montato in metallo dorato e dipinto con una scena di Baccanale: bacco ebbro seduto su una botte, circondato da baccanti e putti intenti a mescere il vino, scena circoscritta in una elegante cornice a cartouche che si ripete sul corpo a circondare gustose scenette con putti giocosi in diversi tipi di paesaggio. Sotto la base, su fondo bianco delimitato da una cornice lineare, è dipinta Diana trionfante su un carro trainato da due amorini su una nuvola, mentre all’interno del coperchio si vede Venere coricata su un letto con un ricco baldacchino e Amore che si avvicina con un drappo per di coprirla. La rara tabacchiera è forse una di quelle descritte nell’inventario del 1785, probabilmente descrittivo di una produzione precedente, dove si legge “dette grandi con miniature e figure fuori, l’altra simile, ma con Venere, e Amorino dentro, legate”; cm 4,4x8,1x6,1

 

A GINORI SNUFF-BOX, DOCCIA, CIRCA 1750

 

Bibliografia di confronto

A. Biancalana, Porcellane e maioliche a Doccia. La fabbrica dei Marchesi Ginori. I primi cento anni, Firenze 2009, pp. 168-174

Stima    4.000 / 6.000
Aggiudicazione:  Registrazione
136

FIGURA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1760 CIRCA

FIGURA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1760 CIRCA

in porcellana acroma raffigurante “l’allegoria dell’Inverno”, modellata su una delle quattro stagioni scolpite in avorio da Balthasar Permoser. Il soggetto fu riprodotto in porcellana da varie manifatture europee, con alcune varianti (si veda ad esempio la statuina di Anton Carl Luplau, Winter, 1775/76, Herzog Anton Ulrich-Museum, Braunschweig, inv 163). Klaus Lankheit ricorda nell’elenco dei modelli una figura, oggi al Museo Correale di Sorrento, con il braccio sinistro che pende verso il basso anziché reggere una torcia, mentre un altro modello policromo dello stesso tipo è conservato al Metropolitan Museum of Art. Nell'inventario della manifattura di Doccia la serie delle quattro stagioni è citata intorno al 1760 come “Le quattro Stagioni di Baldassar senza padellina, e con candeliere, alte circa mezzo braccio”. Secondo il Lankheit esistono due serie di stagioni di Permoser menzionate nell'inventario, che potrebbero riguardare i gruppi di figure con e senza portacandele; cm 20x10,5x10

 

A GINORI FIGURE OF WINTER, DOCCIA, CIRCA 1760

 

Bibliografia di confronto

K. Lankheit, Die Modellsammlung der Porzellanmanufaktur Doccia, Monaco 1982, tav. 96;

J. Winter (a cura di), Le Statue del Marchese Ginori. Sculture in porcella bianca di Doccia, Firenze 2003, p. 27 fig. 25;

J. Munger, La porcellana di Doccia del XVIII secolo al Metropolitan Museum of Art di New York, in “Quaderni degli amici di Doccia” I (2007), ill. 18

Stima    1.500 / 2.500
137

PICCOLO CROCIFISSO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

PICCOLO CROCIFISSO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

in porcellana acroma. La piccola scultura, che raffigura Cristo crocifisso, ormai morto, con il capo abbassato, trova affinità con i crocifissi di porcellana realizzati in manifattura su modello di Alessandro Algardi, ma si riferisce probabilmente ad un altro modello: del resto in manifattura solo nella “Prima Stanza” si contavano ben 13 forme di autori diversi, tra i quali appunto Algardi, Soldani, Foggini. Il nostro crocifisso si presenta montato su una croce lignea completa di applicazioni in metallo argentato; Il Crocifisso cm 12,8x9,8, la croce cm 28x14

 

A SMALL GINORI CRUCIFIED CHRIST, DOCCIA, CIRCA 1750

 

Bibliografia di confronto

A. d’Agliano et alii (a cura di), Lucca e le porcellane della Manifattura Ginori. Commissioni patrizie e ordinativi di corte, Lucca 2001, p. 236 n. 176;

A. Biancalana, Porcellane e maioliche a Doccia. La fabbrica dei Marchesi Ginori. I primi cento anni, Firenze 2009, p. 87

Stima    800 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
138

COPPIA DI ARPIE, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750-1760

COPPIA DI ARPIE, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750-1760

in porcellana acroma, realizzate con la funzione di basi per altri oggetti erano, destinate talvolta ad essere montate in metallo, come ad esempio nel caso di un portadolci in argento conservato a Villa Cagnola di Gazzada; cm 6,3x8,4x4 e cm 6,2x8x3,7

 

A PAIR OF GINORI HARPIES, DOCCIA, 1750-1760

 

Bibliografia di confronto

G. Morazzoni, S. Levy, Le porcellane italiane, Milano 1960, tav. 270;

L. Melegati in AA.VV., La Collezione Cagnola, Le Arti Decorative, Busto Arsizio 1999, n. 284

Stima    800 / 1.200
139

VASO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1745-1750

VASO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1745-1750

in porcellana bianca, corpo di forma ovoidale su alto piede decorato a “bassorilievo istoriato”. Si tratta di una tipologia rara, ma ben nota agli studi, caratterizzata dalla fascia centrale con un corteo di putti dall'antico; l’ornato è completato da due fasce a rilievo baccellate sulla spalla e al calice e da una fascia a ghirlanda lungo l’orlo. La materia è abbastanza sottile e si è piegata in lavorazione. Il corteo di putti mostra un gruppo con elementi legati alla caccia e un secondo con loriche e strumenti di guerra. L’opera, riferibile al primo periodo della manifattura, si colloca nella miglior produzione del periodo, unitamente a un confronto puntale recentemente transitato sul mercato, ora in collezione privata; alt. cm 22, diam. cm 15,4

 

A GINORI VASE, DOCCIA, 1745-1750

 

Bibliografia di confronto

A. d’Agliano et alii (a cura di), Lucca e le porcellane della Manifattura Ginori. Commissioni patrizie e ordinativi di corte, Lucca 2001, p. 209 n. 148 (per il decoro)

Stima    2.000 / 3.000
Aggiudicazione:  Registrazione
140

VASO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750-1755

VASO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750-1755

in porcellana acroma con smalto grigiastro, corpo globulare rastremato verso il basso poggiante su alto piede, larga imboccatura orlata a cordonatura, motivi a foglie a rilievo ad ornare il collo e il piede. Realizzato a stampo, reca una scena istoriata a rilievo con due divinità sul carro di Cibele accompagnate da Fauni e ninfe con coni, anfore e piccoli animali. L’opera, di natura decorativa, era probabilmente in origine dotata di coperchio; alt. cm 21, diam. cm 17,2

 

A GINORI VASE, DOCCIA, 1750-1755

 

Bibliografia di confronto

M. Burresi (a cura di), La manifattura toscana dei Ginori. Doccia 1737-1791, Pisa 1998, p. 95 n. 124, p. 176 fig. 124

Stima    4.000 / 6.000
Aggiudicazione:  Registrazione
141

TEIERA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

TEIERA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

in porcellana, corpo globulare con costolature delimitate a rilievo, beccuccio portato alto e manico ricurvo da modello derivato dall’argenteria coeva; il coperchio, coerente per morfologia, mostra costolature e una doppia balza con pomolo a ghianda. La porcellana è lasciata bianca a esaltare la forma facendone un esempio della produzione acroma; alt. cm 19,5, largh. massima cm 20, diam. cm 14,5

 

A GINORI TEAPOT, DOCCIA, CIRCA 1750

 

Provenienza

Firenze, Vendita all’asta della collezione del Cav. Arturo Villoresi, Firenze, 18-21 dicembre 1935, lotto 234

 

Bibliografia

Catalogo per la vendita all’asta della Collezione porcellane Ginori del ‘700 del Cav. Arturo Villoresi, Impresa Auctio, Firenze 1935, p. 36 n. 234, tav. I n. 234;

A. d’Agliano et alii (a cura di), Lucca e le porcellane della Manifattura Ginori. Commissioni patrizie e ordinativi di corte, Lucca 2001, p. 85 n. 13

Stima    3.000 / 5.000
Aggiudicazione:  Registrazione
142

ZUPPIERA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1760 CIRCA

ZUPPIERA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1760 CIRCA

in porcellana, corpo ovale sagomato e costolato con coperchio coerente, materia spessa, con vetrina azzurrata con qualche bollitura e difetti di cottura, ma che esalta la forma del pezzo. La forma, tratta dai modelli dell’argenteria coeva, poggia su base piana; le prese applicate, a sezione circolare, imitano la forma di un piccolo ramo attorno al quale si innestava la decorazione, modellata a forma di sottili rami di rose e fioretti a tutto tondo. La medesima ornamentazione era ripetuta sul coperchio, sormontato da una figurina di fanciullo seduto. Il modello fu impiegato con varianti in manifattura, e trova confronto in una zuppiera con tralci fioriti della raccolta di Arti Applicate del Castello Sforzesco di Milano databile al 1750/55 e una nel Museo della Manifattura; largh. massima cm 32,5, prof. massima cm 26, alt. cm 25,5; completa di base in legno modanato di forma sagomata, cm 5,5x26,5x21

 

A GINORI SOUP TUREEN, DOCCIA, CIRCA 1760

 

Bibliografia di confronto

A. Mottola Molfino, L’arte della porcellana in Italia. Il Veneto e la Toscana, Milano 1976, n. 432;

C. Lehner-Jobst, A. d’Agliano (a cura di), Liechtenstein Museum Vienna. Baroque luxury porcelain. The Manufactories of Du Paquier in Vienna and of Carlo Ginori in Florence, Monaco 2005, pp. 296-297 n. 125

Stima    3.000 / 5.000
143

COPPIA DI RINFRESCATOI CON FIORI, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750-1755

COPPIA DI RINFRESCATOI CON FIORI, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750-1755

in porcellana, i vasi di forma ovaleggiante su alto piede sagomato e modanato, modellati secondo il gusto mutuato dalle argenterie coevi; orlo sagomato con decoro a conchiglia sui lati brevi e anse a ricciolo, sul calice un decoro a rilievo con un cartouche idoneo a contenere l’ovale su cui dipingere emblemi nobiliari. I rinfrescatoi sono stati riadattati, in antico, come vasi decorativi, inserendo una gustosa composizione di piccoli fiorellini di porcellana su base di ferro battuto. Sono note opere simili in collezioni pubbliche e private, come ad esempio la coppia con decorazione policroma pubblicata da G. Morazzoni nel suo testo sulla porcellana italiana, oppure la coppia bianca presentata alla mostra di Lucca nel 2001; largh. cm 24, prof. cm 19,5, alt. cm 15; alt. con fiori cm 27

 

A PAIR OF GINORI WINE COOLERS WITH FLOWERS, DOCCIA, 1750-1755

 

Bibliografia di confronto

G. Morazzoni, S. Levy, Le porcellane italiane, Milano 1960, vol. II, tav. 199c;

A. d’Agliano et alii (a cura di), Lucca e le porcellane della Manifattura Ginori. Commissioni patrizie e ordinativi di corte, Lucca 2001, p. 83 n. 10 (esemplari privi dei fiori)

Stima    3.000 / 5.000
Aggiudicazione:  Registrazione
144

PIATTO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

PIATTO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

in porcellana dipinta in monocromia azzurra, coerente con l’esemplare che precede mostra al centro del cavetto una figura femminile adagiata su dei massi rocciosi nell’atto di sollevare una piccola ghirlanda di fiori: si tratta della figura di “Flora”. Insieme all’opera che segue (lotto 145) il piatto appartiene alla nota serie con decoro “a riporto”, una tecnica che anticipa la stampa a trasferimento termico che prenderà piede in seguito in Inghilterra, menzionato negli inventari come decoro “a stampa”, frutto di un'elaborata sequenza per trasferire sul biscotto un'incisione preventivamente fatta su rame e poi rifinita a mano libera, come si desume dal carteggio tra il Marchese Ginori e Jacopo Fanciullacci attorno al 1751. Il piatto è stato recentemente pubblicato da Alessandro Biancalana nel suo testo monografico su Doccia; diam. cm 22,5, alt. cm 3,1

 

A GINORI PLATE, DOCCIA, CIRCA 1750

 

Bibliografia

A. d’Agliano et alii (a cura di), Lucca e le porcellane della Manifattura Ginori. Commissioni patrizie e ordinativi di corte, Lucca 2001, p. 100 n. 30;

A. Biancalana, Porcellane e maioliche a Doccia. La fabbrica dei Marchesi Ginori. I primi cento anni, Firenze 2009, p. 148

Stima    1.500 / 2.500
Aggiudicazione:  Registrazione
145

PIATTO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

PIATTO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

in porcellana decorata in monocromia azzurra; di forma circolare, presenta cavetto poco profondo e tesa obliqua e breve. La tesa è ornata da un decoro vegetale d’ispirazione orientale, mentre al centro del cavetto si legge una figura femminile che si asciuga dopo il bagno, ispirata alle Veneri classiche: seduta su una roccia a gradoni in un paesaggio con un alberello piegato dal vento; diam. cm 22,6, alt. cm 3,1

 

A GINORI PLATE, DOCCIA, CIRCA 1750

 

Bibliografia di confronto

M. Burresi, a cura di, La manifattura toscana dei Ginori. Doccia 1737-1791, Pisa 1998, pp. 123-124 tavv. 31-32;

A. Biancalana, Porcellane e maioliche a Doccia. La fabbrica dei marchesi Ginori. I primi cento anni, Firenze 2009, p.148

Stima    1.500 / 2.500
Aggiudicazione:  Registrazione
146

COPPIA DI PIATTI, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

COPPIA DI PIATTI, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

in porcellana di forma circolare a orlo liscio, mostrano il caratteristico ornato “al galletto” in una versione monocroma blu: una figura di gallo in un’ambientazione rocciosa con alberelli dalle foglie lunghe e lanceolate; diam. cm 23,7, alt. cm 2,6

 

A PAIR OF GINORI PLATES, DOCCIA, CIRCA 1750

 

Bibliografia di confronto

M. Burresi (a cura di), La manifattura toscana dei Ginori. Doccia 1737-1791, Pisa 1998, p. 70 n. 52, p. 134 fig. 52;

A. Biancalana, Porcellane e Maioliche a Doccia, Firenze 2009, p. 163 (per il decoro)

Stima    600 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
147

SEI PIATTI, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

SEI PIATTI, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

in porcellana di forma circolare a orlo liscio, mostrano il caratteristico ornato “al galletto” in una versione monocroma blu: una figura di gallo in un’ambientazione rocciosa con alberelli dalle foglie lunghe e lanceolate; coerenti con gli esemplari che precedono; diam. da cm 22,8 a cm 23,8, alt. da cm 2,3 a cm 3,6

 

SIX GINORI PLATES, DOCCIA, CIRCA 1750

 

Bibliografia di confronto

M. Burresi (a cura di), La manifattura toscana dei Ginori. Doccia 1737-1791, Pisa 1998, p. 70 n. 52, p. 134 fig. 52

Stima    2.000 / 3.000
Aggiudicazione:  Registrazione
148

TRE PIATTI, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1745 CIRCA

TRE PIATTI, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1745 CIRCA

in porcellana dipinta in monocromia secondo il decoro “alla rosa canina”, di dimensioni differenti. La tesa con orlo liscio è ornata da un decoro vegetale d’ispirazione orientale, mentre al centro del cavetto è delineata una rosa con caratteristiche naturalistiche. Si tratta di un decoro eseguito sottovernice, talvolta impreziosito da piccoli insetti, citato per la prima volta negli inventari nel 1747, per essere classificato dieci anni più tardi come “alla rosa blu”; diam. cm 22,6, alt. cm 3,2; diam. cm 26,4, alt. cm 4; diam. cm 29,2, alt. cm 4,2

 

THREE GINORI PLATES, DOCCIA, CIRCA 1745

 

Bibliografia di confronto

M. Burresi (a cura di), La manifattura toscana dei Ginori. Doccia 1737-1791, Pisa 1998, pp. 64-65 n. 36, p. 126 fig. 36

Stima    2.000 / 3.000
149

PIATTO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750

PIATTO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750

in porcellana dipinta in policromia e oro, di forma sagomata con orlo centinato, tesa breve e sagomata, decorato al centro con lo stemma della famiglia. Al centro della composizione, entro una rocaille di colore viola porpora sormontata dalla corona marchionale, presenta l’emblema della famiglia Marana Isola di Genova; intorno insetti, mentre la tesa è decorata con un fregio stilizzato in rosso e verde; sul retro del piatto tre rami fioriti dipinti in violetto disposti con andamento circolare. Il piatto appartiene al noto e vasto servizio recapitato nell’ottobre del 1750 da Carlo Ginori alla marchesa Laura Marana, che già aveva ricevuto in dono un primo servizio dipinto con la tecnica dello stampino e del riporto. I piatti di questo secondo servizio costituiscono un caposaldo della produzione del marchese Ginori, ricordando molto da vicino la tipologia decorativa utilizzata dalla manifattura Du Paquier, di cui viene riproposto anche lo schema decorativo, evidente nei motivi floreali e nel bordo a cartigli; diam. cm 24, alt. cm 3,3

 

A GINORI PLATE, DOCCIA, 1750

 

Bibliografia di confronto

C. Lehner-Jobst, A. d’Agliano (a cura di), Liechtenstein Museum Vienna. Baroque luxury porcelain. The Manufactories of Du Paquier in Vienna and of Carlo Ginori in Florence, Monaco 2005, pp. 314-315 n. 150;

A. d’Agliano, Porcellane italiane dalla Collezione Lokar, Milano 2013, p. 184 n. 86

Stima    3.000 / 5.000
Aggiudicazione:  Registrazione
150

COPPIA DI GRANDI CISTE, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

COPPIA DI GRANDI CISTE, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

in porcellana dipinta in policromia, corpo cilindrico con manici applicati di forma arcuata e cardine allungato per consentire la presa; prive di coperchio. La policromia è piena e caratterizzata da fioretti verdi chiari, tipici di uno dei più antichi ornati orientali eseguiti in manifattura, cosiddetto “con fiori indiani”: rami disposti in modo asimmetrico che si dipartono dal centro, carichi di fiori diversificati, lumeggiati da elementi dorati; decoro a fiori orientali d’ispirazione cinese che giunse in manifattura tramite la mediazione delle porcellane tedesche ed europee in generale. Un interessante confronto ci deriva da una scatola con coperchio conservata al Museo di Düsseldorf e dalla coppia del museo di Villa Cagnola a Varese; una presenta sul fondo etichetta di collezione SILVIO FERRARA ROMA; alt. cm 16,3, diam. bocca cm 19,9, diam. base cm 16,9 e alt. cm 16,3, diam. bocca cm 20,7, diam. base cm 17,3

 

 

A PAIR OF LARGE GINORI BISCUIT BARRELS, DOCCIA, CIRCA 1750

 

Bibliografia di confronto

L. Ginori Lisci, La Porcellana di Doccia, Milano 1963, p. 46 fig. 21

M. Burresi (a cura di), La manifattura toscana dei Ginori. Doccia 1737-1791, Pisa 1998, p. 76 n. 69, p. 145 (per il decoro);

L. Melegati in AA.VV., La Collezione Cagnola. II. Le arti decorative. Arazzi - Sculture - Mobili – Ceramiche, Busto Arsizio 1999, p. 296 n. 314

Stima    4.000 / 6.000
Aggiudicazione:  Registrazione
151

CAFFETTIERA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1745 CIRCA

CAFFETTIERA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1745 CIRCA

in porcellana, di forma piriforme con collo allungato e piede rastremato e modanato, secondo un modello desunto dall’argenteria. L’ansa è portata bassa e curva, il versatore termina a forma di testa di serpe con beccuccio aperto, ed è collegato al corpo da una staffa ondulata; il coperchio a cupola, con pomolo di restauro. Il decoro in blu di cobalto “allo stampino” interessa il corpo dell’oggetto con una composizione di fioretti attorno a un alto ramo centrale. Il decoro del coperchio è coerente; alt. cm 33,5, largh. massima cm 20,8, diam. cm 16,3

 

A GINORI COFFEE POT, DOCCIA, CIRCA 1745

 

Bibliografia di confronto

L. Ginori Lisci, La porcellana di Doccia, Milano 1963, p. 41, tav. XX

Stima    4.000 / 6.000
Aggiudicazione:  Registrazione
152

VASSOIO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1760 CIRCA

VASSOIO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1760 CIRCA

in porcellana, di forma circolare con ampia tesa e orlo liscio; presenta un decoro “a stampino” che prevede un mazzo di rami fioriti al centro del cavetto ed una fitta corona di fioretti centrati da elementi a rocaille sulla tesa; diam. cm 36,5, alt. cm 6,2

 

A GINORI TRAY, DOCCIA, CIRCA 1760

 

Bibliografia di confronto

G. Morazzoni, Le porcellane italiane, Milano 1960, vol. II, tav. 166 fig. a;

A. Biancalana, Porcellane e maioliche a Doccia. La fabbrica dei marchesi Ginori. I primi cento anni, Firenze 2009, p. 147

Stima    1.500 / 2.500
Aggiudicazione:  Registrazione
153

VASSOIO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1760 CIRCA

VASSOIO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1760 CIRCA

in porcellana, di forma circolare con ampia tesa e orlo liscio; presenta un decoro “a stampino” che prevede un mazzo di rami fioriti al centro del cavetto ed una fitta corona di fioretti centrati da elementi a rocaille sulla tesa; diam. cm 36,4, alt. cm 6,4

 

A GINORI TRAY, DOCCIA, CIRCA 1760

 

Bibliografia di confronto

G. Morazzoni, Le porcellane italiane, Milano 1960, vol. II, tav. 166 fig. a;

A. Biancalana, Porcellane e maioliche a Doccia. La fabbrica dei marchesi Ginori. I primi cento anni, Firenze 2009, p. 147

Stima    1.500 / 2.500
Aggiudicazione:  Registrazione
154

PIATTO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1770 CIRCA

PIATTO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1770 CIRCA

in porcellana decorata in monocromia, di forma circolare con cavetto profondo poggiante su piede ad anello con orlo liscio e orlato di bruno. Il decoro che interessa il centro del cavetto mostra tre folti rami fioriti realizzati “a stampino”, mentre sulla tesa il decoro a fioretti si ripete a formare una ghirlanda continua; diam. cm 21,2, alt. cm 4,4

 

A GINORI PLATE, DOCCIA, CIRCA 1770

Stima    800 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
155

ASSORTIMENTO DI DUE TAZZINE CON PIATTINO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

ASSORTIMENTO DI DUE TAZZINE CON PIATTINO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

in porcellana decorata in monocromia; le tazzine a campana con ansa ad orecchio hanno un corpo interessato da rami fiori realizzati con tecnica “a stampino”; i piattini rotondi vedono lo stesso motivo ripetuto al centro del cavetto e lungo la tesa con andamento continuo a formare una ghirlanda; tazzine alt. cm 6,6, piattini diam. cm 13

 

A GINORI ASSORTMENT OF TWO CUPS AND SAUCERS, DOCCIA, CIRCA 1750

Stima    500 / 700
Aggiudicazione:  Registrazione
156

TAZZINA CON PIATTINO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1760 CIRCA

TAZZINA CON PIATTINO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1760 CIRCA

in porcellana decorata in monocromia, la tazzina a campana con ansa ad orecchio ha il corpo interessato da un ramo di fiori di pruni realizzato a stampino, il piattino circolare mostra con tre rami floreali sciolti sulla tesa e uno al centro; tazzina alt. cm 6,9, piattino diam. cm 12,6

 

A GINORI CUP AND SAUCER, DOCCIA, CIRCA 1760

 

Stima    300 / 500
157

PIATTO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1770 CIRCA

PIATTO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1770 CIRCA

in porcellana decorata in monocromia, di forma circolare con cavetto piano poggiante su piede ad anello con orlo liscio. Il decoro, che interessa il centro del cavetto, mostra due rami fioriti realizzati “a stampino” disposti con astuzia a coprire un difetto nello smalto; lo stesso decoro a fioretti si ripete sulla tesa diviso in quattro ghirlande; diam. cm 22,6, alt. cm 2,7

 

A GINORI PLATE, DOCCIA, CIRCA 1770

Stima    500 / 700
158

VASSOIO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1745-1750

VASSOIO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1745-1750

in porcellana, di forma sagomata con lobature, tesa incurvata con orlo centinato. Il decoro interessa il centro del cavetto con due rami paralleli con fioretti multipetali e con piccoli tulipani, poggianti su una roccia appuntita, mentre sulla tesa prevede fioretti “a stampino” che si ripetono in modo uniforme; cm 22,9x30,1, alt. cm 3,9

 

A GINORI TRAY, DOCCIA, 1745-1750

Stima    1.200 / 1.800
Aggiudicazione:  Registrazione
159

TRE TAZZINE CON PIATTINO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

TRE TAZZINE CON PIATTINO, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

in porcellana decorata in monocromia; le tazzine a ciotolina, con corpo emisferico su basso piede ad anello e orlo estroflesso, sono ricoperte da rami fioriti disposti simmetricamente; i piattini vedono al centro un ramo fiorito di dimensioni maggiori e un motivo continuo sulla tesa; il decoro è realizzato secondo la tecnica definita “allo stampino”; tazzine alt. cm 4,5, piattini diam. cm 12,5

 

THREE GINORI CUPS AND SAUCERS, DOCCIA, CIRCA 1750

Stima    800 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
160

CAFFETTIERA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

CAFFETTIERA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

in porcellana, corpo piriforme con piede rastremato e modanato secondo un modello desunto dall’argenteria, ansa alta e mossa, versatore terminante a forma di testa di serpe con beccuccio aperto, collegato al corpo da una staffa doppia ondulata e arricchito alla base da un decoro a rilievo; il coperchio è a cupola, con pomolo di restauro. Il decoro in blu di cobalto interessa il corpo dell’oggetto con un unico mazzo di fori, coerente sul coperchio. La caffettiera mostra alcuni difetti di cottura con bollitura della vetrina al corpo. Sul fondo etichetta di collezione con numero 120 a penna; alt. cm 24,8, largh. massima cm 15,7, diam. cm 11,5

 

A GINORI COFFEE POT, DOCCIA, CIRCA 1750

Stima    2.500 / 3.500
Aggiudicazione:  Registrazione
31 - 60  di 150