ARCADE | Dipinti dal XV al XX secolo

5 OTTOBRE 2021

ARCADE | Dipinti dal XV al XX secolo

Asta, 1077
FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo
Esposizione
venerdì    1 ottobre  10-18
sabato     2 ottobre  10-18
domenica 3 ottobre  10-13
lunedì      4 ottobre  10-18

Vi preghiamo di considerare che il giorno dell'asta sarà possibile accedere alla sala di vendita solo se in possesso di Green Pass, mentre l’accesso nelle giornate di esposizione è libero.


Contatti:

info@pandolfini.it

+39 055 2340888

 


 
 
 
Stima   100 € - 30000 €

Tutte le categorie

91 - 120  di 378
101

Artista nordico attivo a Venezia, sec. XVII

ALLEGORIA DELL’INVERNO

olio su tela, cm 70x102

firmato e datato “IVDK 1653”

 

Northern artist in Venice, 17th century

ALLEGORY OF THE WINTER

oil on canvas, cm 70x102

signed and dated “IVDK 1653”

 

La realizzazione mimetica sin nei dettagli e molto materica della lepre che occupa il centro di questa composizione, prossima ai modi di Jan Fyt, e l’atmosfera in stretta contiguità con il mondo dei cosiddetti tenebrosi veneti, permettono di sciogliere la sigla in Jacob van der Kerckhoven, detto Giacomo da Castello (Anversa 1637-Venezia 1712), naturamortista documentato nel 1649 nella bottega del già citato Jan Fyt e successivamente attivo a Venezia dove collabora con pittori di figura quali Karl Loth, per esempio in un’Allegoria dell’autunno in collezione Manfrin (cfr. G. Nicoletti, Pinacoteca Manfrin a Venezia, Venezia 1872, p. 19; si veda anche E. A. Safarik – F. Bottari, Jacob van de Kerckoven in La natura morta in Italia, a cura di F. Porzio, direzione scientifica di F. Zeri, II, Milano 1987, pp. 355-363). Anche il dipinto offerto presenta una lettura allegorica simile in quanto i due putti sono intenti in un’attività, lo scuoiare una lepre, tipica dei mesi invernali: è assai probabile che la tela facesse parte di una serie di quattro sovrapporta alludenti alle quattro stagioni, serie che richiese la collaborazione tra un artista specializzato nella raffigurazione di animali e di elementi del mondo vegetale e un altro per le figure.

Noti sono altri dipinti siglati “IVDK” come due tele ovali con selvaggina conservate presso la Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi di Rovigo (cfr. Fasto e rigore: la natura morta nell’Italia settentrionale dal XVI al XVIII secolo, a cura di G. Godi, Ginevra 2000, pp. 244.245, cat. 100).

 

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Stima    15.000 / 20.000
91 - 120  di 378