ARCADE | Dipinti dal XV al XX secolo

5 OTTOBRE 2021

ARCADE | Dipinti dal XV al XX secolo

Asta, 1077
FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo

ore 10:30
Lotti 1-115

ore 15:00
Lotti 116-232

ore 16:30
Lotti 251-397
Esposizione
venerdì    1 ottobre  10-18
sabato     2 ottobre  10-18
domenica 3 ottobre  10-13
lunedì      4 ottobre  10-18

Vi preghiamo di considerare che il giorno dell'asta sarà possibile accedere alla sala di vendita solo se in possesso di Green Pass, mentre l’accesso nelle giornate di esposizione è libero.


Contatti:

info@pandolfini.it

+39 055 2340888

 


 
 
 
Stima   100 € - 30000 €

Tutte le categorie

211 - 240  di 377
230

Vincenzo Camuccini

(Roma, 1771 - 1844)

INCREDULITÀ DI SAN TOMMASO

olio su tela, cm 89x60

 

THE INCREDULITY OF SAINT THOMAS

oil on canvas, cm 89x60

 

L’affermazione del giovane Camuccini come pittore ufficiale romano è rapidissima: nel 1803 riceve la nomina da Pio VII di direttore dello Studio del Mosaico in San Pietro per poi divenire nel 1809 soprintendente alle pitture dei Palazzi Apostolici oltre che nel 1806 giovanissimo principe dell’Accademia di San Luca. Proprio di questo periodo è la commissione del dipinto l’Incredulità di San Tommaso affidatagli dallo stesso pontefice per la basilica petrina con l’intento di trasportarlo in seguito su mosaico nel transetto. Secondo le fonti, la tela ancora fresca, trasportata nello studio dei mosaici subì gravi danni per l’umidità mentre l’esecuzione del mosaico iniziata nell’estate del 1806 terminò solo nel 1822. Il pittore eseguì molte repliche di questa composizione come era del resto solito fare data la richiesta incalzante di più committenti e come testimonia l’archivio conservato presso i suoi eredi dove compare un “Quaderno contenente l’elenco delle repliche dei quadri d’invenzione eseguite da Cammuccini” (cfr. I. Ceccopieri, L’archivio Camuccini inventario, Roma 1990, p. 110). Il dipinto offerto si inserisce pertanto all’interno di questa produzione riproponendo la composizione del mosaico vaticano lodatissima dai contemporanei per il suo equilibrio formale e l’eleganza di ascendenza raffaellesca studiata attraverso numerosi disegni e bozzetti (cfr. Vincenzo Camuccini (1771 – 1844). Bozzetti e disegni dallo studio dell’artista, cat. della mostra, Roma 1978, cat. 165; 166, pp. 78-79).

 

Stima    6.000 / 8.000
Aggiudicazione:  Registrazione
251

Lodovico Raymond

(Torino 1825 - 1898)

LA FESTA DELLE MARIE A VENEZIA

olio su tela, cm 115x186

 

THE 'FESTA DELLE MARIE' IN VENICE

oil on canvas, 115x186 cm

 

Lodovico Raymond, pittore piemontese, fu grande appassionato di storia, letteratura antica e medioevale; da esse trasse molto spesso i soggetti per la sua produzione pittorica, come nel caso dell’opera che presentiamo in questa vendita. L’artista frequentò spesso Venezia e lì trasse ispirazione per la sua famosa opera Le fioraie veneziane nel dì della Festa delle Marie, esposta alla Promotrice di Torino del 1868, di cui pubblichiamo una riproduzione. Mentre in quest’ultima l’attenzione è rivolta alle giovani fioraie in gondola che accolgono la processione delle Marie, nella nostra opera viene illustrata con precisione e dovizia di particolari la processione dei promessi sposi che con i musici, religiosi e notabili si snoda festosa attraverso i canali della città lagunare.

A partire dal IX secolo a Venezia usava, nel secondo giorno di febbraio – festa della Purificazione di Maria – benedire tutte le coppie che si sarebbero sposate entro l'anno. Tra le donne che prendevano parte alla benedizione venivano scelte le dodici più povere che venivano vestite con sontuosi abiti e con monili preziosi prestati dalle principali chiese della città. Nel 973, durante una di queste celebrazioni, Venezia fu assaltata dai pirati, che rapirono le spose coi loro gioielli. La popolazione riuscì a salvare le fanciulle, e per ringraziare la Madonna della sua intercessione venne istituita la Festa delle Marie.

La festa prevedeva, oltre alla benedizione delle coppie, anche il sorteggio delle dodici fanciulle più belle tra le famiglie povere della città; ognuna di esse veniva assegnata ad una famiglia ricca, che aveva il compito di donarle vestiti, gioielli e una dote perché si potesse maritare. Nei giorni seguenti si svolgeva poi una serie di cerimonie civili e religiose culminanti con una processione di barche per tutto il Canal Grande, nel corso della quale le "Marie" facevano sfoggio della loro bellezza. La festa si protraeva molti giorni con danze e banchetti, e attirava anche persone provenienti da altri paesi. La cerimonia fu soppressa alla fine del XIV secolo per essere ripristinata nel 1999 come rievocazione storica all’interno delle celebrazioni del Carnevale veneziano.

 

 

Stima    18.000 / 25.000
211 - 240  di 377