Pandolfini si presenta all'appuntamento primaverile dell'asta Mobili e oggetti d'arte italiani e internazionali con una interessante selezione di mobili dall'alta epoca al secolo XIX, dove molteplici sono non solo le epoche rappresentate, ma anche le aree geografiche. 
Tra i molti lotti degni di nota ricordiamo una rara coppia di stipi lastronati in ebano e palissandro con intarsi e abbellimenti in osso inciso, interessante testimonianza di una tipologia di arredo diffusissima nelle raccolte principesche di tutta Europa dalla seconda metà del Cinquecento a tutto il secolo successivo e la cui produzione trova il proprio epicentro a Napoli, insieme a una monumentale poltrona veneziana in legno dorato con rivestimento a piccolo punto, le cui ardimentose linee mosse arricchite da minuti intagli ben rappresentano la produzione lagunare dei primi decenni del Settecento. 
Uno sguardo fuori dall’Italia ci porta poi a segnalare un importante bureau-plat attribuito a Jacques-Philippe Carel, ebanista riconosciuto maître nel 1723 attivo per la Garde-Meuble royal, con committenti come la marchesa de Pompadour al castello di La Muette e le principesse Sophie e Louise figlie di Luigi XV a Versailles, e un grande arazzo di Aubusson tessuto in lana e seta tra il 1650 e il 1660 a raffigurare Mélinte accusa Dioclès davanti ai giudici di Siracusa, dalla serie dell’Ariane.

Highlights dell'asta
Esperti dell'asta
CAPO DIPARTIMENTO FIRENZE

Mobili e Oggetti d'arte

Alberto Vianello
CAPO DIPARTIMENTO FIRENZE

Mobili e Oggetti d'arte

Margherita Pini
ASSISTENTE
CAPO DIPARTIMENTO

International Fine Art

Tomaso Piva
CAPO DIPARTIMENTO

International Fine Art

Margherita Pini
Assistente

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