LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez - Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
15 APRILE 2021
Ore 15.00 - lotti 401-594

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Esposizione

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Stima   100 € - 15000 €

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Oracio deuotissima a nra s. Senor dios todo poderoso padre […]. Fine XV secolo. Manoscritto miniato su pergamena di 158 x 105 mm, di [62] carte, la prima e l’ultima applicate al contropiatto, scritte 42 carte, le altre bianche. Grande miniatura a piena pagina in apertura, raffigurante la Vergine assisa in trono con il Bambino e San Giovannino; testo su una colonna di 16 righe in inchiostro nero con titoli e parti in rosso, con 41 iniziali alte due linee filigranate in oro su fondo rosso o azzurro da cui si dipartono larghe volute floreali policrome (verde chiaro e scuro, blu chiaro e scuro, rosso, rosa, oro), e con numerosissime più piccole iniziali in oro su fondo rosso o azzurro; in fine: stemma non identificato a scacchi blu e grigi (forse originariamente argento), con corona e 8 bandiere laterali. Legatura presumibilmente coeva in seta nera (sciupata) su cartone, tagli dorati. Prima pagina di testo parzialmente sbiadita per l’usura, alcune carte leggermente ingiallite, ma nel complesso copia ben conservata.

                     MANOSCRITTO SPAGNOLO MINIATO SU PERGAMENA, contenente orazioni, invocazioni, litanie, salmi. Compare il nome “ysabel” e “isabel”, nelle prime pagine, nelle frasi “concede a my tu sierua ysabel remissio de todos nns peccados …libra a my tu sierua isabel de todos mi peccados … libra ami tu sierua isabel de todos los males”. Alla ventitreesima pagina scritta, in inchiostro rosso si dice “El papa alexandro e[n]vio / esta oracio al pri[n]cipe do[n] iua[n[ / de castilla” (presumibilmente Alessandro VI, papa dal 1492 al 1503).

 

SPANISH MANUSCRIPT ILLUMINATED ON VELLUM, containing prayers, invocations, litanies, psalms. Detailed description and additional images upon request.

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Stima    1.500 / 2.000
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Cavalieri di Malta) [CANY, Jean Baptiste Le Marineir de]. Riflessioni di un cavaliere di Malta Religioso dell’Ordine Militare delli Hospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme sopra la grandezza e doveri del suo stato. (1680-1690).

Manoscritto cartaceo in 4to grande (282 x 204 mm), in 2 volumi di [118] carte (ultime 2 bianche) e di [210] carte (prime 3 e ultima bianca) altre [4] di altra mano. Frontespizi in bei caratteri calligrafici grandi, testo in bella grafia leggibile con note in margine. Vitellino spruzzato coevo, dorso con tassello in marocchino rosso con titolo “IL PERFET. CAV. GEROSO.”, tagli dorati. Legature molto sciupate (assente il dorso del primo volume), ma fresco all’interno.

                     COPIA MANOSCRITTA DI QUESTA MAI PUBBLICATA “SUMMA” DELLA SPIRITUALITÀ GIOVANNITA, “rimasta capostipite di una serie di opere analoghe – redatte quasi interamente in seno all’Ordine – che ha pervaso i secoli dell’età moderna. Le Reflexions di le Marinier sono tuttora inedite, sia nella versione originale francese sia nella coeva traduzione italiana. La trascrizione degli indici – nelle due lingue – rende l’idea dell’articolazione dell’opera, nonché dei suoi contenuti e degli argomenti in essa trattati.” (cfr. L.M. de Palma, Jean-Baptiste le Marinier de Cany un maestro della spiritualità giovannita, Edizioni La Villa, 2019, Abstract). Jean-Baptist le Marinier de Cany (1645-1689), frate cavaliere dell’Ordine di Malta, fu segretario di Gregorio Carafa (1615-1690), Gran Maestro dell’Ordine di Malta dal 1680 al 1690.

 

MANUSCRIPT COPY OF THIS UNPUBLISHED “SUMMA” OF JOHANNITE’S SPIRITUALITY, which is the progenitor of a series of similar works. Le Marinier’s Reflexions are still unpublished, both in the original French version and in the contemporary Italian translation. Jean-Baptist le Marinier de Cany (1645-1689), a knight friar of the Order of Malta, was secretary of Gregorio Carafa (1615-1690), Grand Master of the Order of Malta from 1680 to 1690.

 

(2 volumi)

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Stima    300 / 400
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Medicina - Chirurgia) Trattato delle operationi chirvrgiche agionte alcune osseruationi con sue figure. Seconda metà XVIII secolo.

Manoscritto cartaceo in 8vo (205 x157 mm) di oltre 500 pagine e con in tutto 73 tavole calcografiche (di cui un gruppo numerate dalla II alla LX e altre non numerate, e un paio ripiegate), così distribuite: frontespizio calcografico entro scudo ornamentale; [9] carte di cui la prima con componimento poetico al verso, elenco “Instrumenti delle Chirurgia” alle 6 pp. successive, le restanti bianche; 1 tavola con strumenti chirurgici seguita da 474 pp. (in realtà 475 perché la numerazione salta la p. 177) con 63 tavole calcografiche comprese nella paginazione, seguite da altre [16] carte erroneamente paginate 475-518, che comprendono altre 8 tavole calcografiche. L’indice iniziale e le pp. 1- 474 sono tutte scritte con grafia ordinata e leggibile dalla stessa mano, il componimento iniziale e le pp. 475-518 sono scritte con grafia leggermente diversa, meno ordinata, ma potrebbero essere annotazioni libere della stessa persona; comprendono un “Ristretto del metodo si medicare le Tenie” ove si legge “Noi siamo stati incaricati dal Sr. Turgot Controlore [sic] generale delle finanze…” Anne-Robert-Jacques Turgot (1727-1781), economista e filosofo francese al servizio di Luigi XVI, fu “Contrôleur général des finances” dal 1774 al 1776. In fine vi è inoltre un’annotazione relativa alla nascita dei due figli dell’autore o proprietario del volume, che segnò che la sua primogenita era nata nel 1760 e il secondogenito nel 1763; seguono due carte con datazione 1766-1767 e annotazioni relative a raccolti, vino, generi commestibili, che terminano con la frase “cosa che segue l’opera del nostro … Piacenza Chirugo abitante in … l’anno 1767…” Mezza pergamena coeva con al dorso “Piacenza / Chirurgo / 1760 / Manoscritto”. Conservato in scatola moderna (sciupata). Una tavola strappata e una con foro, pallide macchie e altre evidenti tracce d’uso.

                     INTERESSANTE MANOSCRITTO DI CHIRURGIA, di cui, nonostante il frontespizio e le tavole calcografiche, non si è trovata la copia a stampa. Si è tuttavia reperita la scheda di un altro manoscritto con titolo identico, conservato presso la Wellcome Library (MS.2128), datato 1723 e descritto come una sintesi in italiano ad opera di Carlo Michele Lotteri, professore di chirurgia a Torino nel 1747, del Cours d’opérations de chirurgie di Pierre Dionis, pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1707. Tale sintesi o traduzione manoscritta è anch’essa illustrata da un numero di tavole calcografiche con strumenti chirurgici e altro, eppure il Wellcome dice di non aver reperito alcuna traduzione italiana dell’opera di Dionis. Anche il presente manoscritto sembra essere una copia ad uso personale, ma il fatto che contenga una serie di tavole numerate e con didascalie in italiano porterebbe in effetti a pensare all’esistenza di una copia a stampa. Le tavole raffigurano per lo più strumenti per operare ernia, calcoli, (inclusa un’immagine dei calcoli di papa Innocenzo XI), scroto, fistole anali, cancro, ciglia, occhi, labbro leporino, lingua e ugola, orecchie, aneurisma, e inoltre strumenti per eseguire cesarei, trapanazioni, amputazioni, estrazioni, e anche una tavola con l’attrezzatura “per imbalsamare un corpo”.

 

INTERESTING SURGERY MANUSCRIPT, of which, despite its engraved title-page and its 72 copperplates, the printed copy has not been found. However, there is another manuscript with an identical title at the Wellcome Library (MS.2128), dated 1723 and described as a summary in Italian by Carlo Michele Lotteri, professor of surgery in Turin in 1747, of Pierre Dionis’ Cours d’opérations de chirurgie, first published in Paris in 1707. The plates illustrate surgical instruments and ailments. Detailed description and additional images upon request.

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Stima    1.000 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Firenze - Fabbriche) Prezzi per le fabbriche. XVIII secolo.

Manoscritto cartaceo in folio (300 x 220 mm), [62] carte di cui 38 scritte (mani diverse), rilegato in mezza pergamena con titolo manoscritto al dorso. Minime tracce del tempo.

                     La maggior parte del manoscritto è occupata da un tariffario relativo alla manodopera e ai materiali impiegati in ambito architettonico a Firenze nel XVIII secolo (scalpellini, legnaioli, “chiodagione”, imbianchini, doratori, vetrai, spazzacamini …). Vengono poi aggiunti da mani posteriori tariffari per i sarti (1762), valigiai (1784), muratori (1785). Seguono in fine cinque pagine con ricette per colori ad olio (cinerino, verde, giallo scuro, rosso), tinte a olio, stucco a olio, colla di pesce per attaccare cristalli. Chi ha compilato la prima parte avvisa che il tariffario si basa su quello redatto da Jean-Nicolas Jadot (1710-1761), architetto di fiducia di Francesco Stefano di Lorena (1708-1765), che eresse per il suo ingresso a Firenze (avendo egli ottenuto la corona del Granducato di Toscana dopo la scomparsa dell’ultimo dei Medici) l’Arco di Trionfo che oggi si trova in Piazza della Libertà (1737).

 

Manuscript on paper containing the tariffs of the labour and materials used in the architectural field in Florence in the 18th century (stonemasons, carpenters, painters, gilders, glaziers, chimney-sweepers ...). Includes prices of tailors (1762), suitcase makers (1784), bricklayers (1785), as well as recipes for oil paints and stucco. Pricelist based on the one established by  Jean-Nicolas Jadot, architect of Francesco Stefano di Lorena, Grand-Duke of Tuscany from 1737. Detailed description and additional images upon request.

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Stima    200 / 300
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[NAPOLEONE]. Manuscrit Venu de Sainte-Hélène d’une Manière Inconnue. Seconde Édition. London, John Murray, Albemarle Street, 1817.

Manoscritto cartaceo in 8vo (189 x 124 mm) di 238 pp. scritte in piacevole grafia ottocentesca.

[RILEGATO CON:]

LAS CASES, Emmanuel de. Maximes et pensées du Prisonnier de Sainte-Hélène. Manuscrit trouvé dans les papiers de Las Casas. Traduction de l’Anglais. Pairis, Chez l’Huillier, 1820.

Testo a stampa di 120 pp. di cui le prime otto d’introduzione. Fioriture.

Vitellino coevo decorato in oro al dorso, tagli spruzzati. Assente il tassello e altri difetti alla legatura.

FALSE MEMORIE DI NAPOLEONE, FAMOSA MISTIFICAZIONE LETTERARIA. Pubblicato nel 1817 a Londra e nel periodico “Le Censeur européen”, il Manuscrit de Sainte-Hélène fu scritto così abilmente da raggiungere perfettamente il suo scopo: agli occhi di molti passò per le autentiche memorie di Napoleone e fu addirittura distrutto su ordine della Corte Reale di Parigi - il che spiega perché prese a circolare clandestinamente sotto forma di copie manoscritte come la presente. Attribuito a Benjamin Constant o Madame de Staël, è ora generalmente considerato opera dell’agronomo ginevrino Jacob-Frédéric Lullin de Châteauvieux (1772-1841). Pare che Napoleone sia riuscito ad ottenerne una copia e che abbia apprezzato la maestria dell’autore. È rilegato assieme al manoscritto un esemplare delle Maximes et pensées du Prisonnier de Sainte-Hélène, pubblicazione rara che precede il celebre Mémorial de Sainte-Hélène. Contiene 469 massime e pensieri raccolti dal Las Cases in un diario scritto giornalmente nell’arco di 18 mesi durante le sue conversazioni con il Prigioniero (Napoleone). 

 

FALSE MEMORIES OF NAPOLEON, FAMOUS LITERARY MISTIFICATION, which was destroyed and then circulated in the form of handwritten copies like the present one. Bound together with a copy of Maximes et pensées du Prisonnier de Sainte-Hélène rare publication that precedes the famous Mémorial de Sainte-Hélène. It contains 469 maxims and thoughts collected by Las Cases in a diary written daily over 18 months during his conversations with the Prisoner (Napoleon). Detailed description and additional images upon request.

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Stima    350 / 550
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    350 / 550
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(Araldica - Medici - Illustrati 900) (RIDOLFI, Nicolò - DELL’AGNELLO, Artidoro). Priorista a priori et a casate della città di Firenze con l’arme delle famiglie et fatti di quella città et suo dominio dalla sua fondazione sino all’anno … messo insieme e scritto con lunga fatica, et somma fedeltà da Nicolò di Nicolò Ridolfi cittadino fiorentino per suo diporto nella città di Pisa. (1906-1908).

Monumentale manoscritto cartaceo in folio (460 x 315 mm) di [648] carte, di cui 458 scritte in bella grafia, 160 finemente acquarellate e 30 lasciate bianche. Piena pelle coeva, piatti con fleuron dorato al centro e cornici di filetti dorati e a secco, dorso liscio decorato da fleurons e filetti dorati e a secco. Piatto anteriore staccato, e dorso parzialmente staccato, per via della mole del volume, per il resto opera su splendida carta forte, molto ben conservata.

                     MONUMENTALE MANOSCRITTO CON OLTRE 2000 STEMMI FIORENTINI FINEMENTE ACQUARELLATI che riproduce il Priorista del Ridolfi conservato presso l’Archivio di Stato di Firenze. Come spiegato al colophon, “Le 157 pagine di stemmi e le antiporte furono da me Artidoro di Lorenzo dell’Agnello da Castelnuovo Cecina (Pisa) copiate dal 1906 al 1908 per conto di S.E. il Principe Ginori Conti dal manoscritto originale di Nicolò Ridolfi esistente nel R. Archivio di Stato di Firenze.” Artidoro Dell’Agnello insegnò dal 1919 al 1935 alla Regia Scuola Tecnica Industriale di Foiano della Chiana, dove svolse anche attività di pittore e collaborò alla realizzazione del monumento dei caduti e all’affermazione del Carnevale di Foiano. Successivamente fu professore e Preside della Regia Scuola Secondaria di Avviamento Professionale a Tipo Industriale di Rosignano Solvay. Il colophon, entro cornice architettonica con putti e vedutine di Castelnuovo di Val Cecina e di Firenze, è l’unica tavola a recare la sua firma. Delle altre tavole acquarellate, una è il frontespizio generale con stemma Medici e un’altra è il frontespizio di una sezione interna. Delle restanti 157, quattro sono frontespizi dei quattro quartieri di Firenze e le altre recano ciascuna 16 stemmi miniati (vari lasciati in bianco). Il testo si apre con un elenco delle fonti del Ridolfi, con rime a lui dedicate da vari autori tra cui Ottavio Rinuccini, e con una lettera del Ridolfi al lettore. Seguono: un indice di tutti i nomi, e poi pagine dedicate alla storia di Firenze a partire dalla sua edificazione, l’elenco di tutti i Priori di Firenze dalla loro creazione nel 1282 (su due colonne, con il gonfaloniere e il notaio eletti per un periodo di due mesi e accanto una descrizione di quello che è avvenuto in città durante quei due mesi), il Trattato di Ugolino de’ Vieri in versi volgari, origine delle famiglie fiorentine, “Origine della Serenissima Famiglia de’ Medici in ottava rima”, “Antichità di detta Famiglia et … del Gran Duca Cosimo dove si vede l’antichità sua”, priorista a casato, famiglie discese l’una dall’altra, armi delle famiglie di Firenze, e poi i quartieri di Santo Spirito, Santa Croce, Santa Maria Novella, e San Giovanni con le rispettive armi. Le 157 carte con gli stemmi hanno colori vividissimi. Il committente dell’opera, Piero Ginori Conti (1865-1939), fu un imprenditore, politico e bibliofilo.

 

MONUMENTAL MANUSCRIPT WITH OVER 2000 ARMS OF FLORENTINE FAMILIES IN WATERCOLOUR. It is a reproduction of the Priorist by Ridolfi kept in the State Archives of Florence; the 160 watercoloured plates were done by painter Artidoro dell’Agnello between 1906 and 1908, at the request of Pietro Ginori Conti (1865-1939), businessman, bibliophile and Italian politician. Front cover and spine detached because of weight. Detailed description and additional images upon request.

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Stima    2.000 / 3.000
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Firenze) BRUNI, Leonardo. Prohemio di Donato Acciaioli nella Historia fiorentina tradocta per lui in vulgare. (Impresso a Vinegia perlo diligente huomo maestro Iacomo de Rossi di natione Gallo, 1476 a di xii di Febraio). [Venezia, Giacomo De Rossi, 12 febbraio 1476].

In folio (320 x 220 mm). Segnatura: a-k10 (senza a1 bianca) kk6 l-p10 q12 r-x10. [217] di [218] carte. Pergamena settecentesca con titolo manoscritto al dorso. Assente la prima carta bianca, frontespizio polveroso e con pallide macchie, carte i5 e i6 per errore rilegate prima di v1 e prima di x1 rispettivamente, macchia d’unto al margine superiore degli ultimi 4 fascicoli, occasionali fioriture e restauri marginali, ma nel complesso buona copia stampata su carta forte.

EDITIO PRINCEPS, tradotta in italiano da Donato Acciaiuoli, delle Historiae florentini populi, capolavoro del politico, scrittore e umanista Leonardo Bruni (detto anche Leonardo Aretino, 1370-1444). Cancelliere alla corte del Papa a Firenze, il Bruni iniziò a redigere le Historiae nel 1415 e continuò fino alla morte. Il suo manoscritto in latino non fu pubblicato fino al 1610, a Strasburgo. L’opera è in 12 libri e narra la storia di Firenze dalle origini al 1404; per l’accuratezza nelle ricerche delle fonti è considerata uno dei primi trattati di storiografia nel senso moderno del termine. “Nell’Historia, come risulta evidente fin dal primo libro, il B. abbandona recisamente la tradizionale misura di una storia universale entro la quale si deve inserire la storia particolare di un popolo o di una città; al contrario, egli pone in primo piano la vicenda politica e esemplare di uno Stato le cui origini, il cui sviluppo, le cui crisi e vittorie debbono essere accertati con chiarezza e precisione filologica.” (Treccani)

 

Goff B1247. IGI 2202. BMC V 215. GW 5612. ISTC ib01247000.

 

EDITIO PRINCEPS, translated into Italian by Donato Acciaiuoli of the Historiae florentini populi, masterpiece of the politician, writer and humanist Leonardo Bruni. His Latin manuscript was not published until 1610 in Strasbourg. It tells the story of Florence from its origins to 1404. Lacks a1 blank. Detailed description and additional images upon request.

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Stima    2.000 / 2.500
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Firenze) BRUNI, Leonardo. Prohemio di Donato Acciaioli nella Historia fiorentina tradocta per lui in vulgare. (Impresso a Vinegia perlo diligente huomo maestro Iacomo de Rossi di natione Gallo, 1476 a di xii di Febraio). [Venezia, Giacomo De Rossi, 12 febbraio 1476].

[RILEGATO CON:]

(Firenze) BRACCIOLINI, Poggio. Prohemio di Iacopo dimesser Poggio allo illustrissimo signor Federico da Montefeltro conte durbino nella Historia fiorentina dimesser Poggio suo padre et tradoctadalui dilatino inlingua fiorentina. (Impresso Auinegia per lhuomo di optimoingegnio Maestro Iacopo de rossi di natione gallo, 1476 a octo di marzo). [Venezia, Giacomo De Rossi, 8 marzo 1476].

In folio (310 x 220 mm). In apertura, fascicolo di [20] carte, di cui 4 manoscritte in antica grafia con l’indice della Historia del Bruni. Bruni: [217 (di 218)] carte, assente la prima bianca. Segnatura: a-k10 (senza a1 bianca) kk6 l-p10 q12 r-x10. Frontespizio danneggiato e restaurato con lacune ai margini; primo fascicolo con restauri alla parte superiore, in tre casi con lacuna supplita in manoscritto; altre tracce del tempo, numerosi marginalia coevi, ultimo fascicolo sciolto. Bracciolini: [116] carte. Segnatura: a10 b-c8 d-h10 i-k6 l-m10 n8. Frontespizio fiorito e altre fioriture e pallide macchie marginali, sciolto dalla legatura. Pergamena antica con titolo manoscritto al dorso, un po’ stanca, parzialmente staccata dal testo. Esemplare sciupato (particolarmente al primo fascicolo del Bruni), ma, ad eccezione della prima bianca del Bruni, completo.

                     EDITIO PRINCEPS DEL BRUNI E PRIMA EDIZIONE DEL BRACCIOLINI, due capisaldi della storiografia fiorentina. Il Bruni (1370-1444), in 12 libri, parte dalle origini di Firenze e arriva al 1404; il Bracciolini (1380-1459) ripercorre invece il periodo dal 1350 al 1455. Gli 8 libri del Bracciolini “si distinguono dall’opera analoga del Bruni quasi soltanto per le più esplicite ambizioni letterarie.” (Treccani)

 

Bruni: Goff B1247. IGI 2202. BMC V 215. GW 5612. ISTC ib01247000.

Bracciolini: Goff P873. BMC V 215. GW M34604. ISTC ip00873000.

 

EDITIO PRINCEPS OF BRUNI AND FIRST EDITION OF BRACCIOLINI, two cornerstones of Florentine historiography. Volume opens with index of Bruni manuscript by a later hand. Bruni (1370-1444), in 12 books, starts from the origins of Florence and reaches 1404; Bracciolini (1380-1459) covers the period from 1350 to 1455. Lacks blank a1 in Bruni and has first quire in Bracciolini with restorations and loss of text. Detailed description and additional images upon request.

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Stima    2.500 / 3.000
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Religiosi - Teologia - Filosofia - Piemonte) RAINERIUS DE PISIS. Pantheologia, sive Summa universae theologiae. (Impressum venetijs impensis Hermanni Liechtensteyn Coloniensis, 1486 pridie Jdus Septembris [12.IX]).

2 volumi in folio (310 x 214 mm). Vol. 1: segnatura: π6 π4 π6 a10 b-x8 y6 z8 [&]8 2a-2l8 2m-2n6 (ultima bianca): cartulazione: [16] 291 [1] carte. Vol. 2: segnatura: π8 ²π6 ³π8 A-2N8 2O-2P6: cartulazione: [22] 300 carte. Testo in gotico su due colonne ornato da iniziali grandi e piccole miniate in rosso. Pergamena moderna con titolo manoscritto ai dorsi in carattere gotico. Fascicoli iniziali con breve galleria di tarlo e con pallida macchia d’unto, macchia scura al taglio delle prime 50 carte e altre occasionali gore e macchie (ma pallide e nel complesso trascurabili), galleria di tarlo al margine interno degli ultimi fascicoli del secondo volume, qualche capitolo nel vol. 2 non rubricato, ma nel complesso buona copia. 

                     UNICA EDIZIONE INCUNABOLA ITALIANA della più antica enciclopedia teologica, pubblicata per la prima volta a Norimberga nel 1473. Sebbene il domenicano Rainerius de Pisis (m. ca. 1348/51) fosse italiano, le prime cinque delle sei edizioni del XV secolo vennero stampate in Germania. La presente fu impressa da Hermann Liechtenstein, tipografo originario di Colonia attivo a Vicenza, Treviso ed infine a Venezia, dove stampò fino al 1494, anno della sua morte. Le oltre 600 carte (più di 1200 pagine) analizzano in ordine alfabetico tematiche di interesse teologico e filosofico come amicizia, amore, angeli, anima, battesimo, beatitudine, il bello, il buono, il coito coniugale, la divinazione, eucarestia, fede, fortuna, gaudio, libero arbitrio, miracoli, Padre Nostro, peccato, penitenza, predestinazione, profezie, religione, sacerdoti, volontà, zelo e molto altro. La presente copia, oltre ad essere gradevolmente decorata da iniziali e segni di paragrafo miniati in rosso su tutte le carte di entrambi i volumi, è di particolare interesse in quanto reca in calce a π1 e ad a3 nel primo volume una scritta in grafia presumibilmente coeva che specifica che essa fu donata al convento domenicano di San Vincenzo di Garessio (in Piemonte) dal venerabile padre Bernardo di Garessio, predicatore dello stesso ordine.

 

ONLY ITALIAN INCUNABLE EDITION of the oldest theological encyclopaedia, first published in Nuremberg in 1473. This copy, in addition to being pleasantly decorated with initials and paragraph signs illuminated in red on all the leaves of both volumes, is of particular interest as it bears at the bottom of π1 and a3 in the first volume an inscription presumably contemporary which specifies that the book was donated to the Dominican convent of San Vincenzo of Garessio (in Piedmont) by the venerable father Bernardo of Garessio, a preacher of the same order. Collated complete but with a few faults. Detailed description and additional images upon request.

 

Goff R10. HC 13019*. BMC V 357. GW M36944. ISTC ir00010000.

 

(2 volumi)

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Stima    1.800 / 2.200
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Religiosi - Libro d’ore - Illustrati 500) Hore diue virginis Marie sec[un]d[u]m verum vsum Roma/num cum aliis multis folio sequenti notatis: characte/ribus suis diligentius impresse Per Thielma[n]nu[m] Keruer. ([Impressu[m] Parisiis] Anno d[omi]ni Millesimo q[ui]nge[n]tesimotertio tertio kale[n]das Augusti Opera Thielma[n]ni keruer). Parigi, Kerver, 1503.

In 8vo (162 x 105 mm). Segnatura: A-N8 (ma assenti C1, D5, E5, K8). Paginazione: [100] di [104] carte. 14 (di 18) illustrazioni a piena pagina, finemente miniate in oro e a colori da una mano coeva. L’immagine che raffigura l’uomo anatomico alla carta A1v è stata censurata da un pannello rettangolare miniato in rosso scuro e decorato da un motivo geometrico/floreale in oro. Grande marca tipografica al frontespizio con resti di stemma coronato miniato al centro (sopra allo stemma Kerver), e con iniziali “P. M.” miniate al margine inferiore; titolo in inchiostro rosso. Segue alla carta successiva l’indice, in cui l’almanacco viene indicato come valido “usque ad annum MCCCCCxx”. Tutte le pagine di testo sono riquadrate da bordure squisitamente istoriate con animali e personaggi fantastici, e con centinaia di scene tratte dall’Antico e Nuovo Testamento ma anche qualche scena di caccia e altre immagini di vita quotidiana. Il testo è in carattere tondo stampato in rosso e nero e decorato da numerosissime iniziali miniate in oro su fondo rosso o blu, alcune grandi poco meno di 1cm, altre più piccole. Legatura settecentesca in mezzo vitellino, dorso liscio con tassello in marocchino rosso con titolo in oro “Officium B.M.V.” (piccola porzione laterale abrasa) e con motivo floreale agli altri scomparti, iniziali “F.M.” in oro al centro dei piatti. Tracce d’uso alla legatura, al frontespizio e al margine inferiore di altre carte, ma nel complesso copia ben conservata.

                     RARO LIBRO D’ORE STAMPATO SU PERGAMENA E FINEMENTE MINIATO IN ORO E A COLORI. La coloritura interessa le 14 illustrazioni a piena pagina, che rappresentano: il martirio di San Giovanni Evangelista, il bacio di Giuda, l’albero di Jesse, la Visitazione, l’Annuncio ai Pastori, l’Adorazione dei Magi, la Presentazione al Tempio, l’Incoronazione della Vergine, Betsabea al bagno, il Trionfo della Morte, la Crocifissione, la discesa dello Spirito Santo sulla Vergine e sugli Apostoli, la Trinità, e Cristo con gli Strumenti della Passione. Sono state asportate le illustrazioni che rappresentano l’Annunciazione (C1r), la Natività (D5r), la Fuga in Egitto (E5r) e l’Assunzione (K8r), come dimostrato dalla visione della copia digitalizzata dalla Biblioteca pubblica di Lione. Thielman Kerver nacque a Coblentz, in Germania, ma si è trasferì a Parigi per lavorare come libraio al Pont Saint-Michel sotto il segno dell’unicorno, che è raffigurato sulla sua marca. Nel 1497, stampò il primo di una lunga serie di libri d’ore realizzati con grande perizia e raffinatezza. Le copie in fine coloritura coeva sono rare e ricercate.

 

RARE BOOK OF HOURS PRINTED ON VELLUM AND FINELY ILLUMINATED IN GOLD AND COLOUR. Lacks 4 leaves with illustrations of Annunciation, Nativity, Flight into Egypt, Assumption. Detailed description and additional images upon request.

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Stima    4.500 / 6.500
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    800 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Illustrati 500) OVIDIUS NASO, Publius. P. Ouidii Nasonis Fastorum. (Impressum Venetiis, Ioannis Tacuini de Tridino, 1508. die. iiii Iunii).

In folio (295 x 207 mm). [xii] cxcix [i] carte. Frontespizio con grande vignetta xilografica raffigurante gli autori (Ovidio tra Antonio Costanzo e Paolo Marso) e vignetta più piccola con San Giovanni; incipit decorato da bella cornice floreale xilografica, vignetta e iniziali xilografiche; 5 vignette xilografiche nel corpo del testo con grandi iniziali figurate; marca tipografica in fine. Testo circondato da commento in caratteri più piccoli. Pergamena antica con titolo manoscritto al dorso. Legatura sciupata, frontespizio difettoso al margine inferiore (gora e strappi con perdita di margine), gora al margine inferiore delle carte successive, occasionali fioriture, numerose fini gallerie di tarlo al margine interno.

                     Edizione d’inizio Cinquecento dei Fasti di Ovidio, di cui l’autore completò solo sei dei dodici libri programmati, prima di cadere in disgrazia presso Augusto ed essere relegato sul Mar Nero. In esso, Ovidio descrive i riti e festività degli antichi romani. Graziose illustrazioni xilografiche.

 

Early 16th century edition of Ovid’s Fasti, of which the author completed only six of the twelve scheduled books, before falling out of favour with Augustus and being relegated to the Black Sea. In it, Ovid describes the rites and festivals of the ancient Romans. Defective title-page and other faults. Nice woodcut illustrations. Detailed description and additional images upon request.

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Stima    400 / 500
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Religiosi - Illustrati 500) CATERINA DA SIENA. Dialogo de la seraphica uergine sancta catharina da siena: el qual profondissimamente tracta de la diuina prouidentia: de quasi tuti li peccati mortali & de molte altre stupende: & marauegliose cose. (Impresso in Venetia per Cesaro arriuabeno uenitiano … 1517 a di quatro nouembrio).

In 8vo (155 x 105 mm). [xxxii] clxvii [i.e. 213] [15] carte. Grande xilografia al frontespizio con ritratto della Santa, graziose iniziali xilografiche, grande marca tipografica in fine. Bella legatura moderna in marocchino nocciola, dorso a nervi con titolo e filetti dorati. Restauri marginali alle prime e ultima carte, e alla carta F1, con piccole perdite di testo alle carte finali, qualche pallida macchia, per il resto buona copia.

                     Pregevole edizione di questo capolavoro della letteratura mistica medievale e della prosa italiana del XIV secolo. “Caterina dettò il Dialogo della Divina Provvidenza (noto anche come Libro della Divina Dottrina) in volgare ai suoi discepoli Neri Pagliaresi, Stefano Maconi e Barduccio Canigiani nell’autunno del 1378. […] Caterina considerava il Dialogo il suo testamento spirituale […] Cristofano di Gano Guidini, Stefano Maconi e Raimondo da Capua lo tradussero dal volgare in latino. L’editio princeps in italiano del Dialogo fu pubblicata a Bologna nel 1472 dal tipografo Baldassare Azzoguidi. Il Dialogo fu uno dei primi libri a stampa pubblicati in Italia, accanto ai grandi classici dell’antichità e fu ristampato molte volte negli anni successivi. Ne furono realizzate anche traduzioni in francese (la prima pubblicata a Parigi nel 1580), inglese (Londra, 1519), tedesco (Bamberga, 1761) e spagnolo (Ávila, 1925).” (Wikipedia) Sander 1818. Essling 739.

 

Fine edition of this masterpiece of medieval mystical literature and 14th century Italian prose. Marginal restorations to the first and last ll. with a few losses to the last ll. Detailed description and additional images upon request.

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Stima    600 / 700
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    400 / 500
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    350 / 450
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Legatura) ATANAGI, Dionigi. Delle lettere facete, et piaceuoli, di diuersi grandi huomini, et chiari ingegni, scritte sopra diuerse materie, raccolte per m. Dionigi Atanagi, libro primo. In Venetia, 1582.

[RILEGATO CON:]

TURCHI, Francesco. Delle lettere facete, et piaceuoli, di diuersi grandi huomini, et chiari ingegni, scritte sopra diuerse materie, raccolte per M. Francesco Turchi, libro secondo. In Venetia, 1575.

In 8vo (155 x 104 mm). [xvi] 384 pp., [xvi] 575 [1] pp. Marche tipografiche ai frontespizi, iniziali e fregi xilografici. Testo in corsivo. Marocchino verde oliva con piatti riquadrati da bella cornice dorata, dorso a nervi con titoli e decorazioni in oro, dentelle a secco, taglio superiore dorato. Grande ex libris moderno “Muriel Press” ed altro più antico ex libris armoriale “Mexborough”. Minime tracce del tempo, per il resto copia molto buona.

                     PRIMA EDIZIONE DEL LIBRO SECONDO, curato da Francesco Turchi, rilegato assieme a seconda edizione del libro primo, curato da Dionigi Atanagi e pubblicato per la prima volta nel 1565. Antologia di arguti carteggi tra i grandi uomini dell’epoca, tra cui Annibal Caro, Anton Francesco Doni, Baldassarre Castiglioni e Paolo Giovio, in bella legatura, dalle collezioni di John Savile, Earl of Mexbourough, e di Muriel Annie Caroline Press, figlia del politico britannico Sir Samuel Hoare.

 

FIRST EDITION OF THE SECOND BOOK, edited by Francesco Turchi, bound together with the second edition of the first book, edited by Dionigi Atanagi and published for the first time in 1565. Anthology of witty correspondence among the great men of the time, including Annibal Caro, Anton Francesco Doni, Baldassarre Castiglioni and Paolo Giovio, in beautiful binding, from the collections of John Savile, Earl of Mexbourough, and Muriel Annie Caroline Press, daughter of the British politician Sir Samuel Hoare. Detailed description and additional images upon request.

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Stima    300 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Roma - Urbino - Bibliofilia) BALDI, Bernardino. Versi e prose di monsignor Bernardino Baldi da Vrbino abbate di Guastalla. De i versi. La nautica, L’egloghe miste, I sonetti romani, Le rime, varie, La fauola di Leandro di Museo. Delle prose. Vn dialogo della dignità, L’arciero ouero della felicità del principe dialogo, La descrittione del palazzo d’Vrbino. Cento apologi. In Venetia, appresso Francesco de' Franceschi senese, 1590.

In 4to (209 x 155 mm). [xii] 9-118 [4] 119-614 [2] pp. Errori nella paginazione ma la collazione corrisponde alla segnatura presente su SBN e a quella della copia digitalizzata della Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli. Marca tipografica al frontespizio. Iniziali e fregi xilografici. Testo in corsivo. Piena pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso. Frontespizio con antica firma di appartenenza, alcune pagine brunite, alcune postille di antica mano, qualche pallida macchia occasionale, ma nel complesso buona copia genuina.

                     PRIMA EDIZIONE dei versi di Bernardino Baldi (1553-1617), matematico e poeta italiano dotato di vasti e diversi interessi. Questa raccolta include un lungo poema sulla Nautica che narra anche di luoghi esotici (Siria, Libano ecc.), una serie di sonetti dedicati a Roma, ed una parte dedicata al Palazzo d’Urbino che include una descrizione della sua “Libreria” e di alcuni libri ivi conservati.

 

FIRST EDITION of the verses by Bernardino Baldi (1553-1617), Italian mathematician and poet with vast and diverse interests. This collection includes a long poem on saling which also tells of exotic places (Syria, Lebanon, etc.), a series of sonnets dedicated to Rome, and a part dedicated to the Palazzo d’Urbino which includes a description of its “Library” and of some books kept there. Detailed description and additional images upon request.

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Stima    500 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Medici - Firenze) BARTOLI, Cosimo. Discorsi historici vniuersali, di Cosimo Bartoli gentilhuomo, et accademico fiorentino. (In Venetia, appresso Francesco de Franceschi senese, 1569).

In 4to (232 x 169 mm). [xxiv] 350 [2] pp. Carta 2x4 bianca. Frontespizio calcografico con ampia cornice architettonica contenente figure allegoriche e il ritratto di Cosimo I de’ Medici, inciso da Martino Ruota nel 1568. Ampio ritratto calcografico dell’autore al verso del frontespizio. Belle iniziali xilografiche figurate. Legatura moderna in mezza pergamena con titolo in oro su tassello al dorso. Timbro di Giovanni Checchini e di Galletti. Ritratto dell’autore rifilato, un paio di carte pallidamente brunite e altre leggere tracce del tempo.

                     PRIMA EDIZIONE di questo trattato filosofico di Cosimo Bartoli (1503-1572), umanista, scrittore e filologo italiano che si occupò di svariati argomenti, tra cui agrimensura, geometria, letteratura e storiografia. Viene ricordato per la sua opera di traduzione e divulgazione dei trattati di Leon Battista Alberti. Lavorò sempre al servizio dei Medici, e fu amico di Vasari. Qui disquisisce di sospetto, sdegno, grandezza d’animo, clemenza, paura, invidia, instabilità, fede, avarizia, crudeltà, ambizione, ostinazione, ecc. e anche di soggetti di interesse politico e militare.

 

FIRST EDITION of this philosophical treatise by Cosimo Bartoli (1503-1572), Italian humanist, writer and philologist who always worked in the service of the Medici, and was a friend of Vasari. Here he discusses suspicion, indignation, greatness of mind, clemency, fear, envy, instability, faith, avarice, cruelty, ambition, obstinacy, etc. and also of subjects of political and military interest. Detailed description and additional images upon request.

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Stima    300 / 500
Aggiudicazione:  Registrazione
1 - 30  di 176

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