Archeologia

Archeologia

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo

18 DICEMBRE 2019
ore 15.30

Esposizione

FIRENZE
Giovedì        12 dicembre   10-18
Venerdì        13 dicembre   10-18
Sabato         14 dicembre   10-18
Domenica    15 dicembre   10-18
Lunedì         16 dicembre   10-18

Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it

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1 - 30  di 212 LOTTI
NEFERTUM
1

NEFERTUM

NEFERTUM

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-I SECOLO a.C.

 

Bronzetto raffigurante Nefertum, il dio egizio dei profumi. La divinità, stante con le braccia allungate e la gamba sinistra lievemente avanzata, indossa un gonnellino a pieghe. Sulla parrucca tripartita porta un’alta corona a forma di fiore di loto, sormontata da lunghe piume di struzzo. La figura, corrosa e mancante di parte delle gambe, è posta su una base metallica risalente ai primi anni del secolo scorso. H. 15,6 cm

 

Provenienza

Collezione privata

 

Stima    450 / 650
ARPOCRATE
2 ¤

ARPOCRATE

ARPOCRATE

EGITTO, I SECOLO a.C.

 

Bronzetto raffigurate Arpocrate, Horus fanciullo figlio di Iside e Osiride.  Il  dio,  nudo  e  paffuto,  porta  in  avanti  la  gamba  sinistra  e il braccio sinistro, su cui è avviluppato un serpente. Sulla testa, dove compare il ricciolo di capelli, indicatore della giovane età, il dio indossa la doppia corona dell’alto e del basso Egitto. Porta l’indice della mano destra alla bocca con un gesto naturale tipico dell’infanzia, interpretato anche come allusione al silenzio da tenere in connessione con i misteri. H. 9,5 cm

Peculiare nel bronzetto è la fisicità della figura, che può ricordare il tipo del physkon, dell’uomo pingue, tradizionalmente connesso al re Tolemeo VIII Evergete. Questo consente di proporre una datazione del pezzo ancora in età ellenistica.

 

Provenienza

Dr. Cesare Gamberini, acquisto 23/09/1954

Collezione privata

 

Lotto corredato di attestato di libera circolazione

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Stima    800 / 1.500
POGGIATESTA IN LEGNO
3

POGGIATESTA IN LEGNO

POGGIATESTA IN LEGNO

EGITTO, NUOVO REGNO (1552-1069 a.C.)

 

Poggiatesta in legno composto da tre elementi lavorati separatamente ed assemblati con un sistema di mortase e tenoni. H. 19 cm

Su questa categoria di manufatti, peculiari dell’antico Egitto e frequenti soprattutto in contesti funerari: Β. Costa, Preparazione per un corpus dei poggiatesta nell’Antico Egitto. Classificazione tipologica, in Egitto e Vicino Oriente XI, 1988, pp. 39-50. La forma dell’oggetto e la cura formale nella sua realizzazione consentono di datarlo nel Nuovo Regno.

 

Provenienza

Beppe Berna Arti Primitive Archeologia, acquisto 26/11/2000

Collezione privata

 

Stima    700 / 900
ELEMENTO DI CASSETTA PER CANOPI
4

ELEMENTO DI CASSETTA PER CANOPI

ELEMENTO DI CASSETTA PER CANOPI

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-I SECOLO a.C.

 

Pannello in legno di cassetta da canopi, che conserva gli incassi per la connessione con le altre pareti. Presenta una decorazione dipinta con divinità seduta raffigurata nell’atto di sorreggere in mano una piuma. Dim. 33 x 38 cm

L’elemento faceva parte di una cassetta a quattro scomparti destinata a contenere, nella tomba, i quattro canopi del defunto. Lo spessore del legno e le modalità del taglio nel suo tratto inferiore consentono di riconoscere la cassetta come ottenuta dal ritaglio della parete di un sarcofago. Nel testo su tre linee si conservano i nomi di individuo maschile e di uno femminile. Siamo quindi davanti ad un raro caso di cassetta per i canopi di una coppia.

 

Provenienza

Collezione privata

 

Stima    1.000 / 2.000
OLLA PREDINASTICA
5

OLLA PREDINASTICA

OLLA PREDINASTICA

EGITTO, TARDO NAQADA II - INIZIO NAQUADA III (ca. 3650 - 3200 a.C.)

 

Olla di corpo ovoidale, con piccolo orlo arrotondato distinto e fondo piano. La superficie, coperta dal peculiare ingobbio steso in modo irregolare, è lucidata. H. 26 cm

La forma del vaso trova un puntuale confronto con un esemplare conservato al Metropolitan Museum of Art di New York (inv. 36.1.16), proveniente dagli scavi a Hierakonpolis (Nekhen), Fort Cemetery (Hk 27), Tomba 29: W.C. Hayes 1953. Scepter of Egypt I: A Background for the Study of the Egyptian Antiquities in The Metropolitan Museum of Art: From the Earliest Times to the End of the Middle Kingdom. Cambridge 1953, p. 17.

 

Provenienza

Pino Bianco Antichità, acquisto anni ‘80/90

Collezione privata

 

 

Stima    2.000 / 3.000
UCCELLO BA
6 ¤

UCCELLO BA

UCCELLO BA

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-I SECOLO a.C.

 

Figura in legno di uccello Ba con testa umana. Il volatile, con le ali chiuse dalle terminazioni incrociate, è raffigurato eretto sulle zampe. Indossa una parrucca tripartita su cui è dipinto un nastro intrecciato e una lunga barba posticcia. La statuina conserva parte della policromia originaria, visibile soprattutto sulla parrucca, sugli occhi e sulle zampe della figura. H. 12,8 cm

L’uccello a testa umana costituisce la rappresentazione della parte divina e spirituale dell’anima dei singoli individui: essendo immortale ed indipendente dal corpo, poteva allontanarsi volando dalla mummia.

 

Provenienza

Collezione privata

 

Lotto corredato da attestato di libera circolazione

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Stima    1.000 / 2.000
PETTORALE
7 ¤

PETTORALE

PETTORALE

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-I SECOLO a.C.

 

Frammento di pettorale in legno e stucco dorato raffigurante un grande collier con cinque file di elementi sospesi e terminazioni con teste di Horus, con disco solare in testa. Al centro è posto uno scarabeo, altro simbolo solare. Lunghezza max 24 cm; altezza max 14 cm.

 

Provenienza

Collezione privata

 

Lotto corredato da attestato di libera circolazione

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Stima    800 / 1.500
ALABASTRON
8 ¤

ALABASTRON

ALABASTRON

EGITTO, PERIODO TARDO, VII-V SECOLO a.C.

 

Grande alabastron a sacco in alabastro cotognino traslucido, con orlo  ingrossato,  corto  collo  troncoconico,  ampio  corpo  ovoidale. Due prese verticali sono poste sulla spalla, collocate entro una sezione trapezoidale rilevata. H. 24 cm

 

Provenienza

Collezione privata

 

Lotto corredato di attestato di libera circolazione

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Stima    1.200 / 1.800
CONTRAPPESO DI COLLANA MENAT
9 ¤

CONTRAPPESO DI COLLANA MENAT

CONTRAPPESO DI COLLANA MENAT

EGITTO, VII SECOLO a.C.

 

Contrappeso  in  faience  di  collana  Menat,  amuleto  associato  alla dea Hathor e portatore di virilità e fecondità, con indicazione del nome del faraone Psammetico I (664-610 a.C.), entro cartiglio. H. 11 cm

 

Provenienza

Drouot, Olivier Coutaou Bégarie 3/07/2002, lotto 247

Collezione privata

 

Lotto corredato di attestato di libera circolazione

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Stima    800 / 1.500
BES
10 ¤

BES

BES

EGITTO, ETÀ TARDA, VIII-I SECOLO a.C.

 

Frammento di scultura in pietra che conserva parte del busto nudo e la testa del dio Bes. Il dio è rappresentato come un demone di bassa statura dai lineamenti accentuati e caricaturali, con naso camuso, bocca semiaperta e grandi occhi. Accurate incisioni rendono la barba, la capigliatura e la fronte aggrottata della divinità, protettrice dal malocchio e contro gli spiriti maligni. H. 7,4 cm

 

Provenienza

Collezione privata

 

Lotto corredato da attestato di libera circolazione

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Stima    1.000 / 1.500
AMULETO CON ISIS
11 ¤

AMULETO CON ISIS

AMULETO CON ISIS

EGITTO, EPOCA ROMANA

 

Amuleto in argento della dea Iside. La dea è raffigurata stante su una piccola base quadrangolare, con le braccia allungate sui fianchi. Indossa una lunga veste attillata e porta sulla parrucca tripartita il modio e la corona con disco solare sorretto da corna di vacca. Sulla schiena della figura è un anello passante per la sospensione. H. 5 cm

 

Provenienza

Collezione privata

 

Lotto corredato da attestato di libera circolazione

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Stima    600 / 800
AMULETO CON MIN
12 ¤

AMULETO CON MIN

AMULETO CON MIN

EGITTO, ETÀ TARDA

 

Amuleto in argento del dio Min. La divinità, stante su una piccola base arrotondata, è avvolta in un sudario.

Sul capo porta una corona di piume, con la sinistra impugna il proprio fallo eretto mentre solleva la destra a reggere un flagello. Su tutta la figura, anche sul retro, si vedono incisioni per la resa dei dettagli dell’abbigliamento. H. 5,3 cm

 

Provenienza

Collezione privata

 

Lotto corredato da attestato di libera circolazione

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Stima    600 / 800
TESTA DI GIOVANE NUBIANO
13 ¤

TESTA DI GIOVANE NUBIANO

TESTA DI GIOVANE NUBIANO

EGITTO ROMANO, I-II SECOLO d.C.

 

Piccola testa di giovane nubiano in diorite, fratta alla base del collo. Il volto, lievemente sollevato, è caratterizzato da naso camuso e labbra carnose. La capigliatura è resa da file giustapposte di riccioli compatti di grande finezza, limitati solo un poco dalla granulometria della pietra. H. 7,8 cm

La scultura, che la qualità della pietra consente di attribuire ad una produzione egizia, si può riferire a un’officina attiva in età romana. Il soggetto, probabilmente una figura di genere (un giovane servitore?), godeva di particolare fortuna per l’aura di esotismo che la connotava agli occhi della committenza.

 

Provenienza

Toulouse, Saint Aubin, 19/06/2005, lotto 524

Collezione privata

 

Lotto corredato di attestato di libera circolazione

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Stima    1.500 / 2.500
BASTET
14 ¤

BASTET

BASTET

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-I SECOLO a.C.

 

Bronzetto raffigurante la dea Bastet come gatta, seduta sulle zampe posteriori e con le zampe anteriori erette. Le orecchie, il muso e le zampe dell’animale sono incisi. H. 8,5 cm

 

Provenienza

Collezione privata

 

Lotto corredato da attestato di libera circolazione

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Stima    1.000 / 2.000
IBIS
15 ¤

IBIS

IBIS

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-I SECOLO a.C.

 

Bronzetto raffigurante un ibis, ipostasi di Thot, dio della sapienza, della magia e della luna. L’uccello è raffigurato con le ali chiuse sul dorso e con il lungo collo eretto. Sottili ed accurate incisioni rendono i principali dettagli anatomici, disegnando le penne sul dorso. Gli occhi dell’ibis sono resi con l’applicazione di una sottile lamina in  oro,  dettaglio  caratteristico  dei  prodotti  di  più  elevata  qualità. Lungh. 12 cm

 

Provenienza

Collezione privata

 

Lotto corredato da attestato di libera circolazione

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Stima    2.000 / 3.000
OBELISCO CON DEA BASTET
16 ¤

OBELISCO CON DEA BASTET

OBELISCO CON DEA BASTET

EGITTO, EPOCA TARDA, VII-I SECOLO a.C.

 

Bronzetto composto da un obelisco, cavo al suo interno, davanti al quale è posta una figura di Bastet. La dea, stante su un’alta base a parallelepipedo: solleva con la sinistra un sistro, mentre porta la destra al petto, tenendo un cestino sul polso. Indossa una lunga vesta ricamata, la cui superficie è resa da una fitta trama di incisione. Sotto la base della dea si conserva un perno per l’incasso del manufatto. H.19,3 cm

Particolare in questo piccolo bronzo, di elevata qualità formale, è l’associazione fra l’obelisco, simbolo solare, ed una divinità con testa felina (Bastet in questo caso, ma sono attestati anche con le altre divinità leonine, Sakhmet, Tefnut, Wadjet). Questa caratteristica si trova su un ristretto e selezionato numero di bronzi di elevata qualità: M. Müller, A Comprehensive Iconographic Database for Egyptian Objects: method and results in Zahi Hawass (ed.), Egyptology at the Dawn of the Twenty-first Century , Cairo 2003, 324-325.

 

Provenienza

Collezione privata

 

Lotto corredato di attestato di libera circolazione

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Stima    3.000 / 5.000
ISIS LACTANS
17 ¤

ISIS LACTANS

ISIS LACTANS

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-I SECOLO a.C.

 

Bronzetto raffigurante Isis lactans. La dea, seduta, indossa una lunga veste attillata, un’ampia parrucca tripartita decorata da una spoglia d’avvoltoio, di cui sono rese con particolare precisione le penne allungate. Sulla testa porta un modio totalmente circondato da urei, sopra cui è posta una corona hathorica, con disco solare compreso fra corna di vacca. Sulla schiena la massa compatta dei capelli è resa in dettaglio da una serie di incisioni verticali.

Iside sostiene con il braccio sinistro la piccola figura di Horus - Arpocrate, mentre stringe con la destra il suo seno sinistro, con chiaro riferimento all’allattamento. Il piccolo dio, seduto e con le braccia lungo il corpo, presenta sul lato sinistro della testa un lungo ricciolo, a indicare la sua giovane età; mentre l’ureo al centro della fronte indica il suo stato divino. H. 19,7 cm di cui 1,5 cm costituito dal perno per l’infissione.

 

Provenienza

Collezione privata (formata negli anni ‘80/90)

 

Lotto corredato da attestato di libera circolazione

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Stima    3.000 / 5.000
OSIRIDE
18 ¤

OSIRIDE

OSIRIDE

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII - I SECOLO a.C.

 

Bronzetto raffigurante Osiride stante: il dio indossa la corona  atef (corona bianca dell’Alto Egitto, affiancata da piume di struzzo e da corna) con al centro l’ureo. Il viso è reso con una certa attenzione al naturalismo e porta una lunga barba posticcia. Il corpo è stretto in un’ampia fasciatura che scopre il flagello e lo scettro ricurvo hekat.

H. totale 15,5 cm di cui 2,3 cm costituiti dal perno per l’infissione.

 

Provenienza

Collezione privata

 

Lotto corredato da attestato di libera circolazione

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Stima    1.500 / 2.500
OSIRIDE IN TRONO
19 ¤

OSIRIDE IN TRONO

OSIRIDE IN TRONO

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-I SECOLO a.C.

 

Bronzetto raffigurante Osiride. Il dio, seduto, indossa la corona  atef (corona bianca dell’Alto Egitto, affiancata da piume di struzzo) con al centro l’ureo. Il viso è reso con una certa attenzione al naturalismo e porta una lunga barba posticcia. Di particolare interesse è la presenza di pasta vitrea bianca a indicare i globi oculari. Il corpo è stretto in un’ampia fasciatura che scopre il flagello e lo scettro ricurvo hekat. H. 14,8 cm di cui 1,2 cm per il perno per l’infissione.

 

Provenienza

Collezione privata

 

Lotto corredato da attestato di libera circolazione

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Stima    1.800 / 2.500
KHONSU IN TRONO
20 ¤

KHONSU IN TRONO

KHONSU IN TRONO

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII - I SECOLO a.C.

 

Khonsu seduto in trono coi piedi su una base trapezoidale, il braccio sinistro portato in avanti sorregge verticalmente un attributo (perduto), quello destro era invece appoggiato sopra la gamba. Il dio indossa una parrucca tripartita con ureo e una barba posticcia. Sulla testa porta un’elaborata corona con la luna nelle sue due forme (piena e mezzaluna) da cui fuoriesce una testa di ibis, uccello sacro al dio Thot.

Sopra alla corona lunare è una corona atef (corona bianca con piume ai lati e corna animali). Rilevante in questa figura è la caratterizzazione degli occhi, incrostati d’argento. Fitte incisioni rendono il gonnellino del dio e la sua parrucca tripartita. H. max 21,5 cm

Il dio Khonsu, protettore della luna e del tempo, era talvolta assimilato a Thot, dio in qualche misura contraddistinto da caratteristiche affini. Un confronto con un bronzetto in cui Khonsu è assimilato a Thot, stante e di dimensioni inferiori rispetto a quello qui presentato, è pubblicato in C. Andrews e J. van Dijk (a cura di), Objects for Eternity. Egyptian Antiquities from the W. Arnold Meijer Collection, Mainz 2006, n. 3.04, pp. 172-173.

 

Provenienza

Collezione privata

 

Lotto corredato da attestato di libera circolazione

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Stima    2.500 / 4.500
DUE STATUETTE
21

DUE STATUETTE

DUE STATUETTE

MESOPOTAMIA, II MILLENNIO a.C. E III-IV SECOLO d.C.

 

Figura femminile in bronzo con lungo perizoma e capelli raccolti in una treccia rappresentata nell’atto di offrire due coppe. H. 10 cm. Piccola applique di mobile in bronzo, foggiata a forma di sfinge coronata con ali decorate ad incisione. H. 4 cm

 

Provenienza

Collezione privata

 

Stima    500 / 700
BRONZETTO DI OFFERENTE
22

BRONZETTO DI OFFERENTE

BRONZETTO DI OFFERENTE

IMPERO ACHEMENIDE, VI-V SECOLO a.C.

 

Figura maschile di offerente, stante, con lunga barba, braccio destro sollevato e braccio sinistro steso lungo il fianco a sostenere un oggetto, forse un animale. La veste presenta un restringimento in vita. H. 9,4 cm.

 

Provenienza

Collezione privata

 

Stima    400 / 600
QUATTRO STENDARDI
23

QUATTRO STENDARDI

QUATTRO STENDARDI

IRAN OCCIDENTALE, LURISTAN,VIII-VII SECOLO a.C.

 

Uno stendardo del tipo più antico con due ibex giustapposti convergenti su di un elemento centrale. Tre stendardi con varianti del tipo classico del signore degli animali, bifronte con due protomi ferine a rendere le braccia e quarti inferiori resi con posteriori di capridi. Nell’esemplare più elaborato compaiono due teste di gallo sotto le protomi ferine e un’altra

testa in corrispondenza dell’attaccatura delle braccia. H. da 13,5 a 19 cm

 

Provenienza

Collezione privata

 

Stima    700 / 900
FRAMMENTO DI CARTONNAGE
24

FRAMMENTO DI CARTONNAGE

FRAMMENTO DI CARTONNAGE

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-I SECOLO a.C.

 

Frammento di cartonnage (composto da strati di tessuto ricoperti da intonaco) che conserva una figura di Horus con sembianze di falcone al di sopra di una cassetta in legno; davanti è posta una figura di Horus come uomo con testa di rapace che stringe in mano amuleto ank e porta sulla testa un cono profumato. Dim. 26,5x16,3 cm

 

Provenienza

Collezione privata (formatasi nella prima metà del XX secolo)

Stima    500 / 800
FRAMMENTO DI CARTONNAGE
25

FRAMMENTO DI CARTONNAGE

FRAMMENTO DI CARTONNAGE

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-I SECOLO a.C.

 

Frammento di cartonnage (composto da strati di tessuto ricoperti da intonaco) con figura di Horus come falcone con disco solare ed ureo sulla testa. In basso, sopra il frammento, il copricapo di una divinità. Dim. 28x17,5 cm

 

Provenienza

Collezione privata (formatasi nella prima metà del XX secolo)

Stima    500 / 800
TUTU
26 ¤

TUTU

TUTU

EGITTO, EPOCA TARDA, VI – I SECOLO a.C.

 

Scultura in pietra (granodiorite o granito rosso) raffigurante il dio Tutu come sfinge, incedente con gamba anteriore sinistra avanzata. Il dio, dal corpo leonino, ha un volto umano e indossa una parrucca tripartita e una barba posticcia. Sulla parrucca è posto un ureo. I lineamenti del volto, l’articolazione delle spalle e il copricapo sono resi da incisioni, la mu-

scolatura è invece caratterizzata da peculiari passaggi di piano. Dim. 14,2 x10,3 cm. In questa scultura, di particolare finezza, possiamo vedere una non comune immagine a tutto tondo del dio egizio Tutu, contraddistinto da corpo leonino, testa umana e coda di serpente. Particolarmente diffusa a partire dal VI secolo a.C. questa divinità si contraddistingueva per l’immagine di forza, che lo rendeva non soltanto dio vittorioso, ma anche protettore dai demoni. Uno studio complessivo su questa divinità è offerto da O.E. Kaper, The Egyptian God Tutu: A Study of the Sphinx-god and Master of Demons with a Corpus of Monuments, Leuven 2003, con catalogo delle rappresentazioni (costituite per lo più da rilievi,

in cui talvolta il dio è rappresentato di profilo con testa in visione frontale). Fra le poche rappresentazioni a tutto tondo in cui possiamo a pieno titolo inserire questo esemplare basti menzionare quella al Metropolitan Museum of Art, inv. 30.8.71 (Kaper 2003, p. 368, cat. T7), confrontabile per l’accurato modellato della spalla, e quella al Cleveland Museum of Art, inv. 1915.556 (Kaper 2003, p. 368, cat. T5), originariamente riferibile ad un esemplare di dimensioni analoghe a quello qui proposto. L’immagine di Tutu qui proposta è stata pubblicata nel 2008 (Sales catalogue Charles Ede Ltd, Egyptian Antiquities, London 2008, no. 12) ed in sede scientifica da O.E. Kaper, The Egyptian God Tutu: additions to the Catalogue of Monuments, in Chronique d’Égypte LXXXVII, 2012, p. 79, catalogo n. T.27.

 

Provenienza

Collezione privata, acquisto c. 1980

Charles Ede (2008)

Collezione privata

 

Lotto corredato da attestato di libera circolazione

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Stima    14.000 / 18.000
USHABTI
27

USHABTI

USHABTI

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII - I SECOLO a.C.

 

Ushabti mummiforme in faience azzurra, la figura è stante ed è sorretta da un pilastro. Le braccia incrociate sul petto tengono due zappe. Indossa una parrucca tripartita e presenta una barba posticcia . Sul corpo corre un testo geroglifico su otto file. H. 17,1 cm

 

Provenienza

Collezione privata

 

 

 

Stima    500 / 700
USHABTI
28

USHABTI

USHABTI

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII - I SECOLO a.C.

 

Ushabti mummiforme in faience azzurra, la figura è stante e sorretta da un pilastro. Le braccia incrociate sul petto tengono due zappe. Indossa una parrucca tripartita decorata da profonde solcature verticali. La figura presenta una barba posticcia. Sul corpo corre un’iscrizione su cinque file orizzontali sovrapposte. H. 13,7 cm 

 

Provenienza

Collezione privata

Stima    500 / 700
TRE USHABTI
29

TRE USHABTI

TRE USHABTI

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII - I SECOLO a.C.

 

Tre ushabti mummiformi in faience azzurra: le figure sono raffigurate stanti e in un caso sono sorrette da un pilastro. Indossano parrucche tripartite, barba posticcia e sul petto incrociano due zappe. H. 9.8 - 13 cm

 

Provenienza

Collezione privata

Stima    500 / 800
USHABTI
30

USHABTI

USHABTI

EGITTO, XVI DINASTIA, VI SECOLO a.C.

 

Ushabti mummiforme in faience. La figura è stante ed è sorretta da un pilastro e regge con le braccia incrociate due zappe. Indossa sulla testa una parrucca tripartita ed una barba posticcia. Sul corpo corre un testo geroglifico su 9 linee. H. 19 cm.

Questo ushabti, la cui eccezionale finezza è stata lodata da molti studiosi di questa speciale categoria di manufatti – si veda il giudizio in J.F. Aubert, L. Aubert, Statuettes égyptiennes: chaouabtis ouchebtis, Paris 1970, p. 230 – è uno dei 336 esemplari rinvenuti nel 1929 nella tomba di Neferibresaneith, dignitario egizio vissuto sotto il faraone Amasi, a Saqqara. Fra gli esemplari che arricchiscono collezioni private e pubbliche di tutto il mondo possiamo ricordare i pezzi al Museo Egizio di Firenze (inv. 11894, G. Botti, Nuove accessioni del Museo Archeologico di Firenze, in Epigraphica 16, 1954, 3-17), al Museo Civico di Milano (inv. E2013.01.04), in collezione privata romagnola (S. Pernigotti, Saitica I, in Egitto e Vicino Oriente 7, 1984, 23-26) e quello recentemente acquisito al J.P. Getty Museum (inv. 2016.2: S.E. Cole, J. Barr, R. Campbell, “A Man in His Duty”: an Ushabti of Neferibresameith and a case study in the dispersal of Egyptian Antiquities, in Getty Research Journal 10, 2018, 191-206.

 

Provenienza

Beaussant Lefevre, lotto 712 (indicazione da cartellino sulla base)

Collezione privata

 

 

 

 

 

 

Stima    2.000 / 4.000
1 - 30  di 212 LOTTI