MONETE E MEDAGLIE DAL XIII AL XX SECOLO

MONETE E MEDAGLIE DAL XIII AL XX SECOLO

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
28 MAGGIO 2019
ore 15.00

Esposizione

FIRENZE
24 - 27 maggio 2019
orario 10-18 
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it

Tutte le categorie

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31 - 60  di 357 LOTTI
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ORBETELLO MEDAGLIA 1646 PER L’ASSEDIO DELL’ARMATA FRANCESE DI MAILLÉ 

Ag gr. 5,84 mm. 27 D/ Stemma d’armata coronato con ancora R/ Flotta di navi a s. Esergo 1646

Rara BB/SPL

ORBETELLO MEDAL 1646 FOR THE SIEGE BY THE FRANCE ARMY OF MAILLÉ Rare VF/EF

Lo Stato dei Presidi nel 1646 fu teatro di un importante episodio di guerra tra le truppe di un corpo di spedizione francese e quelle spagnole e napoletane che lo difendevano. Nell’ambizioso progetto del cardinale Mazarino, reggente in Francia per la minore età di Luigi XIV, di togliere agli spagnoli i loro possedimenti in Italia, Orbetello fu soggetto per più di due mesi, dal 9 maggio al 20 luglio del 1646, ad assedio da parte di forze francesi comandate dal principe Tommaso di Savoia. L'assedio però, che nelle previsioni avrebbe dovuto concludersi in pochi giorni, si rivelò ben presto inconcludente per la ferma resistenza delle truppe spagnole-napoletane al comando del generale Carlo Della Gatta saldamente arroccate nelle loro posizioni fortificate.

 

Stima    600 / 800
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GRAN SIGILLO DEL LIBERO COMUNE DELLA CITTÀ DI BRESCIA (c. XIII secolo)

D/ +S:BRISIA:SUM:MITIS:CONSTANS:D'VS:EST:MIChi:BASIS  Sopra la cappella del duomo BRISIA. Veduta panoramica della città circondata da doppia cinta di mura con merli ghibellini. Al centro del giro di mura esterno: portone borchiato chiuso con catenaccio e toppa per la chiave; il portone costituito da due ante, presenta bilateralmente, in alto, due battenti a rosone. Al centro, oltre la seconda cerchia si vede il duomo vecchio detto “La Rotonda”, con il tetto originale a cupola. Il tetto poggia su un tamburo a cerchio, munito nella parte alta da numerose finestre ad arco a tutto sesto, di gusto bizantino-romanico. Sulla sommità del tetto: sfera crucigera al di sopra della quale è inscritto: BRISIA. Ai lati del duomo, tre torri per lato con finestre e merli sotto il tetto a piramide. Le sei torri sorgono fra le due cerchia di mura; ci sono diverse finestre sovrapposte in corrispondenza dei vari piani. Si vedono le pietre delle costruzioni e le tegole sopra il tetto, sopra il quale poggia una sfera. Perlinato interno ed esterno alla legenda. Sul dorso, presa ad anello nella parte superiore; cerchio concentrico incuso al bordo del sigillo  Ae mm. 74,00

Unico q.FDC Patina scura. Esemplare di grande valore storico-iconografico pubblicato sul I volume di G. Bascapè “Sigillografia” (cfr. id. 1969 n. 18 p. 198 e cit. p. 210).

GRAND SEAL OF THE FREE CITY MUNICIPALITY OF BRESCIA (ab. XIII century) Only this specimen known EF Brown patina. Seal of great historical iconographic value published in the First volume of G. Bascapè “Sigillografia” (comp. id. 1969 n. 18 p. 198 and men. p. 210).

La scritta BRISIA anziché BRIXIA compare sui grossi d'argento nella monetazione bresciana dall'epoca della Pace di Costanza fino alla signoria di Pandolfo Malatesta, agli inizi del ‘400. Il gran sigillo, il più prestigioso della storia cittadina, è opera di eccezionale qualità incisoria ed artistica. Secondo Bascapè è stato eseguito nel XIII secolo, ed i caratteri stilistici confermano questa datazione (metà del XIII sec.). L'esecuzione è quasi certamente opera dell'incisore del gran sigillo comunale di Verona e forse di quello di Fano e di uno dei sigilli comunali di Cremona, conservati al museo della città nella collezione Ala Ponzoni. Questi presentano infatti molte affinità stilistiche. Quello di Verona viene datato verso la fine del XII secolo, come molti sigilli comunali del nord avviso di un secolo. Purtroppo i documenti comunali sono rari, e quasi introvabili quelli che conservano il sigillo cereo. Non è da escludere che possano esser stati eseguiti dalle città vittoriose della II Lega Lombarda, dopo la Pace di Costanza, stipulata dopo la vittoria su Federico I Barbarossa (15 giugno 1183). In quella circostanza furono riconosciute le libertà comunali. I comuni, pur riconoscendo un'autorità imperiale, si sarebbero retti con un loro statuto. La legenda è scritta con caratteri gotici in versi leonini latini con influssi del volgare e l'inevitabile sgrammaticatura: altra peculiarità caratteristica dei sigilli comunali del XII-XIII secolo. I versi leonini della legenda possono essere così interpretati: “Sigillo di Brescia. Brescia è tranquilla perché Dio costantemente presente è il mio sostegno”. Non c'è dubbio che il sigillo sia stato eseguito nel periodo in cui a Brescia governava la fazione guelfa, come si può dedurre dal motto di lode e di sfida che circonda la veduta della città altamente difesa. Rimarchiamo che la porta è costantemente chiusa per i nemici. Il sigillo è anteriore all'assedio del 1311 da parte di Arrigo VII di Lussemburgo, durato sei mesi. Dopo l'inevitabile capitolazione, le mura e le torri furono abbattute e le porte in bronzo portate a Roma. Solo una torre mozzata è rimasta vicino al Duomo vecchio. Il Duomo, costruito su un tempio romano rotondo e ultimato nel XII secolo ci appare com’era: la cupola ricorda quella del Battistero di Pisa e del Duomo di San Marco e Sant’Antonio, che furono di esempio per altre costruzioni romaniche e romanico-gotiche del centro e nord Italia. Il tamburo con numerose finestre ad arco a tutto sesto, ricorda la Chiesa di Santa Sofia di Bisanzio e la Rotonda di San Lorenzo a Mantova. Questa veduta del Duomo vecchio e della città fortificata è la più antica esistente.

 

 

 

Stima    30.000 / 35.000
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Stima    500 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    900 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
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UNA COLLEZIONE DI MONETE DEL PATRIARCATO DI AQUILEIA

A COLLECTION OF COINS FROM THE PATRIARCHATE OF AQUILEIA

La collezione si compone di 43 monete databili tra il XII secolo, periodo di apertura della zecca patriarcale, ai primi anni del XV, quando Aquileia si sottomise a Venezia con la conseguente perdita dell’autonomia e della facoltà di battere moneta. L’insieme, formato nei primi anni settanta dello scorso secolo da un dottore milanese appassionato di storia della città friulana, testimonia un gusto collezionistico tipico di quei tempi mosso quasi esclusivamente dalla voglia di ricerca e dallo studio peculiare di ciascuna emissione della zecca medievale di Aquileia, grazie anche al supporto commerciale del noto numismatico triestino Giulio Bernardi di cui si possiedono le ricevute d’acquisto e la corrispondenza privata.

Da segnalare per la particolare importanza, rarità e stato di conservazione, il doppio grosso in argento del patriarca Bertando di San Ginesio con la figura intera di Sant’Ermagora, mancante anche nella Collezione Reale.

 

 

ANONIMI DENARO FRISACENSE (1045-1204)

Ag gr. 1,23 D/ Anepigr. Busto rozzo di fronte R/ Anepigr. Croce potenziata accantonata da quattro globetti

CNI VI/1 Bern. 2 Th. 2

Molto raro BB/SPL

ANONYMOUS DENARO FRISACENSE (1045-1204) Very rare VF/EF

 

ANONIMI DENARO FRISACENSE (1045-1204)

Ag gr. 1,24 D/ Anepigr. Busto rozzo con pastorale, sormontato da quadrifoglio e stella a d. R/ Anepigr. Tre torri sormontate da quadrifogli. Sotto, arco corredato da globetti

CNI VI/3/1-14 Bern. 3 Th. 3

Rarissimo q.SPL/SPL

ANONYMOUS DENARO FRISACENSE (1045-1204) Very rare almost EF/EF

 

ANONIMI DENARO CON LEGENDA ERIACENSIS (1045-1204)

Ag gr. 1,22 D/ Busto di fronte con pastorale e libro. Attorno legenda retrogada R/ Anepigr. Tempietto

CNI VI/3/15-18 Bern. 4 Th. 6

Rarissimo q.SPL

ANONYMOUS DENARO WITH ERIACENSIS AROUND (1045-1204) Very rare almost EF

 

ANONIMI DENARO CON LEGENDA ERIACENSIS (1045-1204)

Ag gr. 1,22 D/ Busto di fronte con pastorale e libro. Attorno legenda retrogada R/ Anepigr. Tempietto

CNI VI/3/15-18 Bern. 5 Th. 7

Rarissimo SPL+

ANONYMOUS DENARO WITH ERIACENSIS AROUND (1045-1204) Very rare EF+

 

ANONIMI DENARO CON LEGENDA ERIACENSIS (1045-1204)

Ag gr. 1,13 D/ Busto di fronte con pastorale e libro. Attorno legenda retrogada R/ Anepigr. Tempietto

CNI VI/3/15-18 Bern. 5 Th. 7

Rarissimo SPL bella patina

ANONYMOUS DENARO WITH ERIACENSIS AROUND (1045-1204) Very rare EF+ nice toning

 

GOTIFREDO (1182-1194) DENARO CON LEGENDA AQUILEGIA P

Ag gr. 1,18 D/ Busto di fronte con pastorale e libro. Attorno AQUILEGIA P R/ Anepigr. Tempietto

CNI VI/6/1-2 Bern. 6 Th. 8

Estremamente raro BB

DENARO WITH AQUILEGIA AROUND (1182-1194) Extremely rare VF

 

GOTIFREDO (1182-1194) DENARO CON LETTERE GO-TI (1194)

Ag gr. 1,24 D/ AQVILEGIA Busto di fronte con pastorale e libro su cui compare GO-TI. R/ Anepigr. Tempietto

CNI VI/6/3 Bern. 7 Th. 9

Della massima rarità q.SPL tondello largo e vecchia patina di monetiere

DENARO WITH GO-TI LETTERS (1182-1194) Of the highest rarity almost EF large flan and nice old toning

 

PELLEGRINO II (1195-1204) DENARO CON LETTERE PI-LI (1195)

Ag gr. 1,17 D/ AQVILEGIA Busto di fronte con pastorale e libro su cui compare PI-LI. R/ Anepigr. Tempietto

CNI VI/6/1 Bern. 8 Th. 10

Della massima rarità BB+/q.SPL

DENARO WITH PI-LI LETTERS (1195-1204) Of the highest rarity VF+/almost EF

 

PELLEGRINO II (1195-1204) DENARO CON LETTERE QVI IN NESSO

Ag gr. 1,12 D/ AQVILEGIA P Busto seduto di fronte con pastorale e libro R/ Anepigr. Tempietto

CNI VI/7/1-6 Bern. 10 Th. 11

Molto raro q.SPL bella patina

DENARO WITH QVI LETTERS LINKED (1195-1204) Very rare almost EF nice toning

 

VOLCHERO (1204-1218) DENARO CON AQUILA

Ag gr. 1,10 D/ VOLF KERP Busto seduto di fronte con pastorale e libro R/ CIVITAS AQVILEGIA Aquila nimbata ad ali spiegate

CNI VI/8/4-6 Bern. 12 Th. 13

Molto raro BB+

DENARO WITH EAGLE (1204-1218) Very rare VF+

 

GREGORIO (1251-1269) DENARO CON GIGLIO

Ag gr. 1,12 D/ GREGORI ELECTVS Il patriarca stante di fronte R/ CIVITAS AQVILEGIA Giglio con due fiori

CNI VI/12/5-12 Bern. 17 Th. 18

Raro SPL patinato e con tondello largo

DENARO WITH LILY(1251-1269) Rare EF toned and with large flan

 

GREGORIO (1251-1269) DENARO CON CROCE E TRIFOGLI

Ag gr. 1,16 D/ GREGO RIVPA Il patriarca seduto di fronte R/ AQVI LEGIA Croce con trifogli in ciascun quarto

CNI VI/14/29-36 Bern. 21 Th. 21

Raro SPL dettagli nitidi, centrato e con vecchia patina

DENARO WITH CROSS AND CLOVERS (1251-1269) Rare EF sharp details, centered and with old patina

 

GREGORIO (1251-1269) DENARO CON AQUILA (c. 1269)

Ag gr. 1,03 D/ GREGO RIVPA Il patriarca seduto di fronte R/ AQVI LEGIA Aquila spiegata

CNI VI/13/17-27 Bern. 22 Th. 22

Raro q.SPL

DENARO WITH EAGLE (ab. 1269) Rare almost EF

 

RAIMONDO (1273-1298)

- DENARO CON TORRE Bern. 27 Th. 27 BB DENARO WITH TOWER VF

- DENARO CON BASTONI DECUSSATI Bern. 30 Th. 30 BB DENARO WITH DECUSSED STICKS VF

- DENARO CON CHIAVI E TORRI Bern. 31 Th. 28 BB DENARO WITH KEYS AND TOWERS VF

(3)

 

PIETRO (1299-1301) DENARO CON AQUILA

Bern. 33 Th. 33 Raro MB/BB

DENARO WITH EAGLE Rare F/VF

(2)

 

BERTRANDO (1334-1350) GROSSO DA DUE DENARI CON SANT’ERMAGORA (1334)

Ag gr. 2,18 D/ BER TRAN D’PA Th’A Croce che interseca la legenda; nei quarti lettere D E V S R/ S h’ MAChOR  AQVILEGNS Il Santo in piedi di fronte benedicente con piviale ornato da crocette

CNI VI/25/3-5 Bern. 42 (rappresentato in fig. 11 di p. 27) Th. 40

Della massima rarità SPL

GROAT OF TWO DENARI WITH SANT’ERMAGORA (1334) Of the highest rarity EF

Questa moneta rappresenta una delle massime rarità della monetazione medievale italiana ed è sicuramente il più bell’esemplare noto esistente di questa tipologia. In una lettera privata del numismatico Giulio Bernardi indirizzata al proprietario di questa moneta, datata 28 febbraio 1972 e tutt’ora inedita, lo studioso fa presente in merito alla rarità del pezzo che “…manca alle massime collezioni. Manca nel Museo di Trieste e di Aquileia. Nel Corpus Nummorum Italicorum è soltanto disegnato (un disegno ricavato dal Themessl) perché al Re mancava. Nel catalogo della collezione Windischgraetz la descrizione del pezzo è ornata di RRR, un onore ben raro a quel tempo (anno 1895), paradiso terrestre dei numismatici (…). In questo secolo mi risulta apparso in vendita una sola volta (asta Hollscheck)”.
La corrispondenza privata di cui sopra verrà consegnata all’acquirente dell’intero lotto.

 

BERTRANDO (1334-1350) DENARO CON SANT’ERMAGORA 

Ag gr. 1,08 D/ BER TRAN D’PA Th’A Croce che interseca la legenda R/ S hEMA CORAS Il Santo seduto in trono benedicente con piviale ornato da crocette

CNI VI/26/4-6 Bern. 43 Th. 42

Raro q.SPL

DENARO WITH SANT’ERMAGORA Rare almost EF

(2)

 

BERTRANDO (1334-1350) DENARO CON LA BEATA VERGINE (ante 1340) 

Mi gr. 0,95 D/ BERTR  AN DVS PA La Beata Vergine seduta con in braccio il Bambino R/ AQUIL EGENS I Aquila spiegata con la coda gigliata e la lettera B gotica sul petto

CNI VI/26/6-8 Bern. 47 Th. 49

Molto raro BB

DENARO WITH BLESSED VIRGIN Very rare VF

Nell’anno 1340 vennero commissionate alla zecca di Firenze 432 monete di questa tipologia “con un giglio nel petto dell’aquila” in luogo della lettera B gotica. Poiché non si sono mai rinvenuti esemplari con questa caratteristica iconica, l’unica moneta attribuibile a quella ordinata nel documento di coniazione citato da Bernardi (id. 1975, p. 43) è quella qui rappresentata. Nel dettaglio, la sua affinità stilistica e iconografica col grossetto di Pisa coevo (tipo con Vergine col Bambino/aquila spiegata; cfr. MIR 411) ci suggerirebbe una correlazione nella produzione dei conii delle due diverse monete. Erano forse stati gli stessi incisori di quelle pisane a produrre, nell’officina di Firenze su istanza del patriarca di Aquileia, i denari con la Beata Vergine e l’aquila con la coda gigliata? La documentazione attualmente fruibile sull’attività degli zecchieri toscani in Friuli, e in particolare dell’ingerenza di quelli fiorentini nella zecca patriarcale aquileiese nel XIV secolo, sembrerebbe confermarne l’ipotesi (su questo tema cfr. Passera 2008).

 

BERTRANDO (1334-1350) MEZZO DENARO CON LA BEATA VERGINE (ante 1340) 

Mi gr. 0,43 D/ BERTRANDVS P La Beata Vergine seduta con in braccio il Bambino R/ AQUILEGENSID Aquila spiegata con la coda gigliata

CNI VI/27/18 Bern. 48 Th. 45

Estremamente raro MB/BB

HALF DENARO WITH BLESSED VIRGIN Extremely rare F/VF

 

NICOLÒ (1350-1358) DENARO CON IL LEONE 

Ag gr. 0,84 D/ MONETA NICOLAI Leone rampante di Boemia con lettera N sul petto R/ PATKE AQUILEGE Croce fogliata

CNI VI/28/1-12 Bern. 52 Th. 48

BB

DENARO WITH LION VF

 

LUDOVICO I (1359-1365) DENARO CON SCETTRO E AQUILA 

Ag gr. 0,72 D/ MONETA LVUDOVICI Scettri decussati R/ PATRIARCA AQUILEGENS Aquila spiegata con lettera L sul petto

CNI VI/28/2 Bern. 54 Th. 49

MB/BB

DENARO WITH SCEPTER AND EAGLE F/ VF

(2)

 

LUDOVICO I (1359-1365) DENARO CON SANTO E TORRE

Ag gr. 0,76 D/ LVUDOV ICIPA Santo seduto in trono R/ AQUIL EGIA Torre con scettri decussati

CNI VI/30/6-9 Bern. 50 Th. 49

MB/BB

DENARO WITH SAINT AND TOWER F/ VF

 

MARQUARDO (1365-1381) DENARO CON CROCE TIROLINA

Ag gr. 0,98 D/ MARQVARDVS PATA Globo con cuscino e lettera M R/ AQUI LE GEN SIS Croce tirolina

CNI VI/31/6-9 Bern. 58 Th. 52

MB/BB

DENARO WITH CROSS OF TYROL F/ VF

(2)

 

FILIPPO (1381-1387) DENARO CON STEMMA

Bern. 60 Th. 63 BB/SPL

DENARO WITH CREST VF/EF

(2)

 

GIOVANNI (1387-1394)

- DENARO CON AQUILA DI MORAVIA Bern. 62 Th. 55 BB/SPL DENARO WITH MORAVIAN EAGLE VF/EF

- DENARO CON CIMIERO Bern. 63 Th. 56 BB DENARO WITH CREST EF

(8)

 

ANTONIO I (1395-1402) DENARO CON STEMMA E CROCE

Bern. 64 Th. 58 SPL

DENARO WITH CREST AND CROSS EF

(2)

 

ANTONIO II (1402-1411) SOLDO O DENARO

Bern. 67 Th. 59 BB

SOLDO OR DENARO VF

 

LUDOVICO II (1412-1420) SOLDO O DENARO

Bern. 69 Th. 61 BB

SOLDO OR DENARO VF

 

 

Stima    5.000 / 8.000
Aggiudicazione:  Registrazione
31 - 60  di 357 LOTTI