ARCADE | Argenti, libri, porcellane e maioliche

ARCADE | Argenti, libri, porcellane e maioliche

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
30 -  31 MAGGIO 2019
30 maggio ore 11.00 
ARGENTI ITALIANI ED EUROPEI

30 maggio ore 15.00 
LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

31 maggio ore 11.00 
MAIOLICHE E PORCELLANE

Esposizione

FIRENZE
24 - 27 maggio 2019
orario 10-18 
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it

Tutte le categorie

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181 - 210  di 484 LOTTI
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(Romanzo cavalleresco) PLATIR. Historia del invitto cavaliero Platir, figliuolo de l’imperatore Primaleone. Dove si veggono i suoi chiari, e generosi gesti, e gli alti suoi amori con la bella Florinda, figliuola del buon Re di Lacedemonia. (In Venezia, per Michele Tramezzino, 1558).

[CON:]

PLATIR. La seconda parte et aggiunta novamente ritrovata al libro di Platir, valoroso Principe, figliuolo del gran Primaleone imperador di Grecia, tradotta nella lingua italiana, da gli annali antichi di Grecia. (In Vinegia, per Michele Tramezzino, 1560).

2 volumi in 8vo (145 x 98 mm). Vol. 1: [xii] 310 [2] carte. Vol. 2: [xii] 328 carte. Primo volume con marca tipografica al frontespizio e in fine, secondo volume con marca tipografica al frontespizio, testo in corsivo. Mezzo vitellino settecentesco, dorsi a nervi con tesselli in marocchino verde e decorazioni dorate, tagli rossi. Qualche abrasione alle legature, margini un po’ corti, ma nel complesso copia molto buona.

                     RARO INSIEME che comprende entrambe le parti della traduzione italiana di questo romanzo cavalleresco spagnolo, di cui la SECONDA PARTE IN PRIMA EDIZIONE. Il Platir fu pubblicato per la prima volta a Valladolid nel 1533, mentre la prima edizione italiana della prima parte risale al 1548, pubblicata sempre dal Tramezzino, dai cui torchi uscirono la maggior parte delle traduzioni italiane dei romanzi cavallereschi cinquecenteschi.

(2 volumi)

 

RARE ESEMBLE that includes both parts of the Italian translation of this Spanish chivalrous novel, of which the SECOND PART IN THE FIRST EDITION. Platir was first published in Valladolid in 1533, while the first Italian edition of the first part dates back to 1548.

Stima    1.000 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    300 / 400
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    330 / 460
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    800 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Architettura – Illustrati 500) SERLIO, Sebastiano. Il terzo libro … nel qual si figurano, e descrivono le antiquita di Roma, e le altre che sono in Italia, e fuori de Italia. In Venetia, (impresso per Francesco Marcolini), 1544. [RILEGATO CON:] (Architettura – Illustrati 500) SERLIO, Sebastiano. Regole generali di architettura … sopra le cinque maniere degli edifici, cioe, thoscano, dorico, ionico, corinthio, e composito, con gli essempi de l’antiquita, che per la maggior parte concordano con la dottrina di Vitruuio. (Venezia), appresso Francesco Marcolini, 1544.

In folio (340 x 237 mm). CLV [1] pp. LXXVI carte. Nel Terzo libro mancano 12 carte (C2-3, F2-3, K1, K4, Q2-3, T1-4), nelle Regole generali mancano 6 carte (M1, M4, N1, N4, T3-4). Frontespizi impressi in rosso e nero, il secondo in bella cornice architettonica, numerosissime grandi xilografie architettoniche, molte a piena e doppia pagina. Pergamena rigida antica, tagli spruzzati. Primo frontespizio un po’ impolverato e con restauri al margine, altri restauri marginali alle carte successive, pallide gore, qualche strappo marginale, restauri ai margini delle ultime due carte.

                     Seconda edizione de Il terzo libro, uscito per la prima volta nel 1540, e terza edizione delle Regole generali (il Libro IV), che fu il primo dei celeberrimi Sette libri dell’architettura del Serlio ad essere pubblicato nel 1537. Per comprendere l’importanza di questo trattato occorre ricordare come il Libro IV sia stato tradotto in fiammingo solo due anni dopo la prima edizione, in tedesco nel 1542, in francese nel 1545, e in spagnolo nel 1550.

 

Second edition of Il terzo libro, published for the first time in 1540, and third edition of the Regole generali (Book IV). Lacks several leaves.

Stima    400 / 500
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    600 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Pisa - Feste - Illustrati 600) BAZZICALUVA, Ercole - CASCINA, Pietro. Alfea reverente rappresentata nella seconda venuta della serenissima Vittoria della Rovere gran duchessa di Toscana in essa città l’anno 1639. (In Pisa, appresso Francesco delle Dote, 1639).

In 4to (223 x 166 mm). [ii] 21 [1] pp. ed una tavola calcografica più volte ripiegata, sottoscritta “ercole Bazzacaluuve D.D.” Testo in cornice, iniziali e fregi xilografici. Antica carta d’attesa, minime tracce del tempo, esemplare in perfette condizioni.

                      RARISSIMA ED IMPORTANTE PLACCHETTA, che descrive la trionfale entrata in Pisa (anticamente denominata “Alfea”), di Vittoria della Rovere (1622-1694), moglie di Ferdinando II de’ Medici e quinta granduchessa di Toscana. La celebre tavola di Ercole Bazzicaluva, attivo in Firenze nella prima metà del XVII secolo, ritrae la carrozza della Granduchessa in mezzo ad una piazza affacciata sull’Arno e gremita di gente, sullo sfondo della quale si intravvede la Torre Pendente. Tutti i piccoli personaggi che affollano la scena, inquadrata tra due colonne con stendardo, sono ritratti in modo realistico e vivace, dall’omino che orina nel fiume al carro con i musicanti. La stampa è considerata una delle migliori rappresentazioni di feste alla maniera di Caillot. 

 

EXTREMELY RARE AND IMPORTANT FESTIVAL BOOK, which describes the triumphal entry into Pisa (formerly called “Alfea”), of Vittoria della Rovere (1622-1694), wife of Ferdinando II de’ Medici and fifth Grand Duchess of Tuscany. The famous plate by Ercole Bazzicaluva, active in Florence in the first half of the seventeenth century, depicts the Grand Duchess’s carriage in the middle of a square overlooking the Arno and crowded with people, in the background of which one can see Pisa’s Leaning Tower.

Stima    1.500 / 2.000
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    500 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    300 / 400
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Fortificazioni - Viaggio) FER, Nicolas de. Les forces de l’Europe, ou Description des principales villes; Avec leurs fortifications. Tom premier [- cinquième]. A Paris, Chez l’Auteur, 1693.

In folio oblungo (300 x 387 mm), suddiviso in 5 parti. Quattro frontespizi in rosso e nero, 108 tavole calcografiche (molte delle quali recano quattro incisioni), e carta finale con indice. Pergamena rigida coeva, dorso a nervi con tassello. Qualche strappo restaurato, qualche tavola pallidamente brunita, fioriture marginali, carta finale con indice difettosa, e altre minori tracce del tempo, ma nel complesso buona copia con impressioni fresche.

                     Importante atlante dedicato alle città fortificate, ed in particolare a quelle fortificate dal famoso Vauban (dodici sono attualmente patrimonio dell’Unesco), di cui l’opera illustra per lo più la struttura vista dall’alto, ma talora anche vedutine. Questa è l’edizione con le tavole incise nuovamente da Pierre Mortier. La prima parte contiene 20 tavole, di cui l’ultima è un’antiporta calcografica alla seconda parte. La seconda parte contiene 25 tavole, di cui l’ultima è un’antiporta calcografica alla terza parte. La terza parte contiene 18 tavole, di cui l’ultima è un’antiporta calcografica alla quarta parte. La quarta parte contiene 22 tavole, la quinta 23 tavole. Molte lastre recano la firma di Mortier in cartiglio, due la data 1692, una la data 1693. Numerose le mappe di città francesi, olandesi, belghe, polacche, tedesche, ungheresi, greche, spagnole. Tra le città italiane si segnalano: Torino, Casale Monferrato, Pinerolo, Cuneo, Vercelli, Verrua Savoia, Siracusa, Valenza, Carmagnola. Al primo frontespizio, antica firma di possesso del Comte De La Roque.

 

An important atlas dedicated to fortified cities, and in particular to those fortified by the famous Vauban (twelve are currently Unesco heritage sites), of which the work mostly illustrates the structure seen from above, but sometimes views. This is the edition with the plates re-engraved by Pierre Mortier.

Stima    800 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Metoposcopia - Astrologia - Illustrati 600) FINELLA, Filippo. De metroposcopia, seu methoposcopia naturali. Liber primus [- secundus]. Antverpiae, ex officina Plantiuiana, apud Balthasarem Morenum [i.e. Napoli, Giacomo Gaffari, 1648.

In 8vo piccolo (144 x 90 mm). [viii] 170 [6] 162 [2] pp. Numerosissime illustrazioni xilografiche nel testo. Vitellino marezzato settecentesco, dorso liscio con tassello e decorazioni dorate, sguardie marmorizzate, tagli rossi. Margini corti e talvolta leggermente rifilati, qualche difetto alla legatura, per il resto buona copia.

                     RARA PRIMA EDIZIONE delle prime due parti di questo curioso trattato di divinazione basata sulla lettura delle linee del volto, profusamente illustrato. Filippo Finella, di cui sappiamo pochissimo, “dovette godere di larga fortuna come divulgatore di astrologia, alchimia, chiromanzia e fisiognomica, tanto che le sue opere si trovano nelle maggiori biblioteche europee.” Elaborò il presente trattato dopo avere “osservato ben milletrecento volti umani in trent’anni di esperienza” (Treccani). Il Cantamessa la descrive così: “vera e propria opera di astrologia, miscelata con la disciplina minore della metoposcopia”, ove “sono considerati analiticamente gli aspetti dei Pianeti e il significato dei Segni dello Zodiaco, posti sistematicamente in relazione con le linee della fronte. Opera generalmente sottovalutata: in realtà importante.” (L. Cantamessa, Biblioastrology.com, n. 2614).

 

RARE FIRST EDITION of the first two parts of this curious treatise on divination based on the reading of the lines of the face, profusely illustrated.

Stima    500 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    400 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    600 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Gioco - Scacchi - Ebraica) HYDE, Thomas. Mandragorias, seu Historia Shahiludii, viz. ejusdem origo, antiquitas, ususque per totum Orientem celeberrimus. ... De ludis Orientalium libri primi pars prima, quae est Latina. Accedunt de eodem Rabbi Abraham Abben-Ezrae elegans poëma rythmicum: R. Bonsenior Abben-Jachiae facunda oratio prosaïca: Liber Deliciae regum prosâ, stylo puriore, per Innominatum. De ludis Orientalium libri primi pars secunda, quae est Hebraïca. Oxonii, e Theatro Sheldoniano, 1694. [RILEGATO CON:] HYDE, Thomas. Historia Nerdiludii, hoc est dicere, Trunculorum ... Item, explicatio amplissimi Chinensium Ludi. Oxonii: e Theatro Sheldoniano, 1694.

In 8vo (152 x 92 mm) in 3 parti: [lxxii] [iv] 184, 71 [1] pp. [2] tavole calcografiche ripiegate, e 5 illustrazioni calcografiche e varie vignette xilografiche. [xvi] 278 [2] pp. [1] grande tavola calcografica ripiegata, 6 illustrazioni calcografiche e varie vignette xilografiche. Parte dei testi in greco, arabo, ebraico, cinese e in numerose altre lingue. Vitellino ottocentesco firmato “W. Nutt Binder”, piatti riquadrati da sottile decorazione dorata, dorso a nervi con tassello in marocchino rosso e decorazioni dorate, tagli rossi. Pagine generalmente ingiallite con qualche fascicolo brunito e occasionali fioriture, tagli un po’ corti, restauri al dorso, abrasioni agli angoli.

                     IMPORTANTE SAGGIO DEDICATO AI GIOCHI ORIENTALI (Arabia, Persia, India, Cina), con un’ampia sezione sugli scacchi (pp. 53-137), illustrato da due tavole ripiegate con scacchiere, una giraffa, ed esempi di pedine (inglesi dei tempi di Caxton, turchi, indiani in legno o ebano o figurati). La seconda parte spiega tra l’altro le “Promotiones Mandarinorum”, la storia dei dadi, e molti altri giochi cinesi. L’opera contiene numerose parti in ebraico, cinese, arabo, greco e altre lingue.

 

IMPORTED WORK DEDICATED TO EASTERN GAMES (Arabia, Persia, India, China), with a large section on chess (pp. 53-137), illustrated by two folding plates with chessboards, a giraffe, and examples of pawns (English from Caxton’s time, Turkish, Indians in wood or ebony or figurative).

Stima    1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    350 / 450
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Illustrati 600 - Demoni) LOTTINI, Giovanni Angelo. Scelta d’alcuni miracoli e grazie della Santissima Nunziata di Firenze. [Firenze, appresso P. Ceconcelli, 1619].

In 4to (206 x 138 mm). [x] 254 [14] pp. Frontespizio inciso e [41] tavole calcografiche, la prima fuori collazione (raffigurante l’Annunciazione), così come l’occhiello e il frontespizio inciso. Iniziali e fregi xilografici. Vitello coevo, dorso a nervi con titolo decorazioni dorate, sguardie marmorizzate, tagli rossi. Ex libris armoriale “Edward Arnold / Andrew W. Arnold / The Grove, Dorking, Surrey”. Assente Ii4 (ma il testo è completo), cerniere fragili e altri piccoli difetti alla legatura, per il resto buona copia marginosa.

                     Esemplare particolarmente marginoso di questa opera riccamente illustrata da una galleria di tavole che riproducono un affresco e 39 quadri conservati nella SS. Nunziata di Firenze, incise da Jacques Callot e sottoscritte da Matteo Rosselli, Arsenio Mascagni, Antonio Pomarancio (Circignani), Fabrizio Boschi, Giovanni Bilivert, Antonio Tempestini (Tempesta). Tutte le scene raffigurano miracoli in interni ed esterni operati tramite l’intercessione della Santissima Nunziata di Firenze, con verve drammatica, senso della prospettiva e attenzione ai dettagli.

 

Wide-margined copy of this work richly illustrated with a gallery of plates that reproduce a fresco and 39 paintings preserved in the SS. Nunziata of Florence, engraved by Jacques Callot.

Stima    400 / 500
Aggiudicazione:  Registrazione
181 - 210  di 484 LOTTI