ARCADE | Argenti, libri, porcellane e maioliche

ARCADE | Argenti, libri, porcellane e maioliche

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
30 -  31 MAGGIO 2019
30 maggio ore 11.00 
ARGENTI ITALIANI ED EUROPEI

30 maggio ore 15.00 
LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

31 maggio ore 11.00 
MAIOLICHE E PORCELLANE

Esposizione

FIRENZE
24 - 27 maggio 2019
orario 10-18 
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it

Tutte le categorie

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1 - 30  di 484 LOTTI
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Stima    100 / 150
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    100 / 150
LETTERATURA FRANCESE CON DEDICA. Lotto di 2 opere nc. ABBOT, J. La princesse Mathilde (Demidoff-Bonaparte). Londres; Bruxelles, Chez l’auteur et tous les libraires, 1866. In 8vo in tela rossa coeva con tassello nero al dorso. Esemplare con pungente CRITICA MANOSCRITTA di Edmond de Goncourt (1822-1896) alla sguardia anteriore: “Pamphlet imbécile ou on nous donne, mon frère et moi, comme des amants de la princesse Mathilde et ou l’auteur dit que la chute d’Henriette Marechal a été presque une défaite pour l’impérialisme”. [CON:] Leconte de Lisle, Charles Marie. L’Apollonide. Drame lyrique en trois parties et cinq tableaux. Musique de Franz Servais. Paris, A. Lemerre, 1888. In folio in brossura editoriale. Copia con DEDICA MANOSCRITTA di Leconte de Lisle.
Stima    150 / 200
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Stima    150 / 200
Aggiudicazione:  Registrazione
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MOLINI, Giuseppe (1772-1856). Lettera autografa firmata, 2 pagine in 4to, datata "Parigi, 20 luglio 1847", indirizzata a "A Monsieur Chev. J. Graeberg de Hemso, Bibliothèque de la Palatine de Florence, Italie", di carattere bibliofilo. Si intuisce dallo scritto che Hemso aveva dato mandato a Molini di acquistare alla "vendita del Sig. Prof. Libri" opere per la Biblioteca Palatina, senza però superare la somma di 6,000 franchi. Molini si lamenta perché i libri raggiungono cifre esorbitanti e perché Hemso non gli ha detto quanto spendere per ciascuna opera, ma solo di non superare la cifra pattuita. Dice Molini: "Sebbene io abbia agito con estrema prudenza, lasciando andare quei libri che erano spinti a troppo caro prezzo, pure io ho già acquistato tante opere da trovarmi già impegnato a 4mila franchi circa. Se dovessi acquistare tutti i libri... non basterebbero fr 15,000. I libri che sono tutti rarissimi sono anche per lo più splendidamente legati in marocchino, e vengono spinti a prezzi esorbitanti... Il peggio è che il libraio Payne di Londra è qui venuto con ampia commissione per la libreria dei British Museum, e spinge i libri a prezzi così enormi che sarebbe follia il voler con esso combattere ... Le opere più rare verranno tutte nelle quattro ultime sere. Come potrò io regolarmi? Dovrò abbandonarle? Ciò sarebbe assai dispiacevole non solo, ma anche poco decoroso. Per esempio il Boccaccio di Ripoli N. 2259 andrebbe comprato ad ogni costo. In Firenze non ne esiste un solo esemplare. I due altri che finora se ne conoscono al mondo sono uno alla Libreria Corsini a Roma e l’altro che possedeva M. Grenville è ora passato per legato a quella del British Museum ... se non mi saranno aumentate le facoltà i libri più preziosi non potranno essere acquistati."

MOLINI, Giuseppe (1772-1856). Lettera autografa firmata, 2 pagine in 4to, datata "Parigi, 20 luglio 1847", indirizzata a "A Monsieur Chev. J. Graeberg de Hemso, Bibliothèque de la Palatine de Florence, Italie", di carattere bibliofilo. Si intuisce dallo scritto che Hemso aveva dato mandato a Molini di acquistare alla "vendita del Sig. Prof. Libri" opere per la Biblioteca Palatina, senza però superare la somma di 6,000 franchi. Molini si lamenta perché i libri raggiungono cifre esorbitanti e perché Hemso non gli ha detto quanto spendere per ciascuna opera, ma solo di non superare la cifra pattuita. Dice Molini: "Sebbene io abbia agito con estrema prudenza, lasciando andare quei libri che erano spinti a troppo caro prezzo, pure io ho già acquistato tante opere da trovarmi già impegnato a 4mila franchi circa. Se dovessi acquistare tutti i libri... non basterebbero fr 15,000. I libri che sono tutti rarissimi sono anche per lo più splendidamente legati in marocchino, e vengono spinti a prezzi esorbitanti... Il peggio è che il libraio Payne di Londra è qui venuto con ampia commissione per la libreria dei British Museum, e spinge i libri a prezzi così enormi che sarebbe follia il voler con esso combattere ... Le opere più rare verranno tutte nelle quattro ultime sere. Come potrò io regolarmi? Dovrò abbandonarle? Ciò sarebbe assai dispiacevole non solo, ma anche poco decoroso. Per esempio il Boccaccio di Ripoli N. 2259 andrebbe comprato ad ogni costo. In Firenze non ne esiste un solo esemplare. I due altri che finora se ne conoscono al mondo sono uno alla Libreria Corsini a Roma e l’altro che possedeva M. Grenville è ora passato per legato a quella del British Museum ... se non mi saranno aumentate le facoltà i libri più preziosi non potranno essere acquistati."

 

Very interesting letter in which the Florentine printer and bibliophile Giuseppe Molini writes to Jakob Gråberg da Hemsö, librarian of the Bilioteca Palatina in Florence, to say that he is about to finish the sum of money that Hemsö had given him to buy books from the Guglielmo Libri sale. Molini describes the beauty of the books and explains that they are selling at very high prices, and that therefore he needs more money to make sure he gets the rarest ones.

Stima    150 / 250
Aggiudicazione:  Registrazione
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ELZEVIER - NORVEGIA - DANIMARCA. Lotto di 2 opere nc. STEPHANUS, Johannis. De regno Daniæ et Norwegiæ, insulisque adjacentibus: juxtà ac de Holsatia, ducatu Sleswicensi, et finitimis provincijs, tractatus varij. Lugduni Batavorum, ex officina Elzeviriana, 1629. In 24mo con frontespizio inciso, in piena pelle coeva riccamente decorata in oro ai piatti e al dorso (un po’ sciupata), tagli dorati. [CON:] MAGNUS, Olaus. Olai Magni Gentium septentrionalium historiæ breuiarium. Lugd. Batauorum, ex officina Adriani Wijngaerden, 1652. In 12mo con frontespizio inciso sottoscritto “C. de Pas”, in mezza pergamena antica con tassello al dorso, tagli sprozzati di rosso.

                     Lo Stephanus è la prima di due edizioni del 1629 (cfr. Willems 320). Contiene opere di Adam von Bremen, Saxo Grammaticus, Erik VI re di Danimarca ed altri. Frontespizio calcografico con gli stemmi delle province danesi. Include una parte dedicata all’Islanda. Il Magnus parla del nord Europa e dei suoi costumi, con parti dedicate alle divinazione, alle “donne magiche” (“De magicis mulieribus” p. 116), ai malefici finlandesi, alla caccia lappone (p. 255), ai giganti, ai minerali e loro proprietà, alle navi, alle abitazioni locali, alla caccia e alla pesca, e molto altro.

(2 volumi)

 

Stephanus is the first of two editions printed in 1629. Engraved title-page with arms of Danish provinces. Contains part on Iceland. Magnus is about Northern Europe and contains part on magic, hunting, etc. Lot of 2 works nc.

Stima    150 / 250
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    200 / 250
Aggiudicazione:  Registrazione
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