• DIRITTO ED ECONOMIA. Lotto di 4 opere nc: Schmier, F., Testi di giurisprudenza, [Salisburgo, Mayr, 1710 - 1714], 2 volumi rilegati in pelle di scrofa decorata a secco [CON:] Dupuis de la Serra, Jacques, Trattato delle lettere di cambio secondo l'uso delle piu celebri piazze d'Europa, Firenze, Stamperia di S.A.R., G.A. Mornini, 1718, in pergamena coeva [CON:] Griselini, Francesco, Memorie anedote spettanti alla vita ed agli studj del sommo filosofo e giureconsulto F. Paolo Servita, Losana, Giovanni Nestenus, 1760, in pergamena coeva [CON:] Groot, Willem, De principiis juris naturalis enchiridion, Hagae-Comitis, Petrum Tongerloo Bibliopolam, 1667, in pergamena coeva.

    380 DIRITTO ED ECONOMIA. Lotto di 4 opere nc: Schmier, F., Testi di giurisprudenza, [Salisburgo, Mayr, 1710 - 1714], 2 volumi rilegati in pelle di scrofa decorata a secco [CON:] Dupuis de la Serra, Jacques, Trattato delle lettere di cambio secondo l'uso delle piu celebri piazze d'Europa, Firenze, Stamperia di S.A.R., G.A. Mornini, 1718, in pergamena coeva [CON:] Griselini, Francesco, Memorie anedote spettanti alla vita ed agli studj del sommo filosofo e giureconsulto F. Paolo Servita, Losana, Giovanni Nestenus, 1760, in pergamena coeva [CON:] Groot, Willem, De principiis juris naturalis enchiridion, Hagae-Comitis, Petrum Tongerloo Bibliopolam, 1667, in pergamena coeva. DIRITTO ED ECONOMIA. Lotto di 4 opere nc: Schmier, F., Testi di giurisprudenza, [Salisburgo, Mayr, 1710 - 1714], 2 volumi rilegati in pelle di scrofa decorata a secco [CON:] Dupuis de la Serra, Jacques, Trattato delle lettere di cambio secondo l'uso delle piu celebri piazze d'Europa, Firenze, Stamperia di S.A.R., G.A. Mornini, 1718, in pergamena coeva [CON:] Griselini, Francesco, Memorie anedote spettanti alla vita ed agli studj del sommo filosofo e giureconsulto F. Paolo Servita, Losana, Giovanni Nestenus, 1760, in pergamena coeva [CON:] Groot, Willem, De principiis juris naturalis enchiridion, Hagae-Comitis, Petrum Tongerloo Bibliopolam, 1667, in pergamena coeva. (5 volumi)   Law and economy, 4 works nc. Stima   
    € 350 / 400
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  • RELIGIONE - LOTTO 1. Lotto di 3 opere nc: Sarpi, Paolo, Discorso dell'origine, forma, leggi, ed vso dell'ufficio dell'inquisitione nella citta, e dominio di Venetia, 1639 [CON:] Engelgrave, Hendrik, Lux evangelica, Coloniæ, Iacobum à Meurs, 1655, in pergamena coeva, profusamente illustrato [CON:] Maimbourg, Louis, Histoire du Calvinisme, Paris, Sebastien Mabre-Cramoisy, 1682, in pergamena coeva.

    381 RELIGIONE - LOTTO 1. Lotto di 3 opere nc: Sarpi, Paolo, Discorso dell'origine, forma, leggi, ed vso dell'ufficio dell'inquisitione nella citta, e dominio di Venetia, 1639 [CON:] Engelgrave, Hendrik, Lux evangelica, Coloniæ, Iacobum à Meurs, 1655, in pergamena coeva, profusamente illustrato [CON:] Maimbourg, Louis, Histoire du Calvinisme, Paris, Sebastien Mabre-Cramoisy, 1682, in pergamena coeva. RELIGIONE - LOTTO 1. Lotto di 3 opere nc: Sarpi, Paolo, Discorso dell'origine, forma, leggi, ed vso dell'ufficio dell'inquisitione nella citta, e dominio di Venetia, 1639 [CON:] Engelgrave, Hendrik, Lux evangelica, Coloniæ, Iacobum à Meurs, 1655, in pergamena coeva, profusamente illustrato [CON:] Maimbourg, Louis, Histoire du Calvinisme, Paris, Sebastien Mabre-Cramoisy, 1682, in pergamena coeva. (3 volumi)   Religion, lot 1, 3 works nc. Stima   
    € 350 / 400
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  • RELIGIONE - LOTTO 2. Lotto di 4 opere nc: Coster, François, Conciones, Coloniae Agrippinae, Antonij Hierati, 1613, in pelle di scrofa su assicelle decorata a secco [CON:] Biscioni, Antommaria, Lettere di santi e beati fiorentini, Firenze, Francesco Moücke, 1736, in mezza pelle coeva [CON:] Decreta provincialis synodi Florentinae, Florentiae, Bartholomaeum Sermartellium, 1574 [CON:] Angelo da Venezia, Giornale sacro, Padova, Conzatti, (1761), con illustrazioni calcografiche stampate in azzurro, e ritratto a colori.

    382 RELIGIONE - LOTTO 2. Lotto di 4 opere nc: Coster, François, Conciones, Coloniae Agrippinae, Antonij Hierati, 1613, in pelle di scrofa su assicelle decorata a secco [CON:] Biscioni, Antommaria, Lettere di santi e beati fiorentini, Firenze, Francesco Moücke, 1736, in mezza pelle coeva [CON:] Decreta provincialis synodi Florentinae, Florentiae, Bartholomaeum Sermartellium, 1574 [CON:] Angelo da Venezia, Giornale sacro, Padova, Conzatti, (1761), con illustrazioni calcografiche stampate in azzurro, e ritratto a colori. RELIGIONE - LOTTO 2. Lotto di 4 opere nc: Coster, François, Conciones, Coloniae Agrippinae, Antonij Hierati, 1613, in pelle di scrofa su assicelle decorata a secco [CON:] Biscioni, Antommaria, Lettere di santi e beati fiorentini, Firenze, Francesco Moücke, 1736, in mezza pelle coeva [CON:] Decreta provincialis synodi Florentinae, Florentiae, Bartholomaeum Sermartellium, 1574 [CON:] Angelo da Venezia, Giornale sacro, Padova, Conzatti, (1761), con illustrazioni calcografiche stampate in azzurro, e ritratto a colori. (4 volumi)   Religion, lot 2, 4 works nc. Stima   
    € 350 / 400
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  • SCIENZE - LOTTO 1. Lotto di 3 opere nc: Magalotti, Lorenzo, Lettere scientifiche, Firenze, Tartini e Franchi, 1721, in pergamena coeva [CON:] Horvath, Johann Baptist, Physica particularis, Venetiis, Antonius Zatta, 1782, in piena pergamena coeva [CON:] Guidotti, Alberto, Metodo facile per formare qualunque sia sorta di vernici, Rimino, Giacomo Marsoner, 1784.

    383 SCIENZE - LOTTO 1. Lotto di 3 opere nc: Magalotti, Lorenzo, Lettere scientifiche, Firenze, Tartini e Franchi, 1721, in pergamena coeva [CON:] Horvath, Johann Baptist, Physica particularis, Venetiis, Antonius Zatta, 1782, in piena pergamena coeva [CON:] Guidotti, Alberto, Metodo facile per formare qualunque sia sorta di vernici, Rimino, Giacomo Marsoner, 1784. SCIENZE - LOTTO 1. Lotto di 3 opere nc: Magalotti, Lorenzo, Lettere scientifiche, Firenze, Tartini e Franchi, 1721, in pergamena coeva [CON:] Horvath, Johann Baptist, Physica particularis, Venetiis, Antonius Zatta, 1782, in piena pergamena coeva [CON:] Guidotti, Alberto, Metodo facile per formare qualunque sia sorta di vernici, Rimino, Giacomo Marsoner, 1784. (3 volumi)   Science, lot 1, 3 works nc. Stima   
    € 350 / 400
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  • SCIENZE - LOTTO 2. Lotto di 3 opere nc: Le Seur, Thomas, Parere di tre mattematici sopra i danni, che si sono trovati nella cupola di S. Pietro sul fine dell’anno 1742 [RILEGATO CON:] Santini, Domenico Sante, Risoluzione del dubbio proposto dal Padre Abate Raviglia, e parere intorno alli contraforti, ed altri danni della cuppola Vaticana, Roma, Pietro Rosati, 1743 [RILEGATO CON:] Cosatti, Lelio, Riflessioni di Lelio Cosatti patrizio sanese sopra il sistema dei tre RR. PP. mattematici e suo parere circa il patimento, e risarcimento della gran cupola di S. Pietro, Roma, Stamperia del Bernabò & Lazzarini, 1743, ed altre 2 opere, e con tavole calcografiche ripiegate [CON:] Redi, Francesco, Osservazioni di Francesco Redi Accademico della Crusca, intorno agli animali viventi che si trovano negli animali viventi, Napoli, Giacomo Raillard, 1687 [CON:] Blondel, Francois, L' Art de jetter les bombes, La Haye, Arnout Leers, 1685, in pergamena rigida coeva e con tavole calcografiche ripiegate e diagrammi nel testo.

    384 SCIENZE - LOTTO 2. Lotto di 3 opere nc: Le Seur, Thomas, Parere di tre mattematici sopra i danni, che si sono trovati nella cupola di S. Pietro sul fine dell’anno 1742 [RILEGATO CON:] Santini, Domenico Sante, Risoluzione del dubbio proposto dal Padre Abate Raviglia, e parere intorno alli contraforti, ed altri danni della cuppola Vaticana, Roma, Pietro Rosati, 1743 [RILEGATO CON:] Cosatti, Lelio, Riflessioni di Lelio Cosatti patrizio sanese sopra il sistema dei tre RR. PP. mattematici e suo parere circa il patimento, e risarcimento della gran cupola di S. Pietro, Roma, Stamperia del Bernabò & Lazzarini, 1743, ed altre 2 opere, e con tavole calcografiche ripiegate [CON:] Redi, Francesco, Osservazioni di Francesco Redi Accademico della Crusca, intorno agli animali viventi che si trovano negli animali viventi, Napoli, Giacomo Raillard, 1687 [CON:] Blondel, Francois, L' Art de jetter les bombes, La Haye, Arnout Leers, 1685, in pergamena rigida coeva e con tavole calcografiche ripiegate e diagrammi nel testo. SCIENZE - LOTTO 2. Lotto di 3 opere nc: Le Seur, Thomas, Parere di tre mattematici sopra i danni, che si sono trovati nella cupola di S. Pietro sul fine dell’anno 1742 [RILEGATO CON:] Santini, Domenico Sante, Risoluzione del dubbio proposto dal Padre Abate Raviglia, e parere intorno alli contraforti, ed altri danni della cuppola Vaticana, Roma, Pietro Rosati, 1743 [RILEGATO CON:] Cosatti, Lelio, Riflessioni di Lelio Cosatti patrizio sanese sopra il sistema dei tre RR. PP. mattematici e suo parere circa il patimento, e risarcimento della gran cupola di S. Pietro, Roma, Stamperia del Bernabò & Lazzarini, 1743, ed altre 2 opere, e con tavole calcografiche ripiegate [CON:] Redi, Francesco, Osservazioni di Francesco Redi Accademico della Crusca, intorno agli animali viventi che si trovano negli animali viventi, Napoli, Giacomo Raillard, 1687 [CON:] Blondel, Francois, L' Art de jetter les bombes, La Haye, Arnout Leers, 1685, in pergamena rigida coeva e con tavole calcografiche ripiegate e diagrammi nel testo. (3 volumi)   Science, lot 2, 3 works nc. Stima   
    € 350 / 400
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  • MEDICINA - LOTTO 1. Lotto di 2 opere nc: Tagault, Jean, De chirurgica institutione, Venetiis, Vincentii Valgrisii, 1549 [CON:] Penada, Jacopo, Delle osservazioni medico-pratico-meteorologiche inservienti alla intelligenza delle constituzioni epidemiche di Padova, Padova, Stamperia Penada, 1792, in barbe.

    385 MEDICINA - LOTTO 1. Lotto di 2 opere nc: Tagault, Jean, De chirurgica institutione, Venetiis, Vincentii Valgrisii, 1549 [CON:] Penada, Jacopo, Delle osservazioni medico-pratico-meteorologiche inservienti alla intelligenza delle constituzioni epidemiche di Padova, Padova, Stamperia Penada, 1792, in barbe. MEDICINA - LOTTO 1. Lotto di 2 opere nc: Tagault, Jean, De chirurgica institutione, Venetiis, Vincentii Valgrisii, 1549 [CON:] Penada, Jacopo, Delle osservazioni medico-pratico-meteorologiche inservienti alla intelligenza delle constituzioni epidemiche di Padova, Padova, Stamperia Penada, 1792, in barbe. (2 volumi)   Medicine, lot 1, 2 works nc. Stima   
    € 300 / 350
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  • MEDICINA - LOTTO 2. Lotto di 4 opere nc: Targioni Tozzetti, Giovanni, Raccolta di teorie, osservazioni, e regole per ben distinguere, e prontamente dissipare le asfissie o morti apparenti, Firenze, Gaet. Cambiagi, 1773, in barbe [CON:] Chiorino, Giovanni Battista, Sulle proprietà e sull'uso delle emissioni sanguigne della dieta degli emetici dei purganti e degli epispastici, Prato, Stamperia della ved. e fig. Vannini, 1831, in mezzo vitello decorato in oro [CON:] Moreau de la Sarthe, Jacques Louis, Trattato istorico e pratico della vaccina, Pisa, Ranieri Prosperi, 1803, in barbe [CON:] Fanzago, Francesco Luigi, Il candidato all'esame pubblico di chirurgia, Padova, Coi tipi del Seminario, 1837, in mezza pelle coeva con tassello al dorso.

    386 MEDICINA - LOTTO 2. Lotto di 4 opere nc: Targioni Tozzetti, Giovanni, Raccolta di teorie, osservazioni, e regole per ben distinguere, e prontamente dissipare le asfissie o morti apparenti, Firenze, Gaet. Cambiagi, 1773, in barbe [CON:] Chiorino, Giovanni Battista, Sulle proprietà e sull'uso delle emissioni sanguigne della dieta degli emetici dei purganti e degli epispastici, Prato, Stamperia della ved. e fig. Vannini, 1831, in mezzo vitello decorato in oro [CON:] Moreau de la Sarthe, Jacques Louis, Trattato istorico e pratico della vaccina, Pisa, Ranieri Prosperi, 1803, in barbe [CON:] Fanzago, Francesco Luigi, Il candidato all'esame pubblico di chirurgia, Padova, Coi tipi del Seminario, 1837, in mezza pelle coeva con tassello al dorso. MEDICINA - LOTTO 2. Lotto di 4 opere nc: Targioni Tozzetti, Giovanni, Raccolta di teorie, osservazioni, e regole per ben distinguere, e prontamente dissipare le asfissie o morti apparenti, Firenze, Gaet. Cambiagi, 1773, in barbe [CON:] Chiorino, Giovanni Battista, Sulle proprietà e sull'uso delle emissioni sanguigne della dieta degli emetici dei purganti e degli epispastici, Prato, Stamperia della ved. e fig. Vannini, 1831, in mezzo vitello decorato in oro [CON:] Moreau de la Sarthe, Jacques Louis, Trattato istorico e pratico della vaccina, Pisa, Ranieri Prosperi, 1803, in barbe [CON:] Fanzago, Francesco Luigi, Il candidato all'esame pubblico di chirurgia, Padova, Coi tipi del Seminario, 1837, in mezza pelle coeva con tassello al dorso. (4 volumi)   Medicine, lot 2, 4 works nc. Stima   
    € 300 / 350
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  • PIATTO, ITALIA CENTRALE, SECOLO XVIII

    401 PIATTO, ITALIA CENTRALE, SECOLO XVIII PIATTO, ITALIA CENTRALE, SECOLO XVIII in maiolica decorata in giallo, giallo ocra, azzurro su fondo smaltato color crema. Il piatto ha forma concava e poggia su un basso piede ad anello. La decorazione si limita alla parte frontale del piatto, mentre il verso appare coperto da spessa vetrina. Il decoro mostra uno stemma sormontato da tiara papale con tre tazze in campo chiaro, stemma di Papa Innocenzo XII (1691-1700). Per forma e decoro si pensa a una produzione popolare in omaggio al papa, come sembra attestare un esemplare sempre di produzione popolare che reca il medesimo emblema del Museo di Roma; alt. cm 6,8, diam. cm 31,6   A PLATE, CENTRAL ITALY, 18TH CENTURY   Bibliografia di confronto O. Mazzuccato, S.P.Q.R. la raccolta di ceramiche del Museo di Roma, Roma 1968, fig. 38 Stima   
    € 800 / 1.200
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  • PIATTO, MONTELUPO, INIZIO SECOLO XVIII

    402 PIATTO, MONTELUPO, INIZIO SECOLO XVIII PIATTO, MONTELUPO, INIZIO SECOLO XVIII in maiolica decorata in giallo, giallo arancio, manganese nei toni del marrone e del nero, verde e azzurro. Il piatto è piano leggermente concavo con orlo arrotondato, e poggiante su un piede appena rilevato. AI centro del cavetto un archibugiere, vestito con larghe brache gialle fermate al ginocchio, calze azzurre, un giustacuore stretto in vita con un grembiule verde legato sui fianchi, cappello scuro e archibugio sulla spalla. Il paesaggio di sfondo è reso da monti arrotondati sormontati da un grande vessillo a righe verticali, a confermare l’appartenenza di questo piatto proprio al gruppo definito “dei grandi vessilli”, appartenenza rafforzata anche dalla presenza di un ciottolo tondo come una palla posto nello spazio triangolare tra le gambe spanaricate; alt. cm 6, diam. cm 30,8   A PLATE, MONTELUPO, EARLY 18TH CENTURY     Bibliografia di confronto C. Ravanelli Guidotti, Maioliche figurate di Montelupo, Firenze 2012, p. 117 Stima   
    € 600 / 900
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  • PIATTO, MONTELUPO, ULTIMO QUARTO SECOLO XVII

    403 PIATTO, MONTELUPO, ULTIMO QUARTO SECOLO XVII PIATTO, MONTELUPO, ULTIMO QUARTO SECOLO XVII in maiolica decorata in giallo, giallo arancio, manganese nei toni del marrone e del nero, verde e azzurro. Il piatto è piano leggermente concavo con orlo arrotondato, e poggiante su un piede appena rilevato. AI centro del cavetto uno spadaccino, vestito con brache a righe, un giustacuore stretto in vita con maniche anch’esse a righe azzurre e un cappello scuro a larghe falde. Il paesaggio di sfondo è reso da monti alti con lunghe pennellate arrotondate a riprodurre fili d’erba. Le caratteristiche stilistiche e decorative portano ad inserire questo piatto nel gruppo definito da Fausto Berti nel 1986 del “Pittore geometrizzante”; alt. cm 5,5, diam. cm 30,4   A PLATE, MONTELUPO, LAST QUARTER 17TH CENTURY   Bibliografia di confronto C. Ravanelli Guidotti, Maioliche figurate di Montelupo, Firenze 2012, pp. 116-117 Stima   
    € 600 / 900
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  • ORCIOLO, MONTELUPO, INIZI SECOLO XVII

    404 ORCIOLO, MONTELUPO, INIZI SECOLO XVII ORCIOLO, MONTELUPO, INIZI SECOLO XVII in maiolica decorata con blu di cobalto, giallo antimonio, verde ramina. Corpo ovale con piede a disco, breve collo cilindrico con orlo tagliato a stecca in un orlo appena estroflesso; versatore cilindrico alto con un orlo appena rigonfi e due anse a forma di drago che scendono dalla spalla. Il decoro vede un cartiglio anepigrafo al centro, mentre il corpo del vaso è interamente interessato da una decorazione “a girali fogliate”, tipico dei primi anni del secolo XVII, cosiddetto a foglia frastagliata; alt. cm 35, diam. bocca cm 12,5, diam. piede cm. 12   A SPOUTED JAR, MONTELUPO, EARLY 17TH CENTURY   Bibliografia di confronto C. Ravanelli Guidotti, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza. La Donazione Angiolo Fanfani. Ceramiche dal Medioevo al XX secolo, Faenza 1990, p. 77 n. 40 Stima   
    € 2.000 / 3.000
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  • COPPA, MONTELUPO, 1590-1600

    405 COPPA, MONTELUPO, 1590-1600 COPPA, MONTELUPO, 1590-1600 in maiolica dipinta in blu di cobalto, verde, giallo antimonio, giallo ocra e bruno di manganese. La coppa è formata a stampo con un umbone centrale poco rilevato, orlo appena mosso e corpo sbalzato a formare sul retro più file di baccellature brevi e appuntite con motivo sovrapposto nella seconda fila. Lo smalto è povero, poroso, poco consistente e opaco come spesso nelle opere montelupine. Il decoro sul fronte, eseguito di contro con colori vivaci e prevalenza del giallo ocra, mostra al centro un casolare a più edifici, contornato da un decoro a quartieri con riserve contenenti ornati fogliati disposti simmetricamente; alt. cm 6,2, diam. cm 25, diam. piede cm 11   A BOWL, MONTELUPO, 1590-1600   Bibliografia di confronto F. Berti, Storia della ceramica di Montelupo, Vol. II, Montelupo Fiorentino 1999, pp. 189-190 e p. 353 n. 258 Stima   
    € 2.000 / 3.000
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  • CRESPINA, CASTELDURANTE, BOTTEGA DI LUDOVICO E ANGELO PICCHI, 1550-1560 CIRCA

    406 CRESPINA, CASTELDURANTE, BOTTEGA DI LUDOVICO E ANGELO PICCHI, 1550-1560 CIRCA CRESPINA, CASTELDURANTE, BOTTEGA DI LUDOVICO E ANGELO PICCHI, 1550-1560 CIRCA in maiolica dipinta in policromia con arancio, giallo, verde, blu, bruno di manganese nella tonalità nera, marrone e bianco di stagno; crespina formata a stampo con umbone centrale rilevato, orlo mosso e corpo sbalzato. La decorazione sul fronte raffigura il mito di Apollo e Dafne, rappresentato qui al culmine della narrazione, quando Dafne inseguita da Apollo si trasforma in un albero di lauro dopo aver ucciso il serpente Pitone, L’opera, che rappresenta uno dei miti più amati nel rinascimento, è un chiaro esempio dello stile e della fortuna della bottega Picchi, che produsse con modalità rapide e talvolta ingenue molte opere e servizi per grandi committenze. La sudspanisione dello spazio centrato da alberelli, con un paesaggio incorniciato dalle nuvole a chiocciola e dal cielo al tramonto, fanno della crespina uno degli esempi più classici di questa fortunata produzione; alt. cm 6,2, diam. cm 24,2, diam. piede cm 10,5   A MOULDED BOWL (CRESPINA), CASTELDURANTE, WORKSHOP OF LUDOVCO AND ANGELO PICCHI, CIRCA 1550-1560 Stima   
    € 2.000 / 3.000
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  • PIATTO, CASTEL DURANTE, BOTTEGA DI LUDOVICO E ANGELO PICCHI, 1550-1560 CIRCA

    407 PIATTO, CASTEL DURANTE, BOTTEGA DI LUDOVICO E ANGELO PICCHI, 1550-1560 CIRCA PIATTO, CASTEL DURANTE, BOTTEGA DI LUDOVICO E ANGELO PICCHI, 1550-1560 CIRCA in maiolica decorata in policromia con arancio, verde, blu, nero, marrone e bianco. Il piatto ha un cavetto largo e profondo, una larga tesa obliqua con orlo arrotondato listato di giallo e un piede ad anello rilevato; il retro è profilato di giallo. La decorazione pittorica presenta una scena istoriata con un paesaggio marino con alte rocce sullo sfondo, mentre al centro è raffigurata Tisbe che, con le braccia aperte e il manto gonfiato dal vento, scopre il cadavere di Piramo, che si è ucciso credendola morta; il leone all’origine dell’equivoco è accucciato davanti al corpo, mentre un cavallo bianco è fermo alle spalle della donna. Sulla destra una fonte scorre presso il sepolcro di Nino, luogo del ferale appuntamento, dove è frettolosamente scritta l’epigrafe che descrive la scena in corsivo: “pirramo e Tisba”. La favola ovidiana, tratta probabilmente dalle Metamorfosi, fu spesso rappresentata in maiolica, come testimoniano i molti confronti noti; alt. cm 3,5, diam. cm 22, diam. piede cm 9,5   A PLATE, CASTEL DURANTE, WORKSHOP OF LUDOVICO AND ANGELO PICCHI, CIRCA 1550-1560 Stima   
    € 2.000 / 3.000
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  • CRESPINA, URBINO O PESARO, 1551

    408 CRESPINA, URBINO O PESARO, 1551 CRESPINA, URBINO O PESARO, 1551 in maiolica dipinta in blu di cobalto, verde, giallo antimonio, giallo ocra e bruno di manganese. La coppa è formata a stampo con umbone centrale rilevato, orlo mosso e corpo sagomato a formare sul retro sbalzi concentrici e simmetrici rispetto al piede, decorati e sottolineati da marcate pennellate di blu; al centro del piede l’iscrizione Alexandro magnio / 1552. La decorazione interessa tutta la superficie senza soluzione di continuità e raffigura l’episodio dell’incontro tra Alessandro Magno e un indovino, episodio meno rappresentato rispetto a quello dell’incontro con il cinico Diogene di Sinope. Qui Alessandro Magno è raffigurato a piedi circondato dai suoi soldati, in un paesaggio caratterizzato all’orizzonte da montagne di profilo alto e squadrato, città con edifici monumentali con cupole e archi e un lago con un lungo ponte con molte arcate; di fronte al condottiero una figura con il capo velato alzando il dito alzato verso il cielo parla con fare solenne, forse l’indovino Aristandro, che accompagnò il re macedone nelle sue campagne militari. Nella crespina in esame lo stile pittorico e decorativo segue i canoni delle maioliche urbinate, ma con tratti del tutto originali: l’uso del colore è abbondante, i tratti somatici dei personaggi sono marcati e fortemente ombreggiati, le ginocchia e la muscolatura sono ben delineati, i corpi un poco allungati e le lumeggiature in bianco di stagno numerose, proprio a rimarcare lo spessore degli elementi decorativi. Affinità stilistiche le troviamo in una coppa conservata nel Museo di Pesaro, proveniente dalla collezione Mazza (Inv. 4460), con Enea e Lavinia, attribuita dal Polidori al Ducato di Urbino e datata intorno alla metà del XVI secolo, cronologia confermata dalla data iscritta sul retro del nostro esemplare; alt. cm 7,2, diam. cm 26,6, diam. piede cm 13,6   A MOULDED BOWL (CRESPINA), URBINO OR PESARO, 1551 Stima   
    € 5.000 / 7.000
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  • PLACCA, CASTELLI D’ABRUZZO, ULTIMO QUARTO SECOLO XVIII

    409 PLACCA, CASTELLI D’ABRUZZO, ULTIMO QUARTO SECOLO XVIII PLACCA, CASTELLI D’ABRUZZO, ULTIMO QUARTO SECOLO XVIII in maiolica dipinta a policromia in blu di cobalto, verde rame, giallo antimonio, giallo arancio e bruno di manganese; bordi tagliati a stecca e listati di giallo e manganese. Al centro una decorazione istoriata che raffigura Adamo ed Eva con i figli, intenti al lavoro dopo la cacciata dal paradiso; cm 24,4x31,4   A PLAQUE, CASTELLI D’ABRUZZO, LAST QUARTER 18TH CENTURY Stima   
    € 2.000 / 3.000
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  • PLACCA, CASTELLI D’ABRUZZO, FINE SECOLO XVIII

    410 PLACCA, CASTELLI D’ABRUZZO, FINE SECOLO XVIII PLACCA, CASTELLI D’ABRUZZO, FINE SECOLO XVIII in maiolica dipinta in policromia in blu di cobalto, verde rame, giallo antimonio, giallo arancio e bruno di manganese, bordi listati di giallo e manganese. La superficie è decorata con un vasto paesaggio campestre su più piani prospettici: in primo piano una contadina che avanza sorreggendo sul capo una cesta con due galline e sul braccio un cestino e una borraccia (forse da una incisione di Saverio della Gatta), e un albero che funge da quinta alla scena; in secondo piano due mucche si avvicinano ad un laghetto, più indietro sullo sfondo un palazzo con torri tondeggianti riempie il centro della scena, mentre all’orizzonte svettano montagne ombreggiate; cm 21,4x27,8   A PLAQUE, CASTELLI D’ABRUZZO, LATE 18TH CENTURY Stima   
    € 800 / 1.200
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  • PLACCA, CASTELLI D’ABRUZZO, FINE SECOLO XVIII

    411 PLACCA, CASTELLI D’ABRUZZO, FINE SECOLO XVIII PLACCA, CASTELLI D’ABRUZZO, FINE SECOLO XVIII in maiolica dipinta in policromia in blu di cobalto, verde rame, giallo antimonio, giallo arancio, bruno di manganese, bordi listati di giallo e manganese. La superficie è decorata con un vasto paesaggio su più piani prospettici: in primo piano una coppia di personaggi maschili con giubba e marsilina paiono intenti a compiere delle misurazioni, mentre sullo sfondo al centro della scena una città con torri e archi accoglie viandanti che percorrono una stradina sterrata; tutt’intorno si sviluppa un paesaggio lacustre e alberi dal tronco sinuoso. Sul retro etichetta “III Mostra Mercato Ceramiche Antiquariato 1936 Faenza”; cm 20,6x28   A PLAQUE, CASTELLI D’ABRUZZO, LATE 18TH CENTURY Stima   
    € 600 / 900
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  • CAFFETTIERA, CASTELLI D’ABRUZZO, BERARDINO GENTILI (ATTR.), SECONDA METÀ SECOLO XVIII

    412 CAFFETTIERA, CASTELLI D’ABRUZZO, BERARDINO GENTILI (ATTR.), SECONDA METÀ SECOLO XVIII CAFFETTIERA, CASTELLI D’ABRUZZO, BERARDINO GENTILI (ATTR.), SECONDA METÀ SECOLO XVIII in maiolica decorata in policromia. La caffettiera mostra un corpo piriforme su basso piede ad anello, beccuccio marcato dal profilo triangolare e ansa sagomata, entrambi decorati in giallo con sottili motivi in giallo arancio che si ripetono anche sul piede; coperchio mancante. Il decoro interessa l’intera superficie del corpo con una raffigurazione istoriata: scene mitologiche in un paesaggio boschivo con città turrite all’orizzonte e un cielo al tramonto abitato da stormi di uccelli. Per tipologia e modalità stilistiche l’opera si inserisce nella produzione castellana della seconda metà circa del secolo XVIII; alt. cm 18,6, diam. bocca cm 7,4, diam. piede cm 7,7   A COFFEEPOT, CASTELLI D’ABRUZZO, BERARDINO GENTILI (ATTR.), SECOND HALF 18TH CENTURY   Bibliografia di confronto T. Fittipaldi, Museo di San Martino. Ceramiche. Castelli Napoli e altre fabbriche, Napoli 1992, n. 253 a, b Stima   
    € 400 / 600
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  • PLACCA, CASTELLI D’ABRUZZO, LIBORIO GRUE (ATTR.), ULTIMO QUARTO SECOLO XVIII

    413 PLACCA, CASTELLI D’ABRUZZO, LIBORIO GRUE (ATTR.), ULTIMO QUARTO SECOLO XVIII PLACCA, CASTELLI D’ABRUZZO, LIBORIO GRUE (ATTR.), ULTIMO QUARTO SECOLO XVIII in maiolica dipinta a policromia in blu di cobalto, verde rame, giallo antimonio, giallo arancio, bruno di manganese; bordi tagliati e listati di giallo e manganese. La superficie presenta una decorazione istoriata che raffigura il ritorno del figliol prodigo: al centro un vecchio che abbraccia il figlio inginocchiato, mentre alle loro spalle una figura che assiste accanto ad un cavallo dal capo abbassato. La scena, legata alle raffigurazioni bibliche, è stata probabilmente dipinta da Liborio Grue (1760-1770 circa), la cui predilezione per soggetti biblici è ben documentata; cm 26,8x20,6   A PLAQUE, CASTELLI D’ABRUZZO, LIBORIO GRUE (ATTR.), LAST QUARTER 18TH CENTURY Stima   
    € 800 / 1.200
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  • TONDO, CASTELLI D’ABRUZZO, SECONDA METÀ SECOLO XVIII

    414 TONDO, CASTELLI D’ABRUZZO, SECONDA METÀ SECOLO XVIII TONDO, CASTELLI D’ABRUZZO, SECONDA METÀ SECOLO XVIII in maiolica dipinta in policromia in blu di cobalto, verde rame, giallo antimonio, giallo arancio e bruno di manganese. La forma è tipica delle manifatture castellane, con superficie piana leggermente convessa ai bordi, non smaltata sul retro. Il decoro mostra una scena arcadica con un giovane pastorello addormentato vicino a due capre: un albero dal tronco sinuoso prevale sulla scena, mentre un paesaggio con città abitata da figure e montagne sullo sfondo compare all’orizzonte; diam. cm 27   A ROUNDEL (TONDO), CASTELLI D’ABRUZZO, SECOND HALF 18TH CENTURY Stima   
    € 800 / 1.200
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  • BOCCALE, FAENZA O ROMAGNA, FINE SECOLO XV - INIZI XVI

    415 BOCCALE, FAENZA O ROMAGNA, FINE SECOLO XV - INIZI XVI BOCCALE, FAENZA O ROMAGNA, FINE SECOLO XV - INIZI XVI in maiolica dipinta a policromia nei toni del blu di cobalto, verde ramina, giallo antimonio e giallo arancio. Il boccale ha corpo globulare e basso collo terminante in imboccatura trilobata, da cui si diparte una ansa a nastro che si collega alla fine della pancia, piede basso estroflesso con base piana. Il decoro è complesso e vede sul fronte un medaglione circolare con cornice con motivo a scaletta, che contiene un motivo con fiore multipetalo con infiorescenza centrale di colore giallo arancio che si allarga in petali maggiori concentrici larghi e dipinti in due toni di blu con petali minori sul retro di colore verde. Intorno fasce con motivi a tratteggi incrociati completano la decorazione; alt. cm 19, diam. bocca cm 10, diam. piede cm 10,6   A JUG, FAENZA OR ROMAGNA, LATE 15TH - 16TH CENTURY   Bibliografia di confronto C. Ravanelli Guidotti, Thesaurus di opere della tradizione di Faenza, Faenza 1998, pp. 241-242 Stima   
    € 800 / 1.200
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  • BOCCALE, FAENZA O ROMAGNA, FINE SECOLO XV - INIZI XVI

    416 BOCCALE, FAENZA O ROMAGNA, FINE SECOLO XV - INIZI XVI BOCCALE, FAENZA O ROMAGNA, FINE SECOLO XV - INIZI XVI in maiolica dipinta a policromia nei toni del blu di cobalto, verde ramina, giallo antimonio e giallo arancio. Il boccale ha corpo piriforme schiacciato verso il piede, che si presenta basso con orlo estroflesso tagliato a stecca su base piana, il collo è basso e terminante in imboccatura trilobata, da cui si diparte un’ansa a nastro che si collega alla fine della pancia. Il decoro è concentrato sul fronte e vede un medaglione circolare con cornice a scaletta, che contiene un motivo con fiore con quattro petali allungati alternati da motivi a foglia stilizzata con puntini e girali; intorno fasce decorate da linee parallele, sul collo una corona di crocette; alt. cm 20, diam. bocca cm 10,5, diam. piede cm 10   A JUG, FAENZA OR ROMAGNA, LATE 15TH - EARLY 16TH CENTURY Stima   
    € 600 / 900
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  • BOCCALE, EMILIA ROMAGNA, RIMINI (?), PRIMA METÀ SECOLO XVI

    417 BOCCALE, EMILIA ROMAGNA, RIMINI (?), PRIMA METÀ SECOLO XVI BOCCALE, EMILIA ROMAGNA, RIMINI (?), PRIMA METÀ SECOLO XVI in maiolica dipinta in blu, verde rame, giallo antimonio; corpo ovoidale con bocca tribolata, ansa a nastro impostata sotto l’orlo che scende al ventre, base piana a profilo appena estroflesso. La decorazione, limitata alla parte frontale, mostra un medaglione incorniciato da un motivo a scaletta arricchito con palmette, all’interno lobature con interspazi a graticcio e un profilo femminile con i capelli raccolti sulla nuca e trattenuti da una retina, una sottile catenina che si poggia sul petto coperto da una camiciola che emerge da un corpetto verde. Questo boccale, che riproduce il motivo del ritratto amatorio, trova riscontro in tutta la Romagna, ma per modalità stilistiche e raffinatezza dell’ornato pensiamo che si possa riferire alla produzione delle manifatture riminesi; alt. cm 19,2, diam. bocca cm 11, diam. piede cm 10,2   A JUG, EMILIA ROMAGNA, RIMINI (?), FIRST HALF 16TH CENTURY Stima   
    € 1.500 / 2.500
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  • CIOTOLA, VALDARNO (?), PRIMA METÀ SECOLO XVI

    418 CIOTOLA, VALDARNO (?), PRIMA METÀ SECOLO XVI CIOTOLA, VALDARNO (?), PRIMA METÀ SECOLO XVI in terracotta ingobbiata, graffita e dipinta in verde ramina con colature; corpo a calotta con piede a disco concavo e orlo sottile e estroflesso, terracotta rossa coperta da un ingobbio bianco esteso su tutta la superficie, che lascia scoperto il piede, ricoperta da una vetrina sottile. La decorazione a stecca ribassata mostra un ritratto maschile con copricapo entro cornice polilobata, su fondo trattato a rotella. Lo sfondo dipinto a larghe pennellate verdi, è decorato da fioretti dal lungo stelo, mentre intorno alla cornice si collocano delle foglie aperte e sinuose; la tesa è circondata da un decoro a corda francescana con annodature lobate su fondo a tratteggio. L’orlo è decorato a baccellature continue che si ripetono anche nella parte inferiore ed è dipinto in verde, mentre il lato esterno mostra una teoria a embricature, sulla parete; alt. cm 6, diam. cm 15,2, diam. piede cm 6   A BOWL, VALDARNO (?), FIRST HALF 16TH CENTURY Stima   
    € 600 / 900
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  • PIATTO A SCODELLONE, VALDARNO, METÀ SECOLO XVI

    419 PIATTO A SCODELLONE, VALDARNO, METÀ SECOLO XVI PIATTO A SCODELLONE, VALDARNO, METÀ SECOLO XVI in terracotta ingobbiata, graffita e dipinta bruno manganese, verde ramina e giallo ferraccia con colature. Corpo con vasca troncoconica carenata e orlo leggermente inclinato, a sezione rettangolare, e piede a disco incavato. Il decoro comprende un busto maschile di profilo con aureola, rivolto a sinistra, con lettere S e V, entro cornice liscia; intorno una raggiera di fiammelle alternate a bande parallele, mentre sulla tesa un motivo conosciuto come corda francescana. L’ingobbio riveste il lato interno e esterno, dove però perde consistenza ed è privo di vetrina. Esemplari simili come decorazione sono presenti in ambito ferrarese-romagnolo, tuttavia ci pare più corretto avvicinare l’opera ai prodotti delle fornaci di Valdarno per tecnica e tipologia decorativa con una datazione possibile alla metà del secolo XVI; alt. cm 4,5, diam. cm 16,2, diam. piede cm 4,5   A DEEP DISH, VALDARNO, MID 16TH CENTURY Stima   
    € 600 / 900
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  • PIATTELLO, EMILIA ROMAGNA (FERRARA?), ULTIMO QUARTO SECOLO XV

    420 PIATTELLO, EMILIA ROMAGNA (FERRARA?), ULTIMO QUARTO SECOLO XV PIATTELLO, EMILIA ROMAGNA (FERRARA?), ULTIMO QUARTO SECOLO XV in terracotta ingobbiata, graffita e dipinta, bordo verticale leggermente rientrante e piede discoide piano. Il decoro principale comprende un busto maschile di profilo, rivolto a sinistra, con rosette e due alberi ai lati, sfondo dipinto con il motivo decorativo dell’hortus conclusus. Sul bordo corre una fascia a nastri spezzati e intrecciati. Il retro, non decorato, è privo di ingobbio con vetrina che scende fino a un terzo della superficie; alt. cm 8, diam. cm 24, diam. piede cm 9   A SMALL PLATE, EMILIA ROMGANA (FERRARA), LAST QUARTER 15TH CENTURY   Bibliografia di confronto R. Magnani, La ceramica graffita del Rinascimento tra Po, Adige e Oglio, (cat. della mostra di Revere), Mantova 1998, p. 222 n. 257 Stima   
    € 800 / 1.200
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  • COPPIA DI ORCIOLI, MONTELUPO, 1610-1630

    421 COPPIA DI ORCIOLI, MONTELUPO, 1610-1630 COPPIA DI ORCIOLI, MONTELUPO, 1610-1630 in maiolica dipinta in policromia in blu di cobalto, giallo ocra, verde e bruno di manganese. I due vasi hanno corpo ovoidale espanso che si assottiglia verso il piede con base a disco, collo breve e poco rilevato con orlo appena estroflesso, due brevi anse che dalla spalla si allargano fino alla parte più esterna del corpo. Il collo è decorato da sottili linee parallele che si ripropone sul piede, mentre le anse sono dipinte in verde con una riga gialla al centro. Tutta la superficie del corpo è interessata da una fitta decorazione fitomorfa con girali fogliate a corolla espansa, disposte simmetricamente e centrate sul fronte da un cartiglio con scritta farmaceutica in bruno di manganese delineata a caratteri capitali. Sotto le anse una mezzaluna crescente accompagnata da tre fogliette. Il decoro “a girali fogliati” è databile alla prima metà del XVII secolo, e trova confronto in opere con “crescente crucifero” tra le quali una datata 1618 a Palazzo Venezia e un’altra conservata al MIC di Faenza; alt. cm 19,2, diam. bocca cm 10,4, diam. piede cm 8,8   A PAIR OF SPOUTED PHARMACY JARS, MONTELUPO, 1610-1630   Bibliografia di confronto F. Berti, Storia della ceramica di Montelupo, Vol III, Montelupo Fiorentino 1999, pp. 303-305 nn. 165-172 Stima   
    € 1.200 / 1.800
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  • PIATTO, MONTELUPO, 1520 CIRCA

    422 PIATTO, MONTELUPO, 1520 CIRCA PIATTO, MONTELUPO, 1520 CIRCA in maiolica dipinta a policromia con colori blu, arancio e verde. Sul retro etichetta circolare con dicitura a stampa WILLIAM RIDOUT COLLECTION e in inchiostro corsivo T(?) 27. Il piatto ha un cavetto poco profondo, larga tesa orizzontale e poggia su un piede ad anello appena rilevato. La superficie è interamente ricoperta da ingobbio e smalto bianco, che prosegue fin sotto il piede. Il fronte è decorato sulla tesa da un motivo “a nastro”, mentre il centro del cavetto, separato nella balza da una linea rosso brillante, ospita un motivo vegetale stilizzato dipinto in blu. Il retro non è decorato, ma coperto da un ingobbio poco fine con tracce di colatura di smalto, piuttosto friabile. Il motivo a nastro ebbe sviluppo quasi parallelamente a quelli a “occhio di penna di pavone” e “alla palmetta persiana” nella prima fase del rinascimento. Il nastro è caratterizzato da due linee spezzate che si intersecano lungo la tesa, decorate con campiture blu e tratti, mentre lo spazio restante è qui variamente riempito con fioretti lobati e cerchietti. Dagli scavi di Montelupo è stato possibile ricostruire una lunga evoluzione del decoro e dell’uso dei colori. Il motivo qui raffigurato trova riscontro in molti esemplari pubblicati, distinguendosi per l’uso del rosso che denuncia una datazione già cinquecentesca, confermata anche dalla rapidità dell’esecuzione, che ne fa perdere vigore; alt. cm 2,5, diam. cm 19,82, diam. piede cm 10   A PLATE, MONTELUPO, CIRCA 1520   Bibliografia di confronto G. Vannini, La maiolica di Montelupo. Scavo di uno scarto di fornace, Montelupo Fiorentino 1977, tav. XXVI; F. Berti (a cura di), Il Museo della ceramica di Montelupo, Firenze 2008, pp. 274-277 n. 24 Stima   
    € 800 / 1.200
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  • ORCIOLO, MONTELUPO, 1620 CIRCA

    423 ORCIOLO, MONTELUPO, 1620 CIRCA ORCIOLO, MONTELUPO, 1620 CIRCA in maiolica decorata in giallo, giallo ocra, blu di cobalto, verde ramina e bruno di manganese. Il vaso ha imboccatura rotonda con orlo arrotondato, dal quale si diparte un’ansa a doppio cordolo con attacco a ricciolo, collo cilindrico, spalla arrotondata e corpo piriforme su un basso piede appena estroflesso e base piana; sulla spalla si alza un cannello cilindrico portato alto e decorato a false baccellature in blu e giallo. Tutto il corpo è interessato da una decorazione a grottesche dall’andamento sinuoso con animali fantastici, cariatidi, e sul fronte un cartiglio anepigrafo circondato da una cornice a cartouche molto complessa. Sui fianchi un simbolo farmaceutico che trova riscontro in alcuni orcioli della farmacia di Santa Maria Novella (cfr. F. Berti, Storia della ceramica di Montelupo, Vol. III, Montelupo 1999, p. 324 nn. 221-222). Il riscontro principale si ha però negli orcioli della farmacia dell’Ospedale Serristori di Figline Valdarno, tra i quali spicca un esemplare datato 1620 che mostra caratteristiche decorative molto vicine al nostro esemplare (cit., p. 326 nn. 225-227); alt. cm 27, diam. bocca 8,2, diam. piede cm 10,5   A SPOUTED PHARMACY JAR, MONTELUPO, CIRCA 1620 Stima   
    € 800 / 1.200
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