ARCADE | Argenti, libri, porcellane e maioliche

ARCADE | Argenti, libri, porcellane e maioliche

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
30 -  31 MAGGIO 2019
30 maggio ore 11.00 
ARGENTI ITALIANI ED EUROPEI

30 maggio ore 15.00 
LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

31 maggio ore 11.00 
MAIOLICHE E PORCELLANE

Esposizione

FIRENZE
24 - 27 maggio 2019
orario 10-18 
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it

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181 - 210  di 484 LOTTI
PICCOLOMINI, Alessandro. Cento sonetti. In Roma, appresso Vincentio Valgrisi, 1549.
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PICCOLOMINI, Alessandro. Cento sonetti. In Roma, appresso Vincentio Valgrisi, 1549.

PICCOLOMINI, Alessandro. Cento sonetti. In Roma, appresso Vincentio Valgrisi, 1549.

In 8vo piccolo (150 x 107 mm). [76] carte. Marca editoriale al frontespizio e in fine, iniziali xilografiche, testo in corsivo. Mezza pergamena settecentesca, tassello in marocchino dorato al dorso, tagli spruzzati. Minime tracce del tempo.

                     PRIMA EDIZIONE dei sonetti del Piccolomini, letterato, astronomo e arcivescovo cattolico italiano, uomo di grande cultura. Con dedica a Vittoria Colonna, e componimenti dedicati ad Annibal Caro, Benedetto Varchi e altre personalità del tempo.

 

FIRST EDITION of Piccolomini’s sonnets.

Stima    500 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
(Romanzo cavalleresco) PLATIR. Historia del invitto cavaliero Platir, figliuolo de l’imperatore Primaleone. Dove si veggono i suoi chiari, e generosi gesti, e gli alti suoi amori con la bella Florinda, figliuola del buon Re di Lacedemonia. (In Venezia, per Michele Tramezzino, 1558).
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(Romanzo cavalleresco) PLATIR. Historia del invitto cavaliero Platir, figliuolo de l’imperatore Primaleone. Dove si veggono i suoi chiari, e generosi gesti, e gli alti suoi amori con la bella Florinda, figliuola del buon Re di Lacedemonia. (In Venezia, per Michele Tramezzino, 1558).

(Romanzo cavalleresco) PLATIR. Historia del invitto cavaliero Platir, figliuolo de l’imperatore Primaleone. Dove si veggono i suoi chiari, e generosi gesti, e gli alti suoi amori con la bella Florinda, figliuola del buon Re di Lacedemonia. (In Venezia, per Michele Tramezzino, 1558).

[CON:]

PLATIR. La seconda parte et aggiunta novamente ritrovata al libro di Platir, valoroso Principe, figliuolo del gran Primaleone imperador di Grecia, tradotta nella lingua italiana, da gli annali antichi di Grecia. (In Vinegia, per Michele Tramezzino, 1560).

2 volumi in 8vo (145 x 98 mm). Vol. 1: [xii] 310 [2] carte. Vol. 2: [xii] 328 carte. Primo volume con marca tipografica al frontespizio e in fine, secondo volume con marca tipografica al frontespizio, testo in corsivo. Mezzo vitellino settecentesco, dorsi a nervi con tesselli in marocchino verde e decorazioni dorate, tagli rossi. Qualche abrasione alle legature, margini un po’ corti, ma nel complesso copia molto buona.

                     RARO INSIEME che comprende entrambe le parti della traduzione italiana di questo romanzo cavalleresco spagnolo, di cui la SECONDA PARTE IN PRIMA EDIZIONE. Il Platir fu pubblicato per la prima volta a Valladolid nel 1533, mentre la prima edizione italiana della prima parte risale al 1548, pubblicata sempre dal Tramezzino, dai cui torchi uscirono la maggior parte delle traduzioni italiane dei romanzi cavallereschi cinquecenteschi.

(2 volumi)

 

RARE ESEMBLE that includes both parts of the Italian translation of this Spanish chivalrous novel, of which the SECOND PART IN THE FIRST EDITION. Platir was first published in Valladolid in 1533, while the first Italian edition of the first part dates back to 1548.

Stima    1.000 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
(Firenze) POLIZIANO, Angelo. Stanze di messer Angelo Politiano cominciate per la giostra del magnifico Giuliano di Piero De Medici. (In Vinegia, in casa de’ figliuoli di Aldo, 1541).
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(Firenze) POLIZIANO, Angelo. Stanze di messer Angelo Politiano cominciate per la giostra del magnifico Giuliano di Piero De Medici. (In Vinegia, in casa de’ figliuoli di Aldo, 1541).

(Firenze) POLIZIANO, Angelo. Stanze di messer Angelo Politiano cominciate per la giostra del magnifico Giuliano di Piero De Medici. (In Vinegia, in casa de’ figliuoli di Aldo, 1541).

In 8vo piccolo (144 x 93 mm). [i] 29 [2] carte. Ancora aldina al frontespizio e in fine, testo in corsivo.

RARA EDIZIONE ALDINA, più corretta delle precedenti e utilizzata a modello dalla Crusca stessa, di questa famosa opera incompiuta di Angelo Poliziano, poemetto in ottave composto per celebrare la vittoria riportata da Giuliano de’ Medici in un torneo tenutosi il 29 gennaio 1475 a Firenze, nella piazza di Santa Croce; il torneo era stato organizzato da Lorenzo il Magnifico, fratello di Giuliano, per celebrare l’accordo di pace tra le potenze italiane stretto nel 1474 grazie all’azione del Magnifico. Accanto al tema encomiastico, l’opera racconta anche l’amore platonico di Giuliano per la bellissima Simonetta Cattaneo, celebre musa del Botticelli. Renouard 123:9.

 

RARE ALDINE EDITION, more correct than the previous ones and used as a model by the Crusca, of this famous unfinished work by Angelo Poliziano.

Stima    600 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
(Illustrati 500) PORCACCHI, Tommaso. Funerali antichi di diversi popoli, et nationi; forma, ordine, et pompa di sepolture, di essequie, di consecrationi ... Con le figure in rame di Girolamo Porro Padovano. In Venetia, (appresso Simon Galignani de Karera), 1574.
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(Illustrati 500) PORCACCHI, Tommaso. Funerali antichi di diversi popoli, et nationi; forma, ordine, et pompa di sepolture, di essequie, di consecrationi ... Con le figure in rame di Girolamo Porro Padovano. In Venetia, (appresso Simon Galignani de Karera), 1574.

(Illustrati 500) PORCACCHI, Tommaso. Funerali antichi di diversi popoli, et nationi; forma, ordine, et pompa di sepolture, di essequie, di consecrationi ... Con le figure in rame di Girolamo Porro Padovano. In Venetia, (appresso Simon Galignani de Karera), 1574.

In folio (267 x 206 mm). [viii] 109 [3] pp. Frontespizio architettonico calcografico, 23 illustrazioni calcografiche, iniziali e fregi xilografici, marca tipografica in fine. Testo in corsivo. Pergamena semi-flessibile coeva con titolo manoscritto al dorso. Frontespizio un po’ fiorito, cerniera anteriore slegata, un fascicolo brunito, legatura un po’ sciupata.

                     PRIMA EDIZIONE di questo celebre testo illustrato dalle splendide incisioni su rame di Girolamo Porro che, poste in apertura a ciascun capitolo, riproducono scene di cerimonie funebri secondo l’uso degli antichi greci, romani, egiziani, trogloditi, indiani, sciti e cristiani. Mortimer pp. 565-566.

 

FIRST EDITION of this famous text illustrated by the splendid copper engravings by Girolamo Porro which reproduce scenes of funeral ceremonies according to the use of the ancient Greeks, Romans, Egyptians, troglodytes, Indians, Scythians and Christians.

Stima    300 / 400
Aggiudicazione:  Registrazione
(Astronomia) SACROBOSCO, Ioannes de. Sphaera. Venetiis, apud Haeredes Melchioris Sessae, 1587.
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(Astronomia) SACROBOSCO, Ioannes de. Sphaera. Venetiis, apud Haeredes Melchioris Sessae, 1587.

(Astronomia) SACROBOSCO, Ioannes de. Sphaera. Venetiis, apud Haeredes Melchioris Sessae, 1587.

In 8vo piccolo (144 x 94 mm). 32 carte. Marca tipografica al frontespizio, testo in corsivo con numerosi diagrammi. Pergamena rigida posteriore. Margine superiore corto e rifilato in un paio di occasioni, piatti leggermente imbarcati, per il resto buona copia.

                     RARA EDIZIONE dell’opera più importante di Giovanni Sacrobosco, il trattato di astronomia più diffuso nel Medioevo, pubblicato per la prima volta a Ferrara nel 1472. Esemplare con appunti di antiche mani in fine, una delle quali ha annotato le lettere gutturali, labiali, palatali dell’alfabeto ebraico.

 

RARE EDITION of Sacrobosco’s most important work, and the most famous astronomy treatise of the Middle Ages.

Stima    300 / 400
Aggiudicazione:  Registrazione
SCARAMELLI, Baldassarre. Dui canti del poema heroico di Scanderbec, di Baldassar Scaramelli con altre rime, e prose. In Carmagnola, per Marc’Antonio Bellone, 1585. In 8vo. 128 pp. Marca e iniziali xilografiche, testo in corsivo. Mezzo vitellino verde posteriore, dorso decorato in oro. Occasionali arrossature. [CON:] MANTOVA BENAVIDES, Marco. Dialogo, nelquale [sic] si contengono varii discorsi, di molte belle cose, & massimamente de prouerbi, de risposte pronte, & d’altre cose simili, à gli studiosi delle buone lettere forse non ingrati. D’incerto autore. (Padova), appresso Gratioso Perchacino, 1561. In 8vo. 30 [2] carte. Marca e iniziali xilografiche, testo in corsivo. Mezzo marocchino verde con dorso decorato in oro.
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SCARAMELLI, Baldassarre. Dui canti del poema heroico di Scanderbec, di Baldassar Scaramelli con altre rime, e prose. In Carmagnola, per Marc’Antonio Bellone, 1585. In 8vo. 128 pp. Marca e iniziali xilografiche, testo in corsivo. Mezzo vitellino verde posteriore, dorso decorato in oro. Occasionali arrossature. [CON:] MANTOVA BENAVIDES, Marco. Dialogo, nelquale [sic] si contengono varii discorsi, di molte belle cose, & massimamente de prouerbi, de risposte pronte, & d’altre cose simili, à gli studiosi delle buone lettere forse non ingrati. D’incerto autore. (Padova), appresso Gratioso Perchacino, 1561. In 8vo. 30 [2] carte. Marca e iniziali xilografiche, testo in corsivo. Mezzo marocchino verde con dorso decorato in oro.

SCARAMELLI, Baldassarre. Dui canti del poema heroico di Scanderbec, di Baldassar Scaramelli con altre rime, e prose. In Carmagnola, per Marc’Antonio Bellone, 1585. In 8vo. 128 pp. Marca e iniziali xilografiche, testo in corsivo. Mezzo vitellino verde posteriore, dorso decorato in oro. Occasionali arrossature. [CON:] MANTOVA BENAVIDES, Marco. Dialogo, nelquale [sic] si contengono varii discorsi, di molte belle cose, & massimamente de prouerbi, de risposte pronte, & d’altre cose simili, à gli studiosi delle buone lettere forse non ingrati. D’incerto autore. (Padova), appresso Gratioso Perchacino, 1561. In 8vo. 30 [2] carte. Marca e iniziali xilografiche, testo in corsivo. Mezzo marocchino verde con dorso decorato in oro.

                     RARA PRIMA EDIZIONE dello Scaramelli.

(2 volumi)

 

RARE FIRST EDITION of Scaramelli.

Stima    330 / 460
Aggiudicazione:  Registrazione
Serafino Aquilano. Del Seraphino Aquilano poeta elegantissimo l’opere d’amore con ogni diligentia corrette & alla sua integrita ridotte nuovamente. (Stampato in Vineggia, per Nicolo d’Aristotile detto Zoppino), 1530.
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Serafino Aquilano. Del Seraphino Aquilano poeta elegantissimo l’opere d’amore con ogni diligentia corrette & alla sua integrita ridotte nuovamente. (Stampato in Vineggia, per Nicolo d’Aristotile detto Zoppino), 1530.

Serafino Aquilano. Del Seraphino Aquilano poeta elegantissimo l’opere d’amore con ogni diligentia corrette & alla sua integrita ridotte nuovamente. (Stampato in Vineggia, per Nicolo d’Aristotile detto Zoppino), 1530.

In 8vo (147 x 97 mm). [208] carte. Frontespizio in rosso e nero entro cornice xilografica con vignette, un titolo in rosso, testo in corsivo. Piena pergamena settecentesca, tassello in marocchino rosso con titolo dorato al dorso, tagli spruzzati. Scheda manoscritta con nota “Proviene dalla Raccolta Marzorati”. Frontespizio un po’ ingiallito e con incisioni un po’ sbiadite, una trascurabile gora, nel complesso copia molto buona.

                     RARISSIMA EDIZIONE delle opere di Serafino de’ Ciminelli (1466-1500), poeta e musicista rinascimentale noto con lo pseudonimo di Serafino Aquilano o dell’Aquila. “L’opera poetica dell’Aquilano, copiosa e versatile, è composta da epistole amorose in rima, da tre egloghe a carattere pastorale, da due atti scritti per essere rappresentati (l’Oroscopo e l’Orologio), da una Rappresentazione allegorica della voluttà e da Virtù e fama che venne recitata tra il 1495 e il 1597 presso la corte di Mantova, oltre a numerose rime di vario tipo, come strambotti, sonetti e capitoli ternari.” (Wikipedia)

 

EXTREMELY RARE EDITION of the works of the Renaissance poet and musician Serafino de’ Ciminelli.

Stima    800 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
(Architettura – Illustrati 500) SERLIO, Sebastiano. Il terzo libro … nel qual si figurano, e descrivono le antiquita di Roma, e le altre che sono in Italia, e fuori de Italia. In Venetia, (impresso per Francesco Marcolini), 1544. [RILEGATO CON:] (Architettura – Illustrati 500) SERLIO, Sebastiano. Regole generali di architettura … sopra le cinque maniere degli edifici, cioe, thoscano, dorico, ionico, corinthio, e composito, con gli essempi de l’antiquita, che per la maggior parte concordano con la dottrina di Vitruuio. (Venezia), appresso Francesco Marcolini, 1544.
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(Architettura – Illustrati 500) SERLIO, Sebastiano. Il terzo libro … nel qual si figurano, e descrivono le antiquita di Roma, e le altre che sono in Italia, e fuori de Italia. In Venetia, (impresso per Francesco Marcolini), 1544. [RILEGATO CON:] (Architettura – Illustrati 500) SERLIO, Sebastiano. Regole generali di architettura … sopra le cinque maniere degli edifici, cioe, thoscano, dorico, ionico, corinthio, e composito, con gli essempi de l’antiquita, che per la maggior parte concordano con la dottrina di Vitruuio. (Venezia), appresso Francesco Marcolini, 1544.

(Architettura – Illustrati 500) SERLIO, Sebastiano. Il terzo libro … nel qual si figurano, e descrivono le antiquita di Roma, e le altre che sono in Italia, e fuori de Italia. In Venetia, (impresso per Francesco Marcolini), 1544. [RILEGATO CON:] (Architettura – Illustrati 500) SERLIO, Sebastiano. Regole generali di architettura … sopra le cinque maniere degli edifici, cioe, thoscano, dorico, ionico, corinthio, e composito, con gli essempi de l’antiquita, che per la maggior parte concordano con la dottrina di Vitruuio. (Venezia), appresso Francesco Marcolini, 1544.

In folio (340 x 237 mm). CLV [1] pp. LXXVI carte. Nel Terzo libro mancano 12 carte (C2-3, F2-3, K1, K4, Q2-3, T1-4), nelle Regole generali mancano 6 carte (M1, M4, N1, N4, T3-4). Frontespizi impressi in rosso e nero, il secondo in bella cornice architettonica, numerosissime grandi xilografie architettoniche, molte a piena e doppia pagina. Pergamena rigida antica, tagli spruzzati. Primo frontespizio un po’ impolverato e con restauri al margine, altri restauri marginali alle carte successive, pallide gore, qualche strappo marginale, restauri ai margini delle ultime due carte.

                     Seconda edizione de Il terzo libro, uscito per la prima volta nel 1540, e terza edizione delle Regole generali (il Libro IV), che fu il primo dei celeberrimi Sette libri dell’architettura del Serlio ad essere pubblicato nel 1537. Per comprendere l’importanza di questo trattato occorre ricordare come il Libro IV sia stato tradotto in fiammingo solo due anni dopo la prima edizione, in tedesco nel 1542, in francese nel 1545, e in spagnolo nel 1550.

 

Second edition of Il terzo libro, published for the first time in 1540, and third edition of the Regole generali (Book IV). Lacks several leaves.

Stima    400 / 500
Aggiudicazione:  Registrazione
(Svizzera - Illustrati 500) SIMLER, Josias. De republica Helvetiorum libri duo. Tiguri, excudebat Christophorus Froschouerus, 1576.
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(Svizzera - Illustrati 500) SIMLER, Josias. De republica Helvetiorum libri duo. Tiguri, excudebat Christophorus Froschouerus, 1576.

(Svizzera - Illustrati 500) SIMLER, Josias. De republica Helvetiorum libri duo. Tiguri, excudebat Christophorus Froschouerus, 1576.

In 8vo (165 x 107 mm). [viii] 205 [3] carte. Marca al frontespizio, iniziali e fregi xilografici, testo in corsivo. [13] vedute xilografiche ripiegate. Presumibile ex dono dell’autore al frontespizio. Cartonato rustico settecentesco con dorso in carta verde, titolo manoscritto al taglio superiore e inferiore, con custodia moderna rivestita in tela verde.  Assenti 4 carte in fine (di cui una bianca, testo completo), minime tracce del tempo, per il resto copia molto buona.

                     PRIMA EDIZIONE in latino di una della prime storie della Svizzera. ESEMPLARE ARRICCHITO da 13 vedute xilografiche di città svizzere, e che inoltre presenta al frontespizio un ex dono dell’autore: “Al chiarissimo Gasparo ?Varuffio medico ... dno et amico honorando Simlery ...”. Josias Simler (1530-1576) fu un teologo e classicista svizzero, autore del primo libro interamente dedicato alle Alpi.

 

FIRST EDITION in Latin of one of the first histories of Switzerland. COPY ENRICHED with 13 woodcut views of Swiss cities, and with a handwritten DEDICATION BY THE AUTHOR.

Stima    800 / 1.000
(Eresie) STEUCO, Agostino. Pro religione Christiana adversus Luteranos, quo opere haec continentur. (Bononiae, Ioannes Baptista Phaellus Bononiensis impressit, 1530. Mense Maio).
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(Eresie) STEUCO, Agostino. Pro religione Christiana adversus Luteranos, quo opere haec continentur. (Bononiae, Ioannes Baptista Phaellus Bononiensis impressit, 1530. Mense Maio).

(Eresie) STEUCO, Agostino. Pro religione Christiana adversus Luteranos, quo opere haec continentur. (Bononiae, Ioannes Baptista Phaellus Bononiensis impressit, 1530. Mense Maio).

In 4to (200 x 142 mm). [ii] 79 [1] carte. Iniziali xilografiche. Piena pelle antica, tagli azzurri. Frontespizio un po’ ingiallito, qualche occasionale fioritura, gora e macchia per lo più ai margini, legatura un po’ sciupata, nel complesso buona copia.

                     RARA OPERA di Agostino Steuco dedicata alle eresie. Steuco scrisse una serie di testi polemici contro Lutero ed Erasmo, accusandoli di fomentare rivolte contro la Chiesa, la cui autorità era per lui indiscutibile.

 

RARE WORK by Agostino Steuco dedicated to heresies.

Stima    300 / 400
Aggiudicazione:  Registrazione
(Critica d’arte) VARCHI, Benedetto. Due lezzioni ... nella prima delle quali si dichiara un sonetto di m. Michelagnolo Buonarroti. Nella seconda si disputa quale sia piu nobile arte la scultura, o la pittura. In Fiorenza, appresso Lorenzo Torrentino, 1549.
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(Critica d’arte) VARCHI, Benedetto. Due lezzioni ... nella prima delle quali si dichiara un sonetto di m. Michelagnolo Buonarroti. Nella seconda si disputa quale sia piu nobile arte la scultura, o la pittura. In Fiorenza, appresso Lorenzo Torrentino, 1549.

(Critica d’arte) VARCHI, Benedetto. Due lezzioni ... nella prima delle quali si dichiara un sonetto di m. Michelagnolo Buonarroti. Nella seconda si disputa quale sia piu nobile arte la scultura, o la pittura. In Fiorenza, appresso Lorenzo Torrentino, 1549.

In 4to (197 x 132 mm). 155 [1] pp. Grandi iniziali xilografiche figurate. Antica pergamena semi-flessibile con titolo manoscritto al dorso. Minime tracce del tempo, per il resto copia molto buona.

                     PRIMA EDIZIONE di questo testo del Varchi dedicato all’esegesi del più famoso sonetto di Michelangelo (“Non ha l’ottimo Artista alcun concetto”) e alla disamina di quale sia l’arte più nobile tra la scultura e la pittura, dibattito al quale concorrono lettere di Vasari, del Bronzino, di Iacopo da Pontormo, del Tasso, di Cellini, Michelangelo e altri. La lettera di Cellini, datata 28 gennaio 1546, è il primo suo scritto che apparve in stampa e l’unico, assieme ai Due trattati del 1568, ad essere stato pubblicato mentre era ancora in vita.

 

FIRST EDITION of this text by Varchi dedicated to the exegesis of the most famous sonnet by Michelangelo and to the examination of which is the noblest art between sculpture and painting.

Stima    600 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
Vergilius, Publius. L’undecimo di Virgilio, tradotto per Bernardino Daniello. (In Vinegia, per Giovanni de Farri & fratelli, 1545).
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Vergilius, Publius. L’undecimo di Virgilio, tradotto per Bernardino Daniello. (In Vinegia, per Giovanni de Farri & fratelli, 1545).

Vergilius, Publius. L’undecimo di Virgilio, tradotto per Bernardino Daniello. (In Vinegia, per Giovanni de Farri & fratelli, 1545).

In 8vo piccolo (153 x 96 mm). [36] carte. Marca xilografica al frontespizio, testo in corsivo. Cartonato flessibile rivestito in carta decorata settecentesca. Minime tracce del tempo. Contiene scheda catalografica con nota manoscritta di F. Radaeli “Questa scheda è di Giuseppe Martini”.

                     RARISSIMA PRIMA EDIZIONE di questa traduzione in endecasillabi sciolti. Copia appartenuta a Giuseppe Martini (1870-1944), grande libraio e bibliofilo.

 

EXTREMELY RARE FIRST EDITION of this translation. The present copy belonged to the renowned Italian bookdealer and bibliophile Giuseppe Martini (1870-1944).

Stima    600 / 800
(Petrarchismo) VIERI, Francesco de. Discorso della grandezza, et felice fortuna duna gentilissima, & graziosiss. donna; qual f M. Laura. In Fiorenza, appresso Giorgio Marescotti, 1581.
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(Petrarchismo) VIERI, Francesco de. Discorso della grandezza, et felice fortuna duna gentilissima, & graziosiss. donna; qual f M. Laura. In Fiorenza, appresso Giorgio Marescotti, 1581.

(Petrarchismo) VIERI, Francesco de. Discorso della grandezza, et felice fortuna d’una gentilissima, & graziosiss. donna; qual fù M. Laura. In Fiorenza, appresso Giorgio Marescotti, 1581.
In 8vo piccolo (153 x 101 mm). 69 [3] pp. Marca tipografica al frontespizio, iniziali e fregi xilografici. Cartonato posteriore. Pagine un po’ ingiallite, legatura leggermente sciupata al piede del dorso, per il resto buona copia. Seconda emissione della prima edizione, pubblicata nel 1580, di una delle più importanti opere dedicate a madonna Laura, amata e celebrata da Francesco Petrarca. Fondamentale per lo studio del petrarchismo nella seconda metà del Cinquecento.

Second issue of the first edition, published in 1580, of one of the most important works dedicated to Madonna Laura, loved and celebrated by Francesco Petrarca.

Stima    300 / 400
(Letteratura piemontese) ALIONE, Giovan Giorgio. L’opera piaceuole di Georgio Alione astegiano. Di nuouo corretta, & ristampata. In Asti, & ristampata in Torino, per Steffano Manzolino, 1628.
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(Letteratura piemontese) ALIONE, Giovan Giorgio. L’opera piaceuole di Georgio Alione astegiano. Di nuouo corretta, & ristampata. In Asti, & ristampata in Torino, per Steffano Manzolino, 1628.

(Letteratura piemontese) ALIONE, Giovan Giorgio. L’opera piaceuole di Georgio Alione astegiano. Di nuouo corretta, & ristampata. In Asti, & ristampata in Torino, per Steffano Manzolino, 1628.

In 8vo (147 x 96 mm). [xxxx] [1-8] 9-220 [4] pp. Marca xilografica al frontespizio. Vitellino biondo settecentesco, tassello arancione e decorazioni dorate al dorso. Occasionali macchie ai margini, assenti le carte I4 e I5.

RARISSIMA quarta edizione (dopo quelle del 1521, del 1560 e del 1601) dei componimenti dell’Alione, poeta alle origini della letteratura piemontese; le opere sono in dialetto astigiano antico, in latino maccheronico, in francese ed in volgare. “Nella nostra storia letteraria gli spetta un posto per le farse nel dialetto della sua città […] Come il Caracciolo a Napoli, così Giovan Giorgio Alione ad Asti ha trasportato nelle case e ne’ palazzi quel che si rappresentava all’aperto nelle piazze e nelle vie”. (Francesco Flamini, Il Cinquecento, pp. 301-302).

 

EXTREMELY RARE fourth edition of Alione’s poems in the dialect of Piedmont. Lacks two leaves.

Stima    500 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
(Pietre - Cristalloterapia) ARDEMANI, Giovanni Battista. Tesoro delle gioie, trattato curioso, nel quale si dichiara brevemente la virtù, qualità, e proprietà delle gioie. Come perle, gemme, auori, unicorni, bezaari, cocco, malacca, balsami, contr’herba, muschio, ambra, zibetto. In Venetia, per il Miloco, 1670.
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(Pietre - Cristalloterapia) ARDEMANI, Giovanni Battista. Tesoro delle gioie, trattato curioso, nel quale si dichiara brevemente la virtù, qualità, e proprietà delle gioie. Come perle, gemme, auori, unicorni, bezaari, cocco, malacca, balsami, contr’herba, muschio, ambra, zibetto. In Venetia, per il Miloco, 1670.

(Pietre - Cristalloterapia) ARDEMANI, Giovanni Battista. Tesoro delle gioie, trattato curioso, nel quale si dichiara brevemente la virtù, qualità, e proprietà delle gioie. Come perle, gemme, auori, unicorni, bezaari, cocco, malacca, balsami, contr’herba, muschio, ambra, zibetto. In Venetia, per il Miloco, 1670.

In 12mo (132 x 84 mm). 214 [2] pp. Iniziali e fregi xilografici. Cartonato rustico antico. Frontespizio un po’ polveroso, ultimo fascicolo sciolto, legatura un po’ sciupata, ma buona copia.

                     Interessantissima operetta che descrive un gran numero di pietre preziose, unitamente alle loro proprietà terapeutiche. Per esempio, il topazio, posto sopra una ferita, ferma il sangue, poi cura le emorroidi, la frenesia, l’ira, le “lunatiche passioni” e la malinconia. Sono analizzati anche il dente di lamia, gli unicorni, il corno di rinoceronte, l’avorio, le perle, ecc.

 

Very interesting work that describes a large number of precious stones, together with their therapeutic properties.

Stima    200 / 300
Aggiudicazione:  Registrazione
BARTOLI, Daniello. Della vita del p. Nicolo Zucchi della Compagnia di Giesu. In Roma, presso il Varese, 1682.
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BARTOLI, Daniello. Della vita del p. Nicolo Zucchi della Compagnia di Giesu. In Roma, presso il Varese, 1682.

BARTOLI, Daniello. Della vita del p. Nicolo Zucchi della Compagnia di Giesu. In Roma, presso il Varese, 1682.

In 4to (208 x160 mm). [viii] 197 [3] pp. Insegna dei Gesuiti al frontespizio. Pergamena semi-flessibile coeva, dorso a nervi con titolo manoscritto.

                     PRIMA EDIZIONE di questa biografia di Niccolò Zucchi (1586-1670), gesuita, astronomo e fisico italiano, noto per la realizzazione del primo telescopio riflettore concavo. “Professore di matematica e di teologia a Roma, dove successivamente divenne rettore, Niccolò Zucchi iniziò a interessarsi di astronomia in seguito a un incontro con Keplero. Nel 1616 realizzò il primo telescopio riflettore concavo, grazie a cui poté osservare con il confratello Daniello Bartoli le fasce sull’atmosfera di Giove il 17 maggio 1630 e le macchie sulla superficie di Marte (1640) … Il cratere Zucchi, sulla Luna, è stato così battezzato in suo onore.” (Wikipedia)

 

FIRST EDITION of this biography of Niccolò Zucchi (1586-1670), Jesuit, Italian astronomer and physicist, known for the creation of the first concave reflecting telescope.

Stima    350 / 450
(Pisa - Feste - Illustrati 600) BAZZICALUVA, Ercole - CASCINA, Pietro. Alfea reverente rappresentata nella seconda venuta della serenissima Vittoria della Rovere gran duchessa di Toscana in essa città l’anno 1639. (In Pisa, appresso Francesco delle Dote, 1639).
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(Pisa - Feste - Illustrati 600) BAZZICALUVA, Ercole - CASCINA, Pietro. Alfea reverente rappresentata nella seconda venuta della serenissima Vittoria della Rovere gran duchessa di Toscana in essa città l’anno 1639. (In Pisa, appresso Francesco delle Dote, 1639).

(Pisa - Feste - Illustrati 600) BAZZICALUVA, Ercole - CASCINA, Pietro. Alfea reverente rappresentata nella seconda venuta della serenissima Vittoria della Rovere gran duchessa di Toscana in essa città l’anno 1639. (In Pisa, appresso Francesco delle Dote, 1639).

In 4to (223 x 166 mm). [ii] 21 [1] pp. ed una tavola calcografica più volte ripiegata, sottoscritta “ercole Bazzacaluuve D.D.” Testo in cornice, iniziali e fregi xilografici. Antica carta d’attesa, minime tracce del tempo, esemplare in perfette condizioni.

                      RARISSIMA ED IMPORTANTE PLACCHETTA, che descrive la trionfale entrata in Pisa (anticamente denominata “Alfea”), di Vittoria della Rovere (1622-1694), moglie di Ferdinando II de’ Medici e quinta granduchessa di Toscana. La celebre tavola di Ercole Bazzicaluva, attivo in Firenze nella prima metà del XVII secolo, ritrae la carrozza della Granduchessa in mezzo ad una piazza affacciata sull’Arno e gremita di gente, sullo sfondo della quale si intravvede la Torre Pendente. Tutti i piccoli personaggi che affollano la scena, inquadrata tra due colonne con stendardo, sono ritratti in modo realistico e vivace, dall’omino che orina nel fiume al carro con i musicanti. La stampa è considerata una delle migliori rappresentazioni di feste alla maniera di Caillot. 

 

EXTREMELY RARE AND IMPORTANT FESTIVAL BOOK, which describes the triumphal entry into Pisa (formerly called “Alfea”), of Vittoria della Rovere (1622-1694), wife of Ferdinando II de’ Medici and fifth Grand Duchess of Tuscany. The famous plate by Ercole Bazzicaluva, active in Florence in the first half of the seventeenth century, depicts the Grand Duchess’s carriage in the middle of a square overlooking the Arno and crowded with people, in the background of which one can see Pisa’s Leaning Tower.

Stima    1.500 / 2.000
Aggiudicazione:  Registrazione
(Elzevier - Bibbia) BIBBIA. He Kainè diathéke. Novum testamentum. Lugd. Batavorum, ex officina Elzeviriorum, 1633.
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(Elzevier - Bibbia) BIBBIA. He Kainè diathéke. Novum testamentum. Lugd. Batavorum, ex officina Elzeviriorum, 1633.

(Elzevier - Bibbia) BIBBIA. He Kainè diathéke. Novum testamentum. Lugd. Batavorum, ex officina Elzeviriorum, 1633.

In 12mo. [xvi] 861 [35] pp. Frontespizio in rosso e nero. Bella legatura in marocchino verde bottiglia decorato in oro ai piatti e al dorso, tagli rossi. Minima galleria di tarlo al margine interno di un paio di fascicoli finali, per il resto copia molto buona.

                     RARA seconda e migliore edizione del Nuovo Testamento impresso da Elzevier. . Willems 396: “Des trois editions du Nouveau Testament grec donnes par les Elzevier de Leyde, en 1624, 1633 et 1641, celle-ci est la plus belle et la plus recherchee.”

 

RARE second and best edition of the New Testament printed by Elzevier.

Stima    500 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
(Macerata - Illustrati 600) COMPAGNONI, Pompeo. La reggia picena overo De’ presidi della Marca. Historia uniuersale degli accidenti di tempo in tempo della provincia; non meno che de’ varj suoi reggimenti. In Macerata, nella stamperia degli heredi di Agostino Grisei, e Gioseppe Piccini, 1661.
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(Macerata - Illustrati 600) COMPAGNONI, Pompeo. La reggia picena overo De’ presidi della Marca. Historia uniuersale degli accidenti di tempo in tempo della provincia; non meno che de’ varj suoi reggimenti. In Macerata, nella stamperia degli heredi di Agostino Grisei, e Gioseppe Piccini, 1661.

(Macerata - Illustrati 600) COMPAGNONI, Pompeo. La reggia picena overo De’ presidi della Marca. Historia uniuersale degli accidenti di tempo in tempo della provincia; non meno che de’ varj suoi reggimenti. In Macerata, nella stamperia degli heredi di Agostino Grisei, e Gioseppe Piccini, 1661.

In folio (283 x 196 mm). [xxiv] 372 [48] pp. [4] tavole calcografiche, di cui due più volte ripiegate, incise da Giuseppe Mattei. Stemma calcografico al frontespizio e iniziali xilografiche. Vitellino marezzato coevo, dorso a nervi con titolo e fregi dorati, tagli marmorizzati. Occhiello rinforzato, minimi strappi all’attaccatura delle mappe ed un paio di strappi marginali, minimi restauri alla legatura, per il resto copia molto buona.

                     BELL’ESEMPLARE COMPLETO di tutte le sue tavole, spesso assenti, di cui due sono grandi piante di Macerata: la prima raffigura Macerata antica, la seconda è invece una dettagliata pianta della città nel 1661, con legenda e con, in basso a destra, due facciate di edifici. Prima parte e unica pubblicata di questa opera che si conclude con un indice cronologico ed un utile indice lessicale.

 

BEAUTIFUL COPY, complete with all of its plates, often missing, of which two are large plans of Macerata.

Stima    500 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
(Legatura) Courtes prieres durant la Sainte Messe. A Paris, chez la Veuve dEdme Martin, 1681.
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(Legatura) Courtes prieres durant la Sainte Messe. A Paris, chez la Veuve dEdme Martin, 1681.

(Legatura) Courtes prieres durant la Sainte Messe. A Paris, chez la Veuve d’Edme Martin, 1681.
In 8vo piccolo (121 x 75 mm). 154 [2] pp. Testo reglé. Marocchino nero decorato in oro, al piatto anteriore ovale con le insegne del convento svizzero di Muri, al piatto posteriore armi del principe abate Gerold Meyer, tagli dorati, sguardie marmorizzate, ex libris figurato con iniziali T.N. D.L., fermagli. GRAZIOSO LIBRINO di preghiere, tutto reglé e in bella legatura, presumibilmente appartenuto a Gerold Meyer, principe abate del convento svizzero di Muri.

LOVELY PRAYER BOOK, rubricated throughout and in an armorial binding.

Stima    300 / 350
Aggiudicazione:  Registrazione
(Viaggio - Libano) DANDINI, Girolamo. Voyage du mont Liban, traduit de l’italien du R. P. Jerome Dandini nonce en ce pays la. Où il est traité tant de la créance & des coûtumes des Maronites, que de plusieurs particularitez touchant les Turcs. A Paris, chez Louis Billaine, 1675.
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(Viaggio - Libano) DANDINI, Girolamo. Voyage du mont Liban, traduit de l’italien du R. P. Jerome Dandini nonce en ce pays la. Où il est traité tant de la créance & des coûtumes des Maronites, que de plusieurs particularitez touchant les Turcs. A Paris, chez Louis Billaine, 1675.

(Viaggio - Libano) DANDINI, Girolamo. Voyage du mont Liban, traduit de l’italien du R. P. Jerome Dandini nonce en ce pays la. Où il est traité tant de la créance & des coûtumes des Maronites, que de plusieurs particularitez touchant les Turcs. A Paris, chez Louis Billaine, 1675.

In 12mo (147 x 88 mm). [xxviii] 402 [14] pp. Vitellino coevo, dorso a nervi con titolo e fregi dorati, tagli spruzzati. Ex libris Joannis Courbon 1690 al contropiatto posteriore e lunga nota scritta da mano antica alla sguardia anteriore, che attribuisce la traduzione dell’opera a Richard Simon di Dieppe. Abrasioni alla legatura, per il resto buona copia.

                     PRIMA EDIZIONE in francese di questo resoconto di viaggio di Girolamo Dandini da Cesena, gesuita, teologo e diplomatico italiano. Nel 1596 fu inviato da Clemente VIII in Libano, allora nell’Impero ottomano, per prendere contatti con la Chiesa maronita. La sua relazione, giudicata ottima per le informazioni di tipo antropologico, fu pubblicata per la prima volta in italiano nel 1656. I capitoli 7-8 sono dedicati a Cipro.

FIRST FRENCH EDITION of this travel report by Girolamo Dandini from Cesena, an Italian theologian and diplomat.

Stima    300 / 400
Aggiudicazione:  Registrazione
(Fortificazioni - Viaggio) FER, Nicolas de. Les forces de l’Europe, ou Description des principales villes; Avec leurs fortifications. Tom premier [- cinquième]. A Paris, Chez l’Auteur, 1693.
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(Fortificazioni - Viaggio) FER, Nicolas de. Les forces de l’Europe, ou Description des principales villes; Avec leurs fortifications. Tom premier [- cinquième]. A Paris, Chez l’Auteur, 1693.

(Fortificazioni - Viaggio) FER, Nicolas de. Les forces de l’Europe, ou Description des principales villes; Avec leurs fortifications. Tom premier [- cinquième]. A Paris, Chez l’Auteur, 1693.

In folio oblungo (300 x 387 mm), suddiviso in 5 parti. Quattro frontespizi in rosso e nero, 108 tavole calcografiche (molte delle quali recano quattro incisioni), e carta finale con indice. Pergamena rigida coeva, dorso a nervi con tassello. Qualche strappo restaurato, qualche tavola pallidamente brunita, fioriture marginali, carta finale con indice difettosa, e altre minori tracce del tempo, ma nel complesso buona copia con impressioni fresche.

                     Importante atlante dedicato alle città fortificate, ed in particolare a quelle fortificate dal famoso Vauban (dodici sono attualmente patrimonio dell’Unesco), di cui l’opera illustra per lo più la struttura vista dall’alto, ma talora anche vedutine. Questa è l’edizione con le tavole incise nuovamente da Pierre Mortier. La prima parte contiene 20 tavole, di cui l’ultima è un’antiporta calcografica alla seconda parte. La seconda parte contiene 25 tavole, di cui l’ultima è un’antiporta calcografica alla terza parte. La terza parte contiene 18 tavole, di cui l’ultima è un’antiporta calcografica alla quarta parte. La quarta parte contiene 22 tavole, la quinta 23 tavole. Molte lastre recano la firma di Mortier in cartiglio, due la data 1692, una la data 1693. Numerose le mappe di città francesi, olandesi, belghe, polacche, tedesche, ungheresi, greche, spagnole. Tra le città italiane si segnalano: Torino, Casale Monferrato, Pinerolo, Cuneo, Vercelli, Verrua Savoia, Siracusa, Valenza, Carmagnola. Al primo frontespizio, antica firma di possesso del Comte De La Roque.

 

An important atlas dedicated to fortified cities, and in particular to those fortified by the famous Vauban (twelve are currently Unesco heritage sites), of which the work mostly illustrates the structure seen from above, but sometimes views. This is the edition with the plates re-engraved by Pierre Mortier.

Stima    800 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
(Metoposcopia - Astrologia - Illustrati 600) FINELLA, Filippo. De metroposcopia, seu methoposcopia naturali. Liber primus [- secundus]. Antverpiae, ex officina Plantiuiana, apud Balthasarem Morenum [i.e. Napoli, Giacomo Gaffari, 1648.
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(Metoposcopia - Astrologia - Illustrati 600) FINELLA, Filippo. De metroposcopia, seu methoposcopia naturali. Liber primus [- secundus]. Antverpiae, ex officina Plantiuiana, apud Balthasarem Morenum [i.e. Napoli, Giacomo Gaffari, 1648.

(Metoposcopia - Astrologia - Illustrati 600) FINELLA, Filippo. De metroposcopia, seu methoposcopia naturali. Liber primus [- secundus]. Antverpiae, ex officina Plantiuiana, apud Balthasarem Morenum [i.e. Napoli, Giacomo Gaffari, 1648.

In 8vo piccolo (144 x 90 mm). [viii] 170 [6] 162 [2] pp. Numerosissime illustrazioni xilografiche nel testo. Vitellino marezzato settecentesco, dorso liscio con tassello e decorazioni dorate, sguardie marmorizzate, tagli rossi. Margini corti e talvolta leggermente rifilati, qualche difetto alla legatura, per il resto buona copia.

                     RARA PRIMA EDIZIONE delle prime due parti di questo curioso trattato di divinazione basata sulla lettura delle linee del volto, profusamente illustrato. Filippo Finella, di cui sappiamo pochissimo, “dovette godere di larga fortuna come divulgatore di astrologia, alchimia, chiromanzia e fisiognomica, tanto che le sue opere si trovano nelle maggiori biblioteche europee.” Elaborò il presente trattato dopo avere “osservato ben milletrecento volti umani in trent’anni di esperienza” (Treccani). Il Cantamessa la descrive così: “vera e propria opera di astrologia, miscelata con la disciplina minore della metoposcopia”, ove “sono considerati analiticamente gli aspetti dei Pianeti e il significato dei Segni dello Zodiaco, posti sistematicamente in relazione con le linee della fronte. Opera generalmente sottovalutata: in realtà importante.” (L. Cantamessa, Biblioastrology.com, n. 2614).

 

RARE FIRST EDITION of the first two parts of this curious treatise on divination based on the reading of the lines of the face, profusely illustrated.

Stima    500 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
(Idraulica - Illustrati 600) Heron Alexandrinus. Gli artificiosi, e curiosi moti spiritali di Herone. Tradotti da m. Gio. Battista Aleotti d’Argenta … Et il modo con che si fà artificiosamente salire un canale d'acqua viua, ò morta, in cima d’ogn’alta torre. In Bologna, per Carlo Zenero, 1647.
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(Idraulica - Illustrati 600) Heron Alexandrinus. Gli artificiosi, e curiosi moti spiritali di Herone. Tradotti da m. Gio. Battista Aleotti d’Argenta … Et il modo con che si fà artificiosamente salire un canale d'acqua viua, ò morta, in cima d’ogn’alta torre. In Bologna, per Carlo Zenero, 1647.

(Idraulica - Illustrati 600) Heron Alexandrinus. Gli artificiosi, e curiosi moti spiritali di Herone. Tradotti da m. Gio. Battista Aleotti d’ArgentaEt il modo con che si fà artificiosamente salire un canale d'acqua viua, ò morta, in cima d’ogn’alta torre. In Bologna, per Carlo Zenero, 1647.

In 4to (200 x 150 mm). [viii] 103 [9] pp. Stemma del dedicatario Scipione Gonzaga nella vignetta calcografica al frontespizio. Iniziali e fregi xilografici, e numerose vignette e diagrammi xilografici nel testo. Pergamena flessibile coeva con titolo manoscritto al dorso. Minime tracce del tempo.

                     Seconda edizione con la traduzione dell’Aleotti, che vi aggiunse Quattro theoremi. Erone di Alessandria è stato un matematico, ingegnere e inventore greco antico, che realizzò l’eolipila e molti altri congegni meccanici. In questo interessantissimo manuale sono spiegati tra l’altro modi per fare una lucerna, creare cinguettii, far suonare la tromba ad una statua, “fabbricare un organo del quale le trombe suonino quando soffia vento”, “far che un dragone, che stia alla guardia de i pomi d’oro combatta un Hercole, con una mazza, e mentre ch’egli l’alza sibili il Dragone, e nel punto, che Hercole lo percuoterà in capo: far che esso le spruzzi l’acqua nella faccia”, e molte altre curiosità, tutte ben illustrate.

 

Second edition with the translation of Aleotti, who added Quattro thoremi.

Stima    400 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
(Illustrati 600) Horatius Flaccus, Quintus. Emblemata. Imaginibus in æs incisis, notisque illustrata. Studio Othonis Væni Batavolugdunensis. Antverpiæ, prostant apud Philippum Lisaert, auctoris ære & cura, 1612.
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(Illustrati 600) Horatius Flaccus, Quintus. Emblemata. Imaginibus in æs incisis, notisque illustrata. Studio Othonis Væni Batavolugdunensis. Antverpiæ, prostant apud Philippum Lisaert, auctoris ære & cura, 1612.

(Illustrati 600) Horatius Flaccus, Quintus. Emblemata. Imaginibus in æs incisis, notisque illustrata. Studio Othonis Væni Batavolugdunensis. Antverpiæ, prostant apud Philippum Lisaert, auctoris ære & cura, 1612.

In 4to (270 x 203 mm). 212 [2] pp. Ovale calcografico con ritratto di Orazio al frontespizio e 103 tavole calcografiche. Testo multilingue (latino, spagnolo, tedesco, francese, italiano); il proprietario inglese ha aggiunto qualche nota manoscritta nella sua lingua. Pelle marezzata coeva, dorso a nervi con tassello in marocchino rosso scuro e decorazioni dorate, tagli spruzzati. Antiche note di appartenenza “Hugo ?Masseio londinensis 1675” e “Madame du Lascoet 1742”. Minime gallerie di tarlo al margine interno e a quello superiore, che non toccano né il testo, né le incisioni, qualche abrasione alla legatura e altre trascurabili tracce del tempo, ma nel complesso buona copia.

                     CELEBRE LIBRO DI EMBLEMI, illustrato da una straordinaria serie di 103 incisioni su rame che colgono con realismo quanto consigliato nei precetti. Questa seconda edizione (la prima risale al 1607), è l’unica con il testo in spagnolo.

 

FAMOUS BOOK OF EMBLEMS, illustrated with an extraordinary series of 103 copper engravings that capture in a very realistic way what is recommended in the precepts.

Stima    600 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
(Gioco - Scacchi - Ebraica) HYDE, Thomas. Mandragorias, seu Historia Shahiludii, viz. ejusdem origo, antiquitas, ususque per totum Orientem celeberrimus. ... De ludis Orientalium libri primi pars prima, quae est Latina. Accedunt de eodem Rabbi Abraham Abben-Ezrae elegans poëma rythmicum: R. Bonsenior Abben-Jachiae facunda oratio prosaïca: Liber Deliciae regum prosâ, stylo puriore, per Innominatum. De ludis Orientalium libri primi pars secunda, quae est Hebraïca. Oxonii, e Theatro Sheldoniano, 1694. [RILEGATO CON:] HYDE, Thomas. Historia Nerdiludii, hoc est dicere, Trunculorum ... Item, explicatio amplissimi Chinensium Ludi. Oxonii: e Theatro Sheldoniano, 1694.
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(Gioco - Scacchi - Ebraica) HYDE, Thomas. Mandragorias, seu Historia Shahiludii, viz. ejusdem origo, antiquitas, ususque per totum Orientem celeberrimus. ... De ludis Orientalium libri primi pars prima, quae est Latina. Accedunt de eodem Rabbi Abraham Abben-Ezrae elegans poëma rythmicum: R. Bonsenior Abben-Jachiae facunda oratio prosaïca: Liber Deliciae regum prosâ, stylo puriore, per Innominatum. De ludis Orientalium libri primi pars secunda, quae est Hebraïca. Oxonii, e Theatro Sheldoniano, 1694. [RILEGATO CON:] HYDE, Thomas. Historia Nerdiludii, hoc est dicere, Trunculorum ... Item, explicatio amplissimi Chinensium Ludi. Oxonii: e Theatro Sheldoniano, 1694.

(Gioco - Scacchi - Ebraica) HYDE, Thomas. Mandragorias, seu Historia Shahiludii, viz. ejusdem origo, antiquitas, ususque per totum Orientem celeberrimus. ... De ludis Orientalium libri primi pars prima, quae est Latina. Accedunt de eodem Rabbi Abraham Abben-Ezrae elegans poëma rythmicum: R. Bonsenior Abben-Jachiae facunda oratio prosaïca: Liber Deliciae regum prosâ, stylo puriore, per Innominatum. De ludis Orientalium libri primi pars secunda, quae est Hebraïca. Oxonii, e Theatro Sheldoniano, 1694. [RILEGATO CON:] HYDE, Thomas. Historia Nerdiludii, hoc est dicere, Trunculorum ... Item, explicatio amplissimi Chinensium Ludi. Oxonii: e Theatro Sheldoniano, 1694.

In 8vo (152 x 92 mm) in 3 parti: [lxxii] [iv] 184, 71 [1] pp. [2] tavole calcografiche ripiegate, e 5 illustrazioni calcografiche e varie vignette xilografiche. [xvi] 278 [2] pp. [1] grande tavola calcografica ripiegata, 6 illustrazioni calcografiche e varie vignette xilografiche. Parte dei testi in greco, arabo, ebraico, cinese e in numerose altre lingue. Vitellino ottocentesco firmato “W. Nutt Binder”, piatti riquadrati da sottile decorazione dorata, dorso a nervi con tassello in marocchino rosso e decorazioni dorate, tagli rossi. Pagine generalmente ingiallite con qualche fascicolo brunito e occasionali fioriture, tagli un po’ corti, restauri al dorso, abrasioni agli angoli.

                     IMPORTANTE SAGGIO DEDICATO AI GIOCHI ORIENTALI (Arabia, Persia, India, Cina), con un’ampia sezione sugli scacchi (pp. 53-137), illustrato da due tavole ripiegate con scacchiere, una giraffa, ed esempi di pedine (inglesi dei tempi di Caxton, turchi, indiani in legno o ebano o figurati). La seconda parte spiega tra l’altro le “Promotiones Mandarinorum”, la storia dei dadi, e molti altri giochi cinesi. L’opera contiene numerose parti in ebraico, cinese, arabo, greco e altre lingue.

 

IMPORTED WORK DEDICATED TO EASTERN GAMES (Arabia, Persia, India, China), with a large section on chess (pp. 53-137), illustrated by two folding plates with chessboards, a giraffe, and examples of pawns (English from Caxton’s time, Turkish, Indians in wood or ebony or figurative).

Stima    1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
(Maree - Astrologia) LANCIONE, Sempronio. Trattato sferico, nel quale con dimostrative ragioni si discorre del flusso e riflusso del mare. In Verona, Per B. Merlo, 1629.
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(Maree - Astrologia) LANCIONE, Sempronio. Trattato sferico, nel quale con dimostrative ragioni si discorre del flusso e riflusso del mare. In Verona, Per B. Merlo, 1629.

(Maree - Astrologia) LANCIONE, Sempronio. Trattato sferico, nel quale con dimostrative ragioni si discorre del flusso e riflusso del mare. In Verona, Per B. Merlo, 1629.

In 4to (214 x 156 mm). 34 pp. Iniziali e fregi xilografici. Cartonato rustico coevo. Pallida macchia all’angolo superiore delle ultime due carte, per il resto copia molto buona.

                     RARISSIMA plaquette, così descritta dal Cantamessa: “Testo almeno per me straordinariamente oscuro. Non ho francamente compreso la tesi dell’Autore sulle maree; la commistione fra regole astronomiche e regole astrologiche m’è parsa comunque evidente, pur se anch’essa incomprensibile. La sola parte del testo che si capisce è quella (le ultime 3-4 pagine) che si riferisce all’incidenza dei venti sulle condizioni dei mari.” (L. Cantamessa, Bibliostrology.com, n. 4271).

 

EXTREMELY RARE plaquette on tides.

Stima    500 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
(Militaria) Leo imperatore d’Oriente. Documenti et avisi notabili di guerra: ne’ quali s’insegna distintamente tutta l’arte militare, non solo di formare gli esserciti, & ogni apparecchiamento di guerra, ma anco di ogni maniera di battaglia, & ogni altra cognitione spettante ad informare un perfetto soldato, & capitano. In Venetia, appresso Gio. Antonio, & Giacomo de Franceschi, 1602.
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(Militaria) Leo imperatore d’Oriente. Documenti et avisi notabili di guerra: ne’ quali s’insegna distintamente tutta l’arte militare, non solo di formare gli esserciti, & ogni apparecchiamento di guerra, ma anco di ogni maniera di battaglia, & ogni altra cognitione spettante ad informare un perfetto soldato, & capitano. In Venetia, appresso Gio. Antonio, & Giacomo de Franceschi, 1602.

(Militaria) Leo imperatore d’Oriente. Documenti et avisi notabili di guerra: ne’ quali s’insegna distintamente tutta l’arte militare, non solo di formare gli esserciti, & ogni apparecchiamento di guerra, ma anco di ogni maniera di battaglia, & ogni altra cognitione spettante ad informare un perfetto soldato, & capitano. In Venetia, appresso Gio. Antonio, & Giacomo de Franceschi, 1602.

In 4to (215 x 160 mm). [xl] 344 [ie 346] [2] pp. Marca tipografica al frontespizio, iniziali e fregi xilografici. Pergamena flessibile coeva decorata in oro, armi religiose al centro dei piatti, fregi accantonati e ripetuti al dorso, tagli rossi.

                     Bellissima copia della Tactica attribuita a Leone VI imperatore d’Oriente (866 - 911), una delle principali opere sulle tattiche militari bizantine, che tratta una vasta gamma di argomenti tra cui: formazioni di fanteria e cavalleria, esercitazioni, guerra d’assedio e navale.

 

Beautiful copy of the Tactica attributed to Leo VI emperor of the East, in a limp vellum biding decorated in gilt.

Stima    350 / 450
Aggiudicazione:  Registrazione
(Illustrati 600 - Demoni) LOTTINI, Giovanni Angelo. Scelta d’alcuni miracoli e grazie della Santissima Nunziata di Firenze. [Firenze, appresso P. Ceconcelli, 1619].
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(Illustrati 600 - Demoni) LOTTINI, Giovanni Angelo. Scelta d’alcuni miracoli e grazie della Santissima Nunziata di Firenze. [Firenze, appresso P. Ceconcelli, 1619].

(Illustrati 600 - Demoni) LOTTINI, Giovanni Angelo. Scelta d’alcuni miracoli e grazie della Santissima Nunziata di Firenze. [Firenze, appresso P. Ceconcelli, 1619].

In 4to (206 x 138 mm). [x] 254 [14] pp. Frontespizio inciso e [41] tavole calcografiche, la prima fuori collazione (raffigurante l’Annunciazione), così come l’occhiello e il frontespizio inciso. Iniziali e fregi xilografici. Vitello coevo, dorso a nervi con titolo decorazioni dorate, sguardie marmorizzate, tagli rossi. Ex libris armoriale “Edward Arnold / Andrew W. Arnold / The Grove, Dorking, Surrey”. Assente Ii4 (ma il testo è completo), cerniere fragili e altri piccoli difetti alla legatura, per il resto buona copia marginosa.

                     Esemplare particolarmente marginoso di questa opera riccamente illustrata da una galleria di tavole che riproducono un affresco e 39 quadri conservati nella SS. Nunziata di Firenze, incise da Jacques Callot e sottoscritte da Matteo Rosselli, Arsenio Mascagni, Antonio Pomarancio (Circignani), Fabrizio Boschi, Giovanni Bilivert, Antonio Tempestini (Tempesta). Tutte le scene raffigurano miracoli in interni ed esterni operati tramite l’intercessione della Santissima Nunziata di Firenze, con verve drammatica, senso della prospettiva e attenzione ai dettagli.

 

Wide-margined copy of this work richly illustrated with a gallery of plates that reproduce a fresco and 39 paintings preserved in the SS. Nunziata of Florence, engraved by Jacques Callot.

Stima    400 / 500
Aggiudicazione:  Registrazione
(Egizi - Illustrati 600) LUCRETIUS CARUS, Titus. De rerum natura libri sex. Vnà cum paraphrastica explanatione, & animaduersionibus, d. Ioannis Nardii Florentini. Florentiæ, typis Amatoris Massæ Foroliuien., 1647.
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(Egizi - Illustrati 600) LUCRETIUS CARUS, Titus. De rerum natura libri sex. Vnà cum paraphrastica explanatione, & animaduersionibus, d. Ioannis Nardii Florentini. Florentiæ, typis Amatoris Massæ Foroliuien., 1647.

(Egizi - Illustrati 600) LUCRETIUS CARUS, Titus. De rerum natura libri sex. Vnà cum paraphrastica explanatione, & animaduersionibus, d. Ioannis Nardii Florentini. Florentiæ, typis Amatoris Massæ Foroliuien., 1647.

In 4to (228 x 167 mm). [viii] 680 pp., incluse 9 tavole calcografiche. Iniziali e fregi xilografici. Pergamena flessibile coeva. Antica nota di appartenenza di Nicolai Berigardi Molinensis Galli. In questo esemplare la carta χ1 con la dedica ad Andrea Riccio si trova inserita dopo il fascicolo Ll, che è di sole 2 carte, ma appare completo. Minime tracce del tempo.

                     PRIMA EDIZIONE del commento del filosofo toscano Giovanni Nardi al De rerum natura, illustrato da 9 tavole che raffigurano le tradizioni funerarie degli antichi egizi (mummie, geroglifici, piramidi, sarcofagi, oggetti sacri, ecc.).

 

FIRST EDITION of the commentary by the Tuscan philosopher Giovanni Nardi at the De rerum natura, illustrated by 9 plates depicting the funerary traditions of the ancient Egyptians.

Stima    250 / 350
Aggiudicazione:  Registrazione
181 - 210  di 484 LOTTI