Numismatica

Numismatica

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
1 GIUGNO 2018
ore 15.00

Esposizione

FIRENZE
25 - 29 Maggio 2018
orario 10-13 / 14–19 
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it

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1 - 30  di 303 LOTTI
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ARMENIA, CROCIATI, SETTE MONETE DEL REGNO ARMENO DI CILICIA (SECC. XII-XIII)

LEONE I (1198-1219) TRAM Ag gr. 2,87. Il re in trono tra due leoni, regge una croce e un giglio. R/ Due leoni rampanti affrontati e croce patriarcale in mezzo. SPL delicata patina iridescente; TRAM Ag gr. 3,00 D/ Re (o Cristo) inginocchiato davanti alla Vergine R/ Due leoni rampanti affrontati e croce patriarcale in mezzo. q.SPL; TANK Cu gr. 8,00 D/ Testa leonina coronata entro cerchio R/ Croce patriarcale tra due stelle entro cerchio. BB+

HETOUM I (1226-1270) TRAM (1236-1245) Ag gr. 2,90. D/ Il re a cavallo a d. regge uno scettro; a s. croce. R/ Scritte arabe su tre righe. Sotto stella. Rara BB+; TANK Cu gr. 5,18 Il re in trono, regge una croce e un giglio, a s. nel campo una stella. R/ Croce patente con stelle nei quarti e globetti alla fine. BB patina scura HETOUM I E ZABEL (1226-1270) TRAM Ag gr. 2,83. Zecca di Sis. D/ I reali affrontati reggono una croce nel mezzo R/ Leone a d. con una croce. q.SPL

LEONE II (1270-1289) NUOVO TRAM Ag gr. 2,65. Zecca di Ayas. D/ Il re a cavallo a d. tra tre punti R/ Leone verso d. sormontato da croce patriarcale. q. SPL bella patina

BB/SPL (7)

Lotto acquistato dalla ditta Monetarium SKA di Zurigo, comprensivo di cartellini originali.

Con l’avvento della Prima Crociata gli armeni del Regno di Cilicia guadagnarono dei potenti alleati tra i cristiani. Grazie al loro aiuto riuscirono ad assicurarsi la protezione dalla minaccia turca, sia attraverso varie azioni militari sia con la fondazione di stati crociati ad Antiochia ed Edessa. Papa Gregorio XIII (cfr. Ecclesia Romana, 1584) ci testimonia a riguardo: “Tra le buone azioni del popolo armeno verso la chiesa e il mondo cristiano, si dovrebbe sottolineare in particolare che, nei momenti in cui principi e guerrieri cristiani andarono a riprendere la Terra Santa, nessun popolo o nazione è venuto in loro aiuto con lo stesso entusiasmo, gioia e fede degli armeni, che hanno fornito ai crociati cavalli, rifornimenti e guide. Gli armeni hanno assistito questi guerrieri con assoluto coraggio e lealtà nel corso delle sante guerre”.

 

Stima   € 200 / 300
Aggiudicazione:  Registrazione
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ELISA BONAPARTE E FELICE BACIOCCHI (1805-1814), MEDAGLIA COMMEMORATIVA IN ARGENTO DELLA REGIA ACCADEMIA LUCCHESE DI LETTERE, SCIENZE E ARTI (1805)

opus Giovanni Antonio Santarelli Ar mm. 47 D/ Busti affrontati dei principi Elisa e Felice. Nel giro ELISA NAPOL AVG SOROR ET FELIX I PRINCC LVCAE ET PLVMBINI. Sotto il taglio dei busti SANTARELLI F. R/ Corona di due rami, di alloro e quercia, incrociati e annodati in basso. Nel campo, su due righe DIGNIORIBVS MVNERANDIS. Nel giro ACAD LVCENSIVM NAPOLEONEA ISTITVITA A M MDCCC V FELICITER R.I.N. 1890, pp. 119-122 (questo esemplare)

Con scatola originale.

Rarissima SPL/FDC bellissima patina di medagliere

Medaglia apparsa per la prima volta in un articolo a firma di Giovanni Sforza del 15 gennaio 1890, pubblicato nella prestigiosa Rivista Italiana di Numismatica alle pagine 119-122. Secondo l’autore questa medaglia venne coniata dopo il 15 agosto 1805, giorno in cui fu decretato il cambiamento del nome della vecchia Accademia degli Oscuri in Accademia Napoleone e la sua contestuale riorganizzazione, per premiare annualmente i tre suoi migliori membri in materia di politica, poesia ed arte. In merito alla sua rarità citiamo le parole dell’autore stesso: “Presso gli eredi del celebre criminalista pisano Giovanni Carmignani, che fu il primo de’ premiati, se ne conserva un esemplare in oro, ed è quello stesso che gli conferì l’Accademia. Se ne tirarono anche in argento, per darle ai concorrenti che avessero l’accessit; ma quelle d’argento sono anche più rare assai di quelle d’oro. Trattandosi pertanto di una medaglia, non solo inedita, ma affatto sconosciuta, e per giunta quasi introvabile, essendone stato messo fuori un numero ristrettissimo d’esemplari, non sarà sgradito che la descriva…”. L’origine dell’Accademia , che si chiamò degli Oscuri, risale al 1584 e venne fondata per volontà di Gio. Lorenzo Malpigli, amico di Torquato Tasso. A. Turricchia, nella sua pregevole opera intitolata “Il ventennio napoleonico in Italia attraverso le medaglie, 2006 (IV voll.)” dedica cinque pagine a questa medaglia (cfr. III vol. n. 464) nelle quali cita l’esistenza di soli otto esemplari comparsi nelle seguenti opere/vendite pubbliche: Beraud, Brambilla, De Felissent, Essling, Giulius, Kunst und Munzen 1977, asta Amichevole a cura di Rodolfo Ratto, coll. Dott. Luigi Ratti – I parte (monete e medaglie Napoleoniche), Milano 30 novembre 1910, asta Aes Rude 15 (1992) lotto n. 432.

 

Stima   € 1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
1 - 30  di 303 LOTTI