Libri, manoscritti e autografi

20 GIUGNO 2017

Libri, manoscritti e autografi

Asta, 0215
FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
ore 10.30
Esposizione
FIRENZE
16-19 Giugno 2017
orario 10-13 / 14–19 
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it
 
 
 
Stima   150 € - 25000 €

Tutte le categorie

91 - 120  di 122
93

(Edizioni di pregio – Illustrati 900) DE CHIRICO, Giorgio. L’Apocalisse. 20 litografie originali di Giorgio De Chirico. Introduzione di Massimo Bontempelli. Milano, Edizioni della Chimera, (1941).

Folio (347 x 272 mm). xvi 142 [6] pp. Illustrato da 20 tavole litografiche firmate da De Chirico, di cui 10 colorate a mano con pastelli. Frontespizio in rosso e nero. Capilettera in rosso. Brossura editoriale con illustrazione di De Chirico al piatto anteriore. Chemise editoriale sciupata, assente la custodia e qualche velina originale, per il resto buona copia.

ESEMPLARE FUORI COMMERCIO PER MASSIMO BONTEMPELLI, arricchito da un dattiloscritto di Raffaele Carrieri, intestato “Carla Marzoli Libri d’Arte” e datato “Milano, il 16 dicembre 1940”, in cui Carrieri scrive “Caro Bontempelli, La Signora Marzoli ti ha telefonato per richiederti l’introduzione e l’adattamento dell’Apocalisse. Non abbiamo ancora ricevuto risposte. Ci terrei molto che il tuo nome venisse legato a questa grande opera che, come sai, sarà illustrata da Giorgio De Chirico con venti grandi litografie originali. Ti prego, avendo io urgenza di concludere, di farmi sapere presto qualche cosa in merito. Buon lavoro. Ti stringo la mano, Tuo”. Segue firma autografa di Carrieri e commento manoscritto “Stupendo il tuo Colombo!”. L’introduzione di Bontempelli contrine correzioni al testo, apportate presumibilmente dallo stesso. Tiratura complessiva: 150 esemplari numerati, impressi su carta Giappone nell’Officina d’Arte Grafica A. Lucini & C. a Milano il 5 aprile 1941. Litografie tirate a mano nello studio del pittore Piero Fornasetti e tutte FIRMATE da DE CHIRICO a matita. Esemplare unico di una celebre e splendida opera.

 

Stima    2.000 / 2.500
98

(Edizioni di pregio – Illustrati 900) (FONTANA, Lucio, et al.) Corrente 30. Litografie. (Milano, 1967)

In folio (478 x 355 mm). 12 litografie, tutte numerate 50/150 e firmate a mano dagli artisti. Fogli sciolti in barbe conservati entro scatola rivestita in tela gialla, titolo impresso in nero e a secco al piatto anteriore. La scatola si infila in una ulteriore custodia editoriale in cartone ondulato con etichetta al piatto anteriore e al lato. Esemplare per il dott. Leoncelli. Dedica di Mario Venturelli. Leggere tracce d’uso.

N. 50 di una tiratura di soli 150 esemplari realizzati in occasione dei trent’anni della rivista “Corrente”, periodico quindicinale di letteratura, arte e politica, fondato da Ernesto Treccani nel 1937 e da lui diretto. L’opera consiste di 6 bifoli con testo introduttivo di Raffaele de Grado seguiti da 12 bifoli contenenti ciascuno una litografia originale. Sia il testo introduttivo, sia i testi scritti da ciascun artista ad introduzione del proprio contributo sono a caratteri calligrafici riprodotti litograficamente. Gli artisti che hanno collaborato all’edizione sono: Arnaldo Badodi, Renato Birolli, Bruno Cassinari, Sandro Cherchi, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Ennio Morlotti, Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Italo Valenti, Emilio Vedova. Fontana è presente con un “Concetto spaziale” caratterizzato da un rettangolo tondeggiante tagliato verticalmente e firmato a matita in basso a sinistra, introdotto dalle seguenti parole: “Sono contento di essere del gruppo Corrente perché mi ricordano i miei 38 anni e tutti i cari amici – by sono un asino”. Splendidi anche i contributi di Guttuso “pensando al futuro” (molto attuale), di Sassu, e di Vedova, che così chiosa: “ancora oggi / no alla pittura collaborazione / consumo integrazione / no / alla pittura coesistenza pacifica / ancora Guernica Guevara”.

 

Stima    2.500 / 3.000
104

(Illustrati 900) MASSON, André. Voyage à Venise. Lithographies en couleurs et texte de André Masson. Paris, Éditions de la Galerie Louise Leiris, 1951-1952.

In folio grande (525 x 378 mm). [14] carte con testo calligrafico ed illustrazioni, il tutto riprodotto litograficamente a colori. 24 litografie a colori su carta Chine applicata a carta Arches, di cui 24 fuori testo. Fogli sciolti in barbe entro brossura illustrata litograficamente a colori. Cartellina cartonata con dorso in pergamena, custodia. Tracce d’uso alla cartellina e alla custodia, qualche velina gualcita, per i resto copia ottima.

                     Uno di soli 55 esemplari, non numerato. Splendida prova d’artista del pittore francese, che in questo grande albo ha ritratto la meraviglia di Venezia in uno stile quasi impressionista, luminoso, colorato, fatto di rapidi tratti.

 

SI AGGIUNGE :

(Edizioni di pregio – Illustrati 900) MASSON, André – SARTRE, Jean Paul. Vingt-deux dessins sur le thème du désir. Paris, Fernand Mourlot, 1961.

In 4to (440 x 327 mm). 8 litografie originali a colori (di cui 2 in copertina, 2 a doppia pagina inserite come sguardie, 2 a piena pagina e 2 iniziali) e 22 illustrazioni in nero a piena pagina. Fogli sciolti in barbe entro brossura illustrata litograficamente a colori. Cofanetto cartonato rivestito in tela con tassello cartaceo al dorso. Minime tracce d’uso, per il resto copia molto buona.

                     Esemplare “I”, FIRMATO da MASSON, uno di 24 fuori commercio contrassegnati dalle lettere A-T. Tiratura complessiva di 195 esemplari su vélin d’Arches. Splendida serie di illustrazioni di taglio surreale.

 

Stima    2.300 / 2.600
Aggiudicazione:  Registrazione
106

(Edizioni di pregio – Illustrati 900) PICASSO, Pablo – CROMMELYNCK, Fernand. Le cocu magnifique. Gravures originales de Pablo Picasso. (Éditions de l’atelier Crommelynck, 22 marzo 1968).

2 volumi a fogli sciolti in barbe. Testo: in folio oblungo (285 x 385 mm), [iv] 172 [12] pp., illustrato da 12 incisioni calcografiche originali all’acquaforte e acquatinta, chemise in pergamena flessibile, conservato entro cofanetto in chagrin rosso con titolo in nero al dorso, firmata Jean Duval all’interno. Suite: in folio oblungo (383 x 500 mm), [iv] pp. seguite da dodici bifoli con all’interno le 12 tavole, tutte numerate a matita 28/30 e firmate in calce da Picasso, chemise in vélin di Rives, conservato entro cofanetto in chagrin rosso con titolo in nero al piatto anteriore, firmata Jean Duval all’interno. Minime tracce d’usura alle marmotte, per il resto copia perfetta.

            N. 28 DI SOLI 30 ESEMPLARI DI TESTA, i soli accompagnati da una splendida SUITE con le TAVOLE TUTTE FIRMATE A MATITA DA PICASSO, impresse su carta Moulin Richard-de-Bas a grandi margini. La firma di Picasso compare anche alla pagina con la tiratura, accanto a quella di Crommelynck. Tiratura totale: 200 esemplari. Testo composto a mano in carattere Elzevier Caslon corpo 24 e impresso da Fequet e Baudier Typographes su carta vélin de Rives appositamente fabbricata per quest’opera. Incisioni tirate sul torchio a braccia dell’Editore e successivamente biffate. Fernand Crommelynck (1886-1970) è stato un drammaturgo e attore belga di lingua francese. Il suo capolavoro Le cocu magnifique (“Il becco prodigioso” o “Il magnifico cornuto”), pubblicato per la prima volta nel 1921, è una favola insieme realistica, allegorica, paradossale, contraddistinta da una comicità grottesca e da sprazzi tragici. Nel 1955, i tre figli di Crommelynck, Aldo, Piero e Milan, aprirono a Parigi, in Montparnasse, un atelier tipografico che attrasse i più grandi artisti dell’epoca, da Miró, a Le Corbusier, Jean Arp, Alberto Giacometti, e Georges Braque. Nel 1963, Picasso, ottimo amico di Aldo, chiese ai Crommelynck di aprire un atelier vicino alla sua casa nel sud della Francia: fu lì che l’interpretazione picassiana del Cocu magnifique vide la luce.

(2 volumi)

 

Stima    25.000 / 30.000
Aggiudicazione:  Registrazione
108

(Surrealismo – Fotografia) RAY, Man. Man Ray. Photographs 1920-1934 Paris. With a portrait by Picasso. Texts by André Breton, Paul Eluard, Rrose Sélavy, Tristan Tzara. Preface by Man Ray. Second edition. Harford Connecticut|New York: James Thrall Soby|Random House, (Paris, Cahiers d’Art) [1934].

In folio (310 x 240 mm). [vi] 104 [2] pp. + [8] interfoliate alle 104 fotoincisioni in bianco e nero, suddivise in quattro sezioni. Legatura editoriale in cartoncino e spirale, con fotografia a colori al piatto anteriore.  Conservato entro elegante scatola in mezzo vitellino con angoli, piatti marmorizzati, titoli in oro al dorso. Qualche difetto alla spirale, trascurabili tracce d’uso, per il resto copia molto buona.

            PRIMA EDIZIONE, con la fittizia indicazione di “Second Edition” al frontespizio aggiunta dall’editore alla seconda tiratura per far credere che la prima edizione fosse già esaurita. Si tratta della prima monografia di Man Ray, contenente poesie e saggi dei principali esponenti di Surrealismo e Dadismo, tra cui André Breton, Paul Eluard, Marcel Duchamp (che contribuì con il suo noto pseudonimo “Rrose Selavy”) e Tristan Tzara. Il libro è una galleria di immagini icastiche, tra le più celebri del XX secolo, che includono ritratti di Gertrude Stein, Salvador Dalì, Tristan Tzara, Sinclair Lewis, James Joyce, Paul Eluard, André Breton, André Derain, Georges Braque, Matisse, Picasso, Duchamp, Brancusi, Eisenstein, Le Corbusier, Arnold Schoenberg, George Antheil. “Le foto stampate mirabilmente in elioincisione ripercorrono tutte le tematiche dei suoi primi dodici anni parigini: i nudi femminili, le figure della moda, i ritratti dei protagonisti dell’arte, della letteratura, della musica, oggetti singoli o composizioni di oggetti inconsuete […] e poi le raffinate solarizzazioni applicate ai vari soggetti e da ultimo le rayografie, vicine al ready made dadaista: l’oggetto impressiona direttamente la carta sensibile al semplice contatto sotto l’effetto di dosate illuminazioni e vi lascia un’impronta esatta. Ci sono in questa raccolta molte immagini divenute vere icone della storia fotografica del Novecento.” (Corrado Mingardi, Allô Paris. Il libro d’artista da Manet a Picasso nella collezione Corrado Mingardi, Skira 2008, p. 260). L’opera si apre con una introduzione in cui Man Ray scrive, tra l’altro, “We know that the incapacity of race and class to improve itself is as great as its incapacity to learn from previous errors in history. All progress results from an intense individual desire to improve the immediate present”. Meraviglioso.

 

Stima    1.000 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
109

(Edizioni di pregio – Illustrati 900) ROUAULT, Georges – VOLLARD, Ambroise. Réincarnations du Père Ubu. Eaux—fortes et dessins sur bois de Georges Rouault. Paris, Ambroise Vollard, 1932.

In folio (435 x 330 mm). [iv] vii [i] 211 [9] pp. 22 tavole all’acquatinta e 104 grandi xilografie nel testo (spesso a piena pagina). Fogli sciolti in brossura entro chemise editoriale illustrata e protetta da velina, la suite in una cartellina muta alla fine del volume. Chemise con dorso in pergamena con titoli in oro, e custodia. Tracce d’uso alla chemise e alla custodia, per il resto copia ottima.
           N. 79 di 250 esemplari. Il libro è basato sull’opera teatrale Ubu Roi di Alfred Jarry, pubblicata e rappresentata per la prima volta nel 1896, e considerata un’anticipazione del movimento surrealista e del teatro dell’assurdo. Vollard era ossessionato dal sinistro e grottesco personaggio di Ubu e pubblicò più di dieci opere che lo vedevano protagonista, a partire da Le Grand Almanach du Père Ubu del 1900-1901, illustrato da Pierre Bonnard, fino alle presenti Réincarnations illustrate da Rouault, che iniziò a lavorare alla serie nel 1913 e terminò nel 1928, dopo anni di intensa sperimentazione. “Mentre i legni illustrano a tratti le vicende del protagonista sulla scena, perché il testo conserva la forma teatrale che fu di Jarry, le tavole fuori testo, dove i contrasti del bianco e del nero sono drammaticamente luminosi, presentano per lo più una galleria di ritratti caricaturali, impietosi, veramente indimenticabili. […] Per quanto concerne l’impressione dei legni […] il difficile era ottenere una pressa che, con un minimo di inchiostrazione, potesse dare il massimo di pressione. […] Si provò con la pressione puramente meccanica, ma non c’era niente da fare: una incisione in legno, perché i legni risultino profondi e i grigi delicati, deve essere trattata a mano. Fu allora che Jourde padre fece costruire, per la stampa delle Réincarnations, una macchina di sua invenzione che, mossa elettricamente ma guidata a mano, può dare sufficiente pressione, ma tuttavia con tanta delicatezza che il tratto, per quanto fine sia, riesce perfettamente nitido.” (cit. in Corrado Mingardi, Allô Paris. Il libro d’artista da Manet a Picasso nella collezione Corrado Mingardi, Skira 2008, p. 148). Celebre e magnifica opera di Georges-Henri Rouault (1871-1958), uno dei più grandi incisori francesi del XX secolo.

Stima    3.000 / 6.000
Aggiudicazione:  Registrazione
111

(Edizioni di pregio – Illustrati 900) REDON, Odilon – FLAUBERT, Gustave. La Tentation de Saint Antoine. Illustrations d’Odilon Redon. Éditions Ambroise Vollard, 1933.

In folio (452 x 342 mm). [iv] 205 [15] pp. Frontespizio con vignetta xilografica, 14 testatine e finalini xilografici, 22 litografie originali stampate su carta Chine applicata e raccolte in cartellina posta al termine del volume. Fogli sciolti in barbe entro chemise che riproduce al piatto anteriore il frontespizio del libro. Chemise in mezza tela con piatti marmorizzati e tassello dorato al dorso, custodia rivestita in tela.

                     N. 131 di 145 esemplari su vélin d’Arches. Tiratura totale: 220 copie. Incisioni su legno di Georges Aubert. Redon realizzò tre serie di illustrazioni per questa opera di Flaubert. La prima fu commissionata da Edmond Deman e pubblicata nel 1888; la seconda apparve nel 1889; la terza fu commissionata da Ambroise Vollard, che la pubblicò nel 1896 in un’edizione limitata a 50 esemplari e poi progettò di utilizzarla nuovamente nel 1933 per illustrare un testo le cui xilografie erano state incise nel 1910. Tuttavia, nonostante la data al frontespizio, il libro vide la luce solo dopo la morte di Vollard nel 1939 (cfr. From Manet to Hockney 13). Il romanzo breve di Flaubert narra le varie seduzione demoniache che tentano via via l’eremita Antonio, salvato infine dall’apparizione del volto di Cristo nel disco del sole sorgente – mirabilmente raffigurato da Redon in una delle sue più famose immagini. “In un cielo d’un nero eterno e profondo, esseri liquidi e fosforescenti, vescichette e bacilli, corpuscoli cerchiati di peduncoli, capsule disseminate di ciglia, glandule acquose e pelose volano senz’ali e s’intrecciano nei nastri delle trichine e delle tenie; pare che tutta la fauna dei vermi filiformi, tutta la popolazione dei parassiti formicolino nella notte di questa tavola in cui improvvisamente appare la faccia umana, incompiuta, vibrante all’estremità di quelle viventi spire o immersa come un nocciolo nella gelatina animata dei protoplasmi. Invero, Redon ha dovuto ricorrere agli antichi concetti, unire l’orrore del volto umano alle schifose spire dei bruchi per creare nuovamente il mostro”. E il mostro s’illumina in “un nero impenetrabile, sordo, vellutato come il nero del pipistrello”. (cit. in Corrado Mingardi, Allô Paris. Il libro d’artista da Manet a Picasso nella collezione Corrado Mingardi, Skira 2008, p. 76).

                                                                          

                                                                          

Stima    5.000 / 7.000
112

(Edizioni di pregio – Illustrati 800) REDON, Odilon – PICARD, Edmond. Le juré. Monodrame en cinq actes. Sept interprétations originales par Odilon Redon et deux portraits. Bruxelles, Veuve Monnom, 1887.

In 4to (280 x 225 mm). [viii] xlvii [i] 133 [8] pp. 7 litografie originali su Japon e 2 ritratti calcografici, il primo un autoritratto di Redon, il secondo un  ritratto di Edmond Picard eseguito da Théo Van Rysselberghe. Tutte le tavole sono protette da veline con didascalia. Testo stampato in gotico marrone. Legatura editoriale eseguita da L. Claessens (piccola etichetta al contropiatto) in piena pergamena rigida decorata in oro; piatti con fleuron centrale, doppia cornice di filetti e fregi accantonati (piccola bilancia); lo stesso motivo ripetuto al dorso, che è liscio, con tassello in marocchino rosso scuro. Trascurabili tracce del tempo.

                     N. 71 di una tiratura di soli 100 esemplari su Hollande van Gelder, il presente stampato per Monsieur Alex. Vanderborght. L’opera fu letta in pubblico il 19 febbraio 1887, con i disegni di Redon esposti su cavalletti. Picard considerava il contributo grafico dell’artista una “superba interpretazione” del suo dramma.

                                                                          

                                                                          

Stima    4.000 / 6.000
Aggiudicazione:  Registrazione
113

(Edizioni di pregio – Illustrati 900) SCHMIED, François-Louis – GOETHE, Johann Wolf von. Faust. Paris, Ch. Henchoz, 1938.

In folio (350 x 245 mm). [iv] 201 [11] pp. Frontespizio in rosso e nero con marca tipografica, testo impresso in rosso e nero. 66 xilografie a colori nel testo, di cui 20 a piena pagina, 24 testatine e 22 finalini. Fogli sciolti entro brossura con vignetta impressa a secco, chemise e custodia cartonate bordeaux, tassello al dorso della chemise. Ex libris si Maurice J. Lachard e di Chatherine Ruchoux. Tracce d’uso a chemise e custodia, per il resto ottimo.

                     N. 64 di sole 100 copie su vélin, FIRMATA da SCHMIED, che iniziò a lavorare all’opera nel 1929, sotto il patrocinio di un gruppo di bibliofili presieduti da Louis Barthou. Le prime composizioni furono esposte al Pavillon de Marsan nel 1932. Tuttavia, a causa di una serie di imprevisti, esse non poterono essere incise su legno che a partire dal 1936, su richiesta dell’editore Charles Hanchoz. L’opera fu incisa, composta tipograficamente e stampata da Théo Schmied, sotto la direzione del padre François-Louis. Carteret IV 188 definisce il libro “uno degli ultimi capolavori del grande Schmied”.

                                                                          

                                                                          

Stima    1.000 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
115
Stima    1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
117

(Illustrati 800 – Satira – Periodici) La Caricature provisoire – La Caricature, revue morale, judiciaire, littéraire, artistique, fashionable et scénique. 1838-1840.

4 volumi in 4to (370 x 256 mm) che raccolgono 2 annate in 114 fascicoli illustrati da oltre cento tavole litografiche, alcune delle quali ripiegate e a colori, e da centinaia di vignette xilografiche nel testo. Cartonato marmorizzato coevo con tassello manoscritto al dorso. Pallide fioriture occasionali, timbro postale con indicazione “5 c Seine Timbre Royal” alla prima pagina di ogni fascicolo, ma per il resto esemplare molto buono.

Celebre periodico di satira politica e vita quotidiana francese, magnificamente illustrato da straordinarie tavole realizzate dai più grandi artisti della litografia dell’epoca, tra cui Daumier, Grandville, e Gavarni. L’opera include anche centinaia di vignette xilografiche ed importanti contributi letterari. Fondata a Parigi nel 1830, la rivista, fortemente provocatoria e smaccatamente ostile a Luigi Filippo di Francia, procurò un anno di prigione al suo primo direttore Charles Philipon e venne sospesa dalla censura nel 1835. Riprese nel 1838 con il titolo La Caricature Provisoire, poi mutato in La Caricature morale judiciaire, littéraire, artistique, fashionable et scénique a partire dal numero 36 del 7 luglio 1839, la cui testata venne disegnata da Grandville. Si offrono qui le prime due annate della rinata rivista, ovvero dal n. 1 del primo novembre 1838 al n. 61 del 29 dicembre 1839, e dal n. 1 del 5 gennaio 1840 al n. 55 (ovvero 52) del 27 dicembre 1840. Honoré Daumier (1808-1879), magistrale interprete satirico della politica e società francese dell’Ottocento, e prolifico collaboratore della Caricature, è qui presente con serie dedicate ai cinque sensi (“Cinq sens”), alla pesca (“La Pêche”), ai tipi parigini (“Types Parisiens”), ecc. Splendida, meno caricaturale e più realistica, la serie della “Physionomie de Paris” di Charles-Joseph Traviès.

(4 volumi)

                                                                          

                                                                          

Stima    4.000 / 6.000
119

(Periodici – Illustrati 900) L’Eroica”. La Spezia – Milano, Ettore Cozzani, 1911-1944.

310 numeri in 159 fascicoli in 4to (le dimensioni variano), ciascuno nella sua brossura editoriale, tutti profusamente illustrati da xilografie originali nel testo e fuori testo, a piena e doppia pagina, a colori e in nero, e da riproduzioni di dipinti, sculture, incisioni ecc. in tavole fuori testo. I fascicoli sono ordinati cronologicamente e conservati entro 13 contenitori cartonati con tassello in pelle rossa al dorso, così suddivisi: 1) 1911-1912: (nn. 1-12) 9 fascicoli; 2) 1913-1914: (nn .13-33) 13 fascicoli; 3) 1915-1917: (nn. 34-57) 6 fascicoli; 4) 1919-1925: (nn. 58-90) 11 fascicoli (nn .70-80, 3 fascicoli, in cofanetto “Diversi”); 5) 1926-1927: (nn. 91-112) 15 (+ 1 in “Diversi”); 6) 1928-1929: (nn. 113-136) 14 (+ 2 in “Diversi”); 7) 1930-1931: (nn. 137-160) 15 fascicoli; 8) 1932-1933: (nn. 161-184) 14 fascicoli; 9) 1934-1936: (nn. 185-220) 19 fascicoli; 10) 1937-1938: (nn. 221-244) 12 fascicoli; 11) 1939-1940: (nn. 245-260) 11 fascicoli; 12) 1940-1944: (nn. 269-310) 13 fascicoli; 13) Diversi: 6 fascicoli che, per formato o per mancanza di spazio, non stavano nei relativi contenitori. Tracce d’uso e del tempo ad alcuni fascicoli ed ai contenitori, ma nel complesso insieme molto ben conservato.

            ECCEZIONALE RACCOLTA COMPLETA di tutti i 310 numeri della splendida rivista “L’Eroica”, capolavoro dell’arte della xilografia italiana durante la prima metà del XX secolo, pubblicata sotto la direzione di Ettore Cozzani (1884-1971) editore, scrittore ed intellettuale spezzino. Durante i primi tre anni, Cozzani fu affiancato alla direzione da Franco Oliva, architetto ed incisore. Oltre ad Adolfo De Carolis (1874-1928), celebre xilografo il cui stile ebbe un influsso determinante sull’illustrazione di primo Novecento, collaborarono alla rivista i più grandi interpreti della grafica del tempo, tra cui: Gino Barbieri, Vincenzo Bayeli, Mario Delitalia, Edoardo Del Neri, Stanis Dessì, Antonio Discovolo, Benvenuto Disertori, Pietro Dodero, Charles Doudet, Francesco Gamba, Cafiero Luperini, Emilio Mantelli, Guido Marussig, Publio Morbiducci, Antonello Moroni, Guido Nincheri, Francesco Nonni, Enrico Prampolini, Bruno da Osimo, Diego Pettinelli, Mario Reviglione, Gino Carlo Sensani, Lorenzo Viani. “Nata in atmosfera tardo-simbolista, “L’Eroica”, che “non aveva alle prime l’intenzione di costituire un repertorio elettivo di xilografie, ma che dovette la sua fortuna soprattutto a tale caratteristica”, segna la rinascita della xilografia attraverso il legno originale, già iniziata all’estero dalla fine dell’Ottocento […] come reazione alla xilografia industriale e coincide con l’esigenza di veicolare la parola con una forma grafica pertinente, in grado di recuperare il ‘gesto’ dell’artista […]. Incentivata da Cozzani e capeggiata da De Carolis che in quegli anni fonda la Corporazione degli Xilografi, si coagula intorno a “L’Eroica” una schiera di artisti che l’anno successivo si sottoporrà al giudizio del pubblico nella Prima Mostra internazionale di xilografia a Levanto […]. La rivista visse fino al 1944 e i suoi 310 numeri quasi tutti monografici […] rappresentano un repertorio fondamentale per osservare i mutamenti dello stile e l’oscillazione del gusto in un trentennio” (Paola Pallottino, Storia dell’illustrazione italiana. Cinque secoli di immagini riprodotte, Usher Arte, 2010, p. 298). Incisioni nitide e freschissime.

(13 contenitori)

Stima    15.000 / 20.000
120

(Periodici – Illustrati 900) “Derrière le miroir”. 1946-1949.

Una cartellina in folio (380 x 280 mm) contenente 24 numeri in 21 fascicoli sciolti dal n. 1 di dicembre 1946 al n. 24 di dicembre 1949. Cartella editoriale in piena tela con litografia realizzata da Chagall per la copertina del numero 121-122 applicata ai piatti. Qualche fascicolo leggermente ingiallito ma per il resto ottimo esemplare.

Rara e bella raccolta che include le prime quattro annate della famosa pubblicazione francese, ovvero 24 numeri in 21 fascicoli per lo più in prima edizione (tranne ove diversamente indicato), tra cui spicca quello doppio illustrato da sette splendide litografie a colori di Mirò. Derrière le miroir fu fondata nel 1946 da Aimé Maeght, proprietario di una illustre galleria d’arte contemporanea al n. 13 di rue de Téhéran a Parigi.

1946-1947, nn. 1-6 (ma non numerati a stampa):

1) Le Noir est une Couleur. 6 litografie originali di Geer Van Velde.

2) Sur Quatre Murs. 6 litografie originali  colori di André Marchand.

3) Lithographies originales de Rigaud. 8 litografie originali a colori di Rigaud. Seconda edizione.

4) BRAQUE. 1 litografia originale a colori.

5) Les Mains Eblouies. 6 litografie originali a colori di Jean Signovert. Seconda edizione.

6) Exposition Baya. 6 litografie originali a colori.

1948, nn. 7-14/15:

7) Jean Villery. 4 litografie originali a colori (primo fascicolo ad essere numerato).

8) Jean Peyrissac. 2 litografie originali a colori.

9) Pierre Pallut. 3 litografie originali a colori.

10) E. Béothy. 3 litografie originali a colori, di cui una bellissima a doppia pagina.

11-12) Bram e Geer Van Velde. 2 litografie originali di Geer Van Velde.

13) Germaine Richier. 1 litografia originale. Seconda edizione.

14-15) MIRÓ. 7 litografie originali a colori. Il fascicolo più bello.

1949, nn. 16-24:

16) Hofmann. 2 litografie originali a colori.

17) ELUARD. 2 litografie originali a colori di Roger Chastel.

18) Chauvin. Seconda edizione.

19) Seligmann. 5 litografie originali, di cui tre a colori. Seconda edizione.

20-21) L’Art Abstrait. 2 litografie originali a colori di Fernand LÉGER e 3 di Jean ARP.

22) Les Mains Eblouies. 4 litografie, di cui 3 originali a colori di Serge Rezvani.

23) Jean Bazaine. 4 litografie originali a cololri. Seconda edizione.

24) Adam. Seconda edizione.

                                                                          

                                                                          

Stima    1.500 / 1.800
Aggiudicazione:  Registrazione
91 - 120  di 122