Libri, manoscritti e autografi

20 GIUGNO 2017

Libri, manoscritti e autografi

Asta, 0215
FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
ore 10.30
Esposizione
FIRENZE
16-19 Giugno 2017
orario 10-13 / 14–19 
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it
 
 
 
Stima   150 € - 25000 €

Tutte le categorie

31 - 60  di 122
33

(Illustrati 700) PINE, John. The Tapestry Hangings of the House of Lords: Representing the several Engagements between the English and Spanish Fleets, in the ever memorable Year MDLXXXVIII, with the portraits of the Lord High-Admiral, and the other Noble Commanders, taken from Life. To which are added […] Ten Charts of the Sea-Coasts of England, and a General One of England, Scotland, Ireland, France, Holland &c. Shewing the places of action between the two Fleets […].London,  1739.

In folio (515 x 368 mm). [vi] 23 [1] pp. Frontespizio inciso entro elaborata cornice figurata, testo su due colonne, 18 tavole a doppia pagina montate su brachette. Legatura posteriore in mezzo marocchino blu notte con angoli, tasselli in marocchino rosso con titoli dorati al dorso, piatti marmorizzati, taglio superiore dorato. Frontespizio leggermente fiorito, altre minime fioriture marginali soprattutto alle pagine di testo, tracce del tempo, minime abrasioni alla legatura ma nel complesso copia molto buona.

            Magnifica opera che riproduce la serie di arazzi che documentavano le battaglie quotidiane tra la flotta britannica e l’Invincibile Armata spagnola nel 1588, e la successiva sconfitta di quest’ultima. Originariamente disegnati nel 1588 da Robert Adams, gli arazzi furono poi progettati da Hendrick Cornelisz Vroom e realizzati da Francis Spiering nel 1589 per Lord Howard di Effingham. Successivamente venduti a re Giacomo I, restarono appesi nella House of Lords dal 1616 fino alla loro distruzione nel fuoco che devastò Westminster nel 1834. L’opera si apre con una dedica a re Giorgio II, seguita da una lista dei sottoscrittori, e dalla relazione di Philip Morant dell’invasione spagnola del 1588. Essa include un elenco delle navi che costituivano la flotte britanniche e spagnole, con i rispettivi nomi, il peso, il numero di marinai e i nomi dei capitani di ciascuna nave. Seguono cinque tavole a doppia pagina che raffigurano dieci successivi assetti di guerra al largo delle coste dell’Inghilterra del sud, numerate I-X ed impresse in inchiostro verde. La sesta tavola a doppia pagina, colorata a mano, ritrae Regno Unito ed Irlanda con i vari luoghi degli scontri tra la flotta inglese e quella spagnola. Le dieci tavole successive, sempre a doppia pagina, numerate I-X, rappresentano scene delle battaglie stampate in inchiostro verde e ricchissime di dettagli. Tutte queste tavole sono contenute entro spesse ed elaborate cornici figurative con scene, ritratti di personaggi, grottesche e ornamentazioni varie, finissimamente incise in ogni particolare. L’opera si chiude con due mappe a doppia pagina, di cui la prima illustra le fortificazioni lungo le coste della Cornovaglia e del Devonshire, la seconda raffigura il corso del Tamigi, entrambe colorate a mano e spesso assenti. La presente copia è completa e in ottimo stato di conservazione.

 

Stima    10.000 / 12.000
34
Stima    800 / 1.000
35

(Caccia – Illustrati 600) RAIMONDI, Eugenio. Le caccie delle fiere armate, e disarmate, et de gl’animali quadrupedi, volatili, & acquatici. In Brescia, per Bartolomeo Fontana, 1621.

In 8vo (152 x 108 mm). [xvi] 410 [4] pp. [7] illustrazioni xilografiche a piena pagina, [8] illustrazioni calcografiche, di cui 7 ripiegate e una a piena pagina, [20] disegni di uccelli ed un bifolio manoscritto con altri due disegni. Testo in corsivo. Mezzo vitellino settecentesco, piatti marmorizzati, dorso liscio con titoli e filetti dorati, tagli spruzzati. Legatura sciupata, alcuno fascicoli protrusi, frontespizio e un paio di altre carte con margine superiore corto, un impercettibile forellino di tarlo e qualche altra traccia del tempo.

            RARA PRIMA EDIZIONE di questo importante trattato dedicato alla caccia, profusamente illustrato. Il presente esemplare è ulteriormente arricchito da una serie di disegni originali firmati da un certo Joannes Petrus Sonzonius, di cui 20 raffigurano uccelli, mentre il bifolio manoscritto contiene stralcio del testo “Dell’arte dello strucciero con il modo di conoscere quali siano i buoni falconi, di quante sorti,, quali migliori, … e come si devono fare governare, medicare et adoprare” (presumibilmente desunto da Dell’arte del strucciero con il modo di conoscere, e medicare falconi, astori, e sparavieri, e tutti gli uccelli di rapina. Adornato con le sue figure. Del sig. Francesco Carcano nobile di Vicenza, Milano, Filippo Ghisolfi, 1645), illustrato con disegno delle infermità che possono affliggere gli uccelli rapaci e degli strumenti “appropriati a dar foco alli uccelli di rapina” e descrizione dell’uso di tali strumenti. Le illustrazioni xilografiche hanno didascalie anticamente manoscritte “caccia del cervo”, “del cinghiale”, “dell’orso”, “dei tordi”, “dei piccioni selvaggi”, “cani da caccia”, “caccia con i falchi”. Le tavole calcografiche ripiegate illustrano “statura e bellezza del cervo”, “caccia del cinghiale con il schiopo”, “caccia del lepre”, “caccia dei cinghiali e dei cervi”, “caccia del leone”, e inoltre due incisioni con pesci, anguille, testuggini, pesce palla, ecc. Affascinante esemplare.

 

Stima    600 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
37

(Firenze – Illustrati 700) RICHA, Giuseppe. Notizie istoriche delle chiese fiorentine. Tomo primo [- decimo postumo ed ultimo]. In Firenze, nella stamperia di Pietro Gaetano Viviani, 1754-1762.

10 volumi in 4to (266 x 193 mm). Vignette calcografiche nel testo. Iniziali, fregi e vignette xilografiche. Mezza pergamena moderna con angoli, piatti marmorizzati, doppio tassello in marocchino scuro ai dorsi. Trascurabili tracce d’uso e del tempo, esemplare in barbe. [ii] viii 399 [1] pp. e 9 tavole calcografiche (ritratto dell’autore in antiporta e 8 tavole ripiegate); [ii] viii 356 pp. e 6 tavole ripiegate; vi 362 pp. e 6 tavole (di cui 5 ripiegate e una a piena pagina); viii 360 pp. e 5 tavole (di cui 3 ripiegate e 2 a piena pagina); lxxii 336 pp. e 6 tavole ripiegate; viii 390 pp. Presenti solo la facciata di Santa Maria del Fiore, il Sepolcro di Antonio d’Orso (ritaglio) e il ritratto di Dante;  vi 335 [1] pp. e 4 tavole (di cui 3 ripiegate e una a piena pagina); vi 396 pp. e 4 tavole fuori testo (di cui 2 a piena pagina e 2 ripiegate); viii 351 [1] pp. e 2 tavole ripiegate; xii 389 3 pp. (bianche) ed una carta di tavola fuori testo. Con nel complesso 45 (ed un ritaglio) di 48 tavole fuori testo.

PRIMA EDIZIONE di questa monumentale opera dedicata agli edifici religiosi fiorentini, via via descritti in base al quartiere in cui si trovano (Santa Croce, Santa Maria Novella, San Giovanni e Santo Spirito). “Si tratta una ricostruzione storica e di una puntuale descrizione dello stato degli edifici sacri e dei loro possedimenti, anche artistici, all’epoca, estremamente preziosa per risalire alle origini di tanto patrimonio fiorentino alla vigilia delle dispersioni che seguirono le soppressioni monastiche.” (Wikipedia) Il saggio è il frutto di una vastissima opera di ricerca e studio che il padre gesuita Giuseppe Richa (1693-1761) intraprese inizialmente per preparare le sue lezioni serali presso la chiesa di San Giovannino. L’apparato iconografico comprende tavole quasi tutte ripiegate che illustrano vedute delle chiese e delle piazze più belle di Firenze. Il sesto volume, ove mancano 2 tavole ripiegate e di una resta solo un ritaglio, è peraltro arricchito da una cospicua serie di interessantissime (e talora facete) note coeve in bella grafia.

 

 

Stima    1.500 / 2.000
38
Stima    600 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
39

(Gastronomia – Illustrati 500) SCAPPI, Bartolomeo. Opera di m. Bartolomeo Scappi, cuoco secreto di papa Pio Quinto divisa in sei libri […]. Con il discorso funerale, che fu fatto nelle essequie di papa Paulo III. Con le figure che fanno bisogno nella cucina, & alli reverendissimi nel Conclave. In Venetia, appresso Alessandro Vecchi, 1596.

In 4to (203 x 148 mm). [iii] 343 [1] carte. XXIIII xilografie a piena pagina e [1] a doppia pagina al termine del volume. Marca tipografica al frontespizio, iniziali e fregi xilografici. Legatura coeva in pergamena flessibile con titolo manoscritto al dorso, resti di bindelle. Assente l’antiporta e la carta [ ]4 con il ritratto dell’autore, galleria di tarlo al margine inferiore dei fascicoli H-L e O-R.

            Rara terza edizione del più celebre trattato gastronomico del Cinquecento, pubblicato per la prima volta a Venezia, da Michele Tramezzino, nel 1570. “Esso comprende sei libri: nel primo l’autore istruisce un giovane discepolo, spiegandogli il ruolo e la figura del cuoco, la maniera di scegliere le materie prime migliori e il modo corretto di allestire i locali di lavoro; il secondo libro descrive i diversi tipi e le varie cotture delle carni; il terzo è dedicato ai pesci; il quarto alla creazione dei menù, ossia alla scelta della vivande in relazione alla stagione; il quinto alla confezione di pasticci, crostate, torte e altre sorte di dolci; il sesto infine al vitto dei malati e dei convalescenti. Poco o nulla si sa della vita di Bartolomeo Scappi. Egli nacque a Bologna o più probabilmente in Veneto, come sostengono alcuni studiosi per via dell’inflessione dialettale della sua prosa. Da alcuni cenni biografici presenti nel trattato si apprende che nel 1536 si trovava a Roma con il compito di allestire, per conto del cardinale Lorenzo Campeggi, il banchetto di benvenuto per l’arrivo in città dell’imperatore Carlo V. Nel 1542 organizzò invece il convito che il cardinale Marin Grimani diede a Venezia in occasione della visita di Ranuccio Farnese. Scappi fu attivo in varie città italiane, ma lavorò prevalentemente a Roma, al servizio dei cardinali Pietro Bembo, Rodolfo Pio di Carpi e Jacopo Sadoleto e dei papi Giulio III e Pio IV, di cui nel frontespizio dell’Opera si definisce cuoco segreto. L’ultimo suo banchetto attestato è quello che preparò nel 1566 per celebrare l’anniversario dell’elezione di Pio V. Egli morì probabilmente poco prima o poco dopo la pubblicazione del suo trattato.” (Govi, I classici che hanno fatto l’Italia, Regnani 2010, n. 117).

 

Stima    800 / 900
Aggiudicazione:  Registrazione
40

(Illustrati 700) TASSO, Torquato. La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso con le figure di Giambatista Piazzetta alla sacra real maesta di Maria Teresa d’Austria. In Venezia, stampata da Giambatista Albrizzi, 1745.

In folio (437 x 304 mm). [14] 103 [i.e. 102, 1] 104-126 [1] 127-137 [1] 138-172 [1] 173-253 [2] carte. Antiporta allegorica, frontespizio impresso in rosso e nero con vignetta calcografica che raffigura allegoria della città di Venezia, ritratto di Maria Teresa da giovane, [20] tavole calcografiche entro ricche cornici decorative, [20] testatine entro cartigli che racchiudono l’argomento del canto e [20] iniziali figurate calcografiche all’inizio di ogni canto, [20] finalini (di cui 6 a piena pagina). Vitello spruzzato coevo, piatti decorati da cornici di filetti a secco, dorso a 6 nervi e 7 scomparti, il secondo con tassello dorato in marocchino rosso, gli altri finemente decorati in oro; unghiatura e dentelle dorate, sguardie marmorizzate (rinnovate); tagli rossi. Omessa nella numerazione la carta 14 come in tutti gli esemplari, così come è omessa la cartulazione in fine ai canti VIII, X, XI e XIV; alla pagina 127, inizio del canto XI, vi è una iniziale calcografica (la “M”) applicata a correggerne un’altra (la “C”); la tavola che raffigura il Piazzetta e l’Albrizzi in conversazione è applicata all’ultima carta; minime fioriture occasionali, qualche strappo marginale restaurato; restauri ben eseguiti ad angoli, cerniere e cuffie della legatura, per il resto copia molto buona.

                     PRIMA EDIZIONE, con stemma e dedica ad un personaggio diverso in calce a ciascuna tavola (nell’edizione successiva le didascalie riproducono versi dell’opera), di uno dei più celebri libri illustrati del Settecento, dedicato a Maria Teresa d’Austria, il cui ritratto (nella presente copia è il ritratto da giovane) compare all’inizio del libro. Le splendide tavole, capolavoro della grafica rococò, furono incise da Felice Polanzani su disegni di Giovanni Battista Piazzetta (1683-1754).

                                                                          

                                                                          

Stima    2.000 / 3.000
Aggiudicazione:  Registrazione
41

(Botanica – Pisa) TILLI, Michelangelo. Catalogus plantarum horti Pisani. Florentiae, typis Regiae Celsitudinis apud Tartinium & Franchium, 1723.

In folio (330 x 224 mm). xii [ii] 187 [1] pp. Frontespizio in rosso e nero con bella vignetta calcografica, 53 tavole calcografiche, di cui un  ritratto dell’autore inciso da T. van Cruysse su disegno di T. Redi, due prospetti dell’orto botanico ripiegati e 50 tavole botaniche a piena pagina. Pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso, tagli spruzzati d’azzurro. Alcune tavole un po’ brunite e quattro hanno margini più corti, in barbe. Per il resto copia molto buona.

                     Prima ed unica edizione di questa splendida opera dedicata all’Orto Botanico di Pisa da Michelangelo Tilli (1655-1740), che ne fu direttore a partire dal 1685. Docente universitario e naturalista, Tilli viaggiò a lungo soprattutto in Oriente ed in Africa per procurarsi campioni vegetali e flora esotica al fine di studiarne caratteristiche e modalità di coltivazione. Fu tra i primi in Italia ad utilizzare le serre, rendendo possibili la coltivazione di ananas, caffè e altre piante provenienti da paesi esotici. L’opera registra in ordine alfabetico circa 5.000 piante ed è magnificamente illustrata.

                                                                          

                                                                          

Stima    1.800 / 2.400
45

(Architettura – Illustrati 500) VITRUVIO. Architettura con il suo commento et figure Vetruvio in volgar lingua raportato per m. Gianbatista Caporali di Perugia. 1536. (Stampato in Perugia, nella Stamparia del Conte Iano Bigazzini, il dì primo d’Aprile, l’Anno 1536).

In folio piccolo (264 x 195 mm). [iii] 131 carte. Segnatura: A¹² B-Q8 R². Frontespizio architettonico xilografico, ritratto xilografico di Giano Bigazzini alla carta A2r, numerose illustrazioni xilografiche nel testo (di cui alcune ripiegate), grandi iniziali xilografiche. Testo circondato dal commento in corpo più piccolo. Pieno marocchino color nocciola, titoli e decorazioni in oro al dorso, custodia rivestita in carta marmorizzata. Frontespizio rifilato, minimi restauri marginali alle carte successive, il bifolio D4-D5 ha il margine inferiore leggermente più corto, altre tracce del tempo, ma nel complesso buona copia.

            Prima edizione tradotta e commentata da Giovan Battista Caporali (1476-1560), architetto e pittore, che comprende i primi cinque libri dell’Architettura di Vitruvio. Si tratta dell’unica opera pubblicata dal conte Giano Bigazzini, ritratto all’inizio del libro. Come risulta da documenti d’archivio, egli allestì una sua officina tipografica noleggiando torchio e caratteri da Cosimo Veronese, e ingaggiando il compositore Vittorio Muzioli. Testo ed illustrazioni seguono il modello della famosa edizione di Como del 1521, ma presentano qui un singolare carattere popolaresco, che fa di questa opera una delle più belle edizioni illustrate pubblicate nel XVI secolo a Perugia.

 

Stima    900 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
46

(Architettura – Illustrati 500) VITRUVIO. I dieci libri dell’architettura di m. Vitruvio. Tradotti & commentati da mons. Daniel Barbaro eletto Patriarca d'Aquileia, da lui riveduti & ampliati; & hora in piu commoda forma ridotti. In Venetia, appresso Francesco de’ Franceschi senese & Giovanni Chrieger Alemano Compagni, 1567.

In 4to (248 x 182 mm). [viii] 506 [i.e. 512] pp. Segnatura: a4 A-2H4 2I² 2K4 2L² 2M-3T4. I fascicoli I e L sono numerati ognuno come una sola pagina e contengono una illustrazione sulle due pagine interne, mentre le pagine esterne sono bianche. Frontespizio architettonico xilografico, numerose illustrazioni xilografiche nel testo, diagrammi tabelle e notazioni musicali, fregi e iniziali xilografici. Testo in romano e in corsivo. Mezzo marocchino marrone con angoli, piatti marmorizzati, titoli e decorazioni in oro al dorso. Breve galleria di tarlo e pallida gora al margine inferiore dei primi fascicoli, macchia d’unto al margine interno degli ultimi fascicoli, altre trascurabili tracce del tempo, ricorrenti annotazioni coeve ai margini, ma nel complesso buona copia genuina.

            Seconda edizione in volgare dell’Architettura di Vitruvio (la prima uscì nel 1556 per i tipi del Marcolini), tradotta e commentata da Daniele Barbaro, patriarca cattolico e umanista italiano, studioso di filosofia, matematica e ottica. L’opera è profusamente illustrata da oltre cento xilografie (di cui due a doppia pagina e numerose a piena pagina) che raffigurano soprattutto architetture e dettagli architettonici, ma anche macchine, orologi e mulini, attribuite all’intagliatore tedesco Giovanni Chrieger. Fascinoso esemplare ricco di marginalia coevi.

 

Stima    1.000 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
47

(Architettura – Illustrati 600) VITRUVIO. Les dix livres d’architecture de Vitruve corrigez et traduits nouvellement en François, avec des Notes & des Figures. Seconde Edition reveuë, corrigée, & augmentée. Par M. Perrault. A Paris, chez Jean Baptiste Coignard, 1684.

In folio (420 x 280 mm). [xviii] 354 [16] pp. [1] tavola. Antiporta calcografica incisa da Scotin su disegno di Sébastien Le Clerc, due testatine, due iniziali, un finalino e 67 tavole calcografiche (di cui 8 a doppia pagina montate su brachette); numerose illustrazioni xilografiche e diagrammi nel testo. Vitellino coevo, dorso a 6 nervi e 7 comparti, il secondo con tassello in marocchino rosso con titolo dorato, gli altri riccamente decorati in oro, sguardie marmorizzate, tagli spruzzati di rosso. Legatura sciupata, pagine leggermente ingiallite, irrilevanti tracce del tempo.

Seconda e più completa edizione tradotta e commentata da Claude Perrault, dopo la prima del 1673. Perrault (1613-1688), fratello del celebre Charles autore di favole, fu architetto di fama (partecipò alla costruzione della facciata est del Louvre). “L’unica traduzione di Vitruvio in francese, quella di Jean Martin del 1547, era ormai giudicata del tutto insufficiente. Una nuova traduzione che rappresentasse un riferimento teorico ufficiale e autorevole per l’Architettura francese, era una necessità impellente nell'ambito della politica culturale centralistica di Colbert che avrebbe portato, nel 1671, alla fondazione dell’Accademia reale di Architettura. La traduzione dei dieci libri del De architectura era un'impresa difficile e complessa […]. Alla conoscenza del latino e del greco, occorreva che fosse associata, oltre alla ovvia competenza teorica, storica e pratica in architettura, anche quella in una varietà di campi delle scienze naturali e della tecnica. Dando prova del rigore del suo approccio metodologico, Perrault riuscì nel difficile compito affidatogli da Colbert. La sua molteplicità di interessi, acutezza logica e rigore scientifico fecero sì che, nel relativamente breve tempo di sei o sette anni, egli portasse a termine l'opera, pubblicata nel 1673, raggiungendo un risultato da allora unanimemente apprezzato per la sua alta qualità scientifica. Nel ricchissimo apparato di note, Perrault riuscì spesso a chiarire passi oscuri e a lungo controversi, facendo anche ricorso alle sue conoscenze ed esperienze dirette in campo scientifico. L’opera fu ampiamente letta e commentata in un gran numero di sedute dell'Accademia reale di Architettura”. (Wikipedia) Le splendide e raffinatissime tavole calcografiche a corredo del testo sono opera dei maggiori incisori del tempo.

 

Stima    800 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
49

(Ingegneria idraulica – Toscana – Illustrati 700) XIMENES, Leonardo – BOSCOVICH, Ruggiero Giuseppe – ZANOTTI, Eustachio. Piano di operazioni idrauliche per ottenere la massima depressione del lago di Sesto o sia di Bientina. (In Lucca, Francesco Bonsignori, 1782).

In 4to (269 x 203 mm). x 347 [1] pp. Frontespizio calcografico e V tavole calcografiche più volte ripiegate. Pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso, tagli spruzzati di rosso. Pallide fioriture occasionali, margini esterni di un paio di tavole un po’ gualciti, per il resto copia molto buona.

                     Bell’esemplare di questo interessante trattato di ingegneria idraulica nel quale i tre autori propongono interventi risanatori per il lago di Bientina, all’epoca il più esteso dei laghi toscani e fonte di gravi problemi per le vicine città, che venivano periodicamente travolte da epidemie malariche. Il lago fu poi prosciugato nel 1859. L’opera si apre con uno squisito frontespizio calcografico a soggetto rurale entro cornice con tralci di vite. Le cinque tavole finali raffigurano una grande “Mappa delle Campagne, Laghi, Paludi Lucchesi e Toscane […] coll’indicazione della Linea d’un Nuovo Canale, da nominarsi il Nuovo Ozzeri”; una “Macchina idraulica”; un “Profilo generale del Nuovo Ozzeri […]”; “Profili per la botte sotterranea del Serchio”, e infine una “Pianta della foce di Viareggio nello stato attuale con l’aggiunta de’ nuovi lavori proposti”.

                                                                          

                                                                          

Stima    400 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
50

(Illustrati 800) ARIOSTO, Ludovico – DORÉ, Gustave. Orlando Furioso. Illustrato da Gustavo Dorè. Con prefazione di Giosuè Carducci. Milano, Fratelli Treves, 1881.

In folio (410 x 297 mm). xx 642 pp. Antiporta e [81] tavole. Frontespizio in rosso e nero, numerosissime illustrazioni nel testo. Legatura editoriale in tela rossa con il piatto anteriore e il dorso riccamente figurati in oro e nero, grande cornice nera al piatto posteriore. Qualche usale fioritura ed usura alla legatura, ma nel complesso bella copia.

            PRIMA EDIZIONE ITALIANA con le spettacolari illustrazioni del Doré. L’edizione originale era stata pubblicata a Parigi pochi anni prima (1879).

SI AGGIUNGE:

(Viaggio – Illustrati 800) ROUSSELET, Louis. L’India. Viaggio nell’India centrale e nel Bengala. Milano, Fratelli Treves, 1877.

In folio. 634 pp. e [80] tavole. Legatura editoriale in tela rossa riccamente decorata e figurata in oro. Usuali fioriture occasionali.

PRIMA EDIZIONE ITALIANA del racconto del viaggio che Rousselet fece in India tra il 1864 ed il 1870, profusamente illustrato.

SI AGGIUNGE:

(Viaggio – Illustrati 800) HÜBNER, Joseph Alexander von. Passeggiata intorno al mondo per il barone di Hubner. Traduzione del professore Michele Lessona, autorizzata dall’autore. Con 385 incisioni e 77 tavole staccate dal testo. Milano, Fratelli Treves, 1879.

In folio. 599 pp. e [77] tavole. Legatura editoriale in tela rossa riccamente decorata e figurata in oro. Usuali fioriture occasionali.

            Bellissima edizione, splendidamente illustrata, di questo testo del diplomatico austriaco Joseph Alexander von Hübner (1811-92), grande viaggiatore e storico. Il libro è soprattutto dedicato agli Stati Uniti, ma tratta anche Giappone e Cina.

SI AGGIUNGE:

(Viaggio – Illustrati 800) KADEN, Woldemar. La Svizzera descritta da Voldemaro Kaden. Con illustrazioni di Alessandro Calame, Arturo Calame ed altri celebri artisti. Opera illustrata da 328 incisioni e 64 tavole staccate dal testo. Seconda edizione. Milano: Fratelli Treves, 1881.

In folio. 506 pp. e 64 tavole. Legatura editoriale in tela rossa riccamente decorata e figurata in oro. Usuali fioriture occasionali.            Bellissima pubblicazione dedicata alla Svizzera, profusamente illustrata.

(4 volumi)

 

Stima    350 / 450
Aggiudicazione:  Registrazione
52

(Costumi – Illustrati 800) BRIDGENS, Richard. Sketches illustrative of the manners and costumes of France, Switzerland, and Italy. London, Baldwin, Cradock and Joy, Hatchard and son, 1821.

In folio (313 x 237 mm). Frontespizio calcografico colorato a amano, [ii] iv [ii] pp. [44] carte di testo interfoliate con [49] tavole calcografiche, di cui l’ultima più volte ripiegata, tutte finemente colorate a mano. Mezzo marocchino fulvo con angoli, piatti marmorizzati, dorso con nervi e tassello dorato; in barbe. Qualche pallida fioritura occasionale, un paio di tavole leggermente gualcite, per il resto copia molto buona.

                     Bella copia in barbe, completa delle sue 50 tavole calcografiche in fine coloritura coeva, di questa incantevole raccolta di costumi e mestieri. Si va dalle venditrici parigine di limonata e fiori, al pellegrino con uno scialle di conchiglie, dalle donne di Dieppe, Torino, Vercelli, Lodi, Lerici, Pisa, Castellana, Roma, Tivoli, Napoli, ai mestieri romani (macellaio, suonatori di strada, scrittore di lettere, pifferai, archeologi) e agli ornamenti per buoi e muli Sono inclusi mezzi di trasporto (vetturino, carro da fieno, carro da vino, ecc.), pubbliche esecuzioni, guardie papali, il carnevale romano, processioni, sei tavole con 33 copricapi e acconciature, e tre tavole che illustrano gesti tipicamente italiani: “Badate!”, “Troppo tardi”, “Non è possibile”, “Cattivo!!!”.  

                                                                          

                                                                          

Stima    400 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
56

(Illustrati 800 – Toscana) FONTANI, Francesco. Viaggio pittorico della Toscana. In Firenze, presso Giuseppe Tofani e compagno, 1801-1803.

3 volumi in folio (578 x 414 mm). Volume primo: viii 168 pp. e [79] tavole, ovvero: 1 carta geografica della Toscana a doppia pagina, 1 pianta della città di Firenze a doppia pagina, 77 tavole fuori testo delle quali 1 a doppia pagina. Volume secondo: iv 140 pp. e [64] tavole, ovvero: 1 pianta la città di Pisa a doppia pagina, 1 pianta della città e porto di Livorno a doppia pagina, 62 tavole fuori testo delle quali 2 a doppia pagina. Volume terzo: iv 140 pp. e [66] tavole, ovvero: 1 pianta della città di Siena a doppia pagina e 65 tavole fuori testo, delle quali 1 a doppia pagina. Legatura coeva in mezzo marocchino spruzzato con angoli, dorsi con 7 nervi e 8 scomparti, il secondo e il quinto con tasselli in pelle arancione e verde e titoli dorati, gli altri scomparti riccamente decorati in oro, piatti marmorizzati, tagli rossi. Abrasioni alla legatura (i piatti sono stati anticamente ricoperti con due diverse carte marmorizzate), usuali fioriture occasionali soprattutto alle carte iniziali e finali, ma nel complesso buona copia genuina, estremamente marginosa e con TUTTE LE ACQUETINTE RIQUADRATE DA CORNICE COLOR OCRA.

                     PRIMA EDIZIONE di questa magnifica opera dedicata alla Toscana e profusamente illustrata da 209 acquetinte finemente incise, tutte protette da velina. Il libro ebbe così successo che se ne fecero altre due edizioni di formato più piccolo nel 1817 e nel 1827-34. L’abate Fontani (1748-1818), studioso dai poliedrici interessi che spaziavano dalla filologia, all’archeologia, alle belle arti, fu bibliotecario e antiquario della famiglia Riccardi, nonché autore di altri numerose pubblicazioni. Le vedute furono disegnate dai fratelli Terreni e da loro incise con l’aiuto dei migliori calcografi toscani dell’epoca. Nel suo genere, questa raccolta è un piccolo capolavoro. DEDICA MANOSCRITTA DEI FRATELLI TERRENI AD ALESSANDRO I.

(3 volumi)

                                                                          

Stima    3.500 / 4.000
Aggiudicazione:  Registrazione
60

(Illustrati 800) KLINGER, Max  APULEIO. Amor und Psyche. Ein Mä des       

Apulejus. Aus dem Lateinischen von Reinhold Jachmann. Illustrirt in 46    

Original-Radirungen und ornamentirt von Max Klinger. Mü Th. Stroefer      

(1881).                                                                   

In folio (353 x 256 mm). [viii] lxviii pp. Con 46 incisioni originali (15 a

piena pagina fuori testo, 31 su carta Chine applicata). Testo entro ampie 

cornici figurate e decorate. Legatura editoriale in piena tela blu        

riccamente decorata in oro, argento e nero, tagli dorati, sguardie in carta

decorata con motivo floreale in verde e oro. Minime tracce duso alla      

legatura e altre trascurabili tracce del tempo. Nel complesso copia molto 

buona.                                                                    

PRIMA EDIZIONE di uno dei più bei libri Klinger e capolavoro del Simbolismo

tedesco. Unica serie di incisioni create da Max Klinger (1857-1920) per   

illustrare la favola di Amore e Psiche. Amor und Psyche [ è lunica opera 

di Klinger che illustra un testo letterario, ed è anche la sola in forma di

libro [ Dedicato a Johannes Brahms, è stampato nel 1880 a Monaco da Theo 

Strö in-folio piccolo [ con copertina in percallina blu [ impressa in   

oro, argento e nero e tre tagli dorati. Lopera contiene quindici grandi   

incisioni allacquaforte e allacquatinta fuori testo, impresse su cartoncino

crema e protette da veline, e trentuno più piccole di vario formato,      

stampate su sottilissima carta chine e incollate negli spazi bianchi del  

testo racchiuso da bordure xilografiche figurate. In questo libro Klinger 

fa rivivere il mondo dellantichità attraverso gli occhi di un artista     

moderno. (Santo Alligo, Pittori di carta. Libri illustrati tra Otto e     

Novecento, Volume III, Little Nemo 2007, pp. 54-56).                      

Stima    800 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
31 - 60  di 122