DIPINTI DAL XVI AL XX SECOLO

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Maestro della Floridiana (Carlo Manieri)

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Maestro della Floridiana (Carlo Manieri)

(Taranto? documentato a Roma dal 1662 al 1700)                            

NATURA MORTA CON FRUTTI, ANGURIA E UVA

olio su tela, cm 62x75

 

L'opera è corredata da parere scritto di Mina Gregori del 13 giugno 2007 che riportiamo integralmente.

 

"Già attribuito a Giovanni Paolo Spadino, questa natura morta appartiene chiaramente al gruppo di opere del Maestro della Floridiana, un pittore che fu ritenuto napoletano da Raffaello Causa, e così per molto tempo fino alla identificazione recente con Carlo Manieri, pittore pugliese attivo a Roma, del quale è stata presentata una vasta produzione che dovrà essere vagliata criticamente.

E' opportuno per il momento restringersi ai dipinti conservati alla Floridiana e ad altri due già in collezione Lorenzelli, che hanno strette attinenze con il nostro dipinto, ed estendersi al quadro più grande di collezione privata recentemente pubblicato, dove si vede in alto, come particolare inserito, il gruppo di vegetali di uno dei dipinti della Floridiana con la coppa con i fichi. Un solido riferimento, come si è detto, è quello offerto dalle nature morte conservate alla Floridiana, ora a Capodimone, dove troviamo tutti gli elementi presenti nel nostro esemplare. In una di queste opere si notano stringenti somiglianze nella concentrazione al centro della luce e della massima intensità coloristica che è rappresentata dall'anguria, con caratteristiche simili in ambedue i dipinti.

In questi esemplari conservati a Napoli va sottolineata la stretta affinità con queste tele delle pere e dei grappoli d'uva, così come della distribuzione dei fichi e degli altri frutti sul piano. Il Causa ha visto in questo pittore la continuità dall'ultimo Luca Forte, ma non ci sono dubbi che il Maestro della Floridiana ha rapporti con Cerquozzi e Michele Pace ed è anche aggiornato sulle novità della pittura barocca a Roma di Abraham Brueghel e forse di Franz Werner Tamm, nordici che ebbero a Roma un posto di primaria importanza. Il Brueghel, dopo un periodo romano iniziato dal 1659, si fissò a Napoli a partire dal 1675.

Quanto al Tamm, di origine tedesca e pittore anche di quadri sacri, si fissò a Roma intorno al 1685. La sua natura morta con i soliti frutti conservata a Roma a palazzo Barberini mi sembra un riferimento non trascurabile per gli sviluppi del tempo dell'attività del Maestro della Floridiana-Carlo Manieri. L'opera qui esaminata rappresenta una notevole e sicura aggiunta a questo emergente specialista di natura morta."